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Ciao a Tutti,
stamane sono andato a guardare la situazione dell'ENSO, e se ho capito bene, da Novembre si dovrebbe andare incontro ad un inizio di Nigna debole.
Se fosse così, è probabile che con i mesi succesivi, il sourpluss delle temperature superficiali degli oceani dovrebbero incominciare a cambiare.
Questo mutamento, porterrebe ad una riduzione delle SSTA e di conseguenza anche del valore dell'EA
Giusto??
stamane sono andato a guardare la situazione dell'ENSO, e se ho capito bene, da Novembre si dovrebbe andare incontro ad un inizio di Nigna debole.
Se fosse così, è probabile che con i mesi succesivi, il sourpluss delle temperature superficiali degli oceani dovrebbero incominciare a cambiare.
Questo mutamento, porterrebe ad una riduzione delle SSTA e di conseguenza anche del valore dell'EA
Giusto??
- luca90
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Si scrive Nina Same
Comunque il Surplus termico Globale Oceanico non ce lo leva nessuno. L'evento de la Nina nei mesi precedenti si è già esposto a noi, vedi fine 2016:
http://origin.cpc.ncep.noaa.gov/product ... ONI_v5.php
Questo l'andamento delle T. Globali Oceaniche:

Nei prossimi mesi il Forecast sembra effettivamente traghettarci verso una Nina Weak, questo potrebbe attraverso ponte Atmosferico avere effetti legati al Pattern EA. Potremmo effettivamente visionare un calo di valore ma occhio pur sempre alla NAO.

Comunque il Surplus termico Globale Oceanico non ce lo leva nessuno. L'evento de la Nina nei mesi precedenti si è già esposto a noi, vedi fine 2016:
http://origin.cpc.ncep.noaa.gov/product ... ONI_v5.php
Questo l'andamento delle T. Globali Oceaniche:

Nei prossimi mesi il Forecast sembra effettivamente traghettarci verso una Nina Weak, questo potrebbe attraverso ponte Atmosferico avere effetti legati al Pattern EA. Potremmo effettivamente visionare un calo di valore ma occhio pur sempre alla NAO.

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Lupo Silano
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aggiornamento qbo ottobre.
ancora lieve il calo a 50 hPa..
http://www.geo.fu-berlin.de/met/ag/stra ... re2017.dat
ancora lieve il calo a 50 hPa..
http://www.geo.fu-berlin.de/met/ag/stra ... re2017.dat
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Lupo Silano
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Ripeto. Non è una tendenza. E non è per pararmi il culò in caso di errore, ci mancherebbe
Però non dirò assolutamente "gennaio andrà cosi, dicembre da PEG o estivo etc etc" perchè a parer mio non ha troppo senso.
Parto subito parlando delle belle notizie e di cosa differenzierebbe questo inverno con quelli passati. Innanzitutto partiamo con l'enso. Prendo come previsione quella fatta dal BOM e quella della NOAA.
Per il momento il BOM è in stato nina watch, ovvero le temperature nella zona enso sono in trend negativo e il SOI si mantiene oltre il valore medio di +7 (che indica un evento enso- in corso o comunque previsto per il prossimo futuro)
Situazione attuale

SOI

Previsione

Nina weak, enso deb- per il trimestre invernale. Attenzione che mentre il BOM parla di NINA con anomalie di -0,8 la NOAA parla di NINA con anomalie di -0,5
NOAA
Situazione attuale

Previsione



Anche qui, anche se qualche spago va più in basso, la maggior parte vede per il trimestre invernale una nina weak.
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Continuiamo a parlare della nina che secondo i più recenti studi deve essere divisa in EP e CP (come se non ricordo male avevo già accennato in un commento precedente).
Allora per dirla in parole povere guardando la correlazione almeno al 90% questo è quello che differenzia i due tipi di nina:
Anomalie bariche

