negli anni settanta solo una piccolissima parte della comunità scientifica prospettava un raffreddamento del clima. del resto, una percentuale del mondo scientifico, seppure sempre più esigua,lo sostiene ancora oggi.Patagonia ha scritto:Ciao a tutti,InvernoPerfetto ha scritto:Bravo Precipitofilo, ma d'altronde io all'apertura del Topic lo avevo anche scritto e lo avevo previsto che qualcuno avrebbe fatto di tutto per ridimensionare. Infatti c'è un passo in cui affermo : "..si può anche fare le pulci - e qui lo faranno in molti - sui record non raggiunti per uno, due o tre decimali, come se questo cambiasse la sostanza delle cose; qualcuno descriverà la propria zona "miracolata", raccontandoci temperature tutto sommato accettabili, guardando solo la propria scheggia e non la trave che ha sulla testa"Precipitofilo ha scritto:Scopo di questo topic, del bravo invernoperfetto, non è quello di cercare i record del passato, perché è ovvio a tutti, anche ai miscredenti, che sicuramente in passato ci saranno stati giorni con 43° in qualche valle piemontese.
Scopo di questo topic, evidente anche ai negazionisti, è sottolineare che le ondate di caldo sono sempre più frequenti E durature E cattive.
Cioé, significa che predominano i periodi caldi che freddi o nella media. Che queste ondate durano anche di più e che macinano record di cattiveria.
Nel senso che anche se in questo momento, in Veneto, non stiamo toccando alcun record né di Caldo né di umidità, colpisce il fatto che sempre più di frequente viaggiamo sopramedia massima di +4/+8° rispetto alle pur calde medie 81/10.
Poi mi rendo perfettamente conto che i normalofili e i tuttovabene del forum andranno a cercare una mappa atroce riferita a UNA SETTIMANA del 1358 o del 1900briscola per stabilire che la feroce ondata di caldo attuale è all'acqua di rose.
Che tristezza
Non mi sorprende quindi; ma rimane il fatto, e quando tutti i dati verranno raccolti e analizzati sarà ufficiale, che questa risulterà la settimana più calda a livello nazionale da quando esistono dati meteo; e ieri è stata la giornata più calda della storia meteo d'Italia: 29 gradi! superato il giorno più caldo dell'agosto del 2003. Per non parlare della sfilza delle minime e delle massime che hanno raggiunto o superato primati storici: dalla Romagna alle Marche, dalla Calabria al Lazio passando per l'Abruzzo, la Sardegna e la Toscana.
Ma a qualcuno basta che nella propria città non sia stato raggiunto il tale record di tale annata per tentare - ma oramai non ci riescono più - di ridimensionare i cambiamenti climatici in atto.
Ma sono sempre meno, Precipitofilo: stanno tutti capitolando. Anno dopo anno. Rimarranno solo i troll e i fanatici. O gli inconsapevoli, gli unici con cui posso ancora dialogarci
Capisco perfettamente le ragioni di Precipitofilo e Inverno Perfetto: le preoccupazioni di molti di noi sono palpabili, al punto da volerle esternare e trovare motivo di confronto. Aggiungo che ho le stesse preoccupazioni: tra l'altro ho sempre detestato il caldo fin da ragazzino. Detesto persino stare al sole e amo l'ombra... e sono intervenuto proprio su questo thread. I dati scientifici sciorinati principalmente dall'IPCC e altri centri studi, mettono in evidenza sempre e solo effetti apocalittici alle porte.
Allora:
1) possiamo concludere che nel giro di una decina di anni abbandoneremo necessariamente l'Italia, tant'è rapido il riscaldamento ?
2) Se è vero che emettendo notevoli quantità di CO2 abbiamo firmato la nostra condanna a morte sorge spontanea almeno una domanda: il trentennio 1950 - 1980 circa, ha visto temperature tutt'altro che elevate, anzi. Negli anni '70 il mondo scientifico lanciò un allarme sulla possibilità di un progressivo raffreddamento del clima: sbagliato. Com'è possibile che nel volgere di 40 anni siamo riusciti - da soli - a devastare il clima in maniera irreparabile ?
3) Le curve o se volete le funzioni grafiche che illustrano l'andamento probabile nel futuro non sono che estrapolazioni banali di una funzione lineare: in definitiva una retta. Possibile ? E' possibile che una retroazione, come abbiamo più volte letto sugli articoli della readzione di ML, non possa generare un'inversione di tendenza con la stessa rapidità con la quale ha generato la situazione attuale ?
