Situazione innevamento sulle Alpi
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Non sono queste le perturbazioni che portano neve sulle Alpi Italiane, salvo ristrettissime zone di confine: M.Bianco, Alto Monte Rosa, Ossola, Confine Alto Adige/Austria
Appuntamento a Febbraio non prima... ormai quando una situazione è in STALLO difficilmente si sblocca in Gennaio, occorre un ritorno di aria più mite, un cambio circolatorio generalizzato che consenta l'ingresso franco di correnti atlantiche con minimi secondari nel mediterraneo.
Ormai sono ANNI e ANNI che le configurazioni del semestre freddo generalmente si ripetono
- Ottobre: HP mite, generalmente ancora estivo al sud
- Novembre: tendenzialmente alluvionale al NW per profonde depressioni mediterranee nei primi contrasti stagionali, in un contesto mite con quota neve alta. periodi di HP ancora lunghi e possibili.
- Dicembre: generalmente HP con scarsissime precipitazioni, freddo da inversioni, mite specialmente nel periodo natalizio.
- Gennaio perturbato al sud o zone di confine per correnti da NW o NE, ancora tendenzialmente secco al nord italia, ma meno che dicembre con prime nevicate a bassa quota o localmente in pianura
- Febbraio + perturbato al Nord con abbondanti nevicate sulle Alpi più prossime alla valpadana, dove sconfina spesso la neve. Periodo dell'inverno meno probabile per HP
- Marzo generalmente perturbato con neve sulle Alpi a quote medio basse, variabile per primi contrasti stagionali, zonalità scarsa
- Aprile: primo mese con presenza di HP già invadente, specialmente al sud e isole, grande variabilità al Nord con maggiori perturbazioni verso maggio ma già rischio di estate anticipata nel caso di spanciamento anticiclonico
Appuntamento a Febbraio non prima... ormai quando una situazione è in STALLO difficilmente si sblocca in Gennaio, occorre un ritorno di aria più mite, un cambio circolatorio generalizzato che consenta l'ingresso franco di correnti atlantiche con minimi secondari nel mediterraneo.
Ormai sono ANNI e ANNI che le configurazioni del semestre freddo generalmente si ripetono
- Ottobre: HP mite, generalmente ancora estivo al sud
- Novembre: tendenzialmente alluvionale al NW per profonde depressioni mediterranee nei primi contrasti stagionali, in un contesto mite con quota neve alta. periodi di HP ancora lunghi e possibili.
- Dicembre: generalmente HP con scarsissime precipitazioni, freddo da inversioni, mite specialmente nel periodo natalizio.
- Gennaio perturbato al sud o zone di confine per correnti da NW o NE, ancora tendenzialmente secco al nord italia, ma meno che dicembre con prime nevicate a bassa quota o localmente in pianura
- Febbraio + perturbato al Nord con abbondanti nevicate sulle Alpi più prossime alla valpadana, dove sconfina spesso la neve. Periodo dell'inverno meno probabile per HP
- Marzo generalmente perturbato con neve sulle Alpi a quote medio basse, variabile per primi contrasti stagionali, zonalità scarsa
- Aprile: primo mese con presenza di HP già invadente, specialmente al sud e isole, grande variabilità al Nord con maggiori perturbazioni verso maggio ma già rischio di estate anticipata nel caso di spanciamento anticiclonico
Riporto qui per non disturbare altrove il ragionamento su cosa non va (secondo me) nell'innevamento alpino.
Peter94 ha scritto:Stiamo però attenti che oltre alla neve in quota d'inverno ne deve fare anche a bassa quota/pianura. L'atlantico caldo stile 2013-2014 porta temperature da novembre, inoltre se abbiamo atlantico caldo in marzo o novembre piove fino a 2500 m o oltre dove dovrebbe accumulare metri di neve.
Ci può essere un innevamento buono senza avere inverni caldissimi come il 2013-2014, ad esempio un inverno con temperature dignitose e anche precipitazioni è stato il 2012-2013.
