Meteo Live Luglio 2017
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Il long è diverso dal precedente run quindi per me si può aspettare qualche giorno prima di consegnare tutto il mese all'africano, le possibilità sono altissime ma siamo all'11 ancora, giusto per prudenza io aspetterei, l'anno scorso spuntò quel super break a metà mese, hai visto mai che in terza decade ci scappa qualcosa anche quest'anno. Solo speranza, non previsione sia chiaro
-
mondometeo
- Messaggi: 1801
- Iscritto il: mer gen 27, 2010 9:09 pm
- Località: albinea (re)
-
Blizzard90A
- Forumista senior
- Messaggi: 7917
- Iscritto il: dom gen 06, 2013 12:22 pm
- Località: Genzano di Roma 450 mt
Eppure a guardare la facilità con cui le isoterme calde arrivano si fa davvero fatica a comprendere come sia possibile che gli anni dietro non abbiano visto periodi così lunghi di caldo, cioè salta subito all'occhio come basta qualsiasi configurazione che non sia una saccatura che affonda diretta sul mediterraneo per avere isoterme dalla +18 in su, basta un calo di geopotenziali in atlantico, basta addirittura anche un JS più teso senza avere un vero e proprio affondo depressionario in atlantico o a largo del Portogallo, e questo non vale solo ora ma anche lo scorso anno ricordo che comunque in caso di zonalità c'erano queste isoterme qui. Sinceramente mi sforzo tantissimo a capire, e non è soltanto l'ITCZ alto perchè ad esempio nel 2012 non era così alto, alto si ma ora come ora mi pare sia da record o robe simili e nello scorso anno era alto quanto ora. Cioè vedere quel grosso calderone bollente a pochissimi km mi pare più che logico che basti un niente per ritrovarci sotto isoterme crude, boh se qualcuno ne sa qualcosa più di me che lo scriva dei motivi per cui effettivamente prima non era così, perchè a guardare la situazione non sembrerebbe esserci niente di strano che se a pochi km ci sta un calderone così bollente quel caldo possa raggiungerci facilmente con pochi incastri, IMade scelgo te che te sai tutto di meteo e ogni volta mi sai dare una risponda esaudiente
Ultima modifica di Blizzard90A il mar lug 11, 2017 8:11 pm, modificato 1 volta in totale.
- IMadeYouReadThis
- Forumista senior
- Messaggi: 7113
- Iscritto il: gio lug 07, 2016 9:02 pm
- Località: Trento (195m)
Sono d'accordissimo. Anche se la probabilità di una permanenza continua dell'hp è alta non si può escludere un break anche importante.Robertino ha scritto:Il long è diverso dal precedente run quindi per me si può aspettare qualche giorno prima di consegnare tutto il mese all'africano, le possibilità sono altissime ma siamo all'11 ancora, giusto per prudenza io aspetterei, l'anno scorso spuntò quel super break a metà mese, hai visto mai che in terza decade ci scappa qualcosa anche quest'anno. Solo speranza, non previsione sia chiaro
La cosa che mi lascia perplesso però sono gli interventi dove si decreta africano in difficoltà....
-
Blizzard90A
- Forumista senior
- Messaggi: 7917
- Iscritto il: dom gen 06, 2013 12:22 pm
- Località: Genzano di Roma 450 mt
Ho scritto un post in cui mi affido alla tua saggezza meteo, se ti va di dargli un'occhiata ti ringrazio infinitamente, perchè ogni volta mi sai dare delle risposte esaustive ed è sempre un piacere effettivamente discutere con uno preparato come te. Perchè può sembrare una domanda stupida ma effettivamente se non si sapesse che negli anni dietro non era così qualsiasi persona che guarderebbe le carte penserebbe che è normale che un paese così vicino a quel lago bollente possa sperimentare lunghi periodi di caldo intenso, cosa effettivamente è cambiato rispetto agli anni dietro per cui ciò non avveniva e ora avviene invece, gli incastri per avere isoterme dalla 18 in su per lunghi periodi sono pochi se non pochissimi, e allora perchè prima non era così, cosa effettivamente nella sinottica è cambiato, il flusso atlantico più basso per l'AMO-? So che magari è una domanda stupida ecco, però non mi riesco proprio a spiegare cosa fa la differenza tra ora e primaIMadeYouReadThis ha scritto:Sono d'accordissimo. Anche se la probabilità di una permanenza continua dell'hp è alta non si può escludere un break anche importante.Robertino ha scritto:Il long è diverso dal precedente run quindi per me si può aspettare qualche giorno prima di consegnare tutto il mese all'africano, le possibilità sono altissime ma siamo all'11 ancora, giusto per prudenza io aspetterei, l'anno scorso spuntò quel super break a metà mese, hai visto mai che in terza decade ci scappa qualcosa anche quest'anno. Solo speranza, non previsione sia chiaro
La cosa che mi lascia perplesso però sono gli interventi dove si decreta africano in difficoltà....