4) Di quali conoscenze disponiamo - precisamente - per poter fare simili pronostici catastrofici ?
altre domande mi sovverrano, per ora mi fermo.
E' tempo di RIFLETTERE
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Lupo Silano
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O forse tu non sai rileggere quello che hai scritto. Da maleducato che usera' in famiglia tali toni e ne sara' talmente abituato da manco accorgersene piu' , lo sarai te, non certo io. Visto che dire "comprati uno specchio se vuoi riflettere" .., è all'altezza della tua ...."eleganza." Saccente e irriguardoso, non solo inedeucato.giulys ha scritto:Vedo solo ora la tua risposta, arrogante e maleducata, certi toni strafottenti usali per i tuoi familiari.Oldini ha scritto:Innanzitutto non mi pare un modo modo consono di rispondere con una battuta che poi viene ....da ragazzini, .."comprati uno specchio, se vuoi riflettere..", squalliduccia e banale perdonami ma cosi' credo sia. Poi tu pensi che sia alquanto locale l'onda calda che c'ha raggiunto? Naaaa.....erri ma di brutto, evidentemente hai perso tempo ha dir di specchiarsi ma non hai guardato BENE le carte. Ma quale locale? L'unico per non vederle, e' frequentare un locale davvero per berci su'....e far finta di nulla. Ah, certo cosi non vedi piu' nulla, è forse stai meglio. Le carte dicono 3/4 d'Europa e il caldo con isoterme di + 24° a 850, arriva fino a Praga! Sai quant'è in "soldoni" una + 24 a 1550mt.?? Da 37° a 41°...., ma in buon conto , quest'onda prende : Spagna, Francia , Germania c. merid., tutto l'est Euro i Balcani, ed è locale ? Bah..., ne attenderemo una .....EMISFERICA! Mai accadrebbe pero',...credo sarebbe l'inizio della fine, che sono poi questi accenni come si diceva da c.a. 15-20 anni a questa. Sono praticamente 18 Inverni alla mano, che non ne fa' uno piu' freddo ....GLOBALMENTE! Non a semplici ondate di una settimana , che tra l'altro prendono solo una porzione dell'Italia, con sempre + sovente il capovolgimento dello stivale , nel senso che fa' freddo o sull'Adriatico e al Sud o......niente al Nord. Ma un tempo, c'era la neve per Milano-Torino- Bologna- ecc.ecc. , o l'abbiamo sognata??'NOCOLDEST ha scritto: Buongiorno a tutti.
Al di là dei timori intorno al GW, che ormai sono realtà, trovo il post di giulys, assai equilibrato ed io no posso fare a meno di condividerlo.
C'era piu' freddo al Nord che al Sud, o è tutta un'illusione collettiva che fu'?
Io da piccolo salivo al Nord a trovare i parenti a Bergamo e 50% degli Inverni faceva neve o si gelava in Gennaio....,guardare adesso; secco , freddino , e....white dama, NOTHING !
Continuare a far finta e che tutto vada benone, è un gran bel rischio. Il rischio d'un punto di not -return . NON M'IMPORTA UN FICO SECCO DEL DISCORSO DELL'AGW!
Ci tengo perche' senno' si cade sempre....e soltanto....nella banalizzazione di questo concetto.
Ma i sensi ce li ho ancora ben intatti, come il cervello e altro...., e "vedo", "sento" e "comprendo", che non tutto è come 15 o 20 anni fa'.
' e chaicchier' stann' a zero ! a' realta' e chesta cca' ....
Apparentemente dalla tua risposta si deduce che non sai neanche comprendere quello che scrivo.
