Allarme siccità in tutta Italia e incendi
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fabylillo92
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Scrivo poco, anche se vi seguo costantemente. Ma quello che è successo ieri sul Gran Sasso è il simbolo di questa italia (scritto volutamente minuscolo) da operetta , che campa di rendita sul bellezze paesaggistiche e artistiche che stiamo giorno dopo giorno distruggendo. Ieri sulla piana del Gran Sasso c’erano circa 30,000 persone (leggasi trentamila), sarebbe stato logico pensare che la forestale o magari, perché no, l’ente parco, perché il Gran Sasso è casualmente anche un Parco Nazionale avrebbero potuto richiedere la presenza di un mezzo antincendio leggero che avrebbe senza problemi spento subito l’incendio visto che a bruciare nell’immediatezza era solo erba, ma no, nessuno c’ha pensato, nessuno ha pensato che tra quei 30,000 magari c’era qualche imbecille o comunque sarebbe potuto succedere un incendio per via delle macchine parcheggiate ovunque senza un criterio. E cosa è successo? Pare, dico pare perché non è ancora sicuro, che dei ragazzi abbiano accesso un fuoco a terra che poi è sfuggito. Io non me la prendo con quei ragazzi perché forse a quell’età una cavolata l’avrei potuta fare anch’io, la colpa è della Forestale, anzi dei Carabinieri Forestali che avrebbero dovuto controllare e soprattutto dell’ente parco, gestito sicuramente da dei buffoni messi lì grazie ad appoggi politici o raccomandazioni che non ha organizzato in nessun modo tale manifestazione che, a mio avviso, non si sarebbe neanche tenuta tenere dentro un Parco Nazionale. Il risultato è che un patrimonio boschivo unico è andato in fumo e che chissà quando rivedremo quel paesaggio come era fino all’altro ieri, io di sicuro no, visto che in italia non si fanno rimboschimenti da anni.
Ho scritto queste righe con la rabbia nel cuore e le lacrime agli occhi perché io al mio Paese ci tengo, ma sono sicuro che non ci saranno colpevoli, forse solo quei ragazzi che secondo me sono i meno responsabili…tutti rimarrano al proprio posto!
Ah dimenticavo di dire che il direttore del Parco naturalmente era in ferie!
Ho scritto queste righe con la rabbia nel cuore e le lacrime agli occhi perché io al mio Paese ci tengo, ma sono sicuro che non ci saranno colpevoli, forse solo quei ragazzi che secondo me sono i meno responsabili…tutti rimarrano al proprio posto!
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- nevofilo80
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fabylillo92
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- occhiobarico
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Sta bruciando la Monna, brutta storiafabylillo92 ha scritto:Dal mio paese vedo del fumo venire dalla catena dei monti Ernici (esposta verso il Lazio), dovrebbe essere dalle parti di Vico nel Lazio. Qualcuno ha notizie di dove sia precisamente (intendo a livello di posizione sul confine Abruzzo/Lazio)?
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fabylillo92
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C'è possibilità che arrivi sul versante abruzzese se i venti lo permettono? Purtroppo non riesco a capire quanto sia vicino al nostro versante.occhiobarico ha scritto:Sta bruciando la Monna, brutta storiafabylillo92 ha scritto:Dal mio paese vedo del fumo venire dalla catena dei monti Ernici (esposta verso il Lazio), dovrebbe essere dalle parti di Vico nel Lazio. Qualcuno ha notizie di dove sia precisamente (intendo a livello di posizione sul confine Abruzzo/Lazio)?
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Lupo Silano
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tutta la calabria è disseminata di roghi. ci sono incendi boschivi ancora in atto da 6 giorni. in sila sta bruciando da una settimana una delle parti più incontaminate. si parla di migliaia e migliaia di ettari di foresta,in alcune zona primigenia, intatta, finora, da centinaia di anni. anche qui alberi che seccano anche senza il fuoco. situazione mai vista in quasi 40 anni.4gen85 ha scritto:Brucia tutto oggi tornando dal lavoro da roma a Carsoli ho contato ben 4 incendi diversi e quel che non brucia si secca situazione molto critica e grave.le riserve idriche sono finite e all orizzonte non si vede luce.
- Gorky Park
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Lo sto dicendo da mesi. La situazione è gravissima e peggiorerà solamente, viste le carte.
Deve intervenire il governo, gli enti locali e comuni vari (inclusa e soprattutto Roma) sono troppo pieni di parassiti e gente incompetente per fare quacosa (non gliene frega niente). A Roma si pensa ad esempio ai centurioni del Colosseo, per carità da rimuovere, ma mentre mezza città brucia e vede la natura morire, non credo siano la priorità.
Abbiamo l'esercito e mettiamolo a monitorare il territorio. Sensibilizziamo la popolazione, al cui 70% non frega niente del loro territorio, e mettiamo in atto un piano di riqualifica delle aree verdi.
A Roma è tutto in abbandono e sommerso di rifiuti, come non MAI.
Parlo di Roma perché è la città che conosco meglio ed anche la più bella che abbia mai visto (e per fortuna ho girato mezzo mondo).
Ribelliamoci in qualche modo a questo immobilismo.
Deve intervenire il governo, gli enti locali e comuni vari (inclusa e soprattutto Roma) sono troppo pieni di parassiti e gente incompetente per fare quacosa (non gliene frega niente). A Roma si pensa ad esempio ai centurioni del Colosseo, per carità da rimuovere, ma mentre mezza città brucia e vede la natura morire, non credo siano la priorità.
