Sì ma non è più ripetibile il combinato disposto di aria gelida da est e intensa perturbazione ondulata da sudovest, foriera di abbondanti nevicate al nordovest: non ci sono più le condizioni termo-dinamiche per un tale evento, salvo eccezioni. E questo perchè:Blizzard90A ha scritto:Non è che sono sparite e sono impossibili queste configurazioni, semplicemente sono divenute più rare, come al contrario prima era raro ma succedeva avere periodi di questo tipo, si tratta di frequenza ma tutte le configurazioni sono possibili, non scherziamo, ovvio che essendo in un periodo caratterizzato da nao positiva prevalente al contrario di prima.InvernoPerfetto ha scritto:Preistoriagiulys ha scritto:Una bella bordata fredda da est, seguita da un lento avanzare di una perturbazione da ovest, con formazione di LP ligure ed un paio di giorni di nevicate per il nord ovest, in addolcimento.
Ora non è praticamente più possibile
Lo leggeremo nei manuali meteo del futuro, con tanto di foto e testimonianze
a) gli altissimi geopotenziali medi ad ovest dell'Europa, che hanno creato una nuova figura endemica di hp, impediscono o rallentano qualsiasi ondulazione in grado di partorire correnti sudorientali... gli unici ad essere sufficientemente umidi per le lande nordovestine
b) quando entrano le correnti da est, entrano al massimo da nordest e non più da oriente puro... e questo perchè lo SchemaMostro al massimo si distorce ma non sparisce mai, e non sparendo costringe sempre le correnti orientali ad aggirare l'ostacolo alpino di levante oppure a piegare subito verso le adriatiche, dispensando alla pianura padana solo briciole
c) i 2 gradi di temperatura media in pù rispetto agli inverni di 30 anni fa, vanificherebbe comunque le condizioni termiche ideali per le nevicate al piano, che infatti inizierebbero e finirebbero con acqua anche nelle terre in cui prima l'aria fredda resisteva a lungo ( con l'unica eccezione del cuneese); e comunque, il surplus termico oramai sedimentato in acqua e in terra condizionerebbe gli effetti delle eventuali coraggiose perturbazioni
d) la media delle isoterme in arrivo nell'europa occidentale è molto cresciuta: raramente ora al nord entra la -4, e meno che meno al nordovest... ragion per cui, anche in presenza di un pò di cuscinetto, esso reggerebbe poco di fronte all'incalzare dello scirocco.
Insomma... come la giri e rigiri, la probabilità che la piana padana si copra di neve abbondante, resistente e di buona qualità è crollata a livelli quasi miseri, salvo ovviamente spot localissimi e area pedemontana cuneese, che però proprio pianura non è.
Divesro è il discorso delle adriatiche: le distorsioni dello SchemaMostro, di tanto in tanto, possono pilotare la discesa della -10/-14 fino alle soglie delle nostre coste centro-orientali e... con la -10/-14... neve e gelo sono ancora assicurati, soprattutto nelle zone interne