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ginghe

Messaggio da ginghe »

marvel ha scritto:Grazie *****!
Marvel
PS(weè, *****, ma che sei diventato moderatore???? Complimentoniiii! Questo forum presto tornerà agli antichi splendori!!! )
E' un obbiettivo che io e gli altri miei "colleghi" vogliamo raggiungere.
Sarà dura ma non certo impossibile.

Intanto ti ringrazio per la comprensione :-)
lupo76

Messaggio da lupo76 »

pubblico ha scritto:ecco qui la carta di gfs che mostra evidente coupling agli 100 hpa con possibilità di intensificazione :D

Immagine

sperò che reading riveda la sua previsione di coupling ;)
Pubblico ti sei scordato di postare la carta :wink:
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jackfrost
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Messaggio da jackfrost »

cloover ha scritto:
stefano75 ha scritto:Scusa ma il secondo articolo soprattutto...te lo sei riletto?
Mi sembra che credevi ad una fine dicembre-primi di gennaio di stampo siberiano!!!

E comunque se noi malediciamo il NAM che ha distrutto il nostro inverno...gli ateniesi evidentemente lo considereranno invece una specie di nuovo dio, visto ciò che gli ha regalato...a sole poche centinaia di chilometri da noi...

Dunque tale indice è determinante a così pochi chilometri di distanza?
Ciao 8)
Mi sembra che credevi ad una fine dicembre-primi di gennaio di stampo siberiano

Veramente tutti e due gli articoli prendono come riferimento la prima decade di dicembre 8) .Riguardo all'anomalia del NAM,se ti vai a vedere il percorso dell'indice AO,noterai una forte anomalia positiva da fondo scala proprio a gennaio(NAM>1.5),interrotta dal 2^ warming che ha favorito quella colata gelida sui balcani.
Gli ateniesi,chiaramente quelli freddofili,devono ringraziare il 2^ warming in stratosfera.
Un NAM molto positivo influenza le dinamiche troposferiche x circa 60gg con indice AO su valori prevalentemente positivi....

***cloover
Una domanda: ma se un NAM positivo influenza anche per 60 giorni l'AO come la mettiamo con il fatto che è rimasto estremamente positivo (>3) fino a 4-5 giorni fa?

Ciao
pubblico

Messaggio da pubblico »

A questo dovrebbe servire il prossimo strat warming...a fermare il vp e far crollare NAM e AO...altrimenti ce la vediamo veramente male ...
stefano75

Messaggio da stefano75 »

Un posta davvero didattico e interessante questo!
I moderatori stanno davvero facendo un ottimo lavoro!

Tornando in tema vorrei dire una cosa forse stupida e scontata ma essenziale per delimitare i confini dei nostri discorsi: le vicissitudini ondulatorie del VP, a cui si attribuiscono i grandi eventi invernali, sono una diretta conseguenza naturale della grande circolazione dell'atmosfera.
Le grandi onde di Rossby fanno parte di queste dinamiche e consentono di trasferire verso sud (nel nostro emisfero) sacche d'aria fredda e verso nord bolle d'aria calda, nella logica di riequilibrare i deficit e i surplus di calore che, per effetto della differente inclinazione dei raggi solari, si accumulano rispettivamente ai poli e alle basse latitudini.

E' evidente quindi che anche in assenza di riscaldamenti stratosferici si possono e si DEVONO formare prima o poi onde di rossby...ed è altrettanto evidente che la forzante dinamica imposta dagli anomali riscaldamenti stratosferici è solo un ulteriore disturbo al VP il quale, fisiologicamente, è costretto a disturbarsi già per conto suo, per rispondere alle esigenze termodinamiche (troposferiche) sopra dette.

Questo solo per dire che un approccio eziologico esclusivista di ispirazione stratosferica è molto riduttivo per valutare le dinamiche del VP.

Scusate la probabile ovvietà e la lungaggine

:)
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cloover
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Messaggio da cloover »

jackfrost ha scritto: Una domanda: ma se un NAM positivo influenza anche per 60 giorni l'AO come la mettiamo con il fatto che è rimasto estremamente positivo (>3) fino a 4-5 giorni fa?

Ciao
Perchè bisogna fare riferimento alla quota indicativa.Questa quota,individuata dai fisici Baldwin e Dunkerton,è posta a 10hPa

Immagine


In pratica dobbiamo guardare il grafico all'altezza del cerchio rosso.L'anomalia riscontrata a 10hPa(NAM>1.5) a inizio gennaio,si è effettivamente propagata in troposfera come si vede chiaramente in questo secondo grafico

Immagine

rafforzando il VP a tutte le quote isobariche e facendolo girare come una trottola.
Nell'inverno 2005/2006 si ebbe invece un'anomalia di segno opposto.
L'inverno 2006/2007 a livello stratosferico è stato invece molto simile all'attuale,con un'anomalia del NAM>1.5 riscontrata nella prima decade di dicembre.

