al bar del meteo...
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accidenti alla pigrizia mentale
mi metto anche io nella lista dei pigri(sia chiaro)
con tanta gente al mondo buona e moralmente sana, riescono a capitare cose davvero assurde, ingiuste e che ricadono pesantemente su tutti
in tantissimi campi: lavoro, sanità, scuola, ecc
e capitano così, da un giorno all'altro e, se non ci toccano personalmente non facciamo che borbottare un po', poi tutto passa nel dimenticatoio
per esempio qui in valle: stanno facendo una strada che va al chiosso, (sopra s michele di prazzo, per intenderci)
chi la voleva? a chi serve?
la stanno costruendo con i soldi pubblici, che sarebbero potuti servire a migliorare invece che a distruggere la zona
e così tutto scivola sopra di noi a effetto "impermeabile"
e la strada sopra s michele non è che una microscopica attività rispetto agli enormi abusi di potere che si svolgono nel mondo, senza che nessuno batta ciglio!
mi metto anche io nella lista dei pigri(sia chiaro)
con tanta gente al mondo buona e moralmente sana, riescono a capitare cose davvero assurde, ingiuste e che ricadono pesantemente su tutti
in tantissimi campi: lavoro, sanità, scuola, ecc
e capitano così, da un giorno all'altro e, se non ci toccano personalmente non facciamo che borbottare un po', poi tutto passa nel dimenticatoio
per esempio qui in valle: stanno facendo una strada che va al chiosso, (sopra s michele di prazzo, per intenderci)
chi la voleva? a chi serve?
la stanno costruendo con i soldi pubblici, che sarebbero potuti servire a migliorare invece che a distruggere la zona
e così tutto scivola sopra di noi a effetto "impermeabile"
e la strada sopra s michele non è che una microscopica attività rispetto agli enormi abusi di potere che si svolgono nel mondo, senza che nessuno batta ciglio!
- Uomo di Langa
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Hai ragione:ne parlavo qualche giorno fa con alcune mie colleghe,dicendo che,opinione condivisa,a forza di vederne e sentirne,nel corso del tempo,noi tutti,intesi come società civile,popolo,volgo...ci siamo assuefatti,restando storditi,impermeabili,refrattari,incapaci di reagire al cospetto di poteri forti che,in un modo o nell'altro,la spuntano sempre.ag ha scritto:accidenti alla pigrizia mentale
mi metto anche io nella lista dei pigri(sia chiaro)
con tanta gente al mondo buona e moralmente sana, riescono a capitare cose davvero assurde, ingiuste e che ricadono pesantemente su tutti
in tantissimi campi: lavoro, sanità, scuola, ecc
e capitano così, da un giorno all'altro e, se non ci toccano personalmente non facciamo che borbottare un po', poi tutto passa nel dimenticatoio
per esempio qui in valle: stanno facendo una strada che va al chiosso, (sopra s michele di prazzo, per intenderci)
chi la voleva? a chi serve?
la stanno costruendo con i soldi pubblici, che sarebbero potuti servire a migliorare invece che a distruggere la zona
e così tutto scivola sopra di noi a effetto "impermeabile"
e la strada sopra s michele non è che una microscopica attività rispetto agli enormi abusi di potere che si svolgono nel mondo, senza che nessuno batta ciglio!
Infatti,vista la contingenza attuale,la gran parte di noi tira a campare,cercando di portare a casa la pagnotta per sé e la famiglia,non preoccupandosi d'altro,vivendo alla giornata;questo tipo di comportamento é sì riprovevole da un punto di vista etico,soprattutto perché,giocoforza, riflettendosi sui più giovani,rischia di radicare l'endemia del qualunquismo,però,da un punto di vista strettamente umano,analizzate quelle che sono le condizioni globali nelle quali versiamo,esso risulta essere tutt'altro che biasimevole.
...le loro braccia profili di rami
nei gesti immobili d'un altra vita...
https://www.youtube.com/watch?v=wWys4JSTBys

nei gesti immobili d'un altra vita...
