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iniestas
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Messaggio da iniestas »

Ciao
Io cerco di fare meno "emissioni".
ovviamente non posso fare a meno della macchina avendo una famiglia numerosa, ma la uso esclusivamente per gli spostamenti familiari.
Vado in ufficio in bicicletta e oggi mi sono beccato anche la pioggia romana
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luca90
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Messaggio da luca90 »

ducaneve ha scritto:
è chiaro che è meglio che non ci sia un incendio ma non la fare drammatica ci sono sempre stati, un fulmine o per opera dell'uomo ma poi c'è la rinascita, se i cambiamenti climatici rendono secchissima una zone le piante morirebbero lo stesso.
Non esattamente perchè la pianta andrebbe incontro ad un processo di evoluzione e adattabilità. Ma poi, ma come ragioni? Ci sono sempre stati? E quindi? cosa significa, che dobbiamo andare avanti ad uccidere ettari di boschi per mano dell'ignoranza di alcune persone?

Queste sono estrapolate dal documento che hai postato:

"Un bosco evoluto, infatti, è
molto più sensibile agli effetti
del fuoco e ricresce in tempi
più lunghi che possono
diventare lunghissimi se dopo
l’incendio seguono processi di
erosione e perdita del suolo. "

"Gli incendi di alta intensità e
di grande estensione e frequenza sono estremamente distruttivi perché
risultano letali per molti organi delle piante ed innescano processi erosivi
molto gravi. Le colline denudate per completa erosione del suolo sono un
esempio frequente del paesaggio mediterraneo."

La rinascita ulteriormente poi dipende dal tipo di incendio che viene ad innescarsi e in presenza di quale tipologia di vegetazione.
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ducaneve
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Messaggio da ducaneve »

luca90 ha scritto:
ducaneve ha scritto:
è chiaro che è meglio che non ci sia un incendio ma non la fare drammatica ci sono sempre stati, un fulmine o per opera dell'uomo ma poi c'è la rinascita, se i cambiamenti climatici rendono secchissima una zone le piante morirebbero lo stesso.
Non esattamente perchè la pianta andrebbe incontro ad un processo di evoluzione e adattabilità. Ma poi, ma come ragioni? Ci sono sempre stati? E quindi? cosa significa, che dobbiamo andare avanti ad uccidere ettari di boschi per mano dell'ignoranza di alcune persone?

Queste sono estrapolate dal documento che hai postato:

"Un bosco evoluto, infatti, è
molto più sensibile agli effetti
del fuoco e ricresce in tempi
più lunghi che possono
diventare lunghissimi se dopo
l’incendio seguono processi di
erosione e perdita del suolo. "

"Gli incendi di alta intensità e
di grande estensione e frequenza sono estremamente distruttivi perché
risultano letali per molti organi delle piante ed innescano processi erosivi
molto gravi. Le colline denudate per completa erosione del suolo sono un
esempio frequente del paesaggio mediterraneo."

La rinascita ulteriormente poi dipende dal tipo di incendio che viene ad innescarsi e in presenza di quale tipologia di vegetazione.
Va bene fai come vuoi io ho cercato di elencare elementi positivi in una cosa negativa, non ti ho detto che è una cosa positiva l'incendio ma di guardare i lati positivi come la rinascita, ora se pensi che il tuo territorio soffra più di altri un incendio è affar tuo, ma non puoi certo dire che sei in una fascia dove non piove mai, allora un siciliano cosa dovrebbe dire?
Hai fatto un analisi di tutte le cose negative che possono capitare in queste occasioni come se da te ci fossero tutte, ci sono alcuni tipi di semi che non aspettano altro che un incendio per aver spazio di crescere.
Lupo Silano
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Messaggio da Lupo Silano »

luca90 ha scritto:
ducaneve ha scritto:
è chiaro che è meglio che non ci sia un incendio ma non la fare drammatica ci sono sempre stati, un fulmine o per opera dell'uomo ma poi c'è la rinascita, se i cambiamenti climatici rendono secchissima una zone le piante morirebbero lo stesso.
Non esattamente perchè la pianta andrebbe incontro ad un processo di evoluzione e adattabilità. Ma poi, ma come ragioni? Ci sono sempre stati? E quindi? cosa significa, che dobbiamo andare avanti ad uccidere ettari di boschi per mano dell'ignoranza di alcune persone?

