The Science and the Politics of Climate Change

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Dustin
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Messaggio da Dustin »

Chiedo l'intervento per questo mitomane che evidentemente non ha molto altro su cui concentrarsi. Grazie
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gippalippa
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Messaggio da gippalippa »

:lol: :lol: :lol:
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gippalippa
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Messaggio da gippalippa »

Commento trovato in rete a proposito di un'intervento del prof Rubbia sui cambiamenti climatici (di cui è un famoso scettico)

"Rubbia ha ragione, il clima sul nostro pianeta è sempre cambiato e il fattore principale che influisce sulle temperatura è la nostra stella... il sole.
Purtroppo oggi per il business green fa comodo raccontare la balla sul riscaldamento globale di origine antropico... basta un pò di allarmismo e di politically correct per far tirare fuori miliardi di dollari dalle casse statali...
Guardate l'ultimo accordo firmato sul clima: 100 miliardi di dollari all'anno per "alimentare un fondo" per ridurre le temperature... Vergognoso! Non era forse meglio un "fondo alimentare" per combattere la fame e per aiutare gli stati del terzo mondo? Poi è facile lamentarci per gli immigrati che scappano proprio per sfuggire a fame e degrado..."

Commenti...
L'unica cosa che posso dire è che questo commento è il riassunto di tutta l'ignoranza, la presunzione è il benaltrismo che gli italiani presentano sull'argomento dei cambiamenti climatici. Spero che persone così siano la minoranza sennò siamo fregati :cry: :cry: :x

Ps: una delle risposte era "Infatti, ma purtroppo ci sono ancora persone spaventosamente ignoranti in scienze":lol: :lol: :lol: :lol:
Penso che non bisogna aggiungere nulla.


PPs: spero di non essere OT, nel caso mi scuso con Robert
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gippalippa ha scritto:Commento trovato in rete a proposito di un'intervento del prof Rubbia sui cambiamenti climatici (di cui è un famoso scettico)

"Rubbia ha ragione, il clima sul nostro pianeta è sempre cambiato e il fattore principale che influisce sulle temperatura è la nostra stella... il sole.
Purtroppo oggi per il business green fa comodo raccontare la balla sul riscaldamento globale di origine antropico... basta un pò di allarmismo e di politically correct per far tirare fuori miliardi di dollari dalle casse statali...
Guardate l'ultimo accordo firmato sul clima: 100 miliardi di dollari all'anno per "alimentare un fondo" per ridurre le temperature... Vergognoso! Non era forse meglio un "fondo alimentare" per combattere la fame e per aiutare gli stati del terzo mondo? Poi è facile lamentarci per gli immigrati che scappano proprio per sfuggire a fame e degrado..."

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L'unica cosa che posso dire è che questo commento è il riassunto di tutta l'ignoranza, la presunzione è il benaltrismo che gli italiani presentano sull'argomento dei cambiamenti climatici. Spero che persone così siano la minoranza sennò siamo fregati :cry: :cry: :x

Ps: una delle risposte era "Infatti, ma purtroppo ci sono ancora persone spaventosamente ignoranti in scienze":lol: :lol: :lol: :lol:
Penso che non bisogna aggiungere nulla.


PPs: spero di non essere OT, nel caso mi scuso con Robert
Una stima del Gallup (http://www.gallup.com/poll/152660/faces ... ation.aspx) stima che negli ultimi 5 anni circa 12 milioni di persone l'anno siano state costrette a migrare a causa dei cambiamenti climatici.

Per gli stati sicuramente il non dover ottemperare le norme ambientali vorrebbe dire un aumento molto importante del PIL, ben oltre i miseri 100 miliardi di dollari stanziati per i programmi di riduzioni di emissioni ogni anno.
Miseri 100 miliardi di dollari, si, basti pensare che equivale allo 0,13% del Pil Mondiale annuale, meno dei costi attribuiti all'uragano katrina solo negli stati uniti.