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Lupo Silano
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M'arzo ar gelo
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Il 17 ottobre 1849, a Parigi, lasciava questa terra Fryderyc Chopin, all'età di 39 anni per una tbc polmonare.
Polacco di origine, non fece più ritorno nella sua pur amata patria da quando seppe - nel viaggio tra Vienna e Parigi, città quest'ultima dove si stabili' fino al termine della sua vita - che la Rivolta di Novembre da parte dei suoi connazionali per liberarsi dall'oppressione russa, era finita in una repressione sanguinaria. E tale dolorosa situazione influi' assai per tutto il corso della sua esistenza.
Genio straordinario e precocissimo, divenne ben presto il "poeta del pianoforte" cui dedicò praticamente quasi tutte le sue composizioni, preferendo largamente quelle per strumento solo rispetto ai concerti con orchestra (due) e alla musica da camera che comunque frequento' sebbene in misura minima. Incarnò perfettamente lo "spirito romantico" alternando momenti compositivi permeati da melodie struggenti a quelli appassionati e pieni di fuoco
La tbc lo sradico' via definitivamente, anche se la sua salute fu sempre precaria.
Questa è una delle sue sole due foto ufficialmente riconosciute come autentiche e risale a due anni prima della sua dipartita, come si può anche notare dal suo fisico ormai già largamente compromesso. Tuttavia resta intatto lo sguardo intensissimo velato da quella malinconia che lo ha sempre contraddistinto, anche a detta di chi ebbe il grande privilegio di frequentarlo.

Tra i tanti suoi lavori ho scelto lo Studio (o Etude) op.10 n.3 che è quello che mi fece conoscere più di venti anni fa il grande compositore. La tenera e malinconica melodia soffonde ogni nota, e lo stesso Chopin pare che ebbe a dire:
"Non sono più stato in grado di trovare di nuovo una melodia cosi bella.."
Qua nella magnifica, intimista interpretazione di Freddy Kempf
https://youtu.be/cKTfcX8NbaM
Polacco di origine, non fece più ritorno nella sua pur amata patria da quando seppe - nel viaggio tra Vienna e Parigi, città quest'ultima dove si stabili' fino al termine della sua vita - che la Rivolta di Novembre da parte dei suoi connazionali per liberarsi dall'oppressione russa, era finita in una repressione sanguinaria. E tale dolorosa situazione influi' assai per tutto il corso della sua esistenza.
Genio straordinario e precocissimo, divenne ben presto il "poeta del pianoforte" cui dedicò praticamente quasi tutte le sue composizioni, preferendo largamente quelle per strumento solo rispetto ai concerti con orchestra (due) e alla musica da camera che comunque frequento' sebbene in misura minima. Incarnò perfettamente lo "spirito romantico" alternando momenti compositivi permeati da melodie struggenti a quelli appassionati e pieni di fuoco
La tbc lo sradico' via definitivamente, anche se la sua salute fu sempre precaria.
Questa è una delle sue sole due foto ufficialmente riconosciute come autentiche e risale a due anni prima della sua dipartita, come si può anche notare dal suo fisico ormai già largamente compromesso. Tuttavia resta intatto lo sguardo intensissimo velato da quella malinconia che lo ha sempre contraddistinto, anche a detta di chi ebbe il grande privilegio di frequentarlo.

Tra i tanti suoi lavori ho scelto lo Studio (o Etude) op.10 n.3 che è quello che mi fece conoscere più di venti anni fa il grande compositore. La tenera e malinconica melodia soffonde ogni nota, e lo stesso Chopin pare che ebbe a dire:
"Non sono più stato in grado di trovare di nuovo una melodia cosi bella.."
