clima: artefici del nostro destino
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nocerameteouno
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clima: artefici del nostro destino
Buongiorno. Sono stati scritti su questo argomento fiumi di parole anche su questo sito e certamente non sarò io stamane a sentenziare la verità. In questi giorni è avvenuto un fatto nuovo, che va al di là delle apparenze e che sicuramente mette fine al motto: il clima fa quello che vuole, la storia del nostro pianete è fatta di cicli etc etc.
Il neo presidente degli Stati Uniti ha portato allo scoperto la lobby della normalità a tutti i costi affermando, é questo il succo delle cose, che l'America deve tornare grande e quindi inquinare e non potrà contribuire al contenimento delle temperature globali. Quindi anche le campagne di sensibilizzazione di qualche star cinematografica in cui si afferma di non poter credere a questo Presidente perchè lui non crede alla scienza moderna perde la sua efficacia: lui non ha detto e questo per chiarezza, che quello che dice la scienza circa il cambiamento climatico dovuto in questo periodo soprattutto ad effetti antropologici non è vero, ha detto semplicemente che non gli ne importa e che contano i due milioni e mezzo di nuovi posti di lavoro che lui deve creare non rispettando nessun accordo internazionale sul tema.
Dunque intascato questo implicito nuovo assenso della criticità del comportamento umano sull'andamento del clima non resta che annoverare e definitivamente tra i parametri che condizionano ed in maniera anche pesante l'andamento del clima, il comportamento umano. Quindi non considerare questo elemento insignificante se confrontato alle manovre dell'universo, ma determinante o quantomeno darli la stessa importanza. Saluti a tutti
Il neo presidente degli Stati Uniti ha portato allo scoperto la lobby della normalità a tutti i costi affermando, é questo il succo delle cose, che l'America deve tornare grande e quindi inquinare e non potrà contribuire al contenimento delle temperature globali. Quindi anche le campagne di sensibilizzazione di qualche star cinematografica in cui si afferma di non poter credere a questo Presidente perchè lui non crede alla scienza moderna perde la sua efficacia: lui non ha detto e questo per chiarezza, che quello che dice la scienza circa il cambiamento climatico dovuto in questo periodo soprattutto ad effetti antropologici non è vero, ha detto semplicemente che non gli ne importa e che contano i due milioni e mezzo di nuovi posti di lavoro che lui deve creare non rispettando nessun accordo internazionale sul tema.
Dunque intascato questo implicito nuovo assenso della criticità del comportamento umano sull'andamento del clima non resta che annoverare e definitivamente tra i parametri che condizionano ed in maniera anche pesante l'andamento del clima, il comportamento umano. Quindi non considerare questo elemento insignificante se confrontato alle manovre dell'universo, ma determinante o quantomeno darli la stessa importanza. Saluti a tutti
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nocerameteouno
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Ciao Gemi, hai ragione ho esagerato........limitiamoci a quello che gira attorno alla nostra stella principale o al suo dormiveglia che ci dovrebbe garantire almeno inverni normali......salutigemi65 ha scritto:Addirittura dell'universo?![]()
Ciao Nocera ben ritrovato.
Trump è un pagliaccio in mano alle lobby e come tale agisce di conseguenza.
Se fosse il capo di stato dell aGuinea Bissau nessuno lo calcolerebbe; purtroppo lo hanno eletto "democraticamente" a presidente degli USA.
ciao
io ho seguito il dibattuto ma secondo me le cose sono più semplici e banali
lasciate stare le solite tesi complottistiche, le lobbies potenti, etc...sono argomenti buoni per fare dei films con Tom Cruise e Matt Damon.
Trump è stato eletto di pancia non dall'americano borghese ed europeizzato di NY ma dall'America "vera", quella che vuole vivere facendosi gli affari propri, non sente il grillo per la testa di cambiare il mondo, ma solo di cambiare la propria vita che è fatta di esigenze quali benessere economico per sé e famiglia, lavoro, possibilità di intrapresa, Stato che non ti rompe i maroni
Concetti grezzi, ma semplici.
Vogliono economia che gira e posti di lavoro, che ci sia la nube di smog sopra Pechino non gliene frega niente.
Per quanto mi riguarda non commento questa scelta, può anche essere giusta: la riduzione delle emissioni per uno sviluppo sostenibile determina inevitabilmente dei rallentamenti in alcuni processi industriali e tecnologici ad alta emissione e quindi è probabile che non si costruiscano altri posti di lavoro
l'America ha scelto quel Presidente e per ora quello si tiene, d'altra parte è evidente che molte delle aspettative legate al partito democratico di Obama sono andate deluse. Ma questo è un altro discorso.