Queste sono estrapolate dal documento che hai postato:

"Un bosco evoluto, infatti, è
molto più sensibile agli effetti
del fuoco e ricresce in tempi
più lunghi che possono
diventare lunghissimi se dopo
l’incendio seguono processi di
erosione e perdita del suolo. "

"Gli incendi di alta intensità e
di grande estensione e frequenza sono estremamente distruttivi perché
risultano letali per molti organi delle piante ed innescano processi erosivi
molto gravi. Le colline denudate per completa erosione del suolo sono un
esempio frequente del paesaggio mediterraneo."

La rinascita ulteriormente poi dipende dal tipo di incendio che viene ad innescarsi e in presenza di quale tipologia di vegetazione.
sempre in tema di incendi devo purtroppo aggiungere degli altri, cattivi, dati, non potendo al riguardo concordare con quanto riportato da ducaneve.
oltre alle conseguenze dirette sulla vegetazione presente, con distruzione di tutto quello che esisteva, e di conseguente erosione e dilavamento del terreno, va detto che una dei principali danni degli incendi sta proprio nella distruzione della biodiversità in area mediterranea, in seguito alla ricrescita delle piante sui suoli percorsi dal fuoco.
infatti, dopo le prime piogge, non cominciano a ricrescere tutte le piante che prima abitavano il terreno, ma solo le specie più aggressive e resistenti, quali le infestanti come il rovo ecc.., a discapito di altre varie specie vegetali più delicate che non riescono più a reggere la concorrenza delle altre e che quindi sono destinate a sparire.
:twisted:
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luca90
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Messaggio da luca90 »

ducaneve ha scritto: Va bene fai come vuoi io ho cercato di elencare elementi positivi in una cosa negativa, non ti ho detto che è una cosa positiva l'incendio ma di guardare i lati positivi come la rinascita, ora se pensi che il tuo territorio soffra più di altri un incendio è affar tuo, ma non puoi certo dire che sei in una fascia dove non piove mai, allora un siciliano cosa dovrebbe dire?
Hai fatto un analisi di tutte le cose negative che possono capitare in queste occasioni come se da te ci fossero tutte, ci sono alcuni tipi di semi che non aspettano altro che un incendio per aver spazio di crescere.
Si vede che leggi solo ciò che vuoi leggere. Il discorso centrato dal post non è legato alla mia personale zona ma si estende a tutto il resto del territorio Nazionale, infatti da Nord a Sud molti utenti hanno compreso il senso del post e perchè bisogna sensibilizzare e avere cura delle nostre zone boschive.

Il fatto che un seme non aspetta altro che germogliare dipende sempre dal tipo di incendio che viene a scatenarsi, intensità e calore che si mantiene nel terreno e va considerato il fattore climatico presente che determina lo sviluppo negli anni a venire della vegetazione. Oltretutto nelle zone boschive bruciate spesso fatica a crescere la precedente vegetazione e anzi, ne favorisce lo sviluppo di infestanti devastando ulteriormente il precedente habitat. Se tu pensi che bruciare possa anche essere positivo ripeto, informati meglio, ma quando lo fai, leggi attentamente i documenti e cerca di fare le dovute distinzioni.
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luca90
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Messaggio da luca90 »

Lupo Silano ha scritto:
sempre in tema di incendi devo purtroppo aggiungere degli altri, cattivi, dati, non potendo al riguardo concordare con quanto riportato da ducaneve.
oltre alle conseguenze dirette sulla vegetazione presente, con distruzione di tutto quello che esisteva, e di conseguente erosione e dilavamento del terreno, va detto che una dei principali danni degli incendi sta proprio nella distruzione della biodiversità in area mediterranea, in seguito alla ricrescita delle piante sui suoli percorsi dal fuoco.
infatti, dopo le prime piogge, non cominciano a ricrescere tutte le piante che prima abitavano il terreno, ma solo le specie più aggressive e resistenti, quali le infestanti come il rovo ecc.., a discapito di altre varie specie vegetali più delicate che non riescono più a reggere la concorrenza delle altre e che quindi sono destinate a sparire.
:twisted:
Super quote! Non a caso in aree del Sud e Centro Italia so che per cercare di aiutare a prevenire questo tipo di crescite si sono messi in campo alcuni del settore cercando di bonificare e ripopolare con piante già formate alcune porzioni di territorio precedentemente bruciato.
freddopungente
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Messaggio da freddopungente »

quest'estate do fuoco alla vallata dietro casa mia tanto gli fa bene :twisted: :lol: :lol:
Lupo Silano
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Messaggio da Lupo Silano »

