identikit dell'Anticiclone nord-africano

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Rio

identikit dell'Anticiclone nord-africano

Messaggio da Rio »

Sempre più spesso d'estate l’alta pressione africana si estende sull'Italia portando con sé una massa d’aria molto più calda e afosa capace di originare ondate di caldo intenso: le temperature in questi casi oltrepassano quasi ovunque i 30 gradi con punte che arrivano a sfiorare i 40 gradi mentre gli alti tassi di umidità rendono le temperature percepite ancor più alte. L'Anticiclone delle Azzorre invece è sempre meno presente. Quest’area di alta pressione, che caratterizzava le estati italiane di un tempo, arriva dalla zona oceanica caratterizzata da valori termici assai più contenuti rispetto alle aree desertiche, il settore di provenienza dell’altro anticiclone, quello Africano.

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Ma quali sono i meccanismi con i quali questo Anticiclone provoca le più intense ondate di calore che colpiscono il nostro Paese, determinando picchi di temperatura di 35/40 °C e alti tassi di umidità?

Innanzitutto, come sanno anche i non esperti, alta pressione è sinonimo, nella stagione estiva, di tempo stabile e soleggiato. Un’area di alta pressione è caratterizzata da moti dell’aria discendenti: l’esatto opposto di quello che ci vuole per la formazione delle nubi (ricordiamo che le nuvole hanno origine dal sollevamento di una massa d’aria e dalla conseguente condensazione del vapore contenuto). E, con il cielo sereno, la radiazione solare, particolarmente intensa in questo periodo dell’anno, riscalda notevolmente il suolo e i bassi strati atmosferici.

Questo movimento discendente delle correnti nell'Anticiclone (detto subsidenza) contribuisce sia all'aumento delle temperature che dei tassi di umidità con i seguenti meccanismi: la subsidenza ostacola il rimescolamento verticale dell’aria e quindi favorisce giorno dopo giorno l’accumulo di umidità nei bassi strati, con conseguente aumento dell’afa e del disagio.

Inoltre le correnti dirette dall'alto verso il basso provocano la compressione dell’aria in prossimità del suolo generando un riscaldamento: un gas compresso, infatti, aumenta la sua temperatura. E se la massa d’aria è già di per sé molto calda, come nel caso dell’aria tropicale che accompagna l’Anticiclone Nordafricano, si possono raggiungere valori termici molto elevati. Ecco, dunque, spiegata l’origine di queste ondate di caldo afoso.


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Blizzard90A
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Re: identikit dell'Anticiclone nord-africano

Messaggio da Blizzard90A »

Rio ha scritto:Sempre più spesso d'estate l’alta pressione africana si estende sull'Italia portando con sé una massa d’aria molto più calda e afosa capace di originare ondate di caldo intenso: le temperature in questi casi oltrepassano quasi ovunque i 30 gradi con punte che arrivano a sfiorare i 40 gradi mentre gli alti tassi di umidità rendono le temperature percepite ancor più alte. L'Anticiclone delle Azzorre invece è sempre meno presente. Quest’area di alta pressione, che caratterizzava le estati italiane di un tempo, arriva dalla zona oceanica caratterizzata da valori termici assai più contenuti rispetto alle aree desertiche, il settore di provenienza dell’altro anticiclone, quello Africano.

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Ma quali sono i meccanismi con i quali questo Anticiclone provoca le più intense ondate di calore che colpiscono il nostro Paese, determinando picchi di temperatura di 35/40 °C e alti tassi di umidità?

Innanzitutto, come sanno anche i non esperti, alta pressione è sinonimo, nella stagione estiva, di tempo stabile e soleggiato. Un’area di alta pressione è caratterizzata da moti dell’aria discendenti: l’esatto opposto di quello che ci vuole per la formazione delle nubi (ricordiamo che le nuvole hanno origine dal sollevamento di una massa d’aria e dalla conseguente condensazione del vapore contenuto). E, con il cielo sereno, la radiazione solare, particolarmente intensa in questo periodo dell’anno, riscalda notevolmente il suolo e i bassi strati atmosferici.