Quando avrò tempo posterò degli interessantissimi studi riguardo ad una comparazione strato-troposferica dal 1950 da leggere in chiave GW....

***cloover
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marvel
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Messaggio da marvel »

stefano75 ha scritto:Un posta davvero didattico e interessante questo!
I moderatori stanno davvero facendo un ottimo lavoro!

Tornando in tema vorrei dire una cosa forse stupida e scontata ma essenziale per delimitare i confini dei nostri discorsi: le vicissitudini ondulatorie del VP, a cui si attribuiscono i grandi eventi invernali, sono una diretta conseguenza naturale della grande circolazione dell'atmosfera.
Le grandi onde di Rossby fanno parte di queste dinamiche e consentono di trasferire verso sud (nel nostro emisfero) sacche d'aria fredda e verso nord bolle d'aria calda, nella logica di riequilibrare i deficit e i surplus di calore che, per effetto della differente inclinazione dei raggi solari, si accumulano rispettivamente ai poli e alle basse latitudini.

E' evidente quindi che anche in assenza di riscaldamenti stratosferici si possono e si DEVONO formare prima o poi onde di rossby...ed è altrettanto evidente che la forzante dinamica imposta dagli anomali riscaldamenti stratosferici è solo un ulteriore disturbo al VP il quale, fisiologicamente, è costretto a disturbarsi già per conto suo, per rispondere alle esigenze termodinamiche (troposferiche) sopra dette.

Questo solo per dire che un approccio eziologico esclusivista di ispirazione stratosferica è molto riduttivo per valutare le dinamiche del VP.

Scusate la probabile ovvietà e la lungaggine

:)
Caro Stefano,
è innegabile che lo scambio meridiano di masse d'aria di caratteristiche termodinamiche differenti avvenga anche in assnza di influenze stratosferiche, questo vale per la gran parte dell'anno e in molte situazioni.

Le figure bariche troposferiche, però, per la maggior parte (a parte le figure esclusivamente termiche) si sviluppano anche sulla verticale, prendendo origine da, e a loro volta originando, la grande circolazione atmosferica emisferica anche in senso verticale.

Questo fatto rende la parte più bassa dell'atmosfera estremamente sensibile alle variazioni sovrastanti, e vivecersa per le variazioni troposferiche che influiscono sulla stratosfera.
Insomma, è un sistema estremamente complesso che soprattutto nella stagione invernale (nel semestre freddo) interagisce continuamente.

Lo StratWarming è solo l'estremo di un'interazione continua, in grado di produrre le grandi colate che soprattutto nel nostro emisfero riescono a causare onde di Rossby così accentuate, in una sorta di risonanza alla quale co-partecipano l'orografia terrestre e le risposte stratosferiche.

Eventuali pulsazoni termiche stratosferiche si inseriscono in questo contesto accentuando o smorzando le naturali tendenze ondulatorie delle Rossby, e a volte scombinandole a tal punto da favorirne estremizzazioni come non succede mai nell'emisfero australe, dove l'interazione tra le due "sfere" non viene forzata da particolari presenze orografiche (nell'Emisfero Australe, soprattutto in prossimità del Vortice Polare Meridionale, c'è una generale omogenità orografica).

Un caro saluto. ;)
Marvel

PS(l'atmosfera non si propone di riequilibrare dei surplus termici tra le varie latitudini, però sono proprio le differenze termiche tra le varie latitudini che finiscono per interagire caoticamente dando vita ad ondulazioni più o meno marcate... andando a riequilibrare in qualche modo, volenti o nolenti, le differenze di temperatura provocate dal Sole. La natura è una sfaticata... tende sempre a risparmiare energia, alla ricerca di un equilibrio stabile, "peccato" che ci sia il Sole a romperle sempre le scatole ;) )

PPS(il Sole "rompe le scatole" anche alla fascia d'ozono e alla ionosfera, questo innesca dei riscaldamenti rependini che poi si riperquotono più in basso... vedi dinamiche stratosferiche)
pubblico

Messaggio da pubblico »

X i mod Scusate per la carta di oggi... :cry: ma qualcuno sa dirmi il link per prenderla originale all'ncep?? cmq nell emissione delle 12z coupling più
accentuato

scusate ancora
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jackfrost
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Messaggio da jackfrost »

cloover ha scritto:
jackfrost ha scritto: Una domanda: ma se un NAM positivo influenza anche per 60 giorni l'AO come la mettiamo con il fatto che è rimasto estremamente positivo (>3) fino a 4-5 giorni fa?

