1) Albenga: luglio 1983 record mensile con 37,1 °C, record assoluto di 38,0 °C dell'agosto 2015.
2) Alghero: luglio 1983 record assoluto con 41,8 °C.
3) Ancona: luglio 1983 al secondo posto con 40,5 °C sia mensile che assoluto (primo posto è del luglio 1968 con 40,8 °C).
4) Bari: 1983 lontano dai vari record.
5) Bergamo: luglio 1983 con 39,0 °C con record assoluto.
6) Bologna: luglio 1983 record mensile con 39,6 °C, record assoluto di 39,7 °C dell'agosto 2013.
7) Bolzano: luglio 1983 record mensile con 39,1 °C e record assoluto ex aequo con l'agosto 2003 (lo considero un record assoluto).
8 ) Brescia Montichiari: Wikipedia non riporta i picchi estremi per questa stazione meteo.
9) Brindisi: luglio 1983 lontano da ogni record.
10) Cagliari: luglio 1983 record assoluto con 43,6 °C.
11) Catania Fontanarossa: luglio 1983 lontano dai vari record.
12) Crotone: luglio 1983 lontano dai vari record.
13) Cuneo: Wikipedia non ne specifica i picchi estremi.
14) Firenze Peretola: luglio 1983 record assoluto con 42,6 °C.
15) Foggia Aeroporto: luglio 1983 lontano da ogni record.
16) Forlì: luglio 1983 record assoluto con 40,0 °C.
17) Genova: luglio 1983 lontano da ogni record.
18 ) Lamezia Terme: luglio 1983 lontano da ogni record.
19) Lampedusa: luglio 1983 lontano da ogni record.
20) Milano Linate: luglio 1983 record mensile con 37,2 °C, record assoluto di 39,3 °C nell'agosto 2003.
21) Milano Malpensa: luglio 1983 record assoluto con 37,0 °C.
22) Napoli: luglio 1983 lontano da ogni record.
23) Olbia: luglio 1983 lontano da ogni record.
24) Padova: luglio 1983 lontano da ogni record.
25) Palermo Punta Raisi: luglio 1983 lontano da ogni record.
26) Parma: luglio 1983 lontano da ogni record (apperò, che filotto!
27) Perugia: luglio 1983 record assoluto di 39,7 °C.
28 ) Pescara: luglio 1983 lontano da ogni record.
29) Reggio Calabria: luglio 1983 record assoluto con 44,2 °C.
30) Rieti: pochi dati a disposizione, ma luglio 1983 presumibilmente piuttosto lontano da ogni record (di certo non è stato record nemmeno mensile)
31) Rimini: luglio 1983 lontano da ogni record.
32) Roma Ciampino: luglio 1983 lontano da ogni record.
33) Roma Fiumicino: luglio 1983 record assoluto con 38,6 °C.
34) Roma Urbe: luglio 1983 record mensile con 40,0 °C, record assoluto di 40,5 °C nell'agosto 2007.
35) Salerno: luglio 1983 lontano da ogni record.
36) Taranto: luglio 1983 lontano da ogni record.
37) Torino Caselle: luglio 1983 lontano da ogni record.
38 ) Treviso Sant'Angelo: luglio 1983 lontano da ogni record.
39) Trieste: luglio 1983 lontano da ogni record.
40) Venezia Lido: Wikipedia non riporta i valori record.
41) Venezia Tessera: luglio 1983 lontano da ogni record.
42) Verona Boscomantico: Wikipedia non riporta i valori record.
43) Verona Villafranca: luglio 1983 lontano da ogni record.
Ho scelto l'ENAV perchè Wikipedia riporta le liste di stazioni meteo con dei criteri particolari, scegliendo la tabellina relativa alle gestioni dell'ENAV, ho avuto una facilitazione nella mia ricerca.
