Proiezioni stagionali WINTER 2018
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Proiezioni stagionali WINTER 2018
Un saluto affettuoso a tutti gli amici del forum di Meteolive, questa è la mia personale proiezione stagionale dell’Inverno 2017-2018 ( WINTER 2018) ed essendo una proiezione a lungo termine è lecito attendersi variazioni durante il percorso invernale ma, la disamina degli indici propende per un buon Inverno con una certa linea di tendenza che come tale va presa in considerazione.
Il prossimo Inverno sarebbe condizionato pesantemente dall’accoppiata QBO-/SFI- - che contribuirebbero ad avere, almeno secondo la casistica o statistica, un VP Weak con frequenti riscaldamenti stratosferici da parte delle Wave planetarie in grado di recare disturbi al VPS e possibile eventualità di MMW con tutte le conseguenze del caso che andrebbero a ricadere sul VPT.
Altri elementi a favore di un certo dinamismo atmosferico sarebbero la PDO- o, comunque, su valori assai più contenuti, e la comparsa di una LA NINA Weak o al limite Like nel Pacifico che a seconda il posizionamento degli eventuali centri di anomalie nell’area ENSO modulerebbe il JS in alcuni modi piuttosto che in altri.
Ad ora il dibattito è ancora aperto sul fenomeno di LA NINA considerando che, se assumesse una forma CP (Central Pacific) sarebbe piuttosto uno svantaggio che un vantaggio come invece può esserlo nella forma EP (East Pacific).
Come sappiamo un singolo indice non fa una tendenza ma è essenziale capire, affinché vi sia una buona elaborazione delle proiezioni stagionali, come tale indice potrebbe interagire in un contesto assai complesso, meglio dire caotico, un termine ricorrente in meteorologia o in climatologia.
Il Minimo Solare attuale è tra i più deboli in assoluto dal 1800 dopo il Minimo Solare del 2008 che a sua volta è stato tra i più bassi di sempre, seguito a sua volta da un Massimo Solare del 2013 con la forza di un minimo, anche questo di rilevanza secolare.
E’ inutile ricordare che il Sole potrebbe influire non poco sul nostro Clima con tempistiche e modalità assai differenti tra scienziati diversi.
In questo contesto potrebbe esserci un periodo piuttosto lungo di AO- e NAO- ma anche di EA-, una triade che ci riguarda molto da vicino.
In questo panorama teleconnettivo è assai probabile un Inverno stile primi del Novecento, oserei dire stile Belle Epoque che, qualora si verificasse sarebbe tra i più freddi dal 1946. Ovviamente è da considerare che a 100 anni di distanza ed oltre, in un’era di GW preponderante gli effetti potrebbero essere diversi, visto che viviamo in un epoca mediamente più calda rispetto ai primi del Novecento, e ripeto e ci tengo a sottolineare MEDIAMENTE più calda non significa SEMPRE più calda, ma in un contesto termico più elevato sono possibili periodi più o meno lunghi sotto media che negli ultimi anni sono sempre più rari a vedersi.
Il mese di Dicembre 2017 si troverebbe a fare i conti con una Stratosfera che andrebbe via via raffreddandosi o perlomeno, che tenderebbe di raffreddarsi. Ne deriverebbe un clima a corrente alterna tra periodi più freddi e instabili ma senza eccessi e periodi più miti e secchi per via di una Troposfera che subirebbe a tratti gli imput della Stratosfera e tenderebbe a reagire questi visto l’enorme calore latente in gioco, ricordo che calore significa energia.
Il mese di Dicembre 2017 sarebbe influenzato da masse fredde artico-marittime o polari-marittime intervallate da distensioni anticicloniche nei periodi con maggiore forza zonale.
La svolta decisiva arriverebbe nel mese di Gennaio 2018 con una tendenza assai più fredda rispetto al periodo precedente per l’arrivo di aria più fredda, anzi gelida artico-continentale. Tutto questo sarebbe possibile grazie ai primi seri riscaldamenti stratosferici con punte di AO e NAO negative tali da permettere un una retrogressione con target principale l’Europa centro-meridionale a differenza degli ultimi anni quando il target era balcanico.