O forse tu non sai rileggere quello che hai scritto. Da maleducato che usera' in famiglia tali toni e ne sara' talmente abituato da manco accorgersene piu' , lo sarai te, non certo io. Visto che dire "comprati uno specchio se vuoi riflettere" .., è all'altezza della tua ...."eleganza." Saccente e irriguardoso, non solo inedeucato.giulys ha scritto:Vedo solo ora la tua risposta, arrogante e maleducata, certi toni strafottenti usali per i tuoi familiari.Oldini ha scritto:Innanzitutto non mi pare un modo modo consono di rispondere con una battuta che poi viene ....da ragazzini, .."comprati uno specchio, se vuoi riflettere..", squalliduccia e banale perdonami ma cosi' credo sia. Poi tu pensi che sia alquanto locale l'onda calda che c'ha raggiunto? Naaaa.....erri ma di brutto, evidentemente hai perso tempo ha dir di specchiarsi ma non hai guardato BENE le carte. Ma quale locale? L'unico per non vederle, e' frequentare un locale davvero per berci su'....e far finta di nulla. Ah, certo cosi non vedi piu' nulla, è forse stai meglio. Le carte dicono 3/4 d'Europa e il caldo con isoterme di + 24° a 850, arriva fino a Praga! Sai quant'è in "soldoni" una + 24 a 1550mt.?? Da 37° a 41°...., ma in buon conto , quest'onda prende : Spagna, Francia , Germania c. merid., tutto l'est Euro i Balcani, ed è locale ? Bah..., ne attenderemo una .....EMISFERICA! Mai accadrebbe pero',...credo sarebbe l'inizio della fine, che sono poi questi accenni come si diceva da c.a. 15-20 anni a questa. Sono praticamente 18 Inverni alla mano, che non ne fa' uno piu' freddo ....GLOBALMENTE! Non a semplici ondate di una settimana , che tra l'altro prendono solo una porzione dell'Italia, con sempre + sovente il capovolgimento dello stivale , nel senso che fa' freddo o sull'Adriatico e al Sud o......niente al Nord. Ma un tempo, c'era la neve per Milano-Torino- Bologna- ecc.ecc. , o l'abbiamo sognata??'NOCOLDEST ha scritto: Buongiorno a tutti.
Al di là dei timori intorno al GW, che ormai sono realtà, trovo il post di giulys, assai equilibrato ed io no posso fare a meno di condividerlo.
C'era piu' freddo al Nord che al Sud, o è tutta un'illusione collettiva che fu'?
Io da piccolo salivo al Nord a trovare i parenti a Bergamo e 50% degli Inverni faceva neve o si gelava in Gennaio....,guardare adesso; secco , freddino , e....white dama, NOTHING !
Continuare a far finta e che tutto vada benone, è un gran bel rischio. Il rischio d'un punto di not -return . NON M'IMPORTA UN FICO SECCO DEL DISCORSO DELL'AGW!
Ci tengo perche' senno' si cade sempre....e soltanto....nella banalizzazione di questo concetto.
Ma i sensi ce li ho ancora ben intatti, come il cervello e altro...., e "vedo", "sento" e "comprendo", che non tutto è come 15 o 20 anni fa'.
' e chaicchier' stann' a zero ! a' realta' e chesta cca' ....
Apparentemente dalla tua risposta si deduce che non sai neanche comprendere quello che scrivo.
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InvernoPerfetto
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Grazie all'ottimo lavoro di comparazione di Imade, presente nel topic di "anomalie termiche settimanali e mensili", riporto anche qui quelli che mi appaiono gli elementi più importanti che emergono da quei numeri:
A) all'80%... quella del 2017 risulterà la seconda estate più calda di sempre, e questo "solo" perchè quella del 2003 è risultata talmente anomala e fuori scala nella sua totalità che pensare di poterla battere è quasi illogico. Ma è come se un tifoso di una squadra gongolasse dopo sconfitte per 4 o 5 a zero, solo perchè nella partita peggiore della propria storia una volta perse per 7 a 0.
B) nostante l'agosto del 2003 sia stato bollente, l'attuale ( ma al nord oramai passata) ondata di caldo è risultata la più estrema di tutti i tempi, sia per estensione, che per isoterme medie registrate, che per durata ( al sud finirà solo il 10) e per numero di record battuti; non sempre per valori assoluti in generale, ma personalmente mi inquietano di più il centinaio e passa di record abbattuti in 10 regioni su 20 ( da rifugi di montagna di 3000 metri a borghi di collina per finire a cittadine di mare) che il singolo valore estremo non valicato ( che i 47 di Foggia o i 41 di Roma non siano stati superati, ha un'impotanza solo relativa)
C) se non dovesse esserci un'inversione di tendenza, il 2017 potrebbe rsiultare come l'anno più caldo di sempre in Italia. E se il luglio, con un'anomalia di +1,7, viene considerato accettabile... questa la dice lunga sulla piega climatica contemporanea
D) a parte quella del 1983 ( gli exploit delle estati precedenti potevano anche essere molto feroci, ma erano solo exploit), tutte le estati più bollenti sono negli anni 2000: la "mistica" 2003; la pre-frontale 2007, con il sud nella brace a fiammate; la 2012, con 8 ondate di calore, una a settimana; quella del 2015, con il Nord a vivere una sintesi del 2003 racchiuso in un mese, coi primi 30elli notturni padani della storia; e infine la 2017, col giugno bollente (dopo la caldissima primavera), un luglio "soltanto" molto caldo e una prima settimana di agosto che ci sta facendo nuovamente riscrivere la storia
E) nonostante l'assenza del Nin'o ( paravento spesso usato dai negazionisti o riduzionisti, come se il Nin'o in passato non fosse mai esistito), il 2017 ha ottime chanche di giocarsi l'oro a scala planetaria con l'anno che l'ha appena preceduto; ma anche finisse secondo, rientrerebbe nella selva degli anni consecutivi più caldi di sempre... tutti uno dopo l'altro, senza oramai più tregua
E le riflessioni continuano...