A noi interessa sapere che non è in discussione che l'uomo è in grado di cambiare il clima. L'uomo, per certi versi, "deve" cambiare il clima perché tutti noi dobbiamo vivere nelle migliori condizioni e l'uomo ha la capacità non solo di adattarsi all'ambiente ma di adattarlo ai suoi bisogni.
Si chiama sviluppo e progresso, altrimenti staremmo ancora con la clava e la pelle di animale a coprirci.
Si tratta di armonizzare lo sviluppo col rispetto dell'ambiente e del clima consapevoli che oltre un certo limite trasformare vuol dire distorcere
Se scoppiassero contemporaneamente tutte le bombe atomiche costruite dall'uomo sarebbe una catastrofe pari alla caduta di un asteroide di grosse dimensioni, questo per dire che la potenza dell'uomo va considerata essa stessa parte dell'universo.
E' che bisogna dirigerla nel verso giusto
Altra considerazione , e chiudo, è che i cambiamenti climatici legati ad attività antropica sono lenti, si misurano negli anni in quanto sono il risultato di una combinazione di forze anche contrapposte, come ad esempio la ciclicità climatica.
Questo fatto rende meno "urgenti" agli occhi di chi lavora e dirige nello stretto orizzonte del suo tornaconto individuale e propagandistico (4 e anche 4+4) l'adozione di misure adeguate.
L'orizzonte lontano è il cono visuale di pochi eletti che hanno la capacità di vedere oltre, si chiamano statisti e ce ne sono stati pochi nella storia
io ho seguito il dibattuto ma secondo me le cose sono più semplici e banali
lasciate stare le solite tesi complottistiche, le lobbies potenti, etc...sono argomenti buoni per fare dei films con Tom Cruise e Matt Damon.
Trump è stato eletto di pancia non dall'americano borghese ed europeizzato di NY ma dall'America "vera", quella che vuole vivere facendosi gli affari propri, non sente il grillo per la testa di cambiare il mondo, ma solo di cambiare la propria vita che è fatta di esigenze quali benessere economico per sé e famiglia, lavoro, possibilità di intrapresa, Stato che non ti rompe i maroni
Concetti grezzi, ma semplici.
Vogliono economia che gira e posti di lavoro, che ci sia la nube di smog sopra Pechino non gliene frega niente.
Per quanto mi riguarda non commento questa scelta, può anche essere giusta: la riduzione delle emissioni per uno sviluppo sostenibile determina inevitabilmente dei rallentamenti in alcuni processi industriali e tecnologici ad alta emissione e quindi è probabile che non si costruiscano altri posti di lavoro
l'America ha scelto quel Presidente e per ora quello si tiene, d'altra parte è evidente che molte delle aspettative legate al partito democratico di Obama sono andate deluse. Ma questo è un altro discorso.
A noi interessa sapere che non è in discussione che l'uomo è in grado di cambiare il clima. L'uomo, per certi versi, "deve" cambiare il clima perché tutti noi dobbiamo vivere nelle migliori condizioni e l'uomo ha la capacità non solo di adattarsi all'ambiente ma di adattarlo ai suoi bisogni.
Si chiama sviluppo e progresso, altrimenti staremmo ancora con la clava e la pelle di animale a coprirci.
Si tratta di armonizzare lo sviluppo col rispetto dell'ambiente e del clima consapevoli che oltre un certo limite trasformare vuol dire distorcere
Se scoppiassero contemporaneamente tutte le bombe atomiche costruite dall'uomo sarebbe una catastrofe pari alla caduta di un asteroide di grosse dimensioni, questo per dire che la potenza dell'uomo va considerata essa stessa parte dell'universo.
E' che bisogna dirigerla nel verso giusto
Altra considerazione , e chiudo, è che i cambiamenti climatici legati ad attività antropica sono lenti, si misurano negli anni in quanto sono il risultato di una combinazione di forze anche contrapposte, come ad esempio la ciclicità climatica.
Questo fatto rende meno "urgenti" agli occhi di chi lavora e dirige nello stretto orizzonte del suo tornaconto individuale e propagandistico (4 e anche 4+4) l'adozione di misure adeguate.
L'orizzonte lontano è il cono visuale di pochi eletti che hanno la capacità di vedere oltre, si chiamano statisti e ce ne sono stati pochi nella storia
tieni anche presente però che i cambiamenti climatici sono un fenomeno in sé distorto i cui effetti possono non essere avvertiti in alcune zone ed essere tragici quasi in altregemi65 ha scritto:Non servono statisti servono persone per bene.
Far finta di non vedere non è da persone per bene o/e che pensano all'avvenire dei propri governati.