Temperature e prp

Zonal wind anomalies (m/s) at 200 hPa for a EP La Niña and b CP La Niña

La differenza tra Nina EP e nina CP sta nel posizionamento delle maggiori anomalie. Una nina si definisce EP quando le maggiori anomalie sono tra la zona 1+2 e la zona 3 con anomalie sempre minori andando verso la zona 4
Per ora sembrerebbe essersi affermato un enso deb- (non ancora nina) con le anomalie minori in sede EP, molto utile per il nostro inverno. ATTENZIONE PERO' ALLE ANOMALIE DEI VENTI ZONALI con la EP


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Passiamo poi a qualcosa di più "interessante". La PDO. Questo indice è importantissimo perchè stabilisce le anomalie delle SST nel nord pacifico. Queste permettono di rimodulare il getto in uscita dal Nord America e di conseguenza anche il tempo sul nostro territorio.
Che sta succedendo? Queste sono le anomalie con una cosidetta PDO cold (o PDO negativa)

Questa è la situazione attuale, aggiornata proprio nelle ultime ore a ottobre

Se non succede come l'anno scorso che la PDO da ottobre (negativa) è passata positiva potrebbero esserci dei risvolti interessanti.
Infatti con PDO- e nina EP weak secondo un recente studio (agenzia meteorologica statunitense, journal gennaio 2017---Studio redatto da Wen Chen)
Venti e GPT

Termiche in anni con PDO- (o pdo cold)

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Cambiamo argomento.
Adesso si parla di NAO e AO. I principali driver climatici insieme all'EA per il nostro continente. Quando parlo dello snow cover come indice molto debole è riferito agli ultimi anni, dettati dal fenomeno dell'amplificazione artica che prevede gpt + alti sull'artico e colate fredde sul continente euro-asiatico permettendo un aumento dello snowcover in modo precoce, grazie anche a un livello di umidità relativa maggiore in quelle zone che permette più neve nel primo periodo autunnale (avevo mostrato che da settembre a novembre c'è un trend di aumento di snowcover mentre da gennaio a agosto c'è un trend di netta discesa, tutto collegato al discorso di prima).
Quest'anno però ci sono più possibilità per tutti i parametri detti prima di avere pattern AO/NAO- più frequenti. Questo non significa che sarà il pattern prevalente piuttosto che sarà più frequente avere dei movimenti barici in questa direzione.
Secondo uno studio di Wenjun Zhang (https://link.springer.com/article/10.10 ... 014-2155-z, maggio 2014)
infatti con una Nina EP (meglio se weak) si ritrova un getto atlantico più debole e più frequenti episodi di NAO- (inverno più secco e più fresco se fosse l'unica forzante).
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Infine parliamo del VPT e del VPS. Ne parlavamo già giorni fa con Luca e mi son meravigliato di ritrovare quest'anno una troposfera reattiva nei confronti della stratosfera. Molto importante perchè permette di avere un trasferimento dei movimenti dal basso all'alto e magari un'inerzia quando invece dovrebbe succedere il contrario (condizionamento strato-tropo). Devo vedere però ancora su questa questione
Questi sono i parametri attuali



Il vortice polare sembrerebbe formarsi in modo normale quest'anno. Certamente si può notare un approfondimento del VPS nei prossimi giorni ma non dovrebbe essere nulla di cosi preoccupante, non per ora almeno.
Le vorticità potenziali non sono ancora abbastanza formate per produrre una propagazione.

Temp e anomalie a 10hpa


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Infine la QBO. Con l'aggiornamento di ottobre si nota un continuo trend negativo. Approfondimento di una QBO negativa che lentamente si sta propagando anche a 50hpa che si sta avvicinando allo 0.