Ultima modifica di Blizzard90A il mar lug 11, 2017 8:17 pm, modificato 2 volte in totale.
Che ci vuoi fare, l'età pensionabile continua ad essere innalzata e chi dovrebbe essere già a riposo continua imperterrito a scrivere fregnacce.IMadeYouReadThis ha scritto:Sono d'accordissimo. Anche se la probabilità di una permanenza continua dell'hp è alta non si può escludere un break anche importante.Robertino ha scritto:Il long è diverso dal precedente run quindi per me si può aspettare qualche giorno prima di consegnare tutto il mese all'africano, le possibilità sono altissime ma siamo all'11 ancora, giusto per prudenza io aspetterei, l'anno scorso spuntò quel super break a metà mese, hai visto mai che in terza decade ci scappa qualcosa anche quest'anno. Solo speranza, non previsione sia chiaro
La cosa che mi lascia perplesso però sono gli interventi dove si decreta africano in difficoltà....
È solo l'ultimo run che mostra il picco del caldo più lontano, le isoterme più bollenti rimarranno sempre a carico della Spagna.Robertino ha scritto:Ragazzi sbaglio o la bolla scura con le isoterme più alte comincia ad allontanarsi nelle ultime uscite? Cambia poco ma se hp deve essere meglio la 20 che la 28, per ora di più non si può sperare
Robertino ti capisco più che bene, ma la situazione non migliorerà, perché se non saranno i picchi più alti a spossarci ci penserà la persistenza di termiche alte a creare sempre più disagio.
- IMadeYouReadThis
- Forumista senior
- Messaggi: 7113
- Iscritto il: gio lug 07, 2016 9:02 pm
- Località: Trento (195m)
Secondo me l'indice amo è LA forzante che porta periodi di estati più calde o più fredde in special modo nel mediterraneo.Blizzard90A ha scritto: Perchè può sembrare una domanda stupida ma effettivamente se non si sapesse che negli anni dietro non era così qualsiasi persona che guarderebbe le carte penserebbe che è normale che un paese così vicino a quel lago bollente possa sperimentare lunghi periodi di caldo intenso, cosa effettivamente è cambiato rispetto agli anni dietro per cui ciò non avveniva e ora avviene invece, gli incastri per avere isoterme dalla 18 in su per lunghi periodi sono pochi se non pochissimi, e allora perchè prima non era così, cosa effettivamente nella sinottica è cambiato, il flusso atlantico più basso per l'AMO-? So che magari è una domanda stupida ecco, però non mi riesco proprio a spiegare cosa fa la differenza tra ora e prima
Indubbiamente le temperature generali sono aumentate ma non abbastanza da poter spiegare la differenza tra le estati anni 70 e quelle attuali.
L'indice Amo rappresenta la variazione delle temperature
superficiali dell’oceano atlantico e può essere paragonato ad un “misuratore” della funzionalità del nastro
trasportatore atlantico ( corrente del golfo). Durante la fase positiva la parte bassa tropicale dell’oceano si
riscalda molto è questo calore viene trasportato verso nord dalla corrente del golfo. Esso aumenta la
temperatura delle acque superficiali e tende ad approfondire il ramo canadese del vortice polare
determinando lunghe fasi di NAO positiva.
L'indice Amo oltre quindi a determinare SST maggiori in atlantico (comportando quindi una mitigazione di tutte le saccature provenienti da ovest verso il continente) cambia anche le precipitazioni estive e i monsoni sul continente africano e sulla penisola indiana
"I modelli climatici suggeriscono inoltre che durante le fasi di AMO positiva si hanno precipitazioni estive più violente in India e nel Sahel oltre ad un aumento della frequenza e dell'intensità dei cicloni tropicali nel nord Atlantico. Studi paleoclimatologici hanno confermato che negli ultimi 3000 anni nel Sahel vi è sempre stato il pattern maggiori precipitazioni durante la fase positiva dell'AMO e minori durante la fase negativa" [...]
Questo porta ad un innalzamento dell'ITD e dell'ITCZ portando quindi termiche elevate sul mediterraneo nel periodo estivo con più frequenza.