Purtroppo il problema si può risolvere decentemente non avendo perturbazioni con neve a 1500-2000 m in gennaio (cosa ancora possibile, infatti non c'è una vera tendenza verso inverni sempre più secchi, anzi va bene gli ultimi due ma ne capitano ancora invece di piovosi); l'unica soluzione che faccia restare nella normalità alte e basse quote è quella di avere temperature normali in ottobre/novembre e marzo/aprile, no perturbazioni con limite nevicate a 3000 m, il problema della mancanza di innevamento in montagna è dovuto specialmente alle piogge calde nei mesi autunnali e primaverili, che sono i mesi in cui aspettarsi le maggiori nevicate in montagna, mentre gli inverni normalmente sono più secchi degli autunni, con precipitazioni nevose però anche a bassa quota (no neve a 1600-2300 m in gennaio come anche l'anno scorso).
Sono 4 anni che arriviamo a metà dicembre praticamente senza accumuli su gran parte dell'arco alpino fino a 2000 m, per non parlare di quando va peggio ancora.
Il problema per le quote dai 1000 m in su è che non è possibile che anche con mesi di novembre piovosissimi tipo 2014 non accumuli quasi niente neve fino a 2500 m se non più, e così ci troviamo a sperare che i mesi invernali portino quelle nevicate (solo) dai 1400 m in su che novembre non ha portato e marzo/aprile non portano (qualcuno parla di inverno traslato verso la primavera: peccato che marzo e aprile chiudono quasi ogni anno termicamente sopramedia in Italia!).
Quindi per avere un buon innevamento bastano un ottobre/novembre e un marzo/aprile con temperature e precipitazioni normali, ma mentre le precipitazioni sono ancora oggi una variabile, le temperature specie autunnali sono da anni una costante cioè sopramedia.
Ciò che cade nei mesi invernali, invece, dovrebbe essere un buon surplus in montagna e le occasioni da neve per la pianura: invece negli ultimi anni il momento più importante per accumulare neve anche a 2000 m è diventato l'inverno, mentre dovrebbero esserlo l'autunno e la primavera.
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Si intravede una perturbazione normale per il prossimo fine settimana secondo GFS, anche se con isoterme non esaltanti per la neve a basse quote o pianura e accumuli variabili da zona a zona (da 2-5 a 30 cm in quota).GiulianoPhoto ha scritto:Modellame scadente per le Alpi, dopo il freddo secco ritorno dell'HP in grande stile per fine mese![]()
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Proprio nelle più rosee aspettative perchè vedo davvero poca spinta barica.Peter94 ha scritto:Si intravede una perturbazione normale per il prossimo fine settimana secondo GFS, anche se con isoterme non esaltanti per la neve a basse quote o pianura e accumuli variabili da zona a zona (da 2-5 a 30 cm in quota).GiulianoPhoto ha scritto:Modellame scadente per le Alpi, dopo il freddo secco ritorno dell'HP in grande stile per fine mese![]()
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Guardando i modelli per fine mese dovrebbe arrivare la neve sulle alpi occidentaliPeter94 ha scritto:Si intravede una perturbazione normale per il prossimo fine settimana secondo GFS, anche se con isoterme non esaltanti per la neve a basse quote o pianura e accumuli variabili da zona a zona (da 2-5 a 30 cm in quota).GiulianoPhoto ha scritto:Modellame scadente per le Alpi, dopo il freddo secco ritorno dell'HP in grande stile per fine mese![]()
Per peter, quanto più piangi più sfiga ti porti addosso e meno neve arriva sulle alpi orientali...anche questo post aperto ogni inverno non fa che peggiorare la situazione
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gemi65
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Non lo fanno passare alla frontiera austriaca.Salento92 ha scritto:Guardando i modelli per fine mese dovrebbe arrivare la neve sulle alpi occidentaliPeter94 ha scritto:Si intravede una perturbazione normale per il prossimo fine settimana secondo GFS, anche se con isoterme non esaltanti per la neve a basse quote o pianura e accumuli variabili da zona a zona (da 2-5 a 30 cm in quota).GiulianoPhoto ha scritto:Modellame scadente per le Alpi, dopo il freddo secco ritorno dell'HP in grande stile per fine mese![]()
Per peter, quanto più piangi più sfiga ti porti addosso e meno neve arriva sulle alpi orientali...anche questo post aperto ogni inverno non fa che peggiorare la situazione![]()
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InvernoPerfetto
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Forse domani verso l'alba qualcosina tra cuneese e bassa val sangone e val di susa... ma non oltre la coreograficagiulys ha scritto:Non è che con un po' di fortuna stasera ci scappa qualche fiocco di neve da stau sulla parte più occidentale delle Alpi ed in particolare Valle di Susa e zone limitrofe?