Attenzione a questo mese, specialmente alla prima metà, con probabile Epochal Event e trottoloni gelidi stile Gennaio 1901, Gennaio 1905, Gennaio 1911 con isoterme in quota come la -15/-20!
Se così fosse arriverebbe un evento secolare ben al di sopra di Gennaio 2017 ( quando arrivò la -15 in Adriatico) che fu un Big Event di grado Very Strong e molto al di sopra di Dicembre 2014 quando ci fu un Big Event di grado Strong ( alcuni lo definiscono Minor Event per via della durata assai breve).
L’Epochal Event non avrebbe nulla da invidiare al Febbraio 2012 o al Gennaio 1985 ma anche al Febbraio 1956 in termini di isoterme ma potrebbe essere di durata inferiore e non avere un’origine polare-continentale a differenza di questi.
Gennaio 1901, Gennaio 1905 e Gennaio 1911 sono alla pari degli eventi sopra citati solo che non vengono mai menzionati per via della distanza temporale che fa li sembrare ormai prestorici.
I riscaldamenti stratosferici culminerebbero nel mese di Febbraio 2018, che potrebbe essere il mese più freddo in assoluto ma senza nessun evento eclatante come potrebbe succedere per Gennaio.
La tendenza sarebbe quella di un mese votato a frequenti irruzioni artico-marittime e costante moderato sotto media termico e precipitazioni anche a carattere nevoso per il Nord e Tirreno senza escludere il resto dell’Italia.
In fine dei conti potremmo avere un Inverno più freddo della media di oltre 1°C dalla 1971-2000 e anomalia positiva delle precipitazioni, più freddo del 2005/2006 che chiuse sotto media 1961-1990 di -0.6°C.
Il mese più freddo sarebbe Febbraio ma le punte di gelo verrebbero raggiunte in Gennaio.
Lo so benissimo, ad ora, sembra pura utopia visto e considerato il periodo climatico da cui veniamo e le proiezioni dei GM non incoraggianti ma in un contesto di sopra media è sempre probabile un periodo sotto media anche di molto, nei periodi più caldi gli eventi estremi si esasperano.
Da diversi anni personaggi del nostro forum e non solo indicavano la possibilità di un inverno assai freddo e d’altri tempi dopo un periodo molto caldo. Sarà la volta buona?
Non mi gioco la vita e nemmeno la reputazione a pubblicare questa proiezione. Buona lettura.
Burian2012
Il prossimo Inverno sarebbe condizionato pesantemente dall’accoppiata QBO-/SFI- - che contribuirebbero ad avere, almeno secondo la casistica o statistica, un VP Weak con frequenti riscaldamenti stratosferici da parte delle Wave planetarie in grado di recare disturbi al VPS e possibile eventualità di MMW con tutte le conseguenze del caso che andrebbero a ricadere sul VPT.
Altri elementi a favore di un certo dinamismo atmosferico sarebbero la PDO- o, comunque, su valori assai più contenuti, e la comparsa di una LA NINA Weak o al limite Like nel Pacifico che a seconda il posizionamento degli eventuali centri di anomalie nell’area ENSO modulerebbe il JS in alcuni modi piuttosto che in altri.
Ad ora il dibattito è ancora aperto sul fenomeno di LA NINA considerando che, se assumesse una forma CP (Central Pacific) sarebbe piuttosto uno svantaggio che un vantaggio come invece può esserlo nella forma EP (East Pacific).
Come sappiamo un singolo indice non fa una tendenza ma è essenziale capire, affinché vi sia una buona elaborazione delle proiezioni stagionali, come tale indice potrebbe interagire in un contesto assai complesso, meglio dire caotico, un termine ricorrente in meteorologia o in climatologia.
Il Minimo Solare attuale è tra i più deboli in assoluto dal 1800 dopo il Minimo Solare del 2008 che a sua volta è stato tra i più bassi di sempre, seguito a sua volta da un Massimo Solare del 2013 con la forza di un minimo, anche questo di rilevanza secolare.
E’ inutile ricordare che il Sole potrebbe influire non poco sul nostro Clima con tempistiche e modalità assai differenti tra scienziati diversi.
In questo contesto potrebbe esserci un periodo piuttosto lungo di AO- e NAO- ma anche di EA-, una triade che ci riguarda molto da vicino.