Ma non è solamente questo a permettere termiche cosi alte in Italia. Lo stesso AMO provoca in periodo + un clima più tiepido nel corso di tutto l'anno generalmente su tutto il continente europeo. Questo porta anche le SST di bacini come quello mediterraneo a scaldarsi maggiormente perdendo quindi efficacia nella mitigazioni delle ondate di calore
Ah verissimo che le estati 30/60 erano paragonabili a quelle odierne (infatti anche li eravamo in AMO+) però gli inverni erano normalmente più freddi grazie a temperature di fondo più basse e una maggior importanza del vp (forse data anche dalla maggiore estensione dei ghiacci che amplificavano le termiche negative?) che permetteva a discese fredde di scendere spesso di latitudine anche con indice cosi sfavorevole (vedi '29,'53,'56 etc). E comunque a parte gli ultimi 4 inverni non è andata cosi male neppure a noi (seppure non ai livelli di 40/50 anni fa)
Se poi qualcuno ha qualcosa da correggere o ha un'idea diversa se la esponesse sarebbe ottimo cosi imparo qualcosa di nuovo che un po' complicata la questione
Ultima modifica di IMadeYouReadThis il mar lug 11, 2017 8:53 pm, modificato 1 volta in totale.
- IMadeYouReadThis
- Forumista senior
- Messaggi: 7113
- Iscritto il: gio lug 07, 2016 9:02 pm
- Località: Trento (195m)
Era per sottolineare che anche in un contesto di hp monstre come quello attuale basta una falla nell'anticiclone per richiamare quelle profonde depressioni presenti sulla groenlandia (Infatti in quella zona c'è un importante anomalia di geopotenziali). Poi per ora è presto per poter definire quando e dove colpiranno in caso. Potrebbero scendere sugli stati uniti o magari troppo ad estRobertino ha scritto: Per I made, hai scritto in neretto break importante, cosa te lo fa ipotizzare? E per quando? 22 23 luglio per caso?
-
Blizzard90A
- Forumista senior
- Messaggi: 7917
- Iscritto il: dom gen 06, 2013 12:22 pm
- Località: Genzano di Roma 450 mt
Grazie mille, si l'AMO l'abbiamo detto che determina un flusso atlantico più o meno basso, ma durante le estati anni 30-60 con AMO+ che è appurato che sono state calde, non è però chiaro effettivamente quanto siano state calde perchè plottando escono fuori anomalie di geopotenziale in media o anche sotto, quindi quanto calde e sicuramente non calde però come quelle attuali, o almeno penso. Comunque il fatto che favorisca SST più alte in nord atlantico non dovrebbe favorire comunque geopotenziali alti in atlantico e eventualmente zonalità piuttosto che affondi depressionari in pieno atlantico e depressioni ben strutturate in Islanda, oltretutto ora come ora le SST in nord atlantico sono negative... mentre le maggiori precipitazioni nel Sahel in parte giustificanoIMadeYouReadThis ha scritto:Secondo me l'indice amo è LA forzante che porta periodi di estati più calde o più fredde in special modo nel mediterraneo.Blizzard90A ha scritto: Perchè può sembrare una domanda stupida ma effettivamente se non si sapesse che negli anni dietro non era così qualsiasi persona che guarderebbe le carte penserebbe che è normale che un paese così vicino a quel lago bollente possa sperimentare lunghi periodi di caldo intenso, cosa effettivamente è cambiato rispetto agli anni dietro per cui ciò non avveniva e ora avviene invece, gli incastri per avere isoterme dalla 18 in su per lunghi periodi sono pochi se non pochissimi, e allora perchè prima non era così, cosa effettivamente nella sinottica è cambiato, il flusso atlantico più basso per l'AMO-? So che magari è una domanda stupida ecco, però non mi riesco proprio a spiegare cosa fa la differenza tra ora e prima
Indubbiamente le temperature generali sono aumentate ma non abbastanza da poter spiegare la differenza tra le estati anni 70 e quelle attuali.
L'indice Amo rappresenta la variazione delle temperature
superficiali dell’oceano atlantico e può essere paragonato ad un “misuratore” della funzionalità del nastro
trasportatore atlantico ( corrente del golfo). Durante la fase positiva la parte bassa tropicale dell’oceano si
riscalda molto è questo calore viene trasportato verso nord dalla corrente del golfo. Esso aumenta la
temperatura delle acque superficiali e tende ad approfondire il ramo canadese del vortice polare
determinando lunghe fasi di NAO positiva.
