Commento modelli gennaio 2013
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GallagherRM
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Questa l'analisi di Madr*****:
I modelli fisico-matematici sono oramai tutti indirizzati verso l’avvento del blocking descritto mesi fa per gennaio, che avrebbe enfatizzato un periodo meteorologico con freddo e neve. Come da premesse descritte e anticipate, avremo una seconda parte di Gennaio sempre più verso un rigore invernale, che sarà contraddistinto da neve in arrivo su molte regioni italiane.
Le scorse settimane si leggeva in giro di un inverno destinato al flop, che non avrebbe favorito gelo e neve, e già si sentenziava la fine della stagione invernale. Il tutto era rimarcato dai modelli fisico-matematici, che non avendo ancora l’arcano, non riuscivano a pronosticare in anticipo sui tempi, la eccezionale recrudescenza invernale di Gennaio.
Si delinea una evoluzione atmosferica indubbiamente delicata per l’Italia, poiche’ ci ritroveremo con un periodo meteo climatico indirizzato a tempo perturbato, con l’arrivo della neve anche in pianura mista graupel. I giochi nevosi inizieranno con l’avvento dal rodano di nucleo gelido a 500 hpa, oramai stazionante da giorni appena a nordest dell’Italia.
L’ingresso di questa depressione da nordovest in un contesto di flusso polare marittimo, farà degenerare l’aspetto meteorologico dall’inizio della seconda parte del mese di Gennaio. L’ area ciclonica in seno al JS, aggancerà il nucleo gelido sull’Europa settentrionale ed orientale, e innescherà un ineluttabile richiamo di aria molto fredda a tutte le quote.
Sarà un peggioramento da manuale, per costruire importanti precipitazioni nevose sull’Italia anche sul lato Tirrenico, poiché il nucleo gelido avrà più pulsazioni verso il Tirreno e lo Stivale.
Queste invadenze sempre più dirette e centrate sull’Italia, favoriranno l’ingresso dell’aria molto fredda in un primo aggiramento delle Alpi, con ingresso dalla porta del rodano. Una situazione congeniale per neve e graupel anche sulle pianure tirreniche, per la presenza di aria fredda a tutte le quote, che si arricchirà di umidità dal mare.
Ad inizio settimana del 14/20 gennaio, assisteremo alla neve in arrivo al Nord anche se non diffusa dal lunedì, per richiamo freddo da est-nordest, mentre altra aria artica si getterà dal rodano verso l’Italia.
Avremo vari impulsi perturbati, che genereranno neve al Nord in pianura specie nordest e Emilia interna e più sparsa sul resto del nord, con effetto stau sull’estremo nordovest per venti orientali. Nel corso della settimana le precipitazioni tenderanno a concentrarsi più verso il Centro-sud, per la genesi di minimi sul Tirreno anche profondi, alimentati dalla goccia gelida in quota.
A metà settimana quadro atmosferico compromesso, con arrivo di neve molto bassa collinare anche sul Centro Italia ad iniziare dalle Tirreniche, con ulteriore abbassamento della quota neve in pianura mista graupel, specie su Toscana,Umbria e alto lazio. In questa fase Firenze potrebbe già imbiancarsi come altre zone interne, mentre la costa sarà interessata da graupel anche energico, con rovesci e temporali anche energici.
Nel corso della settimana nelle giornate del giovedì e venerdì, l’ulteriore pulsazione della goccia fredda in posizionamento dal Tirreno sulla Penisola, costruiranno un altro minimo più sull’Italia centrale e il nordest. In questa fase arrivo di ulteriore freddo e geopotenziali bassi, con isoterme significative a 500 e 850 hPa, che incentiveranno precipitazioni nevose anche intense sul centro Italia.
La neve mista graupel cadrà copiosa sui versanti esposti di Toscana-Umbria e alto Lazio dal giovedì anche in pianura, in spostamento verso Umbria-Marche e resto del lazio, in compagnia del nordest e l’Emilia. Intensificazione della neve sul centro Italia fra seconda parte del giovedì e tutto il venerdì, con coinvolgimento progressivo dal venerdì e sabato, verso Roma e il resto del Sud.
Mentre il Centro-sud sarà sotto fitte nevicate e graupel, il Nord vedrà un miglioramento progressivo che sarà già attivo sulla pianura centro-occidentale, in estensione verso il nordest, ma con molto gelo in arrivo.
