
Ma quali sono i meccanismi con i quali questo Anticiclone provoca le più intense ondate di calore che colpiscono il nostro Paese, determinando picchi di temperatura di 35/40 °C e alti tassi di umidità?
Innanzitutto, come sanno anche i non esperti, alta pressione è sinonimo, nella stagione estiva, di tempo stabile e soleggiato. Un’area di alta pressione è caratterizzata da moti dell’aria discendenti: l’esatto opposto di quello che ci vuole per la formazione delle nubi (ricordiamo che le nuvole hanno origine dal sollevamento di una massa d’aria e dalla conseguente condensazione del vapore contenuto). E, con il cielo sereno, la radiazione solare, particolarmente intensa in questo periodo dell’anno, riscalda notevolmente il suolo e i bassi strati atmosferici.
Questo movimento discendente delle correnti nell'Anticiclone (detto subsidenza) contribuisce sia all'aumento delle temperature che dei tassi di umidità con i seguenti meccanismi: la subsidenza ostacola il rimescolamento verticale dell’aria e quindi favorisce giorno dopo giorno l’accumulo di umidità nei bassi strati, con conseguente aumento dell’afa e del disagio.
Inoltre le correnti dirette dall'alto verso il basso provocano la compressione dell’aria in prossimità del suolo generando un riscaldamento: un gas compresso, infatti, aumenta la sua temperatura. E se la massa d’aria è già di per sé molto calda, come nel caso dell’aria tropicale che accompagna l’Anticiclone Nordafricano, si possono raggiungere valori termici molto elevati. Ecco, dunque, spiegata l’origine di queste ondate di caldo afoso.

Fonte web