Qua nella magnifica, intimista interpretazione di Freddy Kempf
https://youtu.be/cKTfcX8NbaM
grazie Marzo
che colori quest' autunno
il terreno è tutto brullo, mentre le foglie degli alberi stanno assumendo le tinte accese tipiche di questa affascinante stagione
ho avuto l' impressione che la luce del sole quest' anno sia stata molto più forte rispetto ad altri anni e che quindi abbia stimolato gli alberi a uno sviluppo maggiore della chioma
non avrete di certo bisogno del mio invito per buttare via la pigrizia per immergervi nella natura e assaporarne la bellezza
comunque ho preso l' abitudine di ricordarvi certe scadenze...
e quest' anno più che mai non dobbiamo perderci lo spettacolo
che colori quest' autunno
il terreno è tutto brullo, mentre le foglie degli alberi stanno assumendo le tinte accese tipiche di questa affascinante stagione
ho avuto l' impressione che la luce del sole quest' anno sia stata molto più forte rispetto ad altri anni e che quindi abbia stimolato gli alberi a uno sviluppo maggiore della chioma
non avrete di certo bisogno del mio invito per buttare via la pigrizia per immergervi nella natura e assaporarne la bellezza
comunque ho preso l' abitudine di ricordarvi certe scadenze...
e quest' anno più che mai non dobbiamo perderci lo spettacolo
- giulys
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- Località: Torino - Lucento
Domenica scorsa, con mio figlio sono stato a visitare il Palazzo Reale di Torino ed annessi musei.
Detto che con la veramente modica cifra di € 12 si visitano: il Palazzo Reale, l'Armeria Reale (armi dal 1000 al 1800 circa, molte armature), la Galleria Sabauda (moltissimi quadri, alcuni anche di pittori molto conosciuti come Rembrandt, Tintoretto, Mantegna, Lippi, Tiepolo, Van Dyck, ecc...) ed il museo delle Antichità (in gran parte reperti trovati nel torinese).
Consiglio vivamente a tutti quelli che vengono a Torino di fare questa visita.
Comunque tutto questo per dire che fra i tantissimi quadri, ve ne erano alcuni che riproducevano paesaggi e manifestazioni della vita quotidiana del 1600/1700 e fra i tanti sono stato attratto da un paesaggio di un pittore olandese, Ian Griffier che riproduce scene di vita quotidiana in inverno lungo un fiume, dove si vede benissimo che già all'epoca la gente si divertiva a fare pattinaggio.

Detto che con la veramente modica cifra di € 12 si visitano: il Palazzo Reale, l'Armeria Reale (armi dal 1000 al 1800 circa, molte armature), la Galleria Sabauda (moltissimi quadri, alcuni anche di pittori molto conosciuti come Rembrandt, Tintoretto, Mantegna, Lippi, Tiepolo, Van Dyck, ecc...) ed il museo delle Antichità (in gran parte reperti trovati nel torinese).
Consiglio vivamente a tutti quelli che vengono a Torino di fare questa visita.
Comunque tutto questo per dire che fra i tantissimi quadri, ve ne erano alcuni che riproducevano paesaggi e manifestazioni della vita quotidiana del 1600/1700 e fra i tanti sono stato attratto da un paesaggio di un pittore olandese, Ian Griffier che riproduce scene di vita quotidiana in inverno lungo un fiume, dove si vede benissimo che già all'epoca la gente si divertiva a fare pattinaggio.
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Lupo Silano
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sono ben preoccupata per la (mia) valle
mi dispiace per tutte le valli che stanno bruciando, ma capite bene che, la mia, mi sta più a cuore
e poi, sono in pensiero perché si trova tra due fuochi, nel vero senso della parola...
la cosa che mi fa imbufalire è che, se il fuoco non partiva da qualche **** che lo ha appiccato, avremmo potuto goderci un po' di più questo autunno anomalo, comunque bello, a modo suo
santi protettori della valle (damiano, bernardo, bartolomeo, anna, brigida, rocco, ecc ecc) mi raccomando, adesso bisogna pensare a questo problema, cercate di vigilare...semmai fatevi aiutare nel compito dai folletti del preit (io sono molto credente
)
mi dispiace per tutte le valli che stanno bruciando, ma capite bene che, la mia, mi sta più a cuore
e poi, sono in pensiero perché si trova tra due fuochi, nel vero senso della parola...