Aspettiamoci il gelo diffuso anche verso il centro Italia allo spostamento del minimo verso il Sud. In questa fase la neve si concentrerà sulle adriatiche in pianura e al Sud fra quote di bassissima collina come mista graupel in località di pianura.
Si delinea un prossimo fine settimana all’insegna del gelo per le basse temperature che saranno costruite dal richiamo di aria molto fredda continentale, l’effetto albedo e le inversioni termiche. Saranno presenti residue precipitazioni basso Adriatico e al Sud come da effetto stau su tutto il versante orientale, in successiva probabile nuova degenerazione atmosferica, per la settimana che andrà dal 21 al 26 gennaio, a caratteristiche artiche.
Sarà una fase importante, poiché si potrebbe aggiungere il primo effetto termico del possente stratwarming che si è scatenato nella prima parte di Gennaio, a cui si affiancherà in seguito, anche un ulteriore blocking che si delinea intorno alle giornate del 24 gennaio, come uno successivo ancora più energico, per la prima parte del mese di febbraio.
I modelli fisico-matematici sono oramai tutti indirizzati verso l’avvento del blocking descritto mesi fa per gennaio, che avrebbe enfatizzato un periodo meteorologico con freddo e neve. Come da premesse descritte e anticipate, avremo una seconda parte di Gennaio sempre più verso un rigore invernale, che sarà contraddistinto da neve in arrivo su molte regioni italiane.
Le scorse settimane si leggeva in giro di un inverno destinato al flop, che non avrebbe favorito gelo e neve, e già si sentenziava la fine della stagione invernale. Il tutto era rimarcato dai modelli fisico-matematici, che non avendo ancora l’arcano, non riuscivano a pronosticare in anticipo sui tempi, la eccezionale recrudescenza invernale di Gennaio.
Si delinea una evoluzione atmosferica indubbiamente delicata per l’Italia, poiche’ ci ritroveremo con un periodo meteo climatico indirizzato a tempo perturbato, con l’arrivo della neve anche in pianura mista graupel. I giochi nevosi inizieranno con l’avvento dal rodano di nucleo gelido a 500 hpa, oramai stazionante da giorni appena a nordest dell’Italia.
L’ingresso di questa depressione da nordovest in un contesto di flusso polare marittimo, farà degenerare l’aspetto meteorologico dall’inizio della seconda parte del mese di Gennaio. L’ area ciclonica in seno al JS, aggancerà il nucleo gelido sull’Europa settentrionale ed orientale, e innescherà un ineluttabile richiamo di aria molto fredda a tutte le quote.
Sarà un peggioramento da manuale, per costruire importanti precipitazioni nevose sull’Italia anche sul lato Tirrenico, poiché il nucleo gelido avrà più pulsazioni verso il Tirreno e lo Stivale.
Queste invadenze sempre più dirette e centrate sull’Italia, favoriranno l’ingresso dell’aria molto fredda in un primo aggiramento delle Alpi, con ingresso dalla porta del rodano. Una situazione congeniale per neve e graupel anche sulle pianure tirreniche, per la presenza di aria fredda a tutte le quote, che si arricchirà di umidità dal mare.
Ad inizio settimana del 14/20 gennaio, assisteremo alla neve in arrivo al Nord anche se non diffusa dal lunedì, per richiamo freddo da est-nordest, mentre altra aria artica si getterà dal rodano verso l’Italia.
Avremo vari impulsi perturbati, che genereranno neve al Nord in pianura specie nordest e Emilia interna e più sparsa sul resto del nord, con effetto stau sull’estremo nordovest per venti orientali. Nel corso della settimana le precipitazioni tenderanno a concentrarsi più verso il Centro-sud, per la genesi di minimi sul Tirreno anche profondi, alimentati dalla goccia gelida in quota.
A metà settimana quadro atmosferico compromesso, con arrivo di neve molto bassa collinare anche sul Centro Italia ad iniziare dalle Tirreniche, con ulteriore abbassamento della quota neve in pianura mista graupel, specie su Toscana,Umbria e alto lazio. In questa fase Firenze potrebbe già imbiancarsi come altre zone interne, mentre la costa sarà interessata da graupel anche energico, con rovesci e temporali anche energici.
