nella sezione nowcasting ne ho aperto uno appositamente per il centro tirrenico dove stamane avevo menzionato la possibilità di piovaschi nel pomeriggio
Autunno 2017 monitoriamolo
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freddopungente
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turbo_dif ha scritto:ieri sono partito da via del corso alle 14 e pioveva abbastanza bene ,pioggia fino a san giovanni dove ha fatto un forte rovescio ,poi pausa fino a don bosco ,dal semaforo di cinecitta a casa mia a tor vergata tutto allagato compreso il mio giardinonevofilo80 ha scritto:la zona sud è come ierifreddopungente ha scritto: le correnti in quota permettono sconfinamenti verso la capitale?
eccoli i temporali
ieri 20 mm e tutto allagato da anagnina a tor vergata
maddai? da me neanche una goccia
turbo_dif ha scritto:Confermo,nevofilo80 ha scritto:la zona sud è come ierifreddopungente ha scritto: le correnti in quota permettono sconfinamenti verso la capitale?
eccoli i temporali
ieri 20 mm e tutto allagato da anagnina a tor vergata
maddai? da me neanche una goccia
diluvio ieri pomeriggio tra le 14 e le 15, mentre oggi altro forte rovescio dopo le 15. Sembrava un pomeriggio di aprile-maggio.......Zona Capannelle (Roma sud). Centocelle (Roma est, neanche una goccia). In questi casi la vicinanza ai Colli Albani diventa determinante per la formazione dei temporali.
autunno 2017 monitoriamolo.
Buonasera a tutti. Arrivati a questo punto dell'anno,mi sembrerebbe non fuori luogo fare un punto sulla siccita' che in particolare ha colpito il centronord tirrenico. Con le pesanti ripercussioni che tutti conosciamo sull'approvvigionamento idrico di Roma e sullo stato del lago di Bracciano.Alcuni dati innanzi tutto,che pongo al di fuori di ogni polemica,ma che possono illustrare efficacemente la "singolarita'" della situazione. 1)Roma centro:e' una delle aree maggiormente colpite:a fine settembre numerosi osservatori del centro citta' ancora non raggiungevano i 300 mm.Rammento che in circa 200 anni di osservazioni il record minimo nella Capitale e' stato di 340mm,quindi e' ancora battibile. Ma basta fare pochissimi km. verso il litorale per trovare una situazione alquanto diversa con un massimo di 564 mm a Fiumicino(loc, Maccarese).E' pur vero che il mese di settembre con 300 mm. ha contribuito per circa il 50%,ma la situazione di Maccarese non costituisce la sola "singolarita'".Per inciso Bracciano(loc. Pianciano) stava al 30/9 a 340mm. Andiamo alle localita' appenniniche in zone prossime alle sorgenti del Peschiera(principale adduttore di acqua a Roma) ed alla valle dell'Aniene altra origine di acqua per la citta'. Per la zona del Peschiera prendo ad esempio la localita' di Borgo Velino/Ponte Basso nei pressi di Rieti e delle sorgenti del Peschiera, con un totale di 708 mm. sempre al 30/9/2017.Per la Val d'Aniene prendo invece a riferimento Agosta(loc. la Cisterna)in prov. di Roma che con i suoi quasi 800mm,sempre al 30/9/2017 e' una delle piu' piovose del Lazio almeno per quest'anno. Non sono qantitativi eccezionali,ma neanche da "buttare".Lascio ad altri commenti tecnici ed osservazioni varie,a me interessa porre nella dovuta attenzione la situazione meteoclimatica. Arrivederci.
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InvernoPerfetto
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Dedicato soprattutto a ventomoderato e a tutti coloro i quali non hanno coscienza di ciò che accade in Piemonte da troppe stagioni, salvo improvvisi strappi alluvionali di tre giorni, per poi tornare allo schema di sempre:
Da articolo di meteolive:
"le sorgenti del Po sono sempre in secca. Ai 2.020 metri di quota del Pian del Re, alla base del Monviso, accanto alla pietra scolpita con la celebre frase "Qui nasce il Po", dalla roccia non esce che un misero rivolo d'acqua.
E' il risultato di un'estate e ora anche di un settembre avaro di pioggia: mentre altre regioni hanno goduto di fenomeni anche abbondanti, la disposizione delle correnti ha penalizzato il Piemonte, dove non si è andati aldilà di qualche temporale più intenso ma localizzato e di una manciata generale di millimetri (non superiori a 25).
Troppo pochi per placare la grande sete e con prospettive non buone almeno sin quasi alla metà del mese di ottobre. Infatti i prossimi impulsi colpiranno quasi esclusivamente le regioni orientali del nord, lasciando a secco quelle più occidentali.
L'alta pressione si accanisce troppo sulla regione, impedendo quella modifica delle correnti che porterebbe depressioni e perturbazioni a coinvolgere maggiormente anche il settore nord-occidentale del nord; non sta molto meglio la Liguria di Ponente, così come è piovuto poco anche sull'ovest della Lombardia.
La siccità estiva ha fatto seguito ad una primavera non certamente generosa in termini di precipitazioni e ad un inverno che aveva dispensato neve e pioggia con il contagocce.
L'invadenza straripante dell'anticiclone rimane un'anomalia pesante per la regione, con conseguenze che in futuro (se dovesse persistere questo trend barico) potrebbero diventare gravissime"
Da articolo di meteolive:
"le sorgenti del Po sono sempre in secca. Ai 2.020 metri di quota del Pian del Re, alla base del Monviso, accanto alla pietra scolpita con la celebre frase "Qui nasce il Po", dalla roccia non esce che un misero rivolo d'acqua.
E' il risultato di un'estate e ora anche di un settembre avaro di pioggia: mentre altre regioni hanno goduto di fenomeni anche abbondanti, la disposizione delle correnti ha penalizzato il Piemonte, dove non si è andati aldilà di qualche temporale più intenso ma localizzato e di una manciata generale di millimetri (non superiori a 25).
Troppo pochi per placare la grande sete e con prospettive non buone almeno sin quasi alla metà del mese di ottobre. Infatti i prossimi impulsi colpiranno quasi esclusivamente le regioni orientali del nord, lasciando a secco quelle più occidentali.
L'alta pressione si accanisce troppo sulla regione, impedendo quella modifica delle correnti che porterebbe depressioni e perturbazioni a coinvolgere maggiormente anche il settore nord-occidentale del nord; non sta molto meglio la Liguria di Ponente, così come è piovuto poco anche sull'ovest della Lombardia.
La siccità estiva ha fatto seguito ad una primavera non certamente generosa in termini di precipitazioni e ad un inverno che aveva dispensato neve e pioggia con il contagocce.
L'invadenza straripante dell'anticiclone rimane un'anomalia pesante per la regione, con conseguenze che in futuro (se dovesse persistere questo trend barico) potrebbero diventare gravissime"
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InvernoPerfetto
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Vero, ma circoscritte soltanto in due brevissime fasi: alluvione di fine novembre 2016... quando sopra i 2000 caddero quintalate di neve... ma in soli 4 giorni...neve che resistette fino a primavera; e seconda metà di febbraio... per due settimane: neve sopra i 1200. La precezione di grande quantità nascque soprattutto in contrasto all'originale e raro seccume delle Alpi orientali, che al contrario quest'estate hanno visto abbastanza acquagemi65 ha scritto:Solo un appunto: le Alpi piemontesi sono quelle che hanno ricevuto le nevicate più copiose lo scorso inverno.
Ma prima e dopol'alluvione e febbraio, un solo dominus: lo Schema