Che motivo hanno quindi di contrastare le emissioni? Paesi come gli stati uniti, che hanno giacimenti di combustibili fossili immensi, come mai dovrebbero andar contro l'utilizzo di questi??
Complotti senza senso solo per fare i radical chic e pensare che andare contro il pensiero comune sia giusto e doveroso perchè loro sono i prescelti e tutti gli altri sono sc€mi (inclusi scienziati che sono anni che studiano, che si vedono le proprie teorie confutate, o perlomeno questo è quello che credono certi gruppi di persone, da gente con la terza media)
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Messaggio da robert »

IMadeYouReadThis ha scritto:
gippalippa ha scritto:Commento trovato in rete a proposito di un'intervento del prof Rubbia sui cambiamenti climatici (di cui è un famoso scettico)

"Rubbia ha ragione, il clima sul nostro pianeta è sempre cambiato e il fattore principale che influisce sulle temperatura è la nostra stella... il sole.
Purtroppo oggi per il business green fa comodo raccontare la balla sul riscaldamento globale di origine antropico... basta un pò di allarmismo e di politically correct per far tirare fuori miliardi di dollari dalle casse statali...
Guardate l'ultimo accordo firmato sul clima: 100 miliardi di dollari all'anno per "alimentare un fondo" per ridurre le temperature... Vergognoso! Non era forse meglio un "fondo alimentare" per combattere la fame e per aiutare gli stati del terzo mondo? Poi è facile lamentarci per gli immigrati che scappano proprio per sfuggire a fame e degrado..."

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Ps: una delle risposte era "Infatti, ma purtroppo ci sono ancora persone spaventosamente ignoranti in scienze":lol: :lol: :lol: :lol:
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Una stima del Gallup (http://www.gallup.com/poll/152660/faces ... ation.aspx) stima che negli ultimi 5 anni circa 12 milioni di persone l'anno siano state costrette a migrare a causa dei cambiamenti climatici.

Per gli stati sicuramente il non dover ottemperare le norme ambientali vorrebbe dire un aumento molto importante del PIL, ben oltre i miseri 100 miliardi di dollari stanziati per i programmi di riduzioni di emissioni ogni anno.
Miseri 100 miliardi di dollari, si, basti pensare che equivale allo 0,13% del Pil Mondiale annuale, meno dei costi attribuiti all'uragano katrina solo negli stati uniti.

Che motivo hanno quindi di contrastare le emissioni? Paesi come gli stati uniti, che hanno giacimenti di combustibili fossili immensi, come mai dovrebbero andar contro l'utilizzo di questi??
Complotti senza senso solo per fare i radical chic e pensare che andare contro il pensiero comune sia giusto e doveroso perchè loro sono i prescelti e tutti gli altri sono sc€mi (inclusi scienziati che sono anni che studiano, che si vedono le proprie teorie confutate, o perlomeno questo è quello che credono certi gruppi di persone, da gente con la terza media)
Vent' anni fa' un esperto , esponente di spicco dell 'Economia Ecologica inizio' a fare un po' di conti , per concludere che , in termini economici se la Terra chiedesse il conto per i servizi Ecosistemici si dovrebbe sborsare fino a 54.000 miliardi di dollari all anno . Tre quarti del PIL Mondiale.
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robert ha scritto:
IMadeYouReadThis ha scritto:
gippalippa ha scritto:Commento trovato in rete a proposito di un'intervento del prof Rubbia sui cambiamenti climatici (di cui è un famoso scettico)

"Rubbia ha ragione, il clima sul nostro pianeta è sempre cambiato e il fattore principale che influisce sulle temperatura è la nostra stella... il sole.
Purtroppo oggi per il business green fa comodo raccontare la balla sul riscaldamento globale di origine antropico... basta un pò di allarmismo e di politically correct per far tirare fuori miliardi di dollari dalle casse statali...
Guardate l'ultimo accordo firmato sul clima: 100 miliardi di dollari all'anno per "alimentare un fondo" per ridurre le temperature... Vergognoso! Non era forse meglio un "fondo alimentare" per combattere la fame e per aiutare gli stati del terzo mondo? Poi è facile lamentarci per gli immigrati che scappano proprio per sfuggire a fame e degrado..."