Ciao
Perchè bisogna fare riferimento alla quota indicativa.Questa quota,individuata dai fisici Baldwin e Dunkerton,è posta a 10hPa

Immagine


In pratica dobbiamo guardare il grafico all'altezza del cerchio rosso.L'anomalia riscontrata a 10hPa(NAM>1.5) a inizio gennaio,si è effettivamente propagata in troposfera come si vede chiaramente in questo secondo grafico

Immagine

rafforzando il VP a tutte le quote isobariche e facendolo girare come una trottola.
Nell'inverno 2005/2006 si ebbe invece un'anomalia di segno opposto.
L'inverno 2006/2007 a livello stratosferico è stato invece molto simile all'attuale,con un'anomalia del NAM>1.5 riscontrata nella prima decade di dicembre.

Quando avrò tempo posterò degli interessantissimi studi riguardo ad una comparazione strato-troposferica dal 1950 da leggere in chiave GW....

***cloover
Hai ragione. Tutto chiaro!
Thanks! :)
albedo
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Messaggio da albedo »

...infatti, a proposito di NAM, nell'ultimo grafico disponibile, si puo' notare (cloover correggi in caso di sfondoni :D ) che l'ultimo warming si è ben propagato anche più in basso dei 10 hpa:

Immagine

Insomma ogni riscaldamento in strato dovrebbe infierire un colpo sempre più decisivo al VPS, al di là dell'ormai imminente indebolimento fisiologico stagionale dello stesso trottolone.

Il bonus dei 60 (massimo) gg del famoso cooling, sta per volgere al termine e la corazza inizia ad essere danneggiata in maniera seria.

(cloover ricorreggi, mi raccomando :wink: )

Buona serata
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Messaggio da burian »

cloover ha scritto:
Quando avrò tempo posterò degli interessantissimi studi riguardo ad una comparazione strato-troposferica dal 1950 da leggere in chiave GW....

***cloover

Mi raccomando non mi fare attendere troppo, stò fremendo !!!


Ciao capo :)

burian
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Messaggio da cloover »

No no Albedo nessuna correzione ;-) L'anomalia geopotenziale positiva che hai visualizzato sul grafico è riferita al 2^ warming e da qui si vede bene la propagazione che ha avuto su tutti i piani isobarici permettendo l'ondata di gelo sull'est europeo


Immagine


Tra poco avremo in successione il 3^ e 4^ warming.Il 3^ tra l'altro è già in partenza....

Immagine


mentre il 4^ ,classificabile come MW,potrebbe generare un'anomalia negativa principale del NAM...
Che vuol dire?
Che la legge di B&D potrebbe essere nuovamente applicata per Marzo e Aprile...Ma questa volta al contrario 8)

***cloover
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Messaggio da cloover »

burian ha scritto:
cloover ha scritto:
Quando avrò tempo posterò degli interessantissimi studi riguardo ad una comparazione strato-troposferica dal 1950 da leggere in chiave GW....

***cloover

Mi raccomando non mi fare attendere troppo, stò fremendo !!!


Ciao capo :)

burian
Devo fare ancora dei lavoretti di rifinitura 8) ma nelle prox settimane lo posterò sicuramente..Ciao grande burian! ;-)
stefano75

Messaggio da stefano75 »

marvel ha scritto:
stefano75 ha scritto:Un posta davvero didattico e interessante questo!
I moderatori stanno davvero facendo un ottimo lavoro!

Tornando in tema vorrei dire una cosa forse stupida e scontata ma essenziale per delimitare i confini dei nostri discorsi: le vicissitudini ondulatorie del VP, a cui si attribuiscono i grandi eventi invernali, sono una diretta conseguenza naturale della grande circolazione dell'atmosfera.
Le grandi onde di Rossby fanno parte di queste dinamiche e consentono di trasferire verso sud (nel nostro emisfero) sacche d'aria fredda e verso nord bolle d'aria calda, nella logica di riequilibrare i deficit e i surplus di calore che, per effetto della differente inclinazione dei raggi solari, si accumulano rispettivamente ai poli e alle basse latitudini.

E' evidente quindi che anche in assenza di riscaldamenti stratosferici si possono e si DEVONO formare prima o poi onde di rossby...ed è altrettanto evidente che la forzante dinamica imposta dagli anomali riscaldamenti stratosferici è solo un ulteriore disturbo al VP il quale, fisiologicamente, è costretto a disturbarsi già per conto suo, per rispondere alle esigenze termodinamiche (troposferiche) sopra dette.

Questo solo per dire che un approccio eziologico esclusivista di ispirazione stratosferica è molto riduttivo per valutare le dinamiche del VP.