Secondo lo studio di Andrew G. Marshall,Adam A. Scaife del 2009 queste dovrebbero essere le anomalie prodotte dalla QBO negativa nel trimestre DJF rispetto a QBO positiva (non anomalie totali ma solamente i cambiamenti prodotti da questo indice secondo le reanalisi)=> Zona grigia=zona negativa

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1 ... 11737/full
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Il pattern principale potrebbe essere un pattern con anticiclone ad ovest molto importante ma la possibilità che vi siano dei blocchi hp che ci favoriscano ( scand+ in primis) è maggiore rispetto allo scorso anno.
Si alternerebbe un pattern ovest/nord-est, nessun blocco di 3 mesi di hp come nel 2006/2007. Sembrerà puntare sul cavallo vincente questa affermazione (infatti è un estremo il 2006/2007) ma è per far capire quanto potrebbe essere più dinamico questo inverno. Nessuna era glaciale come qualcuno potrà affermare dopo la prima ondata fredda, come succede ogni anno, ma solamente un inverno interessante.
Questo è un primo accenno sul perchè potrebbe non andarci male quest'anno. Appena ho tempo spiegherò i contro e i miei dubbi.
Mi dispiace solo non essere riuscito a riportare tutto tutto, dagli studi ai dati ma il tempo è quello che è
Parto subito parlando delle belle notizie e di cosa differenzierebbe questo inverno con quelli passati. Innanzitutto partiamo con l'enso. Prendo come previsione quella fatta dal BOM e quella della NOAA.
Per il momento il BOM è in stato nina watch, ovvero le temperature nella zona enso sono in trend negativo e il SOI si mantiene oltre il valore medio di +7 (che indica un evento enso- in corso o comunque previsto per il prossimo futuro)
Situazione attuale

SOI

Previsione

Nina weak, enso deb- per il trimestre invernale. Attenzione che mentre il BOM parla di NINA con anomalie di -0,8 la NOAA parla di NINA con anomalie di -0,5
NOAA
Situazione attuale

Previsione



Anche qui, anche se qualche spago va più in basso, la maggior parte vede per il trimestre invernale una nina weak.
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Continuiamo a parlare della nina che secondo i più recenti studi deve essere divisa in EP e CP (come se non ricordo male avevo già accennato in un commento precedente).
Allora per dirla in parole povere guardando la correlazione almeno al 90% questo è quello che differenzia i due tipi di nina:
Anomalie bariche

Temperature e prp

Zonal wind anomalies (m/s) at 200 hPa for a EP La Niña and b CP La Niña

La differenza tra Nina EP e nina CP sta nel posizionamento delle maggiori anomalie. Una nina si definisce EP quando le maggiori anomalie sono tra la zona 1+2 e la zona 3 con anomalie sempre minori andando verso la zona 4
Per ora sembrerebbe essersi affermato un enso deb- (non ancora nina) con le anomalie minori in sede EP, molto utile per il nostro inverno. ATTENZIONE PERO' ALLE ANOMALIE DEI VENTI ZONALI con la EP


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Passiamo poi a qualcosa di più "interessante". La PDO. Questo indice è importantissimo perchè stabilisce le anomalie delle SST nel nord pacifico. Queste permettono di rimodulare il getto in uscita dal Nord America e di conseguenza anche il tempo sul nostro territorio.
Che sta succedendo? Queste sono le anomalie con una cosidetta PDO cold (o PDO negativa)

Questa è la situazione attuale, aggiornata proprio nelle ultime ore a ottobre

Se non succede come l'anno scorso che la PDO da ottobre (negativa) è passata positiva potrebbero esserci dei risvolti interessanti.
Infatti con PDO- e nina EP weak secondo un recente studio (agenzia meteorologica statunitense, journal gennaio 2017---Studio redatto da Wen Chen)
Venti e GPT

Termiche in anni con PDO- (o pdo cold)