L'indice Amo oltre quindi a determinare SST maggiori in atlantico (comportando quindi una mitigazione di tutte le saccature provenienti da ovest verso il continente) cambia anche le precipitazioni estive e i monsoni sul continente africano e sulla penisola indiana
"I modelli climatici suggeriscono inoltre che durante le fasi di AMO positiva si hanno precipitazioni estive più violente in India e nel Sahel oltre ad un aumento della frequenza e dell'intensità dei cicloni tropicali nel nord Atlantico. Studi paleoclimatologici hanno confermato che negli ultimi 3000 anni nel Sahel vi è sempre stato il pattern maggiori precipitazioni durante la fase positiva dell'AMO e minori durante la fase negativa" [...]
Questo porta ad un innalzamento dell'ITD e dell'ITCZ portando quindi termiche elevate sul mediterraneo nel periodo estivo con più frequenza.
Ma non è solamente questo a permettere termiche cosi alte in Italia. Lo stesso AMO provoca in periodo + un clima più tiepido nel corso di tutto l'anno generalmente su tutto il continente europeo. Questo porta anche le SST di bacini come quello mediterraneo a scaldarsi maggiormente perdendo quindi efficacia nella mitigazioni delle ondate di calore
Ah verissimo che le estati 30/60 erano paragonabili a quelle odierne (infatti anche li eravamo in AMO+) però gli inverni erano normalmente più freddi grazie a temperature di fondo più basse e una maggior importanza del vp (forse data anche dalla maggiore estensione dei ghiacci che amplificavano le termiche negative?) che permetteva a discese fredde di scendere spesso di latitudine anche con indice cosi sfavorevole (vedi '29,'53,'56 etc)
Se poi qualcuno ha qualcosa da correggere o ha un'idea diversa se la esponesse sarebbe ottimo cosi imparo qualcosa di nuovo che un po' complicata la questione
-
Blizzard90A
- Forumista senior
- Messaggi: 7917
- Iscritto il: dom gen 06, 2013 12:22 pm
- Località: Genzano di Roma 450 mt
Ma una maggiore estensione dei ghiacci artici non dovrebbe effettivamente rinforzare la cella polare e la cella di Ferrel, con un VP più forte? Alcuni punti sono davvero oscuri, perchè se i ghiacci artici sono in sofferenza il VP gira continuamente a mille questi ultimi 4 anni, comunque giusto sottolineare che in media gli inverni anni 2000 tranne il 2007 e il trittico 2014-2015-2016 sono stati molti in media 71-00, il che quindi smentisce la cosa che gli inverni anni 2000 hanno fatto pena, anzi rispetto a quelli degli anni 70 e 90 sono stati di tutt'altro livello. Il prossimo inverno è sicuramente al banco di prova per vedere se effettivamente c'è un cambiamento importante negli inverni o questi ultimi inverni bruttini siano stati causati solo dalla QBO+ e da el nino, oltretutto partiamo dal presupposto che i nostri inverni sono fatti di episodi,magari anche crudi, di massimo 1-2 settimane intervallati da hp o atlantico per lunghi periodi e che gli episodi a livello di neve non colpiscono democraticamente tutto il paese, e che l'ultimo inverno l'episodio ce l'ha avuto eccome però, quindi a mio modo di vedere si creano troppe aspettative per l'inverno mediterraneo come se esso effettivamente potesse offrire freddo continuato, cosa che l'estate può effettivamente fare con il caldo, ma che l'inverno per ovvi motivi, orografici, di incastri etc non può offrire. Comunque gli anni 70 come normalità non si possono sentire, perchè hanno avuto in molti anni moltissimi episodi di caldo e freddo fuori stagione e stagioni invernali e estive piuttosto insignificanti, ovviamente togliendo l'aumento di temperature al suolo e le isole di calore se parliamo di temperature, quindi meglio parlare di sinottica e basta insommaIMadeYouReadThis ha scritto:Secondo me l'indice amo è LA forzante che porta periodi di estati più calde o più fredde in special modo nel mediterraneo.Blizzard90A ha scritto: Perchè può sembrare una domanda stupida ma effettivamente se non si sapesse che negli anni dietro non era così qualsiasi persona che guarderebbe le carte penserebbe che è normale che un paese così vicino a quel lago bollente possa sperimentare lunghi periodi di caldo intenso, cosa effettivamente è cambiato rispetto agli anni dietro per cui ciò non avveniva e ora avviene invece, gli incastri per avere isoterme dalla 18 in su per lunghi periodi sono pochi se non pochissimi, e allora perchè prima non era così, cosa effettivamente nella sinottica è cambiato, il flusso atlantico più basso per l'AMO-? So che magari è una domanda stupida ecco, però non mi riesco proprio a spiegare cosa fa la differenza tra ora e prima
Indubbiamente le temperature generali sono aumentate ma non abbastanza da poter spiegare la differenza tra le estati anni 70 e quelle attuali.