A) all'80%... quella del 2017 risulterà la seconda estate più calda di sempre, e questo "solo" perchè quella del 2003 è risultata talmente anomala e fuori scala nella sua totalità che pensare di poterla battere è quasi illogico. Ma è come se un tifoso di una squadra gongolasse dopo sconfitte per 4 o 5 a zero, solo perchè nella partita peggiore della propria storia una volta perse per 7 a 0.
B) nostante l'agosto del 2003 sia stato bollente, l'attuale ( ma al nord oramai passata) ondata di caldo è risultata la più estrema di tutti i tempi, sia per estensione, che per isoterme medie registrate, che per durata ( al sud finirà solo il 10) e per numero di record battuti; non sempre per valori assoluti in generale, ma personalmente mi inquietano di più il centinaio e passa di record abbattuti in 10 regioni su 20 ( da rifugi di montagna di 3000 metri a borghi di collina per finire a cittadine di mare) che il singolo valore estremo non valicato ( che i 47 di Foggia o i 41 di Roma non siano stati superati, ha un'impotanza solo relativa)
C) se non dovesse esserci un'inversione di tendenza, il 2017 potrebbe rsiultare come l'anno più caldo di sempre in Italia. E se il luglio, con un'anomalia di +1,7, viene considerato accettabile... questa la dice lunga sulla piega climatica contemporanea
D) a parte quella del 1983 ( gli exploit delle estati precedenti potevano anche essere molto feroci, ma erano solo exploit), tutte le estati più bollenti sono negli anni 2000: la "mistica" 2003; la pre-frontale 2007, con il sud nella brace a fiammate; la 2012, con 8 ondate di calore, una a settimana; quella del 2015, con il Nord a vivere una sintesi del 2003 racchiuso in un mese, coi primi 30elli notturni padani della storia; e infine la 2017, col giugno bollente (dopo la caldissima primavera), un luglio "soltanto" molto caldo e una prima settimana di agosto che ci sta facendo nuovamente riscrivere la storia
E) nonostante l'assenza del Nin'o ( paravento spesso usato dai negazionisti o riduzionisti, come se il Nin'o in passato non fosse mai esistito), il 2017 ha ottime chanche di giocarsi l'oro a scala planetaria con l'anno che l'ha appena preceduto; ma anche finisse secondo, rientrerebbe nella selva degli anni consecutivi più caldi di sempre... tutti uno dopo l'altro, senza oramai più tregua
E le riflessioni continuano...
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Come si potrebbe obbiettare?InvernoPerfetto ha scritto:Grazie all'ottimo lavoro di comparazione di Imade, presente nel topic di "anomalie termiche settimanali e mensili", riporto anche qui quelli che mi appaiono gli elementi più importanti che emergono da quei numeri:
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E le riflessioni continuano...
Ormai dobbiamo prenderne atto e guardare al futuro. Dobbiamo iniziare a intraprendere un percorso di convivenza con il clima del terzo millennio adeguando la nostra vita.
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Da repubblica.it
"Temperature record, è colpa dell'uomo": rapporto di 13 agenzie Usa. Timori per la 'censura' di Trump
Il New York Times pubblica la bozza del documento, ancora in attesa che l'amministrazione lo approvi. Le conclusioni sono drammatiche: "Non si tratta di cicli naturali, temperatura globale ai livelli più alti da 1500 anni"
Le temperature medie negli Stati Uniti sono aumentate drammaticamente negli ultimi decenni, toccando il loro livello più alto da 1.500 anni. A dirlo è un rapporto federale preliminare stilato da 13 agenzie e non ancora approvato dall'amministrazione Trump. "Gli americani avvertono ora gli effetti del cambiamento climatico", si legge in un rapporto preparato da 13 agenzie, ma non approvato dall'amministrazione del presidente donald trump. "Quanto il clima cambierà in futuro - si legge ancora - dipende dalle emissioni".