Nel corso della settimana nelle giornate del giovedì e venerdì, l’ulteriore pulsazione della goccia fredda in posizionamento dal Tirreno sulla Penisola, costruiranno un altro minimo più sull’Italia centrale e il nordest. In questa fase arrivo di ulteriore freddo e geopotenziali bassi, con isoterme significative a 500 e 850 hPa, che incentiveranno precipitazioni nevose anche intense sul centro Italia.
La neve mista graupel cadrà copiosa sui versanti esposti di Toscana-Umbria e alto Lazio dal giovedì anche in pianura, in spostamento verso Umbria-Marche e resto del lazio, in compagnia del nordest e l’Emilia. Intensificazione della neve sul centro Italia fra seconda parte del giovedì e tutto il venerdì, con coinvolgimento progressivo dal venerdì e sabato, verso Roma e il resto del Sud.
Mentre il Centro-sud sarà sotto fitte nevicate e graupel, il Nord vedrà un miglioramento progressivo che sarà già attivo sulla pianura centro-occidentale, in estensione verso il nordest, ma con molto gelo in arrivo.
Aspettiamoci il gelo diffuso anche verso il centro Italia allo spostamento del minimo verso il Sud. In questa fase la neve si concentrerà sulle adriatiche in pianura e al Sud fra quote di bassissima collina come mista graupel in località di pianura.
Si delinea un prossimo fine settimana all’insegna del gelo per le basse temperature che saranno costruite dal richiamo di aria molto fredda continentale, l’effetto albedo e le inversioni termiche. Saranno presenti residue precipitazioni basso Adriatico e al Sud come da effetto stau su tutto il versante orientale, in successiva probabile nuova degenerazione atmosferica, per la settimana che andrà dal 21 al 26 gennaio, a caratteristiche artiche.
Sarà una fase importante, poiché si potrebbe aggiungere il primo effetto termico del possente stratwarming che si è scatenato nella prima parte di Gennaio, a cui si affiancherà in seguito, anche un ulteriore blocking che si delinea intorno alle giornate del 24 gennaio, come uno successivo ancora più energico, per la prima parte del mese di febbraio.
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GallagherRM
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darksnowstorm
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GallagherRM ha scritto:Questa l'analisi di Madr*****:
I modelli fisico-matematici sono oramai tutti indirizzati verso l’avvento del blocking descritto mesi fa per gennaio, che avrebbe enfatizzato un periodo meteorologico con freddo e neve. Come da premesse descritte e anticipate, avremo una seconda parte di Gennaio sempre più verso un rigore invernale, che sarà contraddistinto da neve in arrivo su molte regioni italiane.
Le scorse settimane si leggeva in giro di un inverno destinato al flop, che non avrebbe favorito gelo e neve, e già si sentenziava la fine della stagione invernale. Il tutto era rimarcato dai modelli fisico-matematici, che non avendo ancora l’arcano, non riuscivano a pronosticare in anticipo sui tempi, la eccezionale recrudescenza invernale di Gennaio.
Si delinea una evoluzione atmosferica indubbiamente delicata per l’Italia, poiche’ ci ritroveremo con un periodo meteo climatico indirizzato a tempo perturbato, con l’arrivo della neve anche in pianura mista graupel. I giochi nevosi inizieranno con l’avvento dal rodano di nucleo gelido a 500 hpa, oramai stazionante da giorni appena a nordest dell’Italia.
L’ingresso di questa depressione da nordovest in un contesto di flusso polare marittimo, farà degenerare l’aspetto meteorologico dall’inizio della seconda parte del mese di Gennaio. L’ area ciclonica in seno al JS, aggancerà il nucleo gelido sull’Europa settentrionale ed orientale, e innescherà un ineluttabile richiamo di aria molto fredda a tutte le quote.
Sarà un peggioramento da manuale, per costruire importanti precipitazioni nevose sull’Italia anche sul lato Tirrenico, poiché il nucleo gelido avrà più pulsazioni verso il Tirreno e lo Stivale.
Queste invadenze sempre più dirette e centrate sull’Italia, favoriranno l’ingresso dell’aria molto fredda in un primo aggiramento delle Alpi, con ingresso dalla porta del rodano. Una situazione congeniale per neve e graupel anche sulle pianure tirreniche, per la presenza di aria fredda a tutte le quote, che si arricchirà di umidità dal mare.
Ad inizio settimana del 14/20 gennaio, assisteremo alla neve in arrivo al Nord anche se non diffusa dal lunedì, per richiamo freddo da est-nordest, mentre altra aria artica si getterà dal rodano verso l’Italia.