la cosa che mi fa imbufalire è che, se il fuoco non partiva da qualche **** che lo ha appiccato, avremmo potuto goderci un po' di più questo autunno anomalo, comunque bello, a modo suo
santi protettori della valle (damiano, bernardo, bartolomeo, anna, brigida, rocco, ecc ecc) mi raccomando, adesso bisogna pensare a questo problema, cercate di vigilare...semmai fatevi aiutare nel compito dai folletti del preit (io sono molto credente
ieri sono andata a farmi un giretto in valle
volevo vedere come procedeva l' autunno e poi avevo appuntamento con i miei santi
incontro veloce: loro erano attesi nel pomeriggio, purtroppo al camposanto, da un botto di gente carica di omaggi floreali e lumini, quindi non essere presenti sembrava una cosa...
in più alcuni potevano incontrarli solo in questi giorni, poi più nessun ricordo, nessun pensiero fino ai santi dell' anno dopo
tutti mi hanno riferito che avrebbero preferito un incontro in natura, per tanti motivi
uno di questi è che nella civiltà umana le cose finiscono,spesso in una pattumiera, e ci vuole tanto prima di ritornare ad essere "vita" e questo è triste
in natura i rifiuti non esistono; tutto è un divenire, nulla finisce, tutto si trasforma
ciò che muore, a breve rinasce e la tristezza è solo la seconda faccia inscindibile della gioia
tra gli umani, spesso, sul volto di molti vecchi si legge il terrore del tempo che passa invece della gioia di essere vissuti
state pensando che conferire con i propri santi sia impossibile in montagna?
io credo che sia almeno pari, se non meno, alla possibilità di incontrarli in un brutto posto come il cimitero
ah dimenticavo ancora una cosa che mi hanno detto...
i fiori recisi dopo un po' hanno l' acqua che prende un odore di marcio spaventoso
molto meglio fiori con radici in vaso, che finita la festa possono continuare a vivere
volevo vedere come procedeva l' autunno e poi avevo appuntamento con i miei santi
incontro veloce: loro erano attesi nel pomeriggio, purtroppo al camposanto, da un botto di gente carica di omaggi floreali e lumini, quindi non essere presenti sembrava una cosa...
in più alcuni potevano incontrarli solo in questi giorni, poi più nessun ricordo, nessun pensiero fino ai santi dell' anno dopo
tutti mi hanno riferito che avrebbero preferito un incontro in natura, per tanti motivi
uno di questi è che nella civiltà umana le cose finiscono,spesso in una pattumiera, e ci vuole tanto prima di ritornare ad essere "vita" e questo è triste
in natura i rifiuti non esistono; tutto è un divenire, nulla finisce, tutto si trasforma
ciò che muore, a breve rinasce e la tristezza è solo la seconda faccia inscindibile della gioia
tra gli umani, spesso, sul volto di molti vecchi si legge il terrore del tempo che passa invece della gioia di essere vissuti
state pensando che conferire con i propri santi sia impossibile in montagna?
io credo che sia almeno pari, se non meno, alla possibilità di incontrarli in un brutto posto come il cimitero
ah dimenticavo ancora una cosa che mi hanno detto...
i fiori recisi dopo un po' hanno l' acqua che prende un odore di marcio spaventoso
molto meglio fiori con radici in vaso, che finita la festa possono continuare a vivere
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M'arzo ar gelo
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- Località: Marchia Firmana
Il cimitero non è un brutto posto. E', al contrario, un luogo di importante memoria di coloro che passarono su questa terra per coloro che restano, anche se non credono in una vita oltre la morte; mentre per chi crede è la sede creata apposta per poter onorare le spoglie di chi un giorno riavrà di nuovo il suo corpo, ovviamente trasfigurato, e sperando che sia per la vita eterna e non per la perdizione eterna -al momento del Giudizio Universale, così ben descritto anche da Michelangelo nel maestoso, immenso affresco della Cappella Sistina-.

Naturalmente per chi crede, c'è da augurarsi che le anime dei propri cari siano tutte già in Paradiso o, perlomeno, in Purgatorio, che è riservato a "coloro che muoiono nella grazia e nell'amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, e che vengono perciò sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo".