E come sempre, la storia insegna, la vera "rivoluzione" avverrà dal basso e per certi versi è già in atto.
ti faccio un esempio: in Cina hanno cominciato a preoccuparsi quando hanno visto l'aumento esponenziale delle polvere sottili. solo quando l'aria è diventata una ciminiera e il cielo sopra le grandi città della Cina perennemente colorato di smog si sono resi conto che forse stavano sbagliando
negli Stati uniti ci sono grosse siccità che colpiscono la zona occidentale e la California ma di contro il clima è relativamente normale al centro ed ad est con inverni peraltro anche molto rigidi
Bisognerebbe avere uno spirito comune en on guardare solo al proprio orticello, la terra è una e dovrebbe valere per tutti
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BrixiaFidelis
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bravo Iniestas, non la penso tanto dissimile da te, aggiungerei che la Cina ha cominciato a cambiare politica, ma non certo per il benessere dell'umanità, ma soprattutto per interesse loro....che poi in ultima considerazione gli americani hanno eletto chi gli prometteva quello che volevano, anzi ci fosse qualcuno che mi promette di fare i miei interessi non mi farei tanti problemi...egoismo? miopia? ....sopravvivenza? ...e forse, lo dico (senza il minimo intento "nascosto") per Gemi, non serve una "rivoluzione", ma una maggiore consapevolezza, non importa da dove venga, postino, operaio, notaio ed avvocato, statista o mendicante....iniestas ha scritto:tieni anche presente però che i cambiamenti climatici sono un fenomeno in sé distorto i cui effetti possono non essere avvertiti in alcune zone ed essere tragici quasi in altregemi65 ha scritto:Non servono statisti servono persone per bene.
Far finta di non vedere non è da persone per bene o/e che pensano all'avvenire dei propri governati.
E come sempre, la storia insegna, la vera "rivoluzione" avverrà dal basso e per certi versi è già in atto.
ti faccio un esempio: in Cina hanno cominciato a preoccuparsi quando hanno visto l'aumento esponenziale delle polvere sottili. solo quando l'aria è diventata una ciminiera e il cielo sopra le grandi città della Cina perennemente colorato di smog si sono resi conto che forse stavano sbagliando
negli Stati uniti ci sono grosse siccità che colpiscono la zona occidentale e la California ma di contro il clima è relativamente normale al centro ed ad est con inverni peraltro anche molto rigidi
Bisognerebbe avere uno spirito comune en on guardare solo al proprio orticello, la terra è una e dovrebbe valere per tutti
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Lupo Silano
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le parole possono essere tante per definire un cambio nella mentalità di tutti, dal comune abitante della terra ad arrivare ai suoi potenti. purtroppo, vedo che in realtà non gliene frega poi tanto alla maggior parte delle persone del cambiamento climatico, dell'inquinamento, e di quant'altro, o almeno fino a quando non gli piazzano la discarica di turno sotto il muso...si, oggi c'è una consapevolezza maggiore, ma proprio per questo c'è anche molta più ipocrisia. buoni tutti a criticare chi apertamente dice che l'economia è più importante della sopravvivenza, ma ben pochi a mio avviso in italia sono disposti a cambiare concretamente il proprio stile di vita per farlo diventare più ecocompatibile.BrixiaFidelis ha scritto:iniestas ha scritto:tieni anche presente però che i cambiamenti climatici sono un fenomeno in sé distorto i cui effetti possono non essere avvertiti in alcune zone ed essere tragici quasi in altregemi65 ha scritto:Non servono statisti servono persone per bene.
Far finta di non vedere non è da persone per bene o/e che pensano all'avvenire dei propri governati.
E come sempre, la storia insegna, la vera "rivoluzione" avverrà dal basso e per certi versi è già in atto.
ti faccio un esempio: in Cina hanno cominciato a preoccuparsi quando hanno visto l'aumento esponenziale delle polvere sottili. solo quando l'aria è diventata una ciminiera e il cielo sopra le grandi città della Cina perennemente colorato di smog si sono resi conto che forse stavano sbagliando
negli Stati uniti ci sono grosse siccità che colpiscono la zona occidentale e la California ma di contro il clima è relativamente normale al centro ed ad est con inverni peraltro anche molto rigidi
Bisognerebbe avere uno spirito comune en on guardare solo al proprio orticello, la terra è una e dovrebbe valere per tutti
bravo Iniestas, non la penso tanto dissimile da te, aggiungerei che la Cina ha cominciato a cambiare politica, ma non certo per il benessere dell'umanità, ma soprattutto per interesse loro....che poi in ultima considerazione gli americani hanno eletto chi gli prometteva quello che volevano, anzi ci fosse qualcuno che mi promette di fare i miei interessi non mi farei tanti problemi...egoismo? miopia? ....sopravvivenza? ...e forse, lo dico (senza il minimo intento "nascosto") per Gemi, non serve una "rivoluzione", ma una maggiore consapevolezza, non importa da dove venga, postino, operaio, notaio ed avvocato, statista o mendicante....