al bar del meteo...

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M'arzo ar gelo
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Messaggio da M'arzo ar gelo »

ag ha scritto:devo confessare che il merito è tutto del web :oops:
in realtà io sono iraconda, musona, scorbutica, severissima (solo nei confronti delle manchevolezze altrui...), borbottona, ecc ecc D
Be', mi permetto di osservare che comunque quando una persona fa ammenda pubblicamente di diversi suoi difetti -senza tra l'altro esserne stata sollecitata in alcun modo, ma anzi dichiarandoli a fronte di alcuni complimenti ricevuti, sebbene più o meno indirettamente come in questo caso - mostra di avere se non altro e in una certa misura, almeno una virtù: l'umiltà.
E non è proprio cosa da poco, oggi in special modo.
BrixiaFidelis
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Messaggio da BrixiaFidelis »

M'arzo ar gelo ha scritto:
ag ha scritto:devo confessare che il merito è tutto del web :oops:
in realtà io sono iraconda, musona, scorbutica, severissima (solo nei confronti delle manchevolezze altrui...), borbottona, ecc ecc D
Be', mi permetto di osservare che comunque quando una persona fa ammenda pubblicamente di diversi suoi difetti -senza tra l'altro esserne stata sollecitata in alcun modo, ma anzi dichiarandoli a fronte di alcuni complimenti ricevuti, sebbene più o meno indirettamente come in questo caso - mostra di avere se non altro e in una certa misura, almeno una virtù: l'umiltà.
E non è proprio cosa da poco, oggi in special modo.
quoto :wink:
M'arzo ar gelo
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Messaggio da M'arzo ar gelo »

Una parola cattiva rende cattivi anche i buoni; una parola buona rende buoni anche i cattivi"

San Macario il Grande - da "Vita e detti dei Padri del deserto" ed. Cittanova

https://www.cittanuova.it/libri/9788831 ... l-deserto/


Un testo che non smetto mai di rispolverare e leggere sbocconcellando qua e là tra le centinaia di apoftegmi dei Padri cristiani dei primi secoli che vivevano spesso da soli o in piccoli gruppi nell'inospitale deserto egiziano...

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miki98
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Messaggio da miki98 »

Michè!
Come stai?
Non ti sei fatto sentire più mannaggia a te...
Ho provato a scriverti varie volte ma a quanto sembra non ti arrivano i messaggi...
Hai cambiato numero di telefono?
Se si il mio numero lo hai, contattami che come sai a me farebbe un grande piacere!
Ti aspetto :D
Scusate per l'OT, ma non avendo altro modo per scrivere al buon m'arzo sono dovuto entrare e scrivere qua...
M'arzo ar gelo
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Messaggio da M'arzo ar gelo »

Ciao Miki, si problemi con messaggistica del telefono. Sinceramente però non me ne sono fatto un cruccio: meno dispersione, più introspezione e maggior tempo per dedicarsi alle cose davvero buone e utili.
Per il resto la mia vita scorre, in parte come anche tu sai...
Ciao e Buon autunno/inverno.
M'arzo ar gelo
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Messaggio da M'arzo ar gelo »

Il 12 settembre 1981 lasciava questa terra uno dei più grandi poeti, non solo italiani, cioè Eugenio Montale, Premio Nobel per la Letteratura nel 1975

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Tra le sue raccolte poetiche più note e celebrate ricordiamo "Ossi di seppia" e "Le occasioni".

Inserisco qua sotto una delle sue liriche che amo maggiormente, dedicata alla defunta moglie Drusilla Tanzi, da lui tanto amata e affettuosamente chiamata "Mosca" per una accentuata miopia...


HO SCESO DANDOTI IL BRACCIO ALMENO UN MILIONE DI SCALE

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei, è il vuoto ad ogni gradino.

Anche cosi è stato breve il nostro lungo viaggio.

Il mio dura tuttora, ne' più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio,
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.

Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

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Ultima modifica di M'arzo ar gelo il sab set 23, 2017 6:00 pm, modificato 1 volta in totale.
M'arzo ar gelo
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Messaggio da M'arzo ar gelo »

Il 15 settembre 2006 moriva la scrittrice e giornalista Oriana Fallaci. Prima donna inviata come cronista in zone di guerra. Tra le sue opere più famose "Lettera a un bambino mai nato", "Un uomo, e poi, dopo i sanguinosi attentati dell'11 settembre 2001 negli USA, "La rabbia e l'orgoglio" e a seguire "La forza della ragione", in cui metteva in guardia circa l'espansione e pericolosità del fondamentalismo islamico, nonché a quella legata alla massiccia entrata in Europa soprattutto di immigrati islamici. Per questo parlò per prima di "EURABIA", profetizzando un continente europeo presto quasi completamente soggiogato da leggi e tradizioni islamiche.

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Oggi è l'anniversario anche della morte di Edmondo Bernacca (15 settembre 1993), e visto che siamo comunque all'interno di un sito meteorologico, mi sembra giusto ricordarlo. Un grande della meteo, fu il primo maestro per molti cultori della materia e punto di riferimento per molti telespettatori. Un instancabile divulgatore che nella trasmissione "Che tempo fa" seppe catturare l'attenzione di moltissimi italiani e appassionarli alla meteo.

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ag
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Messaggio da ag »

è lui che ha fatto crescere nella mia famiglia la passione per la meteorologia.
quando c' era "il tempo" , si sospendevano tutte le attività e, per quei 10 minuti, eravamo tutti attentissimi, appesi alle sue parole; mio padre esigeva il silenzio anche se c' erano ospiti
questa passione non mi ha più abbandonata
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ag
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Messaggio da ag »

stamattina sono salita sul s bernardo: voglio fare la novena, un po' come quelli che vanno a piedi a s anna di vinadio, o a santiago, una volta ogni tanto ce n'è bisogno :wink:
a dire il vero io ho fatto il duatlon (si può scrivere anche senza acca :D )
mi piace, non tanto all' andata, quanto al ritorno
a salire, con la bici, non si avanza molto, nè in fatica, nè in tempo
ma in discesa te lo dico! si va giù modello fusetta, sempre facendo attenzione a non cadere, si intende!!!
e poi si evita l' asfalto che è dannoso sia per il corpo che per lo spirito
fa venire le tendiniti e poi, in mezzo alle case, sulle strade asfaltate, i pensieri vengono di meno, o meglio, vengono dei brutti pensieri, tutti incatramati :D
invece per me, i sentieri sono curativi e corroboranti, in special modo se li percorro nelle zone che preferisco e che conosco bene
Per faticare meno adesso ci sono le bici a pedalata assistita; penso sia una invenzione furba: si possono fare bei gitoni, partendo da casa senza l' uso dell' auto, oppure si possono fare quelle gite che, spesse volte, si scartano per il lungo avvicinamento sulle strade vietate alle auto
io comunque aspetto ancora un po' a comprarmela: spero che inventino la bici a energia solare, che così, se posteggi la bici al sole, quando torni dalla salita ti ritrovi la batteria bella carica, a inquinamento quasi zero
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Messaggio da M'arzo ar gelo »

ag ha scritto:stamattina sono salita sul s bernardo: voglio fare la novena, un po' come quelli che vanno a piedi a s anna di vinadio, o a santiago, una volta ogni tanto ce n'è bisogno :wink:...
Quando uno decide di iniziare finalmente a salire non sa bene come andrà e quanto ci impiegherà e quanta fatica farà. Però se riuscirà ad arrivare lassù, alla fine sarà ripagato: tutto ciò che vedrà sotto potrà anche essere avvolto nella nebbia, ormai lasciata alle sue spalle. E da quel momento, dopo aver fatto morire, con l'aiuto della Grazia, molto della sua parte bassa e nebbiosa che potrà finalmente guardare dall'alto, allora "si sarà spogliato del vecchio uomo e si sarà rivestito di quello nuovo".

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Kaspar Friedrich, "Viandante (pellegrino) sul mare di nebbia", 1818


Si comprendono meglio così le parole del salmista che si chiede e si risponde: "Chi abiterà il Tuo santo monte? Chi ha mani innocenti e cuore puro!".
Ma quant'è dura la salita. Che però rimpiangeremo semmai di non esserci decisi prima ad intraprenderla, tanto bello è lassù, tanto bene si sta su quella cima, finalmente liberi da tante inutili e dannose zavorre... :wink:
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Messaggio da M'arzo ar gelo »

Siccome oggi si ricorda SAN MATTEO Apostolo e primo Evangelista, ne approfitto anche per inserire la riproduzione di un dipinto di quel genio della luce, delle ombre, dei chiaroscuri e della realtà fino all'estremo che fu Michelangelo Merisi da Caravaggio, più conosciuto semplicemente come "CARAVAGGIO" tout court.