Questo movimento discendente delle correnti nell'Anticiclone (detto subsidenza) contribuisce sia all'aumento delle temperature che dei tassi di umidità con i seguenti meccanismi: la subsidenza ostacola il rimescolamento verticale dell’aria e quindi favorisce giorno dopo giorno l’accumulo di umidità nei bassi strati, con conseguente aumento dell’afa e del disagio.

Inoltre le correnti dirette dall'alto verso il basso provocano la compressione dell’aria in prossimità del suolo generando un riscaldamento: un gas compresso, infatti, aumenta la sua temperatura. E se la massa d’aria è già di per sé molto calda, come nel caso dell’aria tropicale che accompagna l’Anticiclone Nordafricano, si possono raggiungere valori termici molto elevati. Ecco, dunque, spiegata l’origine di queste ondate di caldo afoso.


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Si ok la subsidenza ostacola il rimescolamento dell'aria, ma questo vale anche per l'azzorre e tutti gli altri hp, non è che l'africano porta l'umidità alta, anzi solitamente all'inizio porta UR basse, sono gli hp che fanno salire l'umidità giorno per giorno ;)
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Re: identikit dell'Anticiclone nord-africano

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Rio ha scritto:Sempre più spesso d'estate l’alta pressione africana si estende sull'Italia portando con sé una massa d’aria molto più calda e afosa capace di originare ondate di caldo intenso: le temperature in questi casi oltrepassano quasi ovunque i 30 gradi con punte che arrivano a sfiorare i 40 gradi mentre gli alti tassi di umidità rendono le temperature percepite ancor più alte. L'Anticiclone delle Azzorre invece è sempre meno presente. Quest’area di alta pressione, che caratterizzava le estati italiane di un tempo, arriva dalla zona oceanica caratterizzata da valori termici assai più contenuti rispetto alle aree desertiche, il settore di provenienza dell’altro anticiclone, quello Africano.

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Ma quali sono i meccanismi con i quali questo Anticiclone provoca le più intense ondate di calore che colpiscono il nostro Paese, determinando picchi di temperatura di 35/40 °C e alti tassi di umidità?

Innanzitutto, come sanno anche i non esperti, alta pressione è sinonimo, nella stagione estiva, di tempo stabile e soleggiato. Un’area di alta pressione è caratterizzata da moti dell’aria discendenti: l’esatto opposto di quello che ci vuole per la formazione delle nubi (ricordiamo che le nuvole hanno origine dal sollevamento di una massa d’aria e dalla conseguente condensazione del vapore contenuto). E, con il cielo sereno, la radiazione solare, particolarmente intensa in questo periodo dell’anno, riscalda notevolmente il suolo e i bassi strati atmosferici.

Questo movimento discendente delle correnti nell'Anticiclone (detto subsidenza) contribuisce sia all'aumento delle temperature che dei tassi di umidità con i seguenti meccanismi: la subsidenza ostacola il rimescolamento verticale dell’aria e quindi favorisce giorno dopo giorno l’accumulo di umidità nei bassi strati, con conseguente aumento dell’afa e del disagio.

Inoltre le correnti dirette dall'alto verso il basso provocano la compressione dell’aria in prossimità del suolo generando un riscaldamento: un gas compresso, infatti, aumenta la sua temperatura. E se la massa d’aria è già di per sé molto calda, come nel caso dell’aria tropicale che accompagna l’Anticiclone Nordafricano, si possono raggiungere valori termici molto elevati. Ecco, dunque, spiegata l’origine di queste ondate di caldo afoso.


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Messa cosi sono d'accordo.Dire però "l'aria si surriscalda e tende a scendere verso il suolo" non era corretto, perchè il surriscaldamento è una conseguenza della compressione dell'aria dovuta ai gpt alti.
Poi in realtà è una massa d'aria secca perchè non porta umidità con sè e ne acquista un po' passando sopra il mediterraneo. Molto meno umida comunque dell'anticiclone oceanico proprio per il fatto che:
1- molta meno acqua nell'aria di suo essendo aria continentale
2- L'UR varia in base alla temperatura .Infatti all'aumentare della temperatura aumenta anche la quantità d'acqua che può essere contenuta da una determinata quantità di aria, quindi il punto di saturazione (UR=100%) è molto + alto

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Ottimo thread comunque. Può far partire discussioni interessanti
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