L'indice Amo rappresenta la variazione delle temperature
superficiali dell’oceano atlantico e può essere paragonato ad un “misuratore” della funzionalità del nastro
trasportatore atlantico ( corrente del golfo). Durante la fase positiva la parte bassa tropicale dell’oceano si
riscalda molto è questo calore viene trasportato verso nord dalla corrente del golfo. Esso aumenta la
temperatura delle acque superficiali e tende ad approfondire il ramo canadese del vortice polare
determinando lunghe fasi di NAO positiva.
L'indice Amo oltre quindi a determinare SST maggiori in atlantico (comportando quindi una mitigazione di tutte le saccature provenienti da ovest verso il continente) cambia anche le precipitazioni estive e i monsoni sul continente africano e sulla penisola indiana
"I modelli climatici suggeriscono inoltre che durante le fasi di AMO positiva si hanno precipitazioni estive più violente in India e nel Sahel oltre ad un aumento della frequenza e dell'intensità dei cicloni tropicali nel nord Atlantico. Studi paleoclimatologici hanno confermato che negli ultimi 3000 anni nel Sahel vi è sempre stato il pattern maggiori precipitazioni durante la fase positiva dell'AMO e minori durante la fase negativa" [...]
Questo porta ad un innalzamento dell'ITD e dell'ITCZ portando quindi termiche elevate sul mediterraneo nel periodo estivo con più frequenza.
Ma non è solamente questo a permettere termiche cosi alte in Italia. Lo stesso AMO provoca in periodo + un clima più tiepido nel corso di tutto l'anno generalmente su tutto il continente europeo. Questo porta anche le SST di bacini come quello mediterraneo a scaldarsi maggiormente perdendo quindi efficacia nella mitigazioni delle ondate di calore
Ah verissimo che le estati 30/60 erano paragonabili a quelle odierne (infatti anche li eravamo in AMO+) però gli inverni erano normalmente più freddi grazie a temperature di fondo più basse e una maggior importanza del vp (forse data anche dalla maggiore estensione dei ghiacci che amplificavano le termiche negative?) che permetteva a discese fredde di scendere spesso di latitudine anche con indice cosi sfavorevole (vedi '29,'53,'56 etc). E comunque a parte gli ultimi 4 inverni non è andata cosi male neppure a noi (seppure non ai livelli di 40/50 anni fa)
Se poi qualcuno ha qualcosa da correggere o ha un'idea diversa se la esponesse sarebbe ottimo cosi imparo qualcosa di nuovo che un po' complicata la questione
Ultima modifica di Blizzard90A il mar lug 11, 2017 9:12 pm, modificato 1 volta in totale.
- IMadeYouReadThis
- Forumista senior
- Messaggi: 7113
- Iscritto il: gio lug 07, 2016 9:02 pm
- Località: Trento (195m)
Blizzard90A ha scritto: Grazie mille, si l'AMO l'abbiamo detto che determina un flusso atlantico più o meno basso, ma durante le estati anni 30-60 con AMO+ che è appurato che sono state calde, non è però chiaro effettivamente quanto siano state calde perchè plottando escono fuori anomalie di geopotenziale in media o anche sotto, quindi quanto calde e sicuramente non calde però come quelle attuali, o almeno penso. Comunque il fatto che favorisca SST più alte in nord atlantico non dovrebbe favorire comunque geopotenziali alti in atlantico e eventualmente zonalità piuttosto che affondi depressionari in pieno atlantico e depressioni ben strutturate in Islanda, oltretutto ora come ora le SST in nord atlantico sono negative... mentre le maggiori precipitazioni nel Sahel in parte giustificano
North Atlantic positivo (1971/2000)
Sicuro siano negative? Quelle del NOAA se non sbaglio sono in 81/10, gran parte della media è ricavata quindi da periodo AMO+ che influenza l'anomalia SST finale.
Gli affondi depressionari in pieno atlantico avvengono perchè in quelle zone l'anomalia è minore e quindi le saccature tendono a seguire SSTA minori