Per le colpe molto gravi invece (in ordine alla materia, per piena avvertenza e deliberato consenso), se non ci si è pentiti in questa vita e non si è cercato quindi di mutare indirizzo alla propria esistenza, ecco che grave può palesarsi il rischio della cosiddetta "seconda morte", come anche Dante la chiama, cioè la morte dell'anima ad ogni possibilità di beatitudine eterna e quindi la discesa all'inferno.
Ond’io per lo tuo me’ penso e discerno
che tu mi segui, e io sarò tua guida,
e trarrotti di qui per loco etterno;
ove udirai le disperate strida,
vedrai li antichi spiriti dolenti,
ch’a la seconda morte ciascun grida
(Inferno, Canto I)
..e sopra la porta dell'Inferno, il sommo poeta fiorentino ci fa leggere questa terzina:
’Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.
(Inferno, Canto III)
"Morire in peccato mortale senza essersene pentiti e senza accogliere l'amore misericordioso di Dio, significa infatti rimanere separati per sempre da lui per una nostra libera scelta. Ed è questo stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola “inferno”, di cui più volte parla anche Gesù Cristo, come riportato in tutti i Vangeli.
Questa è la dottrina cattolica, immutabile, naturalmente. Non l'ho stabilita io. Ognuno è evidentemente libero di crederci oppure no.
Circa poi il primo caso dell'importanza comunque di onorare le spoglie mortali nonostante magari non si sia credenti, per restare sulla letteratura, persino Ugo Foscolo, che certo non poteva essere definito un credente, anzi, era animato da forte spirito materialista, lo pensava, tanto da intonare un poetico canto funebre famosissimo, un capolavoro struggente che molti di noi conoscono penso, "Dei sepolcri", opera in endecasillabi sciolti del 1806/1807, parla di "corrispondenza d'amorosi sensi" tra coloro che sono per il momento sulla terra e chi l'ha già lasciata...
Ecco, tratti da quella composizione, alcuni tra i versi più belli di tutta la poesia italiana..e non solo:
Non vive ei forse anche sotterra, quando
gli sarà muta l'armonia del giorno,
se può destarla con soavi cure
nella mente de' suoi? Celeste è questa
corrispondenza d'amorosi sensi,
celeste dote è negli umani; e spesso
per lei si vive con l'amico estinto
e l'estinto con noi, se pia la terra
che lo raccolse infante e lo nutriva,
nel suo grembo materno ultimo asilo
porgendo, sacre le reliquie renda
dall'insultar de' nembi e dal profano
piede del vulgo, e serbi un sasso il nome,
e di fiori odorata arbore amica
le ceneri di molli ombre consoli.
Sol chi non lascia eredità d'affetti
poca gioia ha dell'urna; e se pur mira
dopo l'esequie, errar vede il suo spirto
fra 'l compianto de' templi acherontei,
o ricovrarsi sotto le grandi ale
del perdono d'lddio: ma la sua polve
lascia alle ortiche di deserta gleba
ove né donna innamorata preghi,
né passeggier solingo oda il sospiro
che dal tumulo a noi manda Natura
Nel mio piccolo invito - come abitualmente ormai sono solito fare io - a occuparsi, oltre che delle tombe dei propri parenti e amici che non sono più su questa terra, anche di coloro le cui tombe appaiono le più abbandonate nel Camposanto del paese o città dove si abita. O almeno di una di queste. Basta un fiore, magari come giustamente osservato da ag, meglio in un vaso, e curarlo appena si può, qualche volta se possibile durante la settimana. E una prece, un
Requiem aeternam dona eis, Domine,
et Lux perpetua luceat eis.
Requiescant in pace
O, per chi non vuole pregare, almeno un pensiero...
Le anime del Purgatorio sono estremamente riconoscenti e pregheranno a loro volta per noi. Sia che crediamo, sia che no. E ci faranno comunque del bene per tutto il bene che sapremo fare a loro con la nostra umana (e, per chi crede, anche spirituale) pietà .
Naturalmente per chi crede, c'è da augurarsi che le anime dei propri cari siano tutte già in Paradiso o, perlomeno, in Purgatorio, che è riservato a "coloro che muoiono nella grazia e nell'amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, e che vengono perciò sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo".