Non capisco questa logica che dire le cose come sono è pessimismo.
Si può essere appassionati di freddo e neve anche restando obiettivi ed ammettere l'innevamento irrisorio.
È una situazione da annali e secondo qualcuno non deve essere segnalata.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché nelle 50 discussioni aperte questi giorni su nowcasting, accumuli, gennai storici, neve in arrivo, temperature rigide, gelo ecc. nè io nè nessun altro (giustamente, beninteso) non si entra a criticare per l'apertura della discussione, mentre una situazione da record o quasi storici come quella di gran parte dell'arco alpino italiano non sia meritevole di segnalazioni, analisi, bilanci, anzi guai parlarne perché sono lamenti.
Vorrei sapere se secondo qualcuno l'innevamento ridicolo di gran parte dell'arco alpino italiano è meno anomala ed importante degli accumuli di neve in Appennino o delle temperature di questo gennaio.
Non capisco questo discorso che tutto quello che riguarda il caldo o poca neve o condizioni non gradite per noi "freddofili" si trasformi in un lamento.
Si può essere appassionati di freddo e neve anche restando obiettivi ed ammettere l'innevamento irrisorio.
È una situazione da annali e secondo qualcuno non deve essere segnalata.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché nelle 50 discussioni aperte questi giorni su nowcasting, accumuli, gennai storici, neve in arrivo, temperature rigide, gelo ecc. nè io nè nessun altro (giustamente, beninteso) non si entra a criticare per l'apertura della discussione, mentre una situazione da record o quasi storici come quella di gran parte dell'arco alpino italiano non sia meritevole di segnalazioni, analisi, bilanci, anzi guai parlarne perché sono lamenti.
Vorrei sapere se secondo qualcuno l'innevamento ridicolo di gran parte dell'arco alpino italiano è meno anomala ed importante degli accumuli di neve in Appennino o delle temperature di questo gennaio.
Non capisco questo discorso che tutto quello che riguarda il caldo o poca neve o condizioni non gradite per noi "freddofili" si trasformi in un lamento.
Ultima modifica di Peter94 il lun gen 16, 2017 8:48 pm, modificato 1 volta in totale.
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furia atlantica
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Te la diró semplice semplice: quelli che vengono a rompere le scatole sono quelli che godono ad inverni anomali del genere, perché questi inverni anomali si traducono in freddo e neve nei loro orticelli. Quindi sminuiscono l' anomalia alpina perché in fondo ci godono come matti. Ti é chiaro adesso?Peter94 ha scritto:Non capisco questa logica che dire le cose come sono è pessimismo.
Si può essere appassionati di freddo e neve anche restando obiettivi ed ammettere l'innevamento irrisorio.
È una situazione da annali e secondo qualcuno non deve essere segnalata.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché nelle 50 discussioni aperte questi giorni su nowcasting, accumuli, gennai storici, neve in arrivo, temperature rigide, gelo ecc. nè io nè nessun altro (giustamente, beninteso) non si entra a criticare per l'apertura della discussione, mentre una situazione da record o quasi storici come quella di gran parte dell'arco alpino italiano non sia meritevole di segnalazioni, analisi, bilanci, anzi guai parlarne perché sono lamenti.
Non capisco questo discorso che tutto quello che riguarda il caldo o poca neve o condizioni non gradite per noi "freddofili" si trasformi in un lamento.
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La triste conferma GFS
Dopo un periodo sottomedia si torna a salire, ovviamente con poche chance di perturbazioni.