Il New York Times ha ottenuto una copia riservata del rapporto, fatto trapelare dagli scienziati che temono che la Casa Bianca possa metterne a tacere le conclusioni, chiaramente in contrasto con le affermazioni del presidente Trump e in controtendenza con la scelta di abbandonare il Trattato Cop21 di Parigi sui cambiamenti climatici.
"Le prove del cambiamento climatico sono abbondanti, dall'alto dell'atmosfera alla profondità degli oceani" spiega la bozza. Si tratta di una relazione completata quest'anno e che fa parte del National Climate Assessment richiesto dal congresso ogni quattro anni.
Secondo questo documento in Usa le conseguenze del surriscaldamento globale sono già evidenti. Per gli scienziati l'innalzamento delle temperature registrato negli ultimi sessant'anni è dovuto all'azione dell'uomo. Dal 1880 al 2015 le temperature sono aumentate di 1,6 gradi Fahrenheit (ovvero 0,9 gradi centigradi PS: remember punto di non ritorno ad 1°?)) e le cause sono da considerarsi legate al comportamento degli esseri umani. Dal 1980 la situazione è addirittura precipitata con un drammatico aumento delle temperature che ha portato al clima più caldo degli ultimi 1500 anni.
Spiega il rapporto: "Ci sono evidenze che dimostrano come le attività umane, specialmente le emissioni di gas serra, sono le principali responsabili per i cambiamenti climatici rilevati nell'era industriale. Non ci sono altre spiegazioni alternative, non si tratta di cicli naturali che possano spiegare questi cambiamenti climatici".
Il timore, però, è per il prosieguo delle ricerche. Secondo il New York Times parte degli studiosi che hanno lavorato alla relazione, ritiene che l'amministrazione Trump potrebbe bloccare le ricerche. Oltre alle già ricordate posizioni di Trump e al ritiro da Cop21, l'amministrazione ha scelto come direttore dell'Epa, l'Environmental Protection Agency, Scott Pruitt, da sempre scettico sul climate change. E addirittura pare che il ministero dell'agricoltura abbia chiesto ai propri funzionari di non adoperare l'espressione "cambiamento climatico", ma di preferire altre locuzioni come "situazioni meteorologiche estreme".
Altro che NCC
"Temperature record, è colpa dell'uomo": rapporto di 13 agenzie Usa. Timori per la 'censura' di Trump
Il New York Times pubblica la bozza del documento, ancora in attesa che l'amministrazione lo approvi. Le conclusioni sono drammatiche: "Non si tratta di cicli naturali, temperatura globale ai livelli più alti da 1500 anni"
Le temperature medie negli Stati Uniti sono aumentate drammaticamente negli ultimi decenni, toccando il loro livello più alto da 1.500 anni. A dirlo è un rapporto federale preliminare stilato da 13 agenzie e non ancora approvato dall'amministrazione Trump. "Gli americani avvertono ora gli effetti del cambiamento climatico", si legge in un rapporto preparato da 13 agenzie, ma non approvato dall'amministrazione del presidente donald trump. "Quanto il clima cambierà in futuro - si legge ancora - dipende dalle emissioni".
Il New York Times ha ottenuto una copia riservata del rapporto, fatto trapelare dagli scienziati che temono che la Casa Bianca possa metterne a tacere le conclusioni, chiaramente in contrasto con le affermazioni del presidente Trump e in controtendenza con la scelta di abbandonare il Trattato Cop21 di Parigi sui cambiamenti climatici.
"Le prove del cambiamento climatico sono abbondanti, dall'alto dell'atmosfera alla profondità degli oceani" spiega la bozza. Si tratta di una relazione completata quest'anno e che fa parte del National Climate Assessment richiesto dal congresso ogni quattro anni.
Secondo questo documento in Usa le conseguenze del surriscaldamento globale sono già evidenti. Per gli scienziati l'innalzamento delle temperature registrato negli ultimi sessant'anni è dovuto all'azione dell'uomo. Dal 1880 al 2015 le temperature sono aumentate di 1,6 gradi Fahrenheit (ovvero 0,9 gradi centigradi PS: remember punto di non ritorno ad 1°?)) e le cause sono da considerarsi legate al comportamento degli esseri umani. Dal 1980 la situazione è addirittura precipitata con un drammatico aumento delle temperature che ha portato al clima più caldo degli ultimi 1500 anni.