ho letto solo ora tutta la discussione intervenuta.
io ero rimasto a questo messaggio di ieri sera,al quale non ho avuto tempo di rispondere, ma che mi ero ripromesso di farlo...
ducaneve ha scritto:Anche qui la scorsa estate è andato in fumo 200 ettari di bosco delle cesane e si pensa che la colpa sia ma non si è sicuri di un vecchietto poraccio che ha perso il controĺlo del suo falò per bruciare le sterpaglie. Comunque molte.foreste non aspettano altro che arrivi un incendio per rinnovarsi con nuova vegetazione. La cenere è jn ottimo fertilizzante e già ho visto sulle cesane che in molti punti nonostante la secca sta naacendo l'erba.
Prendete il lato positivo della.cosa come faccio io.
...ed appena collegatomi sul forum stamattina, ho risposto senza leggere gli ulteriori messaggi ed allegati postati.
... ma dato che la discussione è andata avanti, ecco quello che so io su tutta la faccenda.
Riassumendo, va innanzitutto detto che ci sono ecosistemi terrestri in cui il fuoco (di origine naturale) fa parte dei normali cicli di vita, essendosi in quegli ambienti sviluppate forme di vita che necessitano del fuoco per la riproduzione. si tratta ad esempio di vaste zone dell'entroterra subdesertico australiano, dove gli eucalipti addirittura facilitano gli incendi, o delle vastissime zone secche del cerrado brasiliano.
invece, in ambito mediterraneo, gli incendi sono sempre dannosi.
infatti, e si evince anche dai dati riportati da ducaneve, gli stessi hanno numerose conseguenze negative, e più le cagionano quando interessano vaste superfici boschive.
tali effetti sono già stati riportati nei precedenti post, come quelli sulla distruzione della fauna, dei suoli, della biodiversità e tutto il resto.
facendo un commento al documento di ducaneve, va aggiunto che nello stesso si evidenzia che a fronte di un effetto devastante sull'ecosistema, alcune piante cercano di sopravvivere, (altre addirittura, pochissime, ma sempre della macchia mai delle specie boschive, ne hanno fatto il loro modo di riproduzione, ma si tratta sempre di una specie su centomila), ricorrendo a particolari espedienti per non estinguersi. insomma che riescano a salvarsi dopo il fuoco non vuol dire che la pianta si diverta ad essere tutta bruciata e dovere cercare di resuscitare... e sottolineo, solo quelle poche specie che ci riescono...
le altre ciao.
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lities
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Messaggio da lities »

Anche da queste parti, sopratutto gli anziani, hanno questa concezione che dopo un tot di anni dar fuoco alla vegetazione (o anche sugli alpeggi) rende più fertile il terreno e la ricrescita delle piante è più rigogliosa... in realtà è una grande caxxata, come ho già cercato di spiegarli, ma niente da fare non gli cambi più il modo di ragionare!
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ducaneve
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Messaggio da ducaneve »

Allora dopo un incendio le.specie di piante che soffrono dj più sono le piante non autoctone e la vegetazione deĺ posto riprende il suo spazio come sta succedendo anche qui con pini che non c'entrano niente con la flora del posto e vengono man mano è molto lentamente ma con un incendio più velocemente, vengono appunto soppiantati.
L'erbacce arrivano prima delle 'vere' piante dato che hanno bisogno di poco per crescere, ma poi col passare del tempo vengono soppiantate anch esse.
Tutto questo fa parte della intricata macchia mediterranea.
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Messaggio da Graywolf »

lities ha scritto:Anche da queste parti, sopratutto gli anziani, hanno questa concezione che dopo un tot di anni dar fuoco alla vegetazione (o anche sugli alpeggi) rende più fertile il terreno e la ricrescita delle piante è più rigogliosa... in realtà è una grande caxxata, come ho già cercato di spiegarli, ma niente da fare non gli cambi più il modo di ragionare!
Il fuoco non sempre è un danno per l'alpeggio. dipende dalle condizioni ambientali.
Se il suolo, i primi cm intendo, sono secchi allora il fuoco lo consuma, elimina l'humus e si ha un danno in termini di fertilità. Se invece è umido, allora il passaggio del fuoco non porta danni e anzi, mantiene il pascolo libero dagli arbusti e dall'avanzata del bosco.
Ovviamente ci vogliono dei tecnici formati che sanno come operare.

https://www.youtube.com/watch?v=d5RczVwD0OQ

https://www.youtube.com/watch?v=8ncirfQkxc8

https://www.youtube.com/watch?v=-PkP-O85hOY

https://www.youtube.com/watch?v=Gu4mEWWXIQQ

https://www.youtube.com/watch?v=hKF2jetdx7s


Questi sono esempi di come il fuoco venga utilizzato per prevenire incendi dannosi come quelli avvenuti nelle scorse settimane (e alcuni non ancora estinti completamente ancora oggi)