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Cambiamo argomento.
Adesso si parla di NAO e AO. I principali driver climatici insieme all'EA per il nostro continente. Quando parlo dello snow cover come indice molto debole è riferito agli ultimi anni, dettati dal fenomeno dell'amplificazione artica che prevede gpt + alti sull'artico e colate fredde sul continente euro-asiatico permettendo un aumento dello snowcover in modo precoce, grazie anche a un livello di umidità relativa maggiore in quelle zone che permette più neve nel primo periodo autunnale (avevo mostrato che da settembre a novembre c'è un trend di aumento di snowcover mentre da gennaio a agosto c'è un trend di netta discesa, tutto collegato al discorso di prima).
Quest'anno però ci sono più possibilità per tutti i parametri detti prima di avere pattern AO/NAO- più frequenti. Questo non significa che sarà il pattern prevalente piuttosto che sarà più frequente avere dei movimenti barici in questa direzione.
Secondo uno studio di Wenjun Zhang (https://link.springer.com/article/10.10 ... 014-2155-z, maggio 2014)
infatti con una Nina EP (meglio se weak) si ritrova un getto atlantico più debole e più frequenti episodi di NAO- (inverno più secco e più fresco se fosse l'unica forzante).
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Infine parliamo del VPT e del VPS. Ne parlavamo già giorni fa con Luca e mi son meravigliato di ritrovare quest'anno una troposfera reattiva nei confronti della stratosfera. Molto importante perchè permette di avere un trasferimento dei movimenti dal basso all'alto e magari un'inerzia quando invece dovrebbe succedere il contrario (condizionamento strato-tropo). Devo vedere però ancora su questa questione
Questi sono i parametri attuali



Il vortice polare sembrerebbe formarsi in modo normale quest'anno. Certamente si può notare un approfondimento del VPS nei prossimi giorni ma non dovrebbe essere nulla di cosi preoccupante, non per ora almeno.
Le vorticità potenziali non sono ancora abbastanza formate per produrre una propagazione.

Temp e anomalie a 10hpa


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Infine la QBO. Con l'aggiornamento di ottobre si nota un continuo trend negativo. Approfondimento di una QBO negativa che lentamente si sta propagando anche a 50hpa che si sta avvicinando allo 0.


Secondo lo studio di Andrew G. Marshall,Adam A. Scaife del 2009 queste dovrebbero essere le anomalie prodotte dalla QBO negativa nel trimestre DJF rispetto a QBO positiva (non anomalie totali ma solamente i cambiamenti prodotti da questo indice secondo le reanalisi)=> Zona grigia=zona negativa

http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1 ... 11737/full
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Il pattern principale potrebbe essere un pattern con anticiclone ad ovest molto importante ma la possibilità che vi siano dei blocchi hp che ci favoriscano ( scand+ in primis) è maggiore rispetto allo scorso anno.
Si alternerebbe un pattern ovest/nord-est, nessun blocco di 3 mesi di hp come nel 2006/2007. Sembrerà puntare sul cavallo vincente questa affermazione (infatti è un estremo il 2006/2007) ma è per far capire quanto potrebbe essere più dinamico questo inverno. Nessuna era glaciale come qualcuno potrà affermare dopo la prima ondata fredda, come succede ogni anno, ma solamente un inverno interessante.
Questo è un primo accenno sul perchè potrebbe non andarci male quest'anno. Appena ho tempo spiegherò i contro e i miei dubbi.
Mi dispiace solo non essere riuscito a riportare tutto tutto, dagli studi ai dati ma il tempo è quello che è
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Esatto, neve che nella mattinata di lunedi scenderà a quote molto basse nel cuneese, fino ai 700-800 mt. E se ci fossero precipitazioni moderate/forti non escluderei neanche qualche fiocco misto a pioggia perfino su Cuneo (ipotesi difficile, ma non impossibile). Discorso diverso invece per il torinese che vedrebbe precipitazioni più deboli (se non assenti) e quindi una quota neve più alta. Nel corso dell'evento comunque in alcune vallate cuneesi (Gesso e Stura su tutte, potrebbe cadere oltre un metro di neve al di sopra dei 1500-1600 mtlities ha scritto:Se confermate, quota neve per lunedì moolto interessante per il NW![]()
Bisognerà vedere però se scenderà qualcosa dal cielo...![]()


