Modelli Live Marzo 2017
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
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freddopungente
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ma il problema è che stavolta anche Reading era partito bene e ha attenuato poi nelle ultime emissioni; poi come accade ormai spesso di recente gfs si accoda.freddopungente ha scritto:ragazzi il prolema è solo il nostro,ancora seguiamo gfs che ormai non ne prende mezza dopo le 150 ore,anche stavolta con le dovute differenze si stà accodando a ecmwf,santo il temporale di sabato sera dalle mie parti che almeno ha bagnato un po' le assetate terre del quadrante nord-ovest capitolino
Il problema è proprio questa difficoltà incredibile delle perturbazioni di arrivare franche sul nostro Paese, situazione davvero preoccupante.
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freddopungente
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vero ma se non ricordo male reading lo ha fatto vedere,il passagio perturbato,per un pao di uscite con netto ridimensionamento in quelle successive,invece gfs lima run dopo run,concordo anche con la situazione preoccupante;vince1986 ha scritto:ma il problema è che stavolta anche Reading era partito bene e ha attenuato poi nelle ultime emissioni; poi come accade ormai spesso di recente gfs si accoda.freddopungente ha scritto:ragazzi il prolema è solo il nostro,ancora seguiamo gfs che ormai non ne prende mezza dopo le 150 ore,anche stavolta con le dovute differenze si stà accodando a ecmwf,santo il temporale di sabato sera dalle mie parti che almeno ha bagnato un po' le assetate terre del quadrante nord-ovest capitolino
Il problema è proprio questa difficoltà incredibile delle perturbazioni di arrivare franche sul nostro Paese, situazione davvero preoccupante.
ieri sono stato nella vallata vicino casa mia e nonostante il temporale di sabato il terreno era secco come in estate...
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Blizzard90A
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Concordo con tutti voi che vedete la situazione molto preoccupante, non si vede la luce in fondo al tunnel per avere un po di pioggia neanche a lunghissimo termine, qua se non piove in modo consistente prima dell'estate si rischia grosso, a meno che non faccia un'estate piovosa. Speriamo in uno sblocco ma la vedo veramente dura, iniziano ad apparire segnali di cedimento del VPS, vediamo se un FW early può salvarci creando un reversal pattern con finalmente saccature nord atlantiche in entrata franca sul territorio.freddopungente ha scritto:vero ma se non ricordo male reading lo ha fatto vedere,il passagio perturbato,per un pao di uscite con netto ridimensionamento in quelle successive,invece gfs lima run dopo run,concordo anche con la situazione preoccupante;vince1986 ha scritto:ma il problema è che stavolta anche Reading era partito bene e ha attenuato poi nelle ultime emissioni; poi come accade ormai spesso di recente gfs si accoda.freddopungente ha scritto:ragazzi il prolema è solo il nostro,ancora seguiamo gfs che ormai non ne prende mezza dopo le 150 ore,anche stavolta con le dovute differenze si stà accodando a ecmwf,santo il temporale di sabato sera dalle mie parti che almeno ha bagnato un po' le assetate terre del quadrante nord-ovest capitolino
Il problema è proprio questa difficoltà incredibile delle perturbazioni di arrivare franche sul nostro Paese, situazione davvero preoccupante.
ieri sono stato nella vallata vicino casa mia e nonostante il temporale di sabato il terreno era secco come in estate...
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manu73
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Fin tanto che la pressione non cala in modo deciso nel mediterraneo centrale le precipitazioni primaverili rimangono un puro miraggio...si fanno strada i primi locali fenomeni da instabilità temporalesca classici di una stagione già molto avanzata ma per i fronti organizzati e diffusi non c'è spazio.
Pressione sempre troppo elevata, clima spesso mite con poche e localizzate precipitazioni
https://www.meteolive.it/speciali/GRAFI ... ane/31742/
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manu73
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[i]Saranno pure dei cicli ma è chiaro che chi ama il freddo e la neve vive e vivrà nel ciclo climatico sbagliato...oltralpe purtroppo non hanno dubbi su cosa ci attende nell'andamento climatico invernale di questo secolo, per loro (come per mè...) le inversioni di tendenza se vi saranno non verranno avvertite dalle attuali generazioni
Inverno destinato ulteriormente a ridursi sulle Alpi e destinato a salire ancora inesorabilmente di quota...
Uno studio del Politecnico di Losanna ha messo in luce quali impianti di risalita sono destinati a scomparire nei prossimi decenni in Svizzera e in Ticino. La quantità di neve calerà del 70%
REDAZIONE
BERNA - Quest'anno la neve è arrivata decisamente in ritardo un po' ovunque, mettendo in seria difficoltà le stazioni sciistiche. C'è chi l'ha buttata sul ridere inscenando un babbo natale che sciava sul prato come nel caso della stazione sciistica di Charme, nel canton Friburgo.
In realtà c'è poco da scherzare, perchè quello che ha riferito oggi uno studio realizzato dal Politecnico di Losanna e dall'Istituto per lo studio della neve