Abbiamo l'esercito e mettiamolo a monitorare il territorio. Sensibilizziamo la popolazione, al cui 70% non frega niente del loro territorio, e mettiamo in atto un piano di riqualifica delle aree verdi.
A Roma è tutto in abbandono e sommerso di rifiuti, come non MAI.
Parlo di Roma perché è la città che conosco meglio ed anche la più bella che abbia mai visto (e per fortuna ho girato mezzo mondo).
Ribelliamoci in qualche modo a questo immobilismo.
Salve a tutti, sono un appassionato di metereologia e seguo questo forum da molto tempo. Sulla questione siccità ho un mio pensiero che probabilmente non so quanto verrà apprezzato.
Io non ho le competenze e gli strumenti per dire se la situazione attuale e del recente passato sia qualcosa di casuale e passeggera o che sia una nuova realtà con cui dover convivere sia domani che nel futuro. Chiaramente, tutti noi speriamo che non ci siano mai eventi estremi (intendo ondate di caldo,di freddo, siccità, inondazioni) ma il punto è che secondo me, se l'uomo ha la capacità di non dover dipendere in toto dei "capricci" della natura ha il dovere di farsi trovare pronto ad affrontare eventi estremi, se poi non fosse necessario intervenire meglio ancora ma è giusto prepararsi.
Sulla questione siccità credo che sia un problema risolvibile, costoso ma risolvibile. Basta guardarsi intorno, l'acqua è ovunque anche se non è sempre visibile. Togliendo gli esseri viventi, l'acqua si trova nell'aria e nel mare, in enormi quantità. in 4 passi sempre secondo me si può trovare una soluzione.
1 costruzione (anche se qualche impianto esiste) utilizzo di impianti di desalinizzazione per rifornire le grandi città sul mare, rimanendo in italia ,penso alle tante città del meridione o sul mare o molto vicine ad esso (Palermo,Catania,Messina.Reggio.Salerno,Napoli,Bari,Lecce fino ad arrivare a Roma e alle città del Nord) immaginate se queste città fossero idricamente autosufficienti già il problema sarebbe risolto)
2 riparazione delle tubature per ridurre al minimo le perdite d'acqua
3 irrigazione dei campi con la tecnica (goccia a goccia) usata nei paesi arabi e in Israele per ridurre la quantità d'acqua necessaria
4 divieto di vendita d'acqua tra ditte e privati, questo perché (come nel caso degli incendi) se gli interessi di alcuni divergono dal bene comune in Italia vuol dire fallimento del progetto.
5 impianti solari per recuperare l'umidità nell'aria (L'università di Pavia parla di 10000 litri al giorno ad impianto)
e a che ci sono sparo pure la mia idea populista sulle pene severe su chi appicca incendi, perché una trentina d'anni per chi danneggia la salute umana e l'ambiente mettendo a rischio anche vite umane mi sembrano giuste.
Penso che non ci sia la volontà politica di risolvere il problema ma per molti soggetti chiedere la stato di emergenza o di calamità naturale sia più o meno come vincere al totocalcio.
Io non ho le competenze e gli strumenti per dire se la situazione attuale e del recente passato sia qualcosa di casuale e passeggera o che sia una nuova realtà con cui dover convivere sia domani che nel futuro. Chiaramente, tutti noi speriamo che non ci siano mai eventi estremi (intendo ondate di caldo,di freddo, siccità, inondazioni) ma il punto è che secondo me, se l'uomo ha la capacità di non dover dipendere in toto dei "capricci" della natura ha il dovere di farsi trovare pronto ad affrontare eventi estremi, se poi non fosse necessario intervenire meglio ancora ma è giusto prepararsi.
Sulla questione siccità credo che sia un problema risolvibile, costoso ma risolvibile. Basta guardarsi intorno, l'acqua è ovunque anche se non è sempre visibile. Togliendo gli esseri viventi, l'acqua si trova nell'aria e nel mare, in enormi quantità. in 4 passi sempre secondo me si può trovare una soluzione.
1 costruzione (anche se qualche impianto esiste) utilizzo di impianti di desalinizzazione per rifornire le grandi città sul mare, rimanendo in italia ,penso alle tante città del meridione o sul mare o molto vicine ad esso (Palermo,Catania,Messina.Reggio.Salerno,Napoli,Bari,Lecce fino ad arrivare a Roma e alle città del Nord) immaginate se queste città fossero idricamente autosufficienti già il problema sarebbe risolto)
2 riparazione delle tubature per ridurre al minimo le perdite d'acqua
3 irrigazione dei campi con la tecnica (goccia a goccia) usata nei paesi arabi e in Israele per ridurre la quantità d'acqua necessaria
4 divieto di vendita d'acqua tra ditte e privati, questo perché (come nel caso degli incendi) se gli interessi di alcuni divergono dal bene comune in Italia vuol dire fallimento del progetto.
5 impianti solari per recuperare l'umidità nell'aria (L'università di Pavia parla di 10000 litri al giorno ad impianto)
e a che ci sono sparo pure la mia idea populista sulle pene severe su chi appicca incendi, perché una trentina d'anni per chi danneggia la salute umana e l'ambiente mettendo a rischio anche vite umane mi sembrano giuste.
Penso che non ci sia la volontà politica di risolvere il problema ma per molti soggetti chiedere la stato di emergenza o di calamità naturale sia più o meno come vincere al totocalcio.