Per le colpe molto gravi invece (in ordine alla materia, per piena avvertenza e deliberato consenso), se non ci si è pentiti in questa vita e non si è cercato quindi di mutare indirizzo alla propria esistenza, ecco che grave può palesarsi il rischio della cosiddetta "seconda morte", come anche Dante la chiama, cioè la morte dell'anima ad ogni possibilità di beatitudine eterna e quindi la discesa all'inferno.
Ond’io per lo tuo me’ penso e discerno
che tu mi segui, e io sarò tua guida,
e trarrotti di qui per loco etterno;
ove udirai le disperate strida,
vedrai li antichi spiriti dolenti,
ch’a la seconda morte ciascun grida
(Inferno, Canto I)
..e sopra la porta dell'Inferno, il sommo poeta fiorentino ci fa leggere questa terzina:
’Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l'etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.
(Inferno, Canto III)
"Morire in peccato mortale senza essersene pentiti e senza accogliere l'amore misericordioso di Dio, significa infatti rimanere separati per sempre da lui per una nostra libera scelta. Ed è questo stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola “inferno”, di cui più volte parla anche Gesù Cristo, come riportato in tutti i Vangeli.
Questa è la dottrina cattolica, immutabile, naturalmente. Non l'ho stabilita io. Ognuno è evidentemente libero di crederci oppure no.
Circa poi il primo caso dell'importanza comunque di onorare le spoglie mortali nonostante magari non si sia credenti, per restare sulla letteratura, persino Ugo Foscolo, che certo non poteva essere definito un credente, anzi, era animato da forte spirito materialista, lo pensava, tanto da intonare un poetico canto funebre famosissimo, un capolavoro struggente che molti di noi conoscono penso, "Dei sepolcri", opera in endecasillabi sciolti del 1806/1807, parla di "corrispondenza d'amorosi sensi" tra coloro che sono per il momento sulla terra e chi l'ha già lasciata...
Ecco, tratti da quella composizione, alcuni tra i versi più belli di tutta la poesia italiana..e non solo:
Non vive ei forse anche sotterra, quando
gli sarà muta l'armonia del giorno,
se può destarla con soavi cure
nella mente de' suoi? Celeste è questa
corrispondenza d'amorosi sensi,
celeste dote è negli umani; e spesso
per lei si vive con l'amico estinto
e l'estinto con noi, se pia la terra
che lo raccolse infante e lo nutriva,
nel suo grembo materno ultimo asilo
porgendo, sacre le reliquie renda
dall'insultar de' nembi e dal profano
piede del vulgo, e serbi un sasso il nome,
e di fiori odorata arbore amica
le ceneri di molli ombre consoli.
Sol chi non lascia eredità d'affetti
poca gioia ha dell'urna; e se pur mira
dopo l'esequie, errar vede il suo spirto
fra 'l compianto de' templi acherontei,
o ricovrarsi sotto le grandi ale
del perdono d'lddio: ma la sua polve
lascia alle ortiche di deserta gleba
ove né donna innamorata preghi,
né passeggier solingo oda il sospiro
che dal tumulo a noi manda Natura
Nel mio piccolo invito - come abitualmente ormai sono solito fare io - a occuparsi, oltre che delle tombe dei propri parenti e amici che non sono più su questa terra, anche di coloro le cui tombe appaiono le più abbandonate nel Camposanto del paese o città dove si abita. O almeno di una di queste. Basta un fiore, magari come giustamente osservato da ag, meglio in un vaso, e curarlo appena si può, qualche volta se possibile durante la settimana. E una prece, un
Requiem aeternam dona eis, Domine,
et Lux perpetua luceat eis.
Requiescant in pace
O, per chi non vuole pregare, almeno un pensiero...
Le anime del Purgatorio sono estremamente riconoscenti e pregheranno a loro volta per noi. Sia che crediamo, sia che no. E ci faranno comunque del bene per tutto il bene che sapremo fare a loro con la nostra umana (e, per chi crede, anche spirituale) pietà .