Spiega il rapporto: "Ci sono evidenze che dimostrano come le attività umane, specialmente le emissioni di gas serra, sono le principali responsabili per i cambiamenti climatici rilevati nell'era industriale. Non ci sono altre spiegazioni alternative, non si tratta di cicli naturali che possano spiegare questi cambiamenti climatici".
Il timore, però, è per il prosieguo delle ricerche. Secondo il New York Times parte degli studiosi che hanno lavorato alla relazione, ritiene che l'amministrazione Trump potrebbe bloccare le ricerche. Oltre alle già ricordate posizioni di Trump e al ritiro da Cop21, l'amministrazione ha scelto come direttore dell'Epa, l'Environmental Protection Agency, Scott Pruitt, da sempre scettico sul climate change. E addirittura pare che il ministero dell'agricoltura abbia chiesto ai propri funzionari di non adoperare l'espressione "cambiamento climatico", ma di preferire altre locuzioni come "situazioni meteorologiche estreme".
Altro che NCC
Sarebbe bene, anzi indispensabile, che si cominciasse a diffondere i risultati degli studi al di fuori della comunità scientifica. Questo non significa che la sintesi dei dati e le metodologie utilizzate per ottenerli debbano essere necessariamente accessibili a chiunque, poiché il rigore è d'obbligo, altrimenti si parla di fuffa. Bensì ciascuno dovrà sforzarsi nello studio, la scuola dovrà fare la sua parte. Le Scienze Ambientali dovrebbero oramai costituire il bagaglio di ogni studente. Sono convinto ormai da diversi anni che il lavoro del futuro ruoterà intorno a queste conoscenze.
Non solo Repubblica ma anche la prestigiosa rivista "Le Scienze" del mese di Agosto si esercita nell'arte dell'ineluttabilità di una catastrofe ormai imminente.
Il breve articolo lo potete trovare anche sul sito della suddetta rivista.
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- Uomo di Langa
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Ciao Patagonia,io non posso dire,come credo nessuno di noi,se il disastro é imminente,però,stante così le cose,siccome ormai sembra che certi accadimenti non siano più occasionali,ma stiano diventando normali,si tratta e tratterà,come ha scritto Giuliano nei giorni scorsi,di modificare i nostri stili di vita ed essere attrezzati per certe evenienze,come in tanti Paesi dove da ani ed anni,forse da sempre,combattono contro caldo intenso e siccità,tipo Medio Oriente,vaste zone dell'Africa,USA meridionali...Patagonia ha scritto:Sarebbe bene, anzi indispensabile, che si cominciasse a diffondere i risultati degli studi al di fuori della comunità scientifica. Questo non significa che la sintesi dei dati e le metodologie utilizzate per ottenerli debbano essere necessariamente accessibili a chiunque, poiché il rigore è d'obbligo, altrimenti si parla di fuffa. Bensì ciascuno dovrà sforzarsi nello studio, la scuola dovrà fare la sua parte. Le Scienze Ambientali dovrebbero oramai costituire il bagaglio di ogni studente. Sono convinto ormai da diversi anni che il lavoro del futuro ruoterà intorno a queste conoscenze.