In questo panorama teleconnettivo è assai probabile un Inverno stile primi del Novecento, oserei dire stile Belle Epoque che, qualora si verificasse sarebbe tra i più freddi dal 1946. Ovviamente è da considerare che a 100 anni di distanza ed oltre, in un’era di GW preponderante gli effetti potrebbero essere diversi, visto che viviamo in un epoca mediamente più calda rispetto ai primi del Novecento, e ripeto e ci tengo a sottolineare MEDIAMENTE più calda non significa SEMPRE più calda, ma in un contesto termico più elevato sono possibili periodi più o meno lunghi sotto media che negli ultimi anni sono sempre più rari a vedersi.
Il mese di Dicembre 2017 si troverebbe a fare i conti con una Stratosfera che andrebbe via via raffreddandosi o perlomeno, che tenderebbe di raffreddarsi. Ne deriverebbe un clima a corrente alterna tra periodi più freddi e instabili ma senza eccessi e periodi più miti e secchi per via di una Troposfera che subirebbe a tratti gli imput della Stratosfera e tenderebbe a reagire questi visto l’enorme calore latente in gioco, ricordo che calore significa energia.
Il mese di Dicembre 2017 sarebbe influenzato da masse fredde artico-marittime o polari-marittime intervallate da distensioni anticicloniche nei periodi con maggiore forza zonale.
La svolta decisiva arriverebbe nel mese di Gennaio 2018 con una tendenza assai più fredda rispetto al periodo precedente per l’arrivo di aria più fredda, anzi gelida artico-continentale. Tutto questo sarebbe possibile grazie ai primi seri riscaldamenti stratosferici con punte di AO e NAO negative tali da permettere un una retrogressione con target principale l’Europa centro-meridionale a differenza degli ultimi anni quando il target era balcanico.
Attenzione a questo mese, specialmente alla prima metà, con probabile Epochal Event e trottoloni gelidi stile Gennaio 1901, Gennaio 1905, Gennaio 1911 con isoterme in quota come la -15/-20!
Se così fosse arriverebbe un evento secolare ben al di sopra di Gennaio 2017 ( quando arrivò la -15 in Adriatico) che fu un Big Event di grado Very Strong e molto al di sopra di Dicembre 2014 quando ci fu un Big Event di grado Strong ( alcuni lo definiscono Minor Event per via della durata assai breve).
L’Epochal Event non avrebbe nulla da invidiare al Febbraio 2012 o al Gennaio 1985 ma anche al Febbraio 1956 in termini di isoterme ma potrebbe essere di durata inferiore e non avere un’origine polare-continentale a differenza di questi.
Gennaio 1901, Gennaio 1905 e Gennaio 1911 sono alla pari degli eventi sopra citati solo che non vengono mai menzionati per via della distanza temporale che fa li sembrare ormai prestorici.
I riscaldamenti stratosferici culminerebbero nel mese di Febbraio 2018, che potrebbe essere il mese più freddo in assoluto ma senza nessun evento eclatante come potrebbe succedere per Gennaio.
La tendenza sarebbe quella di un mese votato a frequenti irruzioni artico-marittime e costante moderato sotto media termico e precipitazioni anche a carattere nevoso per il Nord e Tirreno senza escludere il resto dell’Italia.
In fine dei conti potremmo avere un Inverno più freddo della media di oltre 1°C dalla 1971-2000 e anomalia positiva delle precipitazioni, più freddo del 2005/2006 che chiuse sotto media 1961-1990 di -0.6°C.
Il mese più freddo sarebbe Febbraio ma le punte di gelo verrebbero raggiunte in Gennaio.
Lo so benissimo, ad ora, sembra pura utopia visto e considerato il periodo climatico da cui veniamo e le proiezioni dei GM non incoraggianti ma in un contesto di sopra media è sempre probabile un periodo sotto media anche di molto, nei periodi più caldi gli eventi estremi si esasperano.
Da diversi anni personaggi del nostro forum e non solo indicavano la possibilità di un inverno assai freddo e d’altri tempi dopo un periodo molto caldo. Sarà la volta buona?