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L'unica cosa che posso dire è che questo commento è il riassunto di tutta l'ignoranza, la presunzione è il benaltrismo che gli italiani presentano sull'argomento dei cambiamenti climatici. Spero che persone così siano la minoranza sennò siamo fregati :cry: :cry: :x

Ps: una delle risposte era "Infatti, ma purtroppo ci sono ancora persone spaventosamente ignoranti in scienze":lol: :lol: :lol: :lol:
Penso che non bisogna aggiungere nulla.


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Una stima del Gallup (http://www.gallup.com/poll/152660/faces ... ation.aspx) stima che negli ultimi 5 anni circa 12 milioni di persone l'anno siano state costrette a migrare a causa dei cambiamenti climatici.

Per gli stati sicuramente il non dover ottemperare le norme ambientali vorrebbe dire un aumento molto importante del PIL, ben oltre i miseri 100 miliardi di dollari stanziati per i programmi di riduzioni di emissioni ogni anno.
Miseri 100 miliardi di dollari, si, basti pensare che equivale allo 0,13% del Pil Mondiale annuale, meno dei costi attribuiti all'uragano katrina solo negli stati uniti.

Che motivo hanno quindi di contrastare le emissioni? Paesi come gli stati uniti, che hanno giacimenti di combustibili fossili immensi, come mai dovrebbero andar contro l'utilizzo di questi??
Complotti senza senso solo per fare i radical chic e pensare che andare contro il pensiero comune sia giusto e doveroso perchè loro sono i prescelti e tutti gli altri sono sc€mi (inclusi scienziati che sono anni che studiano, che si vedono le proprie teorie confutate, o perlomeno questo è quello che credono certi gruppi di persone, da gente con la terza media)
Vent' anni fa' un esperto , esponente di spicco dell 'Economia Ecologica inizio' a fare un po' di conti , per concludere che , in termini economici se la Terra chiedesse il conto per i servizi Ecosistemici si dovrebbe sborsare fino a 54.000 miliardi di dollari all anno . Tre quarti del PIL Mondiale.
E questo vent'anni fa. Pensa oggi :roll:

Il problema comunque, tralasciando il GW, é il fatto che si sta inquinando la biosfera in modo irreversibile. Per quanto tempo potremo ancora comportarci cosi prima di pagarne le conseguenze su scala globale?
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Patagonia
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IMadeYouReadThis ha scritto:
robert ha scritto:
IMadeYouReadThis ha scritto: Una stima del Gallup (http://www.gallup.com/poll/152660/faces ... ation.aspx) stima che negli ultimi 5 anni circa 12 milioni di persone l'anno siano state costrette a migrare a causa dei cambiamenti climatici.

Per gli stati sicuramente il non dover ottemperare le norme ambientali vorrebbe dire un aumento molto importante del PIL, ben oltre i miseri 100 miliardi di dollari stanziati per i programmi di riduzioni di emissioni ogni anno.
Miseri 100 miliardi di dollari, si, basti pensare che equivale allo 0,13% del Pil Mondiale annuale, meno dei costi attribuiti all'uragano katrina solo negli stati uniti.

Che motivo hanno quindi di contrastare le emissioni? Paesi come gli stati uniti, che hanno giacimenti di combustibili fossili immensi, come mai dovrebbero andar contro l'utilizzo di questi??
Complotti senza senso solo per fare i radical chic e pensare che andare contro il pensiero comune sia giusto e doveroso perchè loro sono i prescelti e tutti gli altri sono sc€mi (inclusi scienziati che sono anni che studiano, che si vedono le proprie teorie confutate, o perlomeno questo è quello che credono certi gruppi di persone, da gente con la terza media)
Vent' anni fa' un esperto , esponente di spicco dell 'Economia Ecologica inizio' a fare un po' di conti , per concludere che , in termini economici se la Terra chiedesse il conto per i servizi Ecosistemici si dovrebbe sborsare fino a 54.000 miliardi di dollari all anno . Tre quarti del PIL Mondiale.
E questo vent'anni fa. Pensa oggi :roll:

