ma riesci anche a scrivere su altri lidi?IMadeYouReadThis ha scritto:gippalippa ha scritto: OT
Azz...
Ti ho scovato in altri lidi in una discussione dove pensavo proprio "qua ci vorrebbe Imade"![]()
Fine OT![]()
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Sono in incognito
esci da questo corpo
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Grazie! Era questo che volevo. Leggerò con calma senza farmi influenzare dai pareri di nessuna delle "controparti".ulisse55 ha scritto:Mi riferisco ai collegamenti tra attività solare e clima, in particolarefranconeve ha scritto:Ce la potresti spiegare questa teoria “scientifica”? Oppure postare un link se l’hai già spiegata in passato, io davvero sarei molto interessato a saperne di più Renzo, non sto scherzando, davvero.ulisse55 ha scritto: Ma si franco...farò come dici tu.
Non ora, però.
Perchè? Semplice: seguo una teoria che è SCIENTIFICA, non castroneria....
Ma ho l'umiltà di ripeterlo sempre, NON E' CERTEZZA.
E non ha la dote dell'immediatezza.
In tutti i casi, la METEO non è la mia materia principale e nemmeno
quella dove cerco risposte da anni.
Credo di non dover altro da dire, se non salutarti di nuovo
in amicizia, esortandoti a riflettere.
Se la Redazione avrà appunti da muovermi lo farà come sempre
e nei canali ufficiali....ma credo di non ledere alcunchè.
Altri 'inviti' riceveranno soltanto cortesi risposte....
Ciao.........
Sempre sperando che anche quella non sia “per esperti”, perchè in tal caso io non potrei essere del gruppo...
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a quanto riferisce il ricercatore Raymond Bradley dell’Università del
Massachussets, che ha studiato record storici dell’attività solare impressa dai
radioisotopi degli anelli di accrescimento degli alberi e nelle carote di ghiaccio,
arrivando alla conclusione che le precipitazioni regionali sembrano
essere più interessate della temperatura. “Se c’è davvero un effetto solare
sul clima, si manifesta con cambiamenti nella circolazione generale, piuttosto
che in un segnale diretto della temperatura“
Dal web:
I cicli di 11, 22 e di 60 anni, tipici dell’attività solare, sono attualmente in
fase tra loro e questo ha determinato gli elevati valori sia nell’attività
geomagnetica misurata al suolo che nella temperatura dell’aria planetaria.
Ma questo scenario non durerà all’infinito! I cicli dell’attività solare
tenderanno a non essere più in fase tra loro con il passar del tempo e
l’attività del Sole tenderà a diminuire. In tali condizioni, la circolazione nel
Mediterraneo, per esempio, tenderà progressivamente ad acquistare il suo
carattere zonale che si tradurrà nel ritorno progressivo delle stagioni
intermedie e di un regime termo-pluviometrico regolare come osservato nel
medio periodo.
Ti basta?
Ma certo le cause astronomiche possono comportare variazioni di oltre 5 gradiGabriele95 ha scritto:Le cause ad oggi più accreditate riguardo periodi di raffreddamento sulla Terra furono ipotizzate da Milanktovic e sono prettamente di tipo astronomico: alta eccentricità dell'orbita di rivoluzione terrestre , inclinazione minima possibile dell'asse di rotazione (21.55) ed estate boreale in afelio .
Ad oggi non sono state provate significative correlazioni fra bassa attività solare e variazioni di temperature , se non per pochi decimali.
Poi per carità, tutto fa brodo.
Ti ritengo sempre una brava persona.franconeve ha scritto:Grazie! Era questo che volevo. Leggerò con calma senza farmi influenzare dai pareri di nessuna delle "controparti".ulisse55 ha scritto:Mi riferisco ai collegamenti tra attività solare e clima, in particolarefranconeve ha scritto: Ce la potresti spiegare questa teoria “scientifica”? Oppure postare un link se l’hai già spiegata in passato, io davvero sarei molto interessato a saperne di più Renzo, non sto scherzando, davvero.
Sempre sperando che anche quella non sia “per esperti”, perchè in tal caso io non potrei essere del gruppo...