Non mi gioco la vita e nemmeno la reputazione a pubblicare questa proiezione. Buona lettura.
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E' giusto che tu mi dia questa risposta, non sei obbligato a credermi, lo so benissimo che è una tendenza molto poco probabile ma alcuni fattori indicano l'evenienza di un Inverno stile primi del Novecento magari in forme diverse da quanto scritto ma la tendenza è quella!gemi65 ha scritto:Mai che un longer scriva qualcosa di diverso.
Come sempre onore al coraggio.
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Stefano1986
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Sembra strano si, ma non credo a un punto assoluto di non ritorno. Magari non ci saranno per un bel po' una sfilza di inverni gelidi e nevosi come in altri tempi, ma degli eventi tosti più o meno lunghi possono sempre riproporsi secondo me. E quest'inverno chissà, potrebbe essere la volta buona. Complimenti anche da parte mia per come hai spiegato la proiezione invernale.Burian2012 ha scritto:E' giusto che tu mi dia questa risposta, non sei obbligato a credermi, lo so benissimo che è una tendenza molto poco probabile ma alcuni fattori indicano l'evenienza di un Inverno stile primi del Novecento magari in forme diverse da quanto scritto ma la tendenza è quella!gemi65 ha scritto:Mai che un longer scriva qualcosa di diverso.
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InvernoPerfetto
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Re: Proiezioni stagionali WINTER 2018
Burian2012 ha scritto:Un saluto affettuoso a tutti gli amici del forum di Meteolive, questa è la mia personale proiezione stagionale dell’Inverno 2017-2018 ( WINTER 2018) ed essendo una proiezione a lungo termine è lecito attendersi variazioni durante il percorso invernale ma, la disamina degli indici propende per un buon Inverno con una certa linea di tendenza che come tale va presa in considerazione.
Il prossimo Inverno sarebbe condizionato pesantemente dall’accoppiata QBO-/SFI- - che contribuirebbero ad avere, almeno secondo la casistica o statistica, un VP Weak con frequenti riscaldamenti stratosferici da parte delle Wave planetarie in grado di recare disturbi al VPS e possibile eventualità di MMW con tutte le conseguenze del caso che andrebbero a ricadere sul VPT.
Altri elementi a favore di un certo dinamismo atmosferico sarebbero la PDO- o, comunque, su valori assai più contenuti, e la comparsa di una LA NINA Weak o al limite Like nel Pacifico che a seconda il posizionamento degli eventuali centri di anomalie nell’area ENSO modulerebbe il JS in alcuni modi piuttosto che in altri.
Ad ora il dibattito è ancora aperto sul fenomeno di LA NINA considerando che, se assumesse una forma CP (Central Pacific) sarebbe piuttosto uno svantaggio che un vantaggio come invece può esserlo nella forma EP (East Pacific).
Come sappiamo un singolo indice non fa una tendenza ma è essenziale capire, affinché vi sia una buona elaborazione delle proiezioni stagionali, come tale indice potrebbe interagire in un contesto assai complesso, meglio dire caotico, un termine ricorrente in meteorologia o in climatologia.
Il Minimo Solare attuale è tra i più deboli in assoluto dal 1800 dopo il Minimo Solare del 2008 che a sua volta è stato tra i più bassi di sempre, seguito a sua volta da un Massimo Solare del 2013 con la forza di un minimo, anche questo di rilevanza secolare.
E’ inutile ricordare che il Sole potrebbe influire non poco sul nostro Clima con tempistiche e modalità assai differenti tra scienziati diversi.
In questo contesto potrebbe esserci un periodo piuttosto lungo di AO- e NAO- ma anche di EA-, una triade che ci riguarda molto da vicino.
In questo panorama teleconnettivo è assai probabile un Inverno stile primi del Novecento, oserei dire stile Belle Epoque che, qualora si verificasse sarebbe tra i più freddi dal 1946. Ovviamente è da considerare che a 100 anni di distanza ed oltre, in un’era di GW preponderante gli effetti potrebbero essere diversi, visto che viviamo in un epoca mediamente più calda rispetto ai primi del Novecento, e ripeto e ci tengo a sottolineare MEDIAMENTE più calda non significa SEMPRE più calda, ma in un contesto termico più elevato sono possibili periodi più o meno lunghi sotto media che negli ultimi anni sono sempre più rari a vedersi.