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Ciao Uomo di Langa, condivido ovviamente le tue considerazioni e quelle di Giuliano sulla necessità di adattarsi, ma attenzione: non confondiamo il termine adattamento con rassegnazione. E qui subentra la sfida scientifica e tecnologica che l'uomo dovrà affrontare e che finora ha finto di non vedere. E' per questo che il cosiddetto uomo della strada deve imparare a occuparsi anche di questi problemi e non - come ho letto tra i commenti dell'articolo pubblicato su Repubblica e citato più sopra da Gemi65 - dell'auspicio della scomparsa del nostro dannato genere umano, della necessità di trovare altri pianeti e via cazzeggiando. Tra l'altro ho trovato piuttosto irritante le esternazioni fatte pochi giorni orsono da parte di Stephen Hawking, uomo dal notevole prestigio scientifico internazionale che profetizzava la trasformazione della Terra in una fornace come Venere, e che l'unica alternativa per l'umanità fosse quella di trovare altri pianeti abitabili. Ci rendiamo conto della responsabilità morale di tali affermazioni ? Oltre che della loro stupidità ?Uomo di Langa ha scritto:Ciao Patagonia,io non posso dire,come credo nessuno di noi,se il disastro é imminente,però,stante così le cose,siccome ormai sembra che certi accadimenti non siano più occasionali,ma stiano diventando normali,si tratta e tratterà,come ha scritto Giuliano nei giorni scorsi,di modificare i nostri stili di vita ed essere attrezzati per certe evenienze,come in tanti Paesi dove da ani ed anni,forse da sempre,combattono contro caldo intenso e siccità,tipo Medio Oriente,vaste zone dell'Africa,USA meridionali...Patagonia ha scritto:Sarebbe bene, anzi indispensabile, che si cominciasse a diffondere i risultati degli studi al di fuori della comunità scientifica. Questo non significa che la sintesi dei dati e le metodologie utilizzate per ottenerli debbano essere necessariamente accessibili a chiunque, poiché il rigore è d'obbligo, altrimenti si parla di fuffa. Bensì ciascuno dovrà sforzarsi nello studio, la scuola dovrà fare la sua parte. Le Scienze Ambientali dovrebbero oramai costituire il bagaglio di ogni studente. Sono convinto ormai da diversi anni che il lavoro del futuro ruoterà intorno a queste conoscenze.
Non solo Repubblica ma anche la prestigiosa rivista "Le Scienze" del mese di Agosto si esercita nell'arte dell'ineluttabilità di una catastrofe ormai imminente.
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Repubblica non si esercita in nulla. Ha riportato un articolo del NT contenente alcune informazioni che qualcuno vorrebbe considerare fake newsPatagonia ha scritto:Sarebbe bene, anzi indispensabile, che si cominciasse a diffondere i risultati degli studi al di fuori della comunità scientifica. Questo non significa che la sintesi dei dati e le metodologie utilizzate per ottenerli debbano essere necessariamente accessibili a chiunque, poiché il rigore è d'obbligo, altrimenti si parla di fuffa. Bensì ciascuno dovrà sforzarsi nello studio, la scuola dovrà fare la sua parte. Le Scienze Ambientali dovrebbero oramai costituire il bagaglio di ogni studente. Sono convinto ormai da diversi anni che il lavoro del futuro ruoterà intorno a queste conoscenze.
Non solo Repubblica ma anche la prestigiosa rivista "Le Scienze" del mese di Agosto si esercita nell'arte dell'ineluttabilità di una catastrofe ormai imminente.
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Purtroppo quel qualcuno è il biondo che governa il mondo e che nella sua dabbenaggine ci rappresenta tutti tanto meschini siamo noi umani
Ritieni quindi che la stampa e i media cominceranno ad occuparsi più seriamente e professionalmente del problema dal momento che il Presidente americano ha dichiarato guerra climatica all'ambiente e quindi a tutto il pianeta ? Sicuro ? O forse dopo il prossimo passaggio fresco e magari lievemente sottomedia tutto tornerà baldanzosamente come prima ? Purtroppo propendo per quest'ultima ipotesi. In ogni caso: il presidente Trump - da solo - come potrebbe salvare il pianeta dal riscaldamento ? Anche se lo volesse fare ti da l'impressione di essere una persona dotata di un'intelligenza appena normale ?gemi65 ha scritto:Repubblica non si esercita in nulla. Ha riportato un articolo del NT contenente alcune informazioni che qualcuno vorrebbe considerare fake newsPatagonia ha scritto:Sarebbe bene, anzi indispensabile, che si cominciasse a diffondere i risultati degli studi al di fuori della comunità scientifica. Questo non significa che la sintesi dei dati e le metodologie utilizzate per ottenerli debbano essere necessariamente accessibili a chiunque, poiché il rigore è d'obbligo, altrimenti si parla di fuffa. Bensì ciascuno dovrà sforzarsi nello studio, la scuola dovrà fare la sua parte. Le Scienze Ambientali dovrebbero oramai costituire il bagaglio di ogni studente. Sono convinto ormai da diversi anni che il lavoro del futuro ruoterà intorno a queste conoscenze.
Non solo Repubblica ma anche la prestigiosa rivista "Le Scienze" del mese di Agosto si esercita nell'arte dell'ineluttabilità di una catastrofe ormai imminente.
Il breve articolo lo potete trovare anche sul sito della suddetta rivista.