Avremo vari impulsi perturbati, che genereranno neve al Nord in pianura specie nordest e Emilia interna e più sparsa sul resto del nord, con effetto stau sull’estremo nordovest per venti orientali. Nel corso della settimana le precipitazioni tenderanno a concentrarsi più verso il Centro-sud, per la genesi di minimi sul Tirreno anche profondi, alimentati dalla goccia gelida in quota.
A metà settimana quadro atmosferico compromesso, con arrivo di neve molto bassa collinare anche sul Centro Italia ad iniziare dalle Tirreniche, con ulteriore abbassamento della quota neve in pianura mista graupel, specie su Toscana,Umbria e alto lazio. In questa fase Firenze potrebbe già imbiancarsi come altre zone interne, mentre la costa sarà interessata da graupel anche energico, con rovesci e temporali anche energici.
Nel corso della settimana nelle giornate del giovedì e venerdì, l’ulteriore pulsazione della goccia fredda in posizionamento dal Tirreno sulla Penisola, costruiranno un altro minimo più sull’Italia centrale e il nordest. In questa fase arrivo di ulteriore freddo e geopotenziali bassi, con isoterme significative a 500 e 850 hPa, che incentiveranno precipitazioni nevose anche intense sul centro Italia.
La neve mista graupel cadrà copiosa sui versanti esposti di Toscana-Umbria e alto Lazio dal giovedì anche in pianura, in spostamento verso Umbria-Marche e resto del lazio, in compagnia del nordest e l’Emilia. Intensificazione della neve sul centro Italia fra seconda parte del giovedì e tutto il venerdì, con coinvolgimento progressivo dal venerdì e sabato, verso Roma e il resto del Sud.
Mentre il Centro-sud sarà sotto fitte nevicate e graupel, il Nord vedrà un miglioramento progressivo che sarà già attivo sulla pianura centro-occidentale, in estensione verso il nordest, ma con molto gelo in arrivo.
Aspettiamoci il gelo diffuso anche verso il centro Italia allo spostamento del minimo verso il Sud. In questa fase la neve si concentrerà sulle adriatiche in pianura e al Sud fra quote di bassissima collina come mista graupel in località di pianura.
Si delinea un prossimo fine settimana all’insegna del gelo per le basse temperature che saranno costruite dal richiamo di aria molto fredda continentale, l’effetto albedo e le inversioni termiche. Saranno presenti residue precipitazioni basso Adriatico e al Sud come da effetto stau su tutto il versante orientale, in successiva probabile nuova degenerazione atmosferica, per la settimana che andrà dal 21 al 26 gennaio, a caratteristiche artiche.
Sarà una fase importante, poiché si potrebbe aggiungere il primo effetto termico del possente stratwarming che si è scatenato nella prima parte di Gennaio, a cui si affiancherà in seguito, anche un ulteriore blocking che si delinea intorno alle giornate del 24 gennaio, come uno successivo ancora più energico, per la prima parte del mese di febbraio.
mi da confrto
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GallagherRM
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E chi non vorrebbe sentirle queste affermazioni? Madr***** ha praticamente ricoperto di neve l'Italia intera... Avrà fatto 500.000 visualizzazioni con un articolo del genere... Soldi a volontà... Il sito esterno che da anni spara articoli folli per prenderci in giro, cioè "il.....it colpisce ancora... Stanno scadendo nel ridicolo!GallagherRM ha scritto:Questa l'analisi di Madr*****:
I modelli fisico-matematici sono oramai tutti indirizzati verso l’avvento del blocking descritto mesi fa per gennaio, che avrebbe enfatizzato un periodo meteorologico con freddo e neve. Come da premesse descritte e anticipate, avremo una seconda parte di Gennaio sempre più verso un rigore invernale, che sarà contraddistinto da neve in arrivo su molte regioni italiane.
Le scorse settimane si leggeva in giro di un inverno destinato al flop, che non avrebbe favorito gelo e neve, e già si sentenziava la fine della stagione invernale. Il tutto era rimarcato dai modelli fisico-matematici, che non avendo ancora l’arcano, non riuscivano a pronosticare in anticipo sui tempi, la eccezionale recrudescenza invernale di Gennaio.