Esempio pratico sull'utilità e l'efficacia del fuoco prescritto

https://www.youtube.com/watch?v=6XoFtoSW3dw
Ultima modifica di Graywolf il ven nov 03, 2017 11:37 am, modificato 1 volta in totale.
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ducaneve
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Messaggio da ducaneve »

freddopungente ha scritto:quest'estate do fuoco alla vallata dietro casa mia tanto gli fa bene :twisted: :lol: :lol:
Se lo fai non ti far vedere da nessuno in particolare da Luca90 e i suoi amici :lol:
Comunque se è una zona "sporca" sai che pulizia.
:shock:
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Messaggio da freddopungente »

ducaneve ha scritto:
freddopungente ha scritto:quest'estate do fuoco alla vallata dietro casa mia tanto gli fa bene :twisted: :lol: :lol:
Se lo fai non ti far vedere da nessuno in particolare da Luca90 e i suoi amici :lol:
Comunque se è una zona "sporca" sai che pulizia.
:shock:
dovrei non farmi vedere anche dalla forestale visto che è parco protetto :lol: :lol:

per i miei asparagi sarebbe perfetto ma per tutti i poveri sugheri e alberi in generale direi proprio di no ;)
Graywolf
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Messaggio da Graywolf »

ducaneve ha scritto:Allora dopo un incendio le.specie di piante che soffrono dj più sono le piante non autoctone e la vegetazione deĺ posto riprende il suo spazio come sta succedendo anche qui con pini che non c'entrano niente con la flora del posto e vengono man mano è molto lentamente ma con un incendio più velocemente, vengono appunto soppiantati.
L'erbacce arrivano prima delle 'vere' piante dato che hanno bisogno di poco per crescere, ma poi col passare del tempo vengono soppiantate anch esse.
Tutto questo fa parte della intricata macchia mediterranea.

Questo può in parte valere per le vostre zone dov'è presente la macchia mediterranea.
Le specie arboree come il faggio, il castagno, il pioppo, le quercie, il pino silvestre, l'abete rosso, l'abete bianco etc etc non amano il passaggio del fuoco a differenza di alcune specie mediterranee. Quindi non c'è nessun aspetto positivo.
Le uniche specie che possono avere dei vantaggi dal passaggio di un incendio sono quelle pioniere come il larice e la betulla semplicemente perchè vengono eliminati i competitori che le soffocherebbero con la loro ombra.
Inoltre la macchia mediterranea ha scarso valore economico rispetto ai boschi con le specie sopracitate.

Comunque sia il numero degli incendi naturali (causati da fulmine) è bassissimo e la maggior parte sono causati dall'uomo, con dolo o con colpa. Di naturale c'è ben poco.
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ducaneve
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Messaggio da ducaneve »

Graywolf ha scritto:
ducaneve ha scritto:Allora dopo un incendio le.specie di piante che soffrono dj più sono le piante non autoctone e la vegetazione deĺ posto riprende il suo spazio come sta succedendo anche qui con pini che non c'entrano niente con la flora del posto e vengono man mano è molto lentamente ma con un incendio più velocemente, vengono appunto soppiantati.
L'erbacce arrivano prima delle 'vere' piante dato che hanno bisogno di poco per crescere, ma poi col passare del tempo vengono soppiantate anch esse.
Tutto questo fa parte della intricata macchia mediterranea.

Questo può in parte valere per le vostre zone dov'è presente la macchia mediterranea.
Le specie arboree come il faggio, il castagno, il pioppo, le quercie, il pino silvestre, l'abete rosso, l'abete bianco etc etc non amano il passaggio del fuoco a differenza di alcune specie mediterranee. Quindi non c'è nessun aspetto positivo.
Le uniche specie che possono avere dei vantaggi dal passaggio di un incendio sono quelle pioniere come il larice e la betulla semplicemente perchè vengono eliminati i competitori che le soffocherebbero con la loro ombra.
Inoltre la macchia mediterranea ha scarso valore economico rispetto ai boschi con le specie sopracitate.

Comunque sia il numero degli incendi naturali (causati da fulmine) è bassissimo e la maggior parte sono causati dall'uomo, con dolo o con colpa. Di naturale c'è ben poco.
Ma da me è pieno di pioppi e querce.
Per la quer
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