La vera madre di tutte le ere glaciali avvenne circa 700-650 milioni di anni fa durante il periodo cryogeniano; in quel frangente la Terra, per ragione ancora oggi non del tutto comprese, si raffreddò a tal punto che le calotte glaciali si estesero fino a lambire le zone equatoriali e ai tropici le temperature raggiunsero anche i -50 °C. Ma quest'era e così remota che non ci sono abbastanza dati per parlarne in modo approfondito.
Decisamente più conosciuto e meno estremo è stato l'ultimo periodo glaciale, iniziato circa 110000 anni fa e terminato circa 12000 anni fa. Conosciuto anche col nome di "glaciazione wurmiana" (termine in realtà inesatto in quanto ufficialmente si riferisce esclusivamente alla glaciazione delle alpi durante questo periodo) ha visto il suo periodo di maggior crudezza (chiamato ultimo massimo glaciale) da 25000 a 18000 anni fa. Mentre si può immaginare che oltre mezzo miliardo di anni fa la Terra visse un periodo climatico così estremo e decisamente difficile immaginare come appena poche decine di millenni fa la Terra fosse un posto così diverso e inospitale.
Durante il massimo glaciale la temperatura media terrestre era fra i 5 e gli 8 gradi inferiori a quella moderna; in particolar modo mentre all'equatore lo scostamento era decisamente più moderato, di appena un paio gradi, alle latitudini medie e polari era enorme (da circa 13 gradi alle latitudini della fascia temperata fino a 20 gradi ai poli). Mentre un paradiso per i più freddofili più duri e crudi non era un periodo particolarmente gioioso per i nevofili; infatti il clima era decisamente più secco rispetto al periodo attuale in quanto le temperature più basse limitavano molto i tassi di evaporazione dei bacini oceanici. Altro fattore che limitò le precipitazione su determinate aree del mondo era la presenza di enormi calotte glaciali sull'America settentrionale e sul nord Europa.
La calotta americana raggiunse proporzioni mostruose: durante la massima espansione superò i 16 milioni di chilometri quadrati e nelle aree più settentrionali raggiunse i 4 chilometri di spessore; ricopri interamente il Canada e gli Stati Uniti settentrionali spingendosi fino ai luoghi dove attualmente sorgono le città di New York e Chicago. La calotta europea era meno impressionante in termini di dimensioni e spessore ma fu tutt'altro che piccola: raggiunse al massimo dell'espansione circa 8-9 milioni di chilometri quadrati e uno spessore di 300 metri; ricopri interamente la penisola scandinava e la quasi totalità della penisola britannica (a quell'epoca, propria a causa di queste enormi calotte glaciali che intrappolavano quantità d'acqua impressionanti, il livello del mare era fra i 125 e i 150 metri più basso rispetto al livello attuale e le isole britanniche di conseguenza erano collegate al resto del continente europee), e ricopri parzialmente la Germania e la Polonia (per lo più le regioni settentrionali di quest'ultime). Su queste calotte stazionavano quasi permanentemente (fatta forse eccezione per i periodi più caldi dell'estate) enormi anticicloni termici, analoghi al moderno anticiclone russo-siberiano che generavano masse d'aria estremamente secche e gelide che contribuivano a rendere molte aree del globo ancora più aride in un contesto già arido di suo. Proprio per questo motivo buona parte della Siberia, che probabilmente viveva temperature sotto i -80 gradi durante l'inverno, non fu ricoperta da una calotta glaciale stabile e rimase per lo più scoperta dai ghiacci, in quanto l'aria proveniente dalla calotta europea era troppo secca per generare precipitazioni sufficienti a formare uno strato di ghiaccio consistente. Il clima secco distrusse le foreste pluviali sostituite quasi interamente dalla savana e ampliò i deserti già esistenti. In tutto questo come se la cavava l'Italia? Beh, tenendo conto che il resto dell'europa che non era sepolto dai ghiacci sperimentava un clima analogo a ciò che si vive attualmente in Groenlandia meridionale, con estati dove la temperatura non superava quasi mai i 10 gradi e di inverno si raggiungevano senza problemi i -20 gradi l'Italia si trovava abbastanza a sud da risparmiarsi parzialmente questo clima. Il nord della penisola era sicuramente la parte più ostile, infatti, complice il fatto che le alpi erano ricoperta interamente da una calotta glaciale che favoriva l'espandersi dell'anticiclone termico stanziate sopra la calotta europa fino al nord del nostro paese, il clima non era dissimile da quello che dominava il resto del continente, secco con estati molto fresche e inverni gelidi; il centro-sud invece viveva un clima che si potrebbe paragona a quello attualmente vissuto nelle zone centro-settentronali della penisola scandinava, con estati fresche ma non troppo e inverni rigidi ma non gelidi; in particolar modo va notato che a causa dell'anticiclone stanziante sulla calotta europea l'Italia era costantemente esposta e gelide correnti da N/E che imponevano costantemente una forte ventilazione di grecale sull'intera penisola. Quindi la presenza delle due calotte forzava la circolazione sui due continenti da est a ovest e imponeva una biforcazione della corrente a getto che si separava in due rami che arginava le calotte a nord e a sud; Di conseguenza il flusso atlantico era molto più basso e lo scontro fra le seccature atlantiche e l'aria gelida proveniente dalle calotte doveva provocare proprio in corrispondenza dell'Italia centro-meridionale e delle parti più settentrionali dell'Africa intense depressioni che avrebbero portato a fortissimi blizzard e quantitativi nevosi da capogiro (ironico il fatto che quindi Roma e Napoli all'epoca si trovavano in quella che probabilmente era una delle zone più nevose del mondo
Probabilmente molti di voi leggendo queste ultime righe saranno entrati in modalità rosik chiedendosi quando potrà avvenire nuovamente una cosa del genere; beh la buona notizia per i freddofili più hardcore e che GW o no e inevitabile che la Terra rientri in un'altro periodo glaciale intenso come se non più dell'ultimo, la cattiva e che ci si deve armare di pazienza e possibilmente di un po' di acqua dell'eterna giovinezza in quanto il prossimo periodo glaciale e previsto per iniziare fra 15000 e 50000 anni
Dopo tutto sto papiello chiedo a voi vorreste vivere una cosa del genere? (facendo finta che non avvengano gli enormi danni alla civiltà e i miliardi di morti che un'evento del genere comporterebbe).