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a quanto riferisce il ricercatore Raymond Bradley dell’Università del
Massachussets, che ha studiato record storici dell’attività solare impressa dai
radioisotopi degli anelli di accrescimento degli alberi e nelle carote di ghiaccio,
arrivando alla conclusione che le precipitazioni regionali sembrano
essere più interessate della temperatura. “Se c’è davvero un effetto solare
sul clima, si manifesta con cambiamenti nella circolazione generale, piuttosto
che in un segnale diretto della temperatura“
Dal web:
I cicli di 11, 22 e di 60 anni, tipici dell’attività solare, sono attualmente in
fase tra loro e questo ha determinato gli elevati valori sia nell’attività
geomagnetica misurata al suolo che nella temperatura dell’aria planetaria.
Ma questo scenario non durerà all’infinito! I cicli dell’attività solare
tenderanno a non essere più in fase tra loro con il passar del tempo e
l’attività del Sole tenderà a diminuire. In tali condizioni, la circolazione nel
Mediterraneo, per esempio, tenderà progressivamente ad acquistare il suo
carattere zonale che si tradurrà nel ritorno progressivo delle stagioni
intermedie e di un regime termo-pluviometrico regolare come osservato nel
medio periodo.
Ti basta?
Grazie ancora Renzo!
Fa te , nell'ultimo massimo glaciale in certe zone erano anche inferiori di 10 gradi rispetto alle attualiIMadeYouReadThis ha scritto:Ma certo le cause astronomiche possono comportare variazioni di oltre 5 gradiGabriele95 ha scritto:Le cause ad oggi più accreditate riguardo periodi di raffreddamento sulla Terra furono ipotizzate da Milanktovic e sono prettamente di tipo astronomico: alta eccentricità dell'orbita di rivoluzione terrestre , inclinazione minima possibile dell'asse di rotazione (21.55) ed estate boreale in afelio .
Ad oggi non sono state provate significative correlazioni fra bassa attività solare e variazioni di temperature , se non per pochi decimali.
Poi per carità, tutto fa brodo.
IMadeYouReadThis ha scritto:Quale collegamento tra attività solare e clima di Bradley? Quello del documento del 1995 quando dicevano che dal 1800 ad oggi il sole ha influito per 0,35°C (invece dei 0,15/0,25 che si pensa siano attribuibili al sole oggigiorno)?ulisse55 ha scritto:
Mi riferisco ai collegamenti tra attività solare e clima, in particolare
a quanto riferisce il ricercatore Raymond Bradley dell’Università del
Massachussets, che ha studiato record storici dell’attività solare impressa dai
radioisotopi degli anelli di accrescimento degli alberi e nelle carote di ghiaccio,
arrivando alla conclusione che le precipitazioni regionali sembrano
essere più interessate della temperatura. “Se c’è davvero un effetto solare
sul clima, si manifesta con cambiamenti nella circolazione generale, piuttosto
che in un segnale diretto della temperatura“
Dal web:
I cicli di 11, 22 e di 60 anni, tipici dell’attività solare, sono attualmente in
fase tra loro e questo ha determinato gli elevati valori sia nell’attività
geomagnetica misurata al suolo che nella temperatura dell’aria planetaria.
Ma questo scenario non durerà all’infinito! I cicli dell’attività solare
tenderanno a non essere più in fase tra loro con il passar del tempo e
l’attività del Sole tenderà a diminuire. In tali condizioni, la circolazione nel
Mediterraneo, per esempio, tenderà progressivamente ad acquistare il suo
carattere zonale che si tradurrà nel ritorno progressivo delle stagioni
intermedie e di un regime termo-pluviometrico regolare come osservato nel
medio periodo.
Ti basta?
Essendo uno studio decisamente vecchio, seppur importante, è stato aggiustato negli anni successivi specialmente da Meehl et al. 2004 (M04, blue), Stone et al. 2007 (S07, red), Lean and Rind 2008 (LR08, green), and Huber and Knutti 2011 (HK11, purple)
Vari fattori naturali e causati dall'uomo contribuiscono al riscaldamento globale. Questo grafico mostra il contributo percentuale della variabilità solare al riscaldamento globale per due periodi di tempo, gli ultimi 100-150 anni (a sinistra) e gli ultimi 50-65 anni (a destra), da vari studi (peer-reviewed). Gli studi hanno trovato un contributo solare relativamente piccolo al riscaldamento globale, meno del 40% (0.3 ° C) del riscaldamento osservato nel corso del secolo passato e meno del 15% (0.1 ° C) negli ultimi 50 anni.