Del resto non mi stupisco più di tanto; come evidenziai in qualche post addietro la situazione si sbloccherà solo in febbraio quando l'AO tornerà si spera negativo ma questa volta con il contributo atlantico
Negli ultimi anni è sempre andata così e accadrà di nuvoo
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furia atlantica
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Ao ma soprattutto Nao. Cmq io sono fiducioso, siamo al quarto inverno cosí, potremmo essere con buona probabilitá alla fine di questo mini ciclo. Secondo me l' anno prossimo ao e nao negative.GiulianoPhoto ha scritto:
La triste conferma GFS![]()
Dopo un periodo sottomedia si torna a salire, ovviamente con poche chance di perturbazioni.
Del resto non mi stupisco più di tanto; come evidenziai in qualche post addietro la situazione si sbloccherà solo in febbraio quando l'AO tornerà si spera negativo ma questa volta con il contributo atlantico![]()
Negli ultimi anni è sempre andata così e accadrà di nuvoo
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Io non godo assolutamente anzi mi rammarico x le Alpi italiane ma vi rendete conto che siete l'anomalia unica in Europa in questo momento stagionale?inoltre ripeto il problema x le Alpi non è gennaio ma novembrefuria atlantica ha scritto:Te la diró semplice semplice: quelli che vengono a rompere le scatole sono quelli che godono ad inverni anomali del genere, perché questi inverni anomali si traducono in freddo e neve nei loro orticelli. Quindi sminuiscono l' anomalia alpina perché in fondo ci godono come matti. Ti é chiaro adesso?Peter94 ha scritto:Non capisco questa logica che dire le cose come sono è pessimismo.
Si può essere appassionati di freddo e neve anche restando obiettivi ed ammettere l'innevamento irrisorio.
È una situazione da annali e secondo qualcuno non deve essere segnalata.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché nelle 50 discussioni aperte questi giorni su nowcasting, accumuli, gennai storici, neve in arrivo, temperature rigide, gelo ecc. nè io nè nessun altro (giustamente, beninteso) non si entra a criticare per l'apertura della discussione, mentre una situazione da record o quasi storici come quella di gran parte dell'arco alpino italiano non sia meritevole di segnalazioni, analisi, bilanci, anzi guai parlarne perché sono lamenti.
Non capisco questo discorso che tutto quello che riguarda il caldo o poca neve o condizioni non gradite per noi "freddofili" si trasformi in un lamento.
Il fatto di essere gli "unici" a dover subire un destino così amaro in Europa (non credo che la Spagna e l'europa occidentale in genere se la passassero molto meglio finora con quell'anticiclone, ora la situazione è cambiata per molti ma non per le Alpi) possa farci consolare in un qualche modo.gemi65 ha scritto:Io non godo assolutamente anzi mi rammarico x le Alpi italiane ma vi rendete conto che siete l'anomalia unica in Europa in questo momento stagionale?inoltre ripeto il problema x le Alpi non è gennaio ma novembrefuria atlantica ha scritto:Te la diró semplice semplice: quelli che vengono a rompere le scatole sono quelli che godono ad inverni anomali del genere, perché questi inverni anomali si traducono in freddo e neve nei loro orticelli. Quindi sminuiscono l' anomalia alpina perché in fondo ci godono come matti. Ti é chiaro adesso?Peter94 ha scritto:Non capisco questa logica che dire le cose come sono è pessimismo.
Si può essere appassionati di freddo e neve anche restando obiettivi ed ammettere l'innevamento irrisorio.
È una situazione da annali e secondo qualcuno non deve essere segnalata.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché nelle 50 discussioni aperte questi giorni su nowcasting, accumuli, gennai storici, neve in arrivo, temperature rigide, gelo ecc. nè io nè nessun altro (giustamente, beninteso) non si entra a criticare per l'apertura della discussione, mentre una situazione da record o quasi storici come quella di gran parte dell'arco alpino italiano non sia meritevole di segnalazioni, analisi, bilanci, anzi guai parlarne perché sono lamenti.
Non capisco questo discorso che tutto quello che riguarda il caldo o poca neve o condizioni non gradite per noi "freddofili" si trasformi in un lamento.
Concordo con te che l'inverno non è la stagione ottimale per fare il pieno di neve per le Alpi, ma finora sono mancate anche quelle poche perturbazioni atlantiche in grado di portare la neve anche in pianura.
La situazione è grave, inutile negarlo, e tantomeno tacciare di portajella chi giustamente la descrive.