Concordo in pieno!Ottobre ha scritto:Sì, Vittorino, hai centrato il punto.Vittorino2478 ha scritto:Ultima domanda ai forumisti prima di ritirarmi, visto che tra una decina di giorni potrebbe iniiziare a nevicare un po' sugli Appennini ed avrò altro da fare...
Considerando che quelle che avete appena postato sono belle carte, quando delusi dite che non c'è sufficiente alimentazione fredda, vi riferite alla possibilità di neve a quote molto basse, prossime al piano? Per voi la neve a 1300m è una conquista o una fetecchia?
Parlate spesso come se tutt o sia scontato per chi legge, c'è gente che darenne l'anima per 40cm a 1300m.
Comunque la domanda è la seguente: state tutti parlando si aria "polare" mi confermate che si tratta di aria diversa da quella "artica"? Si tratta di una alimentazione che porta meno freddo rispetto, ad esempio, ad aria arrico-marittima, Giusto?
Quali sono le differeneze?
Grazie
Le carte sono da neve in montagna, stop. Parliamo di alimentazione polare marittima, ottima per l'Appennino a quote decenti ma non bassissime. Quando leggi un po' di delusione, è perché molti sperano sempre in un altro tipo di irruzione, quella più tosta, artico continentale.
Per quanto riguarda la neve, lo dico da sempre, che la faccia in pianura mi interessa assai poco, considerando i tempi; l'importante è che ne faccia a sufficienza sulle montagne. A questo parametro dobbiamo guardare, se abbiamo a cuore l'equilibrio ambientale nel medio e lungo periodo.
Sono amante della neve e del freddo, ho trascorso anni a sognare gli eventi che potessero portare la dama bianca in pianura o quantomeno a quote prossime, però la realtà dell'ultimo decennio (mi tengo stretto), mi ha portato a "sognare" meno e "accontentarmi" della dinamicità che porta pioggia in pianura e neve in montagna. L'alternativa oramai è l'anticiclone persistente, per cui meglio accontentarsi e vivere sereni...