La temperatura influenza la circolazione generale in modo molto importane. Negli ultimi 40 anni a causa di temp più elevate i l'altezza dei geopotenziali è aumentata in media in tutto il mondo in modo deciso
Oltretutto
Affatto, Imade ha dato il suo contributo e lo ringrazio.Artic Winter ha scritto:IMadeYouReadThis ha scritto:Quale collegamento tra attività solare e clima di Bradley? Quello del documento del 1995 quando dicevano che dal 1800 ad oggi il sole ha influito per 0,35°C (invece dei 0,15/0,25 che si pensa siano attribuibili al sole oggigiorno)?ulisse55 ha scritto:
Mi riferisco ai collegamenti tra attività solare e clima, in particolare
a quanto riferisce il ricercatore Raymond Bradley dell’Università del
Massachussets, che ha studiato record storici dell’attività solare impressa dai
radioisotopi degli anelli di accrescimento degli alberi e nelle carote di ghiaccio,
arrivando alla conclusione che le precipitazioni regionali sembrano
essere più interessate della temperatura. “Se c’è davvero un effetto solare
sul clima, si manifesta con cambiamenti nella circolazione generale, piuttosto
che in un segnale diretto della temperatura“
Dal web:
I cicli di 11, 22 e di 60 anni, tipici dell’attività solare, sono attualmente in
fase tra loro e questo ha determinato gli elevati valori sia nell’attività
geomagnetica misurata al suolo che nella temperatura dell’aria planetaria.
Ma questo scenario non durerà all’infinito! I cicli dell’attività solare
tenderanno a non essere più in fase tra loro con il passar del tempo e
l’attività del Sole tenderà a diminuire. In tali condizioni, la circolazione nel
Mediterraneo, per esempio, tenderà progressivamente ad acquistare il suo
carattere zonale che si tradurrà nel ritorno progressivo delle stagioni
intermedie e di un regime termo-pluviometrico regolare come osservato nel
medio periodo.
Ti basta?
Essendo uno studio decisamente vecchio, seppur importante, è stato aggiustato negli anni successivi specialmente da Meehl et al. 2004 (M04, blue), Stone et al. 2007 (S07, red), Lean and Rind 2008 (LR08, green), and Huber and Knutti 2011 (HK11, purple)
Vari fattori naturali e causati dall'uomo contribuiscono al riscaldamento globale. Questo grafico mostra il contributo percentuale della variabilità solare al riscaldamento globale per due periodi di tempo, gli ultimi 100-150 anni (a sinistra) e gli ultimi 50-65 anni (a destra), da vari studi (peer-reviewed). Gli studi hanno trovato un contributo solare relativamente piccolo al riscaldamento globale, meno del 40% (0.3 ° C) del riscaldamento osservato nel corso del secolo passato e meno del 15% (0.1 ° C) negli ultimi 50 anni.
La temperatura influenza la circolazione generale in modo molto importane. Negli ultimi 40 anni a causa di temp più elevate i l'altezza dei geopotenziali è aumentata in media in tutto il mondo in modo deciso
Oltretutto
azz.....
tutti gli studi e ricerche di ulisse quasi vanificate da questo post interessantissimo di Imade che mi stupisce sempre di più....![]()
Ma sei serio?ulisse55 ha scritto: Affatto, Imade ha dato il suo contributo e lo ringrazio.
Il problema, semmai, è che si dimentica che la Scienza moderna
si sta occupando dell'attività solare (non solo riscaldamento...) e
sue possibili influenze sul clima terrestre da pochi anni:
in particolare proprio sulla circolazione atmosferica.....
Attenzione: quanto riporto NON VA interpretato come
disconoscimento dell'effetto serra.....ma come rivalutazione
degli studi scientifici sul reale impatto del Sole SUI CAMBIAMENTI
CLIMATICI, anche se ovviamente in sinergia con altre forzanti.