Si delinea una evoluzione atmosferica indubbiamente delicata per l’Italia, poiche’ ci ritroveremo con un periodo meteo climatico indirizzato a tempo perturbato, con l’arrivo della neve anche in pianura mista graupel. I giochi nevosi inizieranno con l’avvento dal rodano di nucleo gelido a 500 hpa, oramai stazionante da giorni appena a nordest dell’Italia.
L’ingresso di questa depressione da nordovest in un contesto di flusso polare marittimo, farà degenerare l’aspetto meteorologico dall’inizio della seconda parte del mese di Gennaio. L’ area ciclonica in seno al JS, aggancerà il nucleo gelido sull’Europa settentrionale ed orientale, e innescherà un ineluttabile richiamo di aria molto fredda a tutte le quote.
Sarà un peggioramento da manuale, per costruire importanti precipitazioni nevose sull’Italia anche sul lato Tirrenico, poiché il nucleo gelido avrà più pulsazioni verso il Tirreno e lo Stivale.
Queste invadenze sempre più dirette e centrate sull’Italia, favoriranno l’ingresso dell’aria molto fredda in un primo aggiramento delle Alpi, con ingresso dalla porta del rodano. Una situazione congeniale per neve e graupel anche sulle pianure tirreniche, per la presenza di aria fredda a tutte le quote, che si arricchirà di umidità dal mare.
Ad inizio settimana del 14/20 gennaio, assisteremo alla neve in arrivo al Nord anche se non diffusa dal lunedì, per richiamo freddo da est-nordest, mentre altra aria artica si getterà dal rodano verso l’Italia.
Avremo vari impulsi perturbati, che genereranno neve al Nord in pianura specie nordest e Emilia interna e più sparsa sul resto del nord, con effetto stau sull’estremo nordovest per venti orientali. Nel corso della settimana le precipitazioni tenderanno a concentrarsi più verso il Centro-sud, per la genesi di minimi sul Tirreno anche profondi, alimentati dalla goccia gelida in quota.
A metà settimana quadro atmosferico compromesso, con arrivo di neve molto bassa collinare anche sul Centro Italia ad iniziare dalle Tirreniche, con ulteriore abbassamento della quota neve in pianura mista graupel, specie su Toscana,Umbria e alto lazio. In questa fase Firenze potrebbe già imbiancarsi come altre zone interne, mentre la costa sarà interessata da graupel anche energico, con rovesci e temporali anche energici.
Nel corso della settimana nelle giornate del giovedì e venerdì, l’ulteriore pulsazione della goccia fredda in posizionamento dal Tirreno sulla Penisola, costruiranno un altro minimo più sull’Italia centrale e il nordest. In questa fase arrivo di ulteriore freddo e geopotenziali bassi, con isoterme significative a 500 e 850 hPa, che incentiveranno precipitazioni nevose anche intense sul centro Italia.
La neve mista graupel cadrà copiosa sui versanti esposti di Toscana-Umbria e alto Lazio dal giovedì anche in pianura, in spostamento verso Umbria-Marche e resto del lazio, in compagnia del nordest e l’Emilia. Intensificazione della neve sul centro Italia fra seconda parte del giovedì e tutto il venerdì, con coinvolgimento progressivo dal venerdì e sabato, verso Roma e il resto del Sud.
Mentre il Centro-sud sarà sotto fitte nevicate e graupel, il Nord vedrà un miglioramento progressivo che sarà già attivo sulla pianura centro-occidentale, in estensione verso il nordest, ma con molto gelo in arrivo.
Aspettiamoci il gelo diffuso anche verso il centro Italia allo spostamento del minimo verso il Sud. In questa fase la neve si concentrerà sulle adriatiche in pianura e al Sud fra quote di bassissima collina come mista graupel in località di pianura.
Si delinea un prossimo fine settimana all’insegna del gelo per le basse temperature che saranno costruite dal richiamo di aria molto fredda continentale, l’effetto albedo e le inversioni termiche. Saranno presenti residue precipitazioni basso Adriatico e al Sud come da effetto stau su tutto il versante orientale, in successiva probabile nuova degenerazione atmosferica, per la settimana che andrà dal 21 al 26 gennaio, a caratteristiche artiche.
Sarà una fase importante, poiché si potrebbe aggiungere il primo effetto termico del possente stratwarming che si è scatenato nella prima parte di Gennaio, a cui si affiancherà in seguito, anche un ulteriore blocking che si delinea intorno alle giornate del 24 gennaio, come uno successivo ancora più energico, per la prima parte del mese di febbraio.
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