Scusate la probabile ovvietà e la lungaggine

:)
Caro Stefano,
è innegabile che lo scambio meridiano di masse d'aria di caratteristiche termodinamiche differenti avvenga anche in assnza di influenze stratosferiche, questo vale per la gran parte dell'anno e in molte situazioni.

Le figure bariche troposferiche, però, per la maggior parte (a parte le figure esclusivamente termiche) si sviluppano anche sulla verticale, prendendo origine da, e a loro volta originando, la grande circolazione atmosferica emisferica anche in senso verticale.

Questo fatto rende la parte più bassa dell'atmosfera estremamente sensibile alle variazioni sovrastanti, e vivecersa per le variazioni troposferiche che influiscono sulla stratosfera.
Insomma, è un sistema estremamente complesso che soprattutto nella stagione invernale (nel semestre freddo) interagisce continuamente.

Lo StratWarming è solo l'estremo di un'interazione continua, in grado di produrre le grandi colate che soprattutto nel nostro emisfero riescono a causare onde di Rossby così accentuate, in una sorta di risonanza alla quale co-partecipano l'orografia terrestre e le risposte stratosferiche.

Eventuali pulsazoni termiche stratosferiche si inseriscono in questo contesto accentuando o smorzando le naturali tendenze ondulatorie delle Rossby, e a volte scombinandole a tal punto da favorirne estremizzazioni come non succede mai nell'emisfero australe, dove l'interazione tra le due "sfere" non viene forzata da particolari presenze orografiche (nell'Emisfero Australe, soprattutto in prossimità del Vortice Polare Meridionale, c'è una generale omogenità orografica).

Un caro saluto. ;)
Marvel

PS(l'atmosfera non si propone di riequilibrare dei surplus termici tra le varie latitudini, però sono proprio le differenze termiche tra le varie latitudini che finiscono per interagire caoticamente dando vita ad ondulazioni più o meno marcate... andando a riequilibrare in qualche modo, volenti o nolenti, le differenze di temperatura provocate dal Sole. La natura è una sfaticata... tende sempre a risparmiare energia, alla ricerca di un equilibrio stabile, "peccato" che ci sia il Sole a romperle sempre le scatole ;) )

PPS(il Sole "rompe le scatole" anche alla fascia d'ozono e alla ionosfera, questo innesca dei riscaldamenti rependini che poi si riperquotono più in basso... vedi dinamiche stratosferiche)
Grazie per i chiarimenti e le precisazioni Marvel!
In effetti il mio era un post, anche se corretto, piuttosto semplicistico che tu hai provveduto a dettagliare con maggior precisione e rigore scientifico.

Grazie anche a Cloover, Albedo e Jackfrost per la spiegazione dell'anomali del NAM e del relativo grafico che ha chiarito molto bene cosa è successo in questo nefasto inverno.

Ora mi pare di capire che le possibilità per un finale almeno dignitoso ci siano, l'anomalia si è interrotta e il terzo warming potrebbe avere più chances di scuotere i piani più bassi dell'atomsfera, ma per ora i GM non reagiscono e ci propongono scenari piatti con HP e un paio di perturbazioni fiacche nel finale.

Aspettiamo e vediamo cosa succede...sperando che gli interessanti spunti di questo post consentano di effettuare previsioni importanti oltre che osservazioni a consuntivo così minuziose e di elevata caratura scientifica.

Ancora complimenti e grazie a tutti!
Stefano :)
albedo
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Messaggio da albedo »

A proposito dell'ormai celeberrimo 4° warming, stavo dando un'occhiata al Zonal Mean State di ecmwf:

Immagine

Mi sembra miglioratissimo a prima vista, ma avrei due domandine per chi mi vuol rispondere ( :D ):

1) anche se sul filo del rasoio puo' essere considerato coupling?

2) il fatto che in bassa e media troposfera sia prevista un'inversione più decisa dei venti in senso antizonale, puo' far pensare alla formazione di un hp polare? La presenza di questo hp è soltanto riconducibile alla propagazione verso il basso dell'hp conseguenza del warming o potrebbe anche essere un forcing dinamico (aleutinico?)?

Due semi OT:

- grazie a te Stefano :wink:.....soprattutto perchè dividi in parti uguali i meriti delle mie spiegazioni con quelli di Cloover e Jackfrost: io ci metto solo qualche conoscenza,un po' di buon senso, molta passione e voglia di imparare e capire :D

- grazie al lovoro dei Moderatori, grazie ai quali il forum è già visibilmente migliorato, grazie ai quali post come questo rimangono in alto anzichè essere affossati da una melma di thread inutili dal dubbio contenuto meteo. Permettetemi un ringraziamento particolare a *****, veramente onnipresente (alla fine ci toccherà pagargli la prossima cena :lol: )
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