Il problema comunque, tralasciando il GW, é il fatto che si sta inquinando la biosfera in modo irreversibile. Per quanto tempo potremo ancora comportarci cosi prima di pagarne le conseguenze su scala globale?
Eppure, il modo per far crescere in maniera significativa il PIL mondiale salvaguardando la biosfera, ovvero la nostra stessa sopravvivenza, consiste in forti investimenti in ricerca di base e successivamente applicazioni tecnologiche in ogni settore delle attività umane, a partire dall'agricoltura. L'ambiente ha bisogno di una quantità di maodopera semplicemente mostruosa. Il tasso di occupazione crescerebbe notevolmente e lo stesso tessuto occupazionale dovrebbe essere costituito da persone con una buona formazione umanistica, scientifica e tecnica (nell'ordine !). Utopia ? Direi di no ! Gli ingredienti nelle società civili di molti Paesi ci sono tutti. Casomai - per usare la classica metafora meteorologica - ci troviamo ancora in una situazione di blocking a livello politico. Il terreno più fertile per coltivare questo processo culturale potrebbe essere proprio il continente europeo. Purtroppo - e qui capitombolo in pieno OT - il nostro sciagurato continente ha deciso di legarsi mani e piedi (Germania esclusa, ma ancora per poco) con una serie di vincoli schizofrenici ai propri bilanci pubblici: gli unici motori in grado di spingere nella direzione indicata. Infine un pietoso requiem nei confronti delle classi politiche.
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Messaggio da BrixiaFidelis »

Patagonia ha scritto:
IMadeYouReadThis ha scritto:
robert ha scritto: Vent' anni fa' un esperto , esponente di spicco dell 'Economia Ecologica inizio' a fare un po' di conti , per concludere che , in termini economici se la Terra chiedesse il conto per i servizi Ecosistemici si dovrebbe sborsare fino a 54.000 miliardi di dollari all anno . Tre quarti del PIL Mondiale.
E questo vent'anni fa. Pensa oggi :roll:

Il problema comunque, tralasciando il GW, é il fatto che si sta inquinando la biosfera in modo irreversibile. Per quanto tempo potremo ancora comportarci cosi prima di pagarne le conseguenze su scala globale?
Eppure, il modo per far crescere in maniera significativa il PIL mondiale salvaguardando la biosfera, ovvero la nostra stessa sopravvivenza, consiste in forti investimenti in ricerca di base e successivamente applicazioni tecnologiche in ogni settore delle attività umane, a partire dall'agricoltura. L'ambiente ha bisogno di una quantità di maodopera semplicemente mostruosa. Il tasso di occupazione crescerebbe notevolmente e lo stesso tessuto occupazionale dovrebbe essere costituito da persone con una buona formazione umanistica, scientifica e tecnica (nell'ordine !). Utopia ? Direi di no ! Gli ingredienti nelle società civili di molti Paesi ci sono tutti. Casomai - per usare la classica metafora meteorologica - ci troviamo ancora in una situazione di blocking a livello politico. Il terreno più fertile per coltivare questo processo culturale potrebbe essere proprio il continente europeo. Purtroppo - e qui capitombolo in pieno OT - il nostro sciagurato continente ha deciso di legarsi mani e piedi (Germania esclusa, ma ancora per poco) con una serie di vincoli schizofrenici ai propri bilanci pubblici: gli unici motori in grado di spingere nella direzione indicata. Infine un pietoso requiem nei confronti delle classi politiche.
ot? ma neanche secondo me, io penso che a livello europeo finchè non saranno superati gli istinti "patriottici" di alcuni Stati avremo poche chances, investire, applicare, evolvere, sì anche intellettualmente, comporta costi, ma come spesso accade nessuno li vuole sulle spalle....poi per la manovallanza ne avrei da dire, vedo che ovunque c'è forza lavoro disponibile, autoctona o di importazione, sarebbe auspicabile poterla utilizzare proficuamente, non ho proprio idea di come fare però :wink:
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Patagonia
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Messaggio da Patagonia »

BrixiaFidelis ha scritto:
Patagonia ha scritto:
IMadeYouReadThis ha scritto: E questo vent'anni fa. Pensa oggi :roll:

Il problema comunque, tralasciando il GW, é il fatto che si sta inquinando la biosfera in modo irreversibile. Per quanto tempo potremo ancora comportarci cosi prima di pagarne le conseguenze su scala globale?
Eppure, il modo per far crescere in maniera significativa il PIL mondiale salvaguardando la biosfera, ovvero la nostra stessa sopravvivenza, consiste in forti investimenti in ricerca di base e successivamente applicazioni tecnologiche in ogni settore delle attività umane, a partire dall'agricoltura. L'ambiente ha bisogno di una quantità di maodopera semplicemente mostruosa. Il tasso di occupazione crescerebbe notevolmente e lo stesso tessuto occupazionale dovrebbe essere costituito da persone con una buona formazione umanistica, scientifica e tecnica (nell'ordine !). Utopia ? Direi di no ! Gli ingredienti nelle società civili di molti Paesi ci sono tutti. Casomai - per usare la classica metafora meteorologica - ci troviamo ancora in una situazione di blocking a livello politico. Il terreno più fertile per coltivare questo processo culturale potrebbe essere proprio il continente europeo. Purtroppo - e qui capitombolo in pieno OT - il nostro sciagurato continente ha deciso di legarsi mani e piedi (Germania esclusa, ma ancora per poco) con una serie di vincoli schizofrenici ai propri bilanci pubblici: gli unici motori in grado di spingere nella direzione indicata. Infine un pietoso requiem nei confronti delle classi politiche.
ot? ma neanche secondo me, io penso che a livello europeo finchè non saranno superati gli istinti "patriottici" di alcuni Stati avremo poche chances, investire, applicare, evolvere, sì anche intellettualmente, comporta costi, ma come spesso accade nessuno li vuole sulle spalle....poi per la manovallanza ne avrei da dire, vedo che ovunque c'è forza lavoro disponibile, autoctona o di importazione, sarebbe auspicabile poterla utilizzare proficuamente, non ho proprio idea di come fare però :wink:
Vorrei precisare una cosa: il patriottismo è l'ingrediente del quale siamo e - soprattutto - ci siamo spogliati a causa della nostra porca rogna di autodenigrarci. I media nostrani e quelli nord europei (i cosiddetti virtuosi) ci hanno bombardato al napalm con questo concetto, secondo il quale noi non siamo in grado di prendere decisioni autonome. Il tutto mente le nostre università sempre più vessate dal mantra della spendinreviù continuano - nonostante tutto - a sfornare quindi imballare e spedire all'estero le nostre migliori menti che qui servirebbero molto.
Infine, sempre in tema di spendinreviù abbiamo visto i risultati dei tagli a uomini e mezzi della Guardia Forestale in occasione dei paurosi incendi di quest'estate. Uno Stato che deve affittare i Canadair per spegnere gli incendi sul suo territorio !!??
P.s.: un forestale spende al supermercato né più né meno come un pensionato o un qualsiasi altro lavoratore. A buon intenditor ...
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Patagonia ha scritto:
Vorrei precisare una cosa: il patriottismo è l'ingrediente del quale siamo e - soprattutto - ci siamo spogliati a causa della nostra porca rogna di autodenigrarci. I media nostrani e quelli nord europei (i cosiddetti virtuosi) ci hanno bombardato al napalm con questo concetto, secondo il quale noi non siamo in grado di prendere decisioni autonome. Il tutto mente le nostre università sempre più vessate dal mantra della spendinreviù continuano - nonostante tutto - a sfornare quindi imballare e spedire all'estero le nostre migliori menti che qui servirebbero molto.
Infine, sempre in tema di spendinreviù abbiamo visto i risultati dei tagli a uomini e mezzi della Guardia Forestale in occasione dei paurosi incendi di quest'estate. Uno Stato che deve affittare i Canadair per spegnere gli incendi sul suo territorio !!??
P.s.: un forestale spende al supermercato né più né meno come un pensionato o un qualsiasi altro lavoratore. A buon intenditor ...
Noi siamo patriottici quando ci fa comodo (sempre nei momenti sbagliati :lol: ) . Paesi come Francia e Germania lo sono pure troppo (i francesi poi in maniera veramente assurda)
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Messaggio da robert »