Il mese di Dicembre 2017 si troverebbe a fare i conti con una Stratosfera che andrebbe via via raffreddandosi o perlomeno, che tenderebbe di raffreddarsi. Ne deriverebbe un clima a corrente alterna tra periodi più freddi e instabili ma senza eccessi e periodi più miti e secchi per via di una Troposfera che subirebbe a tratti gli imput della Stratosfera e tenderebbe a reagire questi visto l’enorme calore latente in gioco, ricordo che calore significa energia.
Il mese di Dicembre 2017 sarebbe influenzato da masse fredde artico-marittime o polari-marittime intervallate da distensioni anticicloniche nei periodi con maggiore forza zonale.
La svolta decisiva arriverebbe nel mese di Gennaio 2018 con una tendenza assai più fredda rispetto al periodo precedente per l’arrivo di aria più fredda, anzi gelida artico-continentale. Tutto questo sarebbe possibile grazie ai primi seri riscaldamenti stratosferici con punte di AO e NAO negative tali da permettere un una retrogressione con target principale l’Europa centro-meridionale a differenza degli ultimi anni quando il target era balcanico.
Attenzione a questo mese, specialmente alla prima metà, con probabile Epochal Event e trottoloni gelidi stile Gennaio 1901, Gennaio 1905, Gennaio 1911 con isoterme in quota come la -15/-20!
Se così fosse arriverebbe un evento secolare ben al di sopra di Gennaio 2017 ( quando arrivò la -15 in Adriatico) che fu un Big Event di grado Very Strong e molto al di sopra di Dicembre 2014 quando ci fu un Big Event di grado Strong ( alcuni lo definiscono Minor Event per via della durata assai breve).
L’Epochal Event non avrebbe nulla da invidiare al Febbraio 2012 o al Gennaio 1985 ma anche al Febbraio 1956 in termini di isoterme ma potrebbe essere di durata inferiore e non avere un’origine polare-continentale a differenza di questi.
Gennaio 1901, Gennaio 1905 e Gennaio 1911 sono alla pari degli eventi sopra citati solo che non vengono mai menzionati per via della distanza temporale che fa li sembrare ormai prestorici.
I riscaldamenti stratosferici culminerebbero nel mese di Febbraio 2018, che potrebbe essere il mese più freddo in assoluto ma senza nessun evento eclatante come potrebbe succedere per Gennaio.
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In fine dei conti potremmo avere un Inverno più freddo della media di oltre 1°C dalla 1971-2000 e anomalia positiva delle precipitazioni, più freddo del 2005/2006 che chiuse sotto media 1961-1990 di -0.6°C.
Il mese più freddo sarebbe Febbraio ma le punte di gelo verrebbero raggiunte in Gennaio.
Lo so benissimo, ad ora, sembra pura utopia visto e considerato il periodo climatico da cui veniamo e le proiezioni dei GM non incoraggianti ma in un contesto di sopra media è sempre probabile un periodo sotto media anche di molto, nei periodi più caldi gli eventi estremi si esasperano.
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Burian2012
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PaoloColbertaldo
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Burian, onestamente, sono molto scettico, le premesse, almeno in termini di TLC, sono migliori degli scorsi anni però insomma, non sono così speranzoso. Detto questo comunque complimenti per l'audacia, insomma, comunque non mi sembra un'analisi campata per aria come tante altre che si trovano in giro; un po' troppo ottimista e semplicistica (la tua analisi si basa tantissimo sulle principali TLC, però sappiamo che le TLC non bastano) ma certamente da non deridere
.
Ps: se becchi almeno metà di ciò che sarà, aspetta di venire a Napoli, poi ti faccio sapere...

