bentornato nivofilo... pronto a ricominciare con l'ansia invernale?NIVOFILO86 ha scritto:Ragazzi ehila come va? rieccomi eh? beh io prima di dicembre penserei un attimino a riportare nella media ottobre!
Retrogressione gelida a Dicembre?
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conosco chi ha scritto questo articolo ,freddofilo allo stato purothe hurricane ha scritto:appunto, per questo mi fa ridere il tuo messaggio di oggiducaneve ha scritto:Non dico questo i gm sono di grandissimo aiuto ma ad enormi distanze temporali sono inaffidabili quasi come il testa e croce di una monetina.the hurricane ha scritto:
eh già torniamo alle previsioni di frate indovino![]()
buttiamo via anni di studi e affidiamoci alla sfera di cristallo
Il fatto che sarà complessivamente un inverno mite questo l'ho posso prevedere anche io, perché l'andazzo è quello.
Perchè è impossibile fare previsioni a così lunga distanza e dalla situazione attuale non si può di certo affermare che ci sarà un retrogressione gelida sull' italia.ducaneve ha scritto:Tutto procede secondo i piani della mia ipotesi di un Dicembre con retrogressione gelida.
Buona domenica.
è una tua opinione (o speranza) basata sostanzialmente sul nulla, ma non è una tendenza nè tanto meno una previsione
Buongiorno la ripartenza atlantica entra nel vivo, bene così secondo tabella di marcia.ducaneve ha scritto:Salve. Mi aspetto una ripartenza atlantica in terza decade e prima seconda decade novembre poi le prima manovre ......in preparazione di Dicembre .
Possibile neve bassa quota già a novenbre?
Vedremmo.
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manu73
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Le ultime 3 stagioni scorse sono state molto simili, a mio avviso questa non si scosterà di molto a livello barico europeo (chiaro che piccole variazioni fanno o possono fare grosse differenze a livello locale)
Da fine Dicembre 2014 assistiamo annualmente ad 1 singola incursione seria fredda annuale ad accarezzare lo stivale, gradualmente fra 2015 e gennaio 2017 le discese fredde sono avvenute più occidentali coinvolgendo qualche regione della penisola.
Viste le attuali similitudini ad oggi il tuo discorso ci stà...anche quest'anno attesa di una singola discesa fredda in avvicinamento serio alla penisola (indicativamente fra seconda-terza decade di Dicembre e prime 2 decadi di Gennaio), con traiettorie e coinvolgimenti da definire ma lato orientale della penisola sicuramente favorito...con molto NULLA prima e molto NULLA dopo (come nelle passate stagioni)...
AD OGGI , con la situazione barica semipermanente in essere sono ipotesi non campate per aria...vediamo nella seconda metà di Novembre di avere un quadro un poco più chiaro.
Da fine Dicembre 2014 assistiamo annualmente ad 1 singola incursione seria fredda annuale ad accarezzare lo stivale, gradualmente fra 2015 e gennaio 2017 le discese fredde sono avvenute più occidentali coinvolgendo qualche regione della penisola.
Viste le attuali similitudini ad oggi il tuo discorso ci stà...anche quest'anno attesa di una singola discesa fredda in avvicinamento serio alla penisola (indicativamente fra seconda-terza decade di Dicembre e prime 2 decadi di Gennaio), con traiettorie e coinvolgimenti da definire ma lato orientale della penisola sicuramente favorito...con molto NULLA prima e molto NULLA dopo (come nelle passate stagioni)...
AD OGGI , con la situazione barica semipermanente in essere sono ipotesi non campate per aria...vediamo nella seconda metà di Novembre di avere un quadro un poco più chiaro.
Grazie Manu ed Iniestas, e si Manu anch'io come te ed Iniestas ho notato che negli ultimi anni accadono più meno le stese cose, quest'anno credo in un anticipo a Dicembre, speriamo. Sono considerazioni fatte da un amatore senza indici ecc. Intanto ecco l'articolo di oggi del sig. Grosso.
Si resta quasi di stucco ogni volta che si consultano le proiezioni di CFS v2 per il prossimo inverno. Da settimane ormai, salvo qualche passaggio a vuoto, indicano un inverno interessante per il nostro Paese, sia pure logicamente a fasi alterne.
Dopo un novembre caratterizzato da un flusso ancora piuttosto teso di correnti da ovest e solo qualche precipitazione, in un contesto sovente mite o comunque non freddo, con dicembre arriverà una clamorosa frenata del vortice polare: uno dei suoi rami proverà a spingersi sin sul centro Europa, inviando aria fredda lungo il bordo di un anticiclone posizionato più ad ovest, addirittura sul Mar di Norvegia.
Questo contributo freddo si espanderà in direzione di gran parte del Continente, e sarà in grado di portare le temperature spesso al di sotto della media e di dispensare anche alcune nevicate.
Anche l'Italia verrebbe coinvolta da questa anomalia termica negativa.
Interessante anche l'evoluzione proposta per il mese di gennaio che vedrebbe l'Atlantico riprendere in mano nel complesso le redini delle operazioni con numerose depressioni in arrivo da ovest, ma ancora con intrusioni di aria fredda da est, in grado di coinvolgere segnatamente il nostro settentrione.
Dall'interazione tra queste due circolazioni potrebbero nascere nevicate importanti anche in pianura sul nord Italia.
Naturalmente prendete tutto con le pinze, ma anche questo aggiornamento, un po' come gli ultimi che vi abbiamo commentato, suggerisce che almeno una parte della stagione trascorrerà sperimentando tipiche condizioni invernali.
Si resta quasi di stucco ogni volta che si consultano le proiezioni di CFS v2 per il prossimo inverno. Da settimane ormai, salvo qualche passaggio a vuoto, indicano un inverno interessante per il nostro Paese, sia pure logicamente a fasi alterne.
Dopo un novembre caratterizzato da un flusso ancora piuttosto teso di correnti da ovest e solo qualche precipitazione, in un contesto sovente mite o comunque non freddo, con dicembre arriverà una clamorosa frenata del vortice polare: uno dei suoi rami proverà a spingersi sin sul centro Europa, inviando aria fredda lungo il bordo di un anticiclone posizionato più ad ovest, addirittura sul Mar di Norvegia.
Questo contributo freddo si espanderà in direzione di gran parte del Continente, e sarà in grado di portare le temperature spesso al di sotto della media e di dispensare anche alcune nevicate.
Anche l'Italia verrebbe coinvolta da questa anomalia termica negativa.
Interessante anche l'evoluzione proposta per il mese di gennaio che vedrebbe l'Atlantico riprendere in mano nel complesso le redini delle operazioni con numerose depressioni in arrivo da ovest, ma ancora con intrusioni di aria fredda da est, in grado di coinvolgere segnatamente il nostro settentrione.
Dall'interazione tra queste due circolazioni potrebbero nascere nevicate importanti anche in pianura sul nord Italia.
Naturalmente prendete tutto con le pinze, ma anche questo aggiornamento, un po' come gli ultimi che vi abbiamo commentato, suggerisce che almeno una parte della stagione trascorrerà sperimentando tipiche condizioni invernali.