Purtroppo quel qualcuno è il biondo che governa il mondo e che nella sua dabbenaggine ci rappresenta tutti tanto meschini siamo noi umani
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Trump ha ragionato in un modo che è giusto in parte e in parte è sbagliato, lui ha ragionato in questo modo: il nostro paese si basa tutto sull'industria, un'eventuale riduzione dell'attività industriale sarebbe disastrosa per il mio paese, quindi io prima di firmare il trattato voglio le prove schiaccianti che i cambiamenti climatici siano dovuti a cause antropiche, e soprattutto se lo devo fare io lo devono fare tutti i paesi, altrimenti io non lo faccio e non tutti i paesi hanno firmato il trattato. Le prove ci sono ovviamente ma non schiaccianti, diciamo che è probabile perchè l'aumento della CO2 è sovrapponibile con l'aumento delle temperature e vale sicuramente la pena provare a vedere quello che succede, però le prove schiaccianti al momento non ci sono in quanto non è quantificato quanto effettivamente i gas serra incidano sull'aumento delle temperature, incidono ma bisogna vedere quanto. Gli scienziati ancora non hanno fornito queste prove schiaccianti che per il momento si basano solo sul fatto che in 150 anni non ci sono stati cambiamenti climatici così repentini, ma 150 anni di dati sono troppo pochi per affermare che prima non ci siano stati cambiamenti climatici così veloci. Però dall'altra parte è pur vero che queste prove schiaccianti non è detto che vengano trovate in tempi brevi o che vengano trovate proprio, quindi magari tempo che te le danno queste prove dopo non fai più in tempo e diventa troppo tardi per intervenire.Patagonia ha scritto:Ritieni quindi che la stampa e i media cominceranno ad occuparsi più seriamente e professionalmente del problema dal momento che il Presidente americano ha dichiarato guerra climatica all'ambiente e quindi a tutto il pianeta ? Sicuro ? O forse dopo il prossimo passaggio fresco e magari lievemente sottomedia tutto tornerà baldanzosamente come prima ? Purtroppo propendo per quest'ultima ipotesi. In ogni caso: il presidente Trump - da solo - come potrebbe salvare il pianeta dal riscaldamento ? Anche se lo volesse fare ti da l'impressione di essere una persona dotata di un'intelligenza appena normale ?gemi65 ha scritto:Repubblica non si esercita in nulla. Ha riportato un articolo del NT contenente alcune informazioni che qualcuno vorrebbe considerare fake newsPatagonia ha scritto:Sarebbe bene, anzi indispensabile, che si cominciasse a diffondere i risultati degli studi al di fuori della comunità scientifica. Questo non significa che la sintesi dei dati e le metodologie utilizzate per ottenerli debbano essere necessariamente accessibili a chiunque, poiché il rigore è d'obbligo, altrimenti si parla di fuffa. Bensì ciascuno dovrà sforzarsi nello studio, la scuola dovrà fare la sua parte. Le Scienze Ambientali dovrebbero oramai costituire il bagaglio di ogni studente. Sono convinto ormai da diversi anni che il lavoro del futuro ruoterà intorno a queste conoscenze.
Non solo Repubblica ma anche la prestigiosa rivista "Le Scienze" del mese di Agosto si esercita nell'arte dell'ineluttabilità di una catastrofe ormai imminente.
Il breve articolo lo potete trovare anche sul sito della suddetta rivista.
Purtroppo quel qualcuno è il biondo che governa il mondo e che nella sua dabbenaggine ci rappresenta tutti tanto meschini siamo noi umani
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Blizzard90A
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Trump ragiona sicuramente meglio dei nostri politici che ci stanno riempendo di immigrati clandestini e che stanno mandando a rotoli il nostro paese, sicuramente si guarda i fatti propri e del suo paese, ma almeno ai suoi cittadini ci tiene, a differenza dei nostri politici che pensano solo ed esclusivamente alle loro tasche e basta, magari me lo dessero a me Trump, altro che la gente che viene senza documenti che non si sa chi sono e se sono terroristi, il nostro governo fa schifo e basta e chiunque sostiene il contrario è solo da impiccare e basta, so che non dovrei dirlo ma lo dico mi bannassero pure, 4 governi non votati non uno eh, e allora di che stiamo a parlà, io sicuramente su questa cosa qua sono in parte in disaccordo, se bisogna intervenire bisogna intervenire subito, però sul resto io sono d'accordo su alcune sue idee.gemi65 ha scritto:Trumb ha ragionato? Perché Trumb ragiona?