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- Telecuscino
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Spero nell'Epocal Event
... dopo isoterme pazzesche estive vorrei vedere isoterme pazzesche invernali. La -24 l'ho già sperimentata in Finlandia ma anche una -15/-20 Italiana sarebbe un sogno. A livello di indici però non mi convince: come sai per esempio a sapere che il SFI sará --, e la QBO é negativa su tutti i piani? D'accordo invece sull'EA- che per forza di cose dopo picchi estremamente positivi andrà negativo (forse poco) e pare a cavallo di Fine Dicembre e Gennaio 2018 vedremo... se puoi/potete rispondetemi che mi è molto utile
- Burian2012
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La gente non mi crede, alcuni mi deridono per la mia personale proiezione, lo so, ci credo! Sembra irrealistica...ma andando per base statistica da quanto tempo non si verifica un Inverno sotto media 1971-2000? 5 anni!
Da quanto tempo non si verifica un Gennaio con un evento crudo? voi direte dall'anno scorso ma prima ancora? Bisogna risalire nel 1999!
Da quanto tempo un intero trimestre invernale non chiude sotto media con tutti e tre i mesi sotto media 1961-1990? Dal 2006!
Da quanto tempo non si verifica una stagione invernale sotto media 1961-1990 con tutti e tre i mesi sotto media? Dal 2007!
Da quanto tempo non si verificava una stagione autunnale in media 1971-2000? Dal 2010!
Ci avreste scommesso 10 euro che dopo il terribile 08/2017 sarebbe seguito un Settembre così fresco? Sicuramente no...
Ci avreste scommesso un singolo euro che la stagione autunnale si sarebbe chiusa grosso modo in media? No, vi dico già in anticipo nessuno!
Da quanto tempo non si verifica un Gennaio con un evento crudo? voi direte dall'anno scorso ma prima ancora? Bisogna risalire nel 1999!
Da quanto tempo un intero trimestre invernale non chiude sotto media con tutti e tre i mesi sotto media 1961-1990? Dal 2006!
Da quanto tempo non si verifica una stagione invernale sotto media 1961-1990 con tutti e tre i mesi sotto media? Dal 2007!
Da quanto tempo non si verificava una stagione autunnale in media 1971-2000? Dal 2010!
Ci avreste scommesso 10 euro che dopo il terribile 08/2017 sarebbe seguito un Settembre così fresco? Sicuramente no...
Ci avreste scommesso un singolo euro che la stagione autunnale si sarebbe chiusa grosso modo in media? No, vi dico già in anticipo nessuno!
- Burian2012
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SFI- - è un dato di fatto, un picco di macchie solari in una manciata di giorni non cambia un contesto solare ridotto all'osso ormai da anni! La tendenza è verso il minimo!Telecuscino ha scritto:Spero nell'Epocal Event... dopo isoterme pazzesche estive vorrei vedere isoterme pazzesche invernali. La -24 l'ho già sperimentata in Finlandia ma anche una -15/-20 Italiana sarebbe un sogno. A livello di indici però non mi convince: come sai per esempio a sapere che il SFI sará --, e la QBO é negativa su tutti i piani? D'accordo invece sull'EA- che per forza di cose dopo picchi estremamente positivi andrà negativo (forse poco) e pare a cavallo di Fine Dicembre e Gennaio 2018 vedremo... se puoi/potete rispondetemi che mi è molto utile
La QBO è molto negativa a 30 hPa ed è neutrale a 50 hPa non serve obbligatoriamente la QBO negativa a tutti i piani, anzi una QBO troppo negativa favorisce retrogressioni alte e quindi l'Italia correrebbe il rischio di essere scartata!
L'EA è un indice descrittivo!
- Burian2012
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ciao Burian , su tuo td " Extra longe range ......inverno 2018 tra i piu freddi dal 1946 "Burian2012 ha scritto:Tu stesso abbracciavi questa tendenza l'anno scorso!robert ha scritto:Tendenza " freddofila " in un contesto climatico " mediamente caldofilo "
difficile avere un inverno come inizio XX secolo ,
probabile pero' avere fasi gelide e nevose di altri tempi come gli inverni di inizio '900 .
questo e' il mio commento
In effetti ci sono una concomitanza di piu fattori alleati che indicano il prossimo inverno piuttosto freddo , ma ovviamente siamo nel campo delle ipotesi . Ma e' una proiezione basata su dati e indici ben esposti da Burian , che concretamente " dipingono " alcuni scenari nei prossimi inverni con ondate gelide e nevose di altri tempi un po' simile ad inverni d' inizio '900 , come l inverno del 1901 , 1905 .