Conclusioni: è davvero sorprendente la quantità di record realizzati in quella mensilità infernale, gran parte dei quali resistono fino al giorno d'oggi. Faccio notare che se l'idea comune può essere "l'agosto 2003 ha fatto sfracelli da nord a sud e detiene praticamente tutti i record di caldo possibili ed immaginabili", niente affatto, le annate in archivio sono davvero tante, i microclimi italiani sono davvero tanti, l'Italia è molto estesa geograficamente (ma non ditelo ai russi che se no ci ridono dietro...), quindi non ci si può aspettare un'onda calda alla quale possano appartenere praticamente tutti i picchi estremi del Paese. L'agosto 2003, pour parler, ha offerto un numero di record (sia mensili che assoluti) che a livello complessivo-nazionale, non è superiore a quello che possiamo riscontrare per il luglio 1983. Siamo all'incirca a pari merito, anzi... il 1983, con l'occhiata (sommaria, ma non troppo) che ho dato ai dati delle due mensilità a confronto, pare detenere anche qualche record in più rispetto al 2003 (solo per quanto riguarda i picchi massimi eh, la persistenza del caldo soffocante nel 2003 è stata indiscutibilmente superiore).
Sulle 43 stazioni analizzate qui sopra (39 se escludiamo quelle senza dati i dati delle temperature estreme a disposizione), ritroviamo:
- 10 record assoluti resistenti sino ad oggi.
- 5 record mensili resistenti sino ad oggi (di cui quello di Bologna è a un solo decimo di grado dal record assoluto).
- 24 stazioni che, ammesso e non concesso che temporaneamente abbiano avuto il 1983 come record, mensile o assoluto che fosse, tuttora non hanno nessuno dei due tipi di record per il 1983.
- la stazione di Ancona che non ha record nè assoluto nè mensile, ma merita una menzione perchè il luglio 1983 si piazza a soli tre decimi dal record assoluto (che se no pare che ha fatto fresco
Analizzando il Paese zona per zona, possiamo ritrovare essenzialmente tre aree in cui il caldo del 1983 ha assunto caratteri maggiormente di eccezionalità rispetto ad altri luoghi:
1) una vasta area del nord Italia, con Milano Malpensa, Milano Linate, Bergamo, Bolzano, Bologna, Forlì, Albenga, e chissà quante altre località, che però qui non abbiamo analizzato...
2) buona parte del versante tirrenico dell'Italia Centrale, con Firenze Peretola, Roma Fiumicino, Roma Urbe, e chissà quante altre località (idem come sopra).
3) alcune località marittime poco avvezze a picchi infernali, che hanno sparato picchi mai visti prima e mai più raggiunti in altre ondate: nel mio elenco (ovviamente non esaustivo) figurano Reggio Calabria e Cagliari (quasi 44 °C nel capoluogo sardo sono pazzeschi proprio). Mi chiedo come mai in città così vicine al mare il caldo abbia avuto la capacità di picchiare così forte, dato che in ondate estreme, la mitigazione del mare adiacente amplia ancor più del solito la forbice rispetto alle zone più continentali.
Altre aree italiane, tra entroterra vari (record assoluto a Perugia, record mensile a Cosenza con 42,5 °C - non facente parte della classifica sopra riportata) e versante adriatico dell'Italia centrale (Ancona ad un passo dal record assoluto, Pescara con un picco molto notevole, pur non da record), hanno saputo comunque dire la propria con "autorevolezza", in fatto di valori estremi.
Altri luoghi del Paese hanno presentato comunque picchi ragguardevoli (gli unici valori non degni di nota suppongo si siano raggiunti in una manciata di località da microclimi particolarissimi, di aree soprattutto marittime), tuttavia non hanno evidenziato delle anomalie così esasperate. In particolare, si è rimasti ben lontani dai record di caldo assoluti in Puglia, che proprio per la sua collocazione orientale, non ha potuto sperimentare gli effetti più pesanti di una rimonta piuttosto "stretta" in senso longitudinale, con cuore più ad occidente. La Sicilia inoltre (che un po' come il "tacco d'Italia" sperimenta picchi estremi più alti con onde di calore lampo, accompagnate da venti di caduta, rispetto a quanto tendenzialmente possa fare con avvezioni più durature ma meno "esplosive" a livello istantaneo), ha parimenti offerto valori notevoli sì, ma piuttosto lontani dai record (elevatissimi!) che appartengono alla sua storia. Anche il Veneto ed il Friuli-Venezia Giulia, pur sapendo offrire valori più rilevanti in senso relativo rispetto a quelli della Puglia o della Sicilia, non hanno fatto registrare picchi di caldo tali da collocarsi negli estremi di una intera serie storica che comprende anche i tempi più recenti.