The temp. increase tra il 2015 e 2016 annate condizionate dal super El Nino
prevista in calo tra il 2018 e 2019 .

https://xi6uya.bn1.livefilestore.com/y2 ... png?psid=1
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robert ha scritto:The temp. increase tra il 2015 e 2016 annate condizionate dal super El Nino
prevista in calo tra il 2018 e 2019 .

https://xi6uya.bn1.livefilestore.com/y2 ... png?psid=1
Seriamente c'è scritto che quello previsto all'inizio degli anni 2000 dall'IPCC non si è avverato?
robert
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Messaggio da robert »

IMadeYouReadThis ha scritto:
robert ha scritto:The temp. increase tra il 2015 e 2016 annate condizionate dal super El Nino
prevista in calo tra il 2018 e 2019 .

https://xi6uya.bn1.livefilestore.com/y2 ... png?psid=1
Seriamente c'è scritto che quello previsto all'inizio degli anni 2000 dall'IPCC non si è avverato?
Tutti i modelli Climatici hanno un certo grado di incertezza , sia quelli dell IPCC or NIPCC .
Modelli che sovrastimano o sottostimano , never underestimated others factors.
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robert ha scritto: Tutti i modelli Climatici hanno un certo grado di incertezza , sia quelli dell IPCC or NIPCC .
Modelli che sovrastimano o sottostimano , never underestimated others factors.
Letto solo ora che è un documento "vecchio". Comunque certamente c'è incertezza per questo ci sono gli scenari medi. Per ora dopo la semi-stasi degli anni 2000 che aveva gridato allo scandalo e ai modelli sbagliati dell'IPCC gli ultimo 4 anni ci hanno mostrato che invece gli scenari reali (non quelli 8.5 entro il 2100 che sono definiti altamente improbabili) ci hanno preso.

Probabile che ci sia una diminuzione delle temperature globali con l'avvento della prossima nina (se ci sarà effettivamente è da verificare, per il NOAA sembrerebbe probabile, 55/60%, mentre per il BOM non cosi tanto probabile). Il problema sarà il proseguo. Dovesse capitare un altro nino decisamente forte le temperature aumenterebbero ben oltre i livelli di questi anni. Il pianeta non ha ancora "smaltito" lo scorso nino e ci vorrà ancora un po' di tempo prima che questo avvenga.
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Messaggio da robert »

Dal 1851 al 1950 , dopo la PEG , il clima durante questo secolo e' stato caratterizzato da distinte fasi di warming , riscaldamento come tra il 1860 al 1883 , altra fase dal 1916 al 1945 , con molto meno CO2 . Per cui il clima ha delle variazioni dovute anche a cause Naturali .

Secondo ricostruzioni climatiche il clima si sarebbe riscaldato gradualmente step by step dal 1715 ,
Variazioni in parte dovute a oscillazioni periodiche Naturali ultrasecolari , il rumore ,

e in parte , in particolare in modo piu rilevante dal 1950/1960 , a modifiche dovute a cause antropiche che ne hanno " alterato " il rumore ,
poiche le cause naturali costituiscono un rumore , la somma di tutte le variabili , periodiche e non ,

mentre il fattore antropico e' un " segnale " presente ,
da decenni anche crescente .

Per cercare di capire la Tendenza futura del Clima bisognerebbe distinguere il segnale dal rumore , un sistema Climatico complesso nel quale
sembra abbastanza evidente l effetto serra , con l incremento di gas serra ,maggiore quantita' di CO2 nell atmosfera in grado di alterare anche il trend Climatico.

Earth has been warming, erratically but persistently, since 1715. How much of this warming was due to natural cycles, and how much was man-made? Of any man-made portion, how much was due to CO2, and how much to expanding Urban Heat Islands and cutting down forests? Climate realists say CO2 added barely 1º C; alarmists claim it will increase temperatures by up to 2 or 4,5 C.
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