benissimo luca.luca90 ha scritto:Esattamente Lupo, l'attività di lavoro agricola-giardinaggio-vivaistica è altamente correlata alla Meteorologia. Io ormai sono anni che lavoro in questo campo. Rimanendo a stretto contatto con la flora negli anni c'è propria la percezione di come queste risentano del cambio climatico, ma sopratutto di uno shift climatico verso temperature mediamente più alte alterando quale è la media conosciuta di sviluppo e produttività della pianta stessa.Lupo Silano ha scritto:buondì giovanotti.
interessantissima la discussione sui vini. se qualcuno apre un td apposito partecipo molto volentieri (sì brixia l'ENOTRIA, in italiano terra del vino, è un antico nome della calabria)![]()
come dice nebbiolo, chiare sono le correlazioni tra meteo e coltivazioni, in questo caso di uva, ma anche di altri fattori naturali (funghi ecc.)....
leggo le spiegazioni su un buon forum di giardinaggio (la passione per la natura non è solo per la meteo), dove vi sono apposite discussioni, devo dire con buoni interventi, sulle fasce climatiche e sui microclimi italiani. nella specie utili a capire le possibilità di coltivare, in quali periodi e con che modalità, oltre alle nostre, anche piante originarie di altre zone.
tornando alla meteo:
notevole incertezza. un mio amico l'altro giorno, durante la sfuriata (per modo di dire) temporalesca, mi ha detto "è uno scontro tra titani". in effetti tantissimi tuoni e lampi ma pochissima acqua... davvero la resistenza di cui parlano luca ed imade all'intrusione franca delle correnti nel mediteraneo centrale è fortissima, e qui si vede ad occhio nudo da maggio. anche le rinfrescate che si sono succedute nel trimestre estivo qua hanno portato solo un benefico ricambio d'aria. le nuvole arrivavano spompate, praticamente si dissolvevano a vista d'occhio, asciugate dagli elevati valori di calore e di secchezza dell'aria e del terreno.
per chiudere, dalla cartina sopra postata si vede una bella striscia blu in pacifico
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buono anche l'aggiornamento sulle ssta in atlantico
Comunque hai ragione sul fatto che i terreni privi di umidità causa del recente periodo e sopratutto prolungata siccità possano in qualche modo influire sulle attività pluvio. I Gm però ci stanno mostrando a piccoli passi un'Atmosfera che inevitabilmente risente del cambio stagionale mappandoci maggiore attività Ciclonica e dinamicità Euro-Atlantica.
Caro Artic ti ringrazio moltissimo!![]()
teoricamente andando avanti con un riscaldamento, facciamo di un grado in più rispetto ad ora, nei prossimi 30 anni saranno comuni gli ulivi nei giardini in val padana, gli agrumi in umbria ed i banani ed i manghi a napoli. a reggio calabria produrranno ananas e noci di cocco perchè gli alberi di banane,di mango e di annoni ci stanno già da anni e fanno frutti squisiti..
questa sì che è fantameteo. e senza supporto alcolico!!!!!buon appetito