Egli in quest'opera riproduce l'istante in cui Gesù "chiama" il pubblicano Levi (poi diventato appunto Matteo) e quest'ultimo sembra chiedersi qui: "Stai dicendo a me?". Dopodiché sappiamo che lo seguirà senza titubanze.

Ecco il versetto evangelico tratto proprio da Matteo (Mt 9,9): <b>><i>"Andando via di là Gesù vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo e gli disse: "Seguimi". Ed egli si alzò e lo segui' ".</i></b>

Ecco due significativi particolari del dipinto.

Nel primo che ho scelto, Gesù indica il punto dove si trova Matteo, con Pietro visto di spalle. Il fascio di luce è del tutto soprannaturale, perché vediamo già da questo particolare e lo vedremo ancora allargando poi la vista al resto del dipinto, che dalla finestra che si trova in alto non proviene luminosità, ma ne è semmai in parte irradiata proprio da quella effusa dall'entrata di Gesù.

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Ed ecco in quest'altro particolare Matteo, rappresentato da Caravaggio con gli abiti del suo tempo (cioè dell'epoca del pittore, per significare che la "chiamata" alla conversione, al mutamento di vita alla sequela del Maestro avviene da sempre senza limitazioni spazio-temporali) che puntandosi l'indice al proprio petto sembra appunto chiedersi, come già detto prima: "Stai indicando me?"

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Si noti qui come dei tre personaggi della bettola zoomati, solo Matteo alzi gli occhi dai soldi presenti sul tavolo e guardi verso il Signore: segno che è l'unico non solo ad essersi accorto della Sua Presenza -mentre gli altri sono troppo presi dalle cose mondane rappresentate in questo caso dalla conta del denaro, dal quale appaiono letteralmente calamitati e chini significativamente verso il "basso"- ma anche a rivolgergli direttamente lo sguardo, possibile (quanto necessario) preludio alla risposta alla chiamata divina, risposta che rientra comunque nell'ambito del libero arbitrio e potrebbe anche non avvenire (come infatti non avviene in moltissimi casi, tra i quali quelli degli altri due uomini accanto a Levi-Matteo)...


Questo è il dipinto intero:

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La chiamata squarcia quindi le tenebre della bettola-esistenza e da quel momento Levi diverrà Matteo, cioè un uomo completamente nuovo che si metterà con decisione alla sequela di Gesù, Dio-Figlio, e anzi ne illustrerà per primo la vita e gli insegnamenti, fino alla Morte e Resurrezione.

Il dipinto di Caravaggio che fotografa la vocazione dell'evangelista, con il suo geniale accostamento -anzi, acceso contrasto metafisico- di luce e ombre, risale al 1599/1600 e si trova nella Chiesa di San Luigi dei Francesi, Cappella Contarelli, a Roma.
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ag
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Messaggio da ag »

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BrixiaFidelis
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Messaggio da BrixiaFidelis »

ag ha scritto:Immagine
tempo di castagne :)
ps: penso avrai notato il td alimentare di Luca, visto che posti anche tu alcune cosette interessanti potresti ogni tanto sbirciare :wink:
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ag
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Messaggio da ag »

anche quest' autunno è diverso dagli altri passati
è in anticipo; i ciliegi sono belli rossi, i noci e gli aceri giallo oro, mentre le altre piante sono ancora verdi; si prospetta un autunno pieno di colori
che spettacolo la natura!
M'arzo ar gelo
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Messaggio da M'arzo ar gelo »

L'autunno...

... c'è chi lo preferisce più <b>luminoso</b>...

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..e c'è chi lo predilige più <b>malinconico</b>...

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...e così il pittore impressionista Alfred SISLEY (qua sotto ritratto in una sua tipica espressione meditabonda da quell'immenso genio e suo collega che fu Renoir) nato in Francia da genitori inglesi nel 1839 e morto sempre nella nazione transalpina nel 1899, riuscì in molti casi ad accontentare gli uni e gli altri, come abbiamo potuto osservare con ammirazione nei due dipinti sopra.. Immagine

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« Celata dalle espressioni di rassegnazione e dalle parole gioviali, ho intravisto la tristezza dell'uomo ..... Quell'incontro, così perfetto per l'ospitalità e l'amicizia, è rimasto segnato per me da quel sentimento che avevo colto nell'animo dell'artista che invecchiava, e che sembrava presentire il fatto che mai nella sua vita avrebbe visto un raggio di gloria brillare sulla sua arte »
(Gustave Geffroy)
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