Eccolo comunque:
https://weather.us/model-charts/euro/it ... ature.html
Se poi hai bisogno di aiuto chiude pure.
Questo nel frattempo è Moloch con il suo aggiornamento per domani nella II parte di giornata:

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

La fascia di influenza del Lago si protrae per quasi 50 km verso est, come riferimento prendo Peschiera del Garda ad arrivare a San Bonifacio, scorre ai piedi delle prealpi veronesi, mentre circa 20 km verso sud rispetto a questa fascia non ci son influenze. Infatti in inverno capita che in tutta questa fascia non vi sia colonna fredda e piova con 0°C mentre verso Brescia o nel vicentino o nella bassa veronese sia neve abbondante. Per assurdo succede che proprio nei paesi costieri del lago nevichi a dispetto dell'entroterra.Robertino ha scritto: Domanda didattica, il lago di Garda può in parte comportarsi come il mare nel generare perturbazioni? La parte a sud è poco profonda credo si scaldi abbastanza, intendo in generale non per il break in arrivo. Vi penserò tra una vongola e un po di bianco anche se sono più per i rossi importanti
Lupo Silano ha scritto:domanda per IMADE. mi sapresti dire la correlazione (accuracy?) di alcuni modelli tipo navgem, il modello japanese e quello russo?come si mettono rispetto a gfs ed a gem? grazie


Si assolutamente, conoscendolo, credo che sia già li a scartavellare carte per vedere il CAPE, lo shear, il Cin e tutti gli altri indici temporaleschiluca90 ha scritto:Si preannuncia un prefrontale che potrebbe anche lasciare il segno, caro Bruno dobbiamo interpellare il nostro amico Ste quiDopo vediamo anche di postare i vari allarmi e annunci by Estofex.
In realtà alcuni pezzi (nella parte introduttiva soprattutto) li ho copiati paro paro da un sito visto che erano scritti bene e erano semplici da capire e una parte l'ho scritta io prendendo informazioni qua e là e basandomi sulle mie conoscenze (abbastanza base) del clima del sud della regioneluca90 ha scritto:Ottimo IMade, è un articolo tuo?![]()
luca90 ha scritto:Prego Tufaccio, se abbondiamo con i Litri sarà poi anche meglio che me ne stia li a dormire, a me va bene stare anche in giardino![]()
Grande Imalde.IMadeYouReadThis ha scritto:La fascia di influenza del Lago si protrae per quasi 50 km verso est, come riferimento prendo Peschiera del Garda ad arrivare a San Bonifacio, scorre ai piedi delle prealpi veronesi, mentre circa 20 km verso sud rispetto a questa fascia non ci son influenze. Infatti in inverno capita che in tutta questa fascia non vi sia colonna fredda e piova con 0°C mentre verso Brescia o nel vicentino o nella bassa veronese sia neve abbondante. Per assurdo succede che proprio nei paesi costieri del lago nevichi a dispetto dell'entroterra.Robertino ha scritto: Domanda didattica, il lago di Garda può in parte comportarsi come il mare nel generare perturbazioni? La parte a sud è poco profonda credo si scaldi abbastanza, intendo in generale non per il break in arrivo. Vi penserò tra una vongola e un po di bianco anche se sono più per i rossi importanti
Per il periodo estivo il discorso è diverso in quanto le famose tempeste dipendono da quale versante montano entra l'aria fredda che scontrandosi con l'aria calda stagnante sul lago e con l'apporto di umidità del lago danno vita a dei veri minicicloni zonali con venti impetuosi e grandinate memorabili. Alle volte il tutto si consuma nell'arco di pochi chilometri, ma è successo che il "mostro" autoalimentandosi si spostasse velocemente verso il veneziano, e anche li conoscono bene gli effetti del nostro lago.
Infatti scorrono diversi venti verso e dal lago. Uno di questi arriva addirittura a Trento Nord scorrendo per le valli, l'Ora del Garda, attorno a metà pomeriggio.
Il Lago di Garda, oltre ad essere il più grande per estensione è anche di gran lunga quello con il volume maggiore (circa 50 km3 rispetto ai 37 del lago Maggiore che è il secondo). La capacità termica, da cui dipende il potenziale di generare venti e di influenzare le temperature delle zone limitrofe è quindi molto maggiore.
Il lago di Garda rappresenta un notevole serbatoio di aria molto umida arricchitasi di vapore acqueo nello stazionarvi sopra ed intrappolata in un contesto di aria molto calda circostante (la terraferma) tale da conferire alle celle temporalesche in formazione (siano esse di origine orografica o frontale) un notevole quantitativo di energia. Ne deriva che l'aria in salita durante la convezione può avere un dew point di partenza relativamente basso, ma che si innalza notevolmente allorchè comincia a venire pescata aria dal lago per umidificazione indotta. In tal modo, sebbene il gradiente termico verticale possa anche scendere di qualche punto per via dell'acqua più fredda della terraferma, aumenterà sensibilmente quello igrometrico (aria ugualmente fredda e secca in quota, ma più umida nei bassi strati) in grado di far salire per esempio l'indice di umidità (dew point).
Succede più o meno la stessa cosa quando sistemi temporaleschi provenienti dal basso Veneto passano sopra le Valli di Comacchio: la notevole quantità di aria umida disponibile ringiovanisce ed intensifica i sistemi stessi che poi sovente provocano notevoli danni nel ravennate settentrionale. Anche il fiume è in grado di intensificare gli effetti delle celle temporalesche (sebbene localmente) per apporto di aria molto umida dal basso; naturalmente ciò vale per corsi d'acqua di una certa estensione (Po, Adige ecc.) e non per i fiumi di piccola portata. Molte linee temporalesche se hanno moto parallelo al corso del fiume (nel caso del Po W-E) e vi possano rimanere per tempi sufficientemente lunghi nelle immediate vicinanze trarranno notevole energia dall'aria ivi stazionante.
Spero possa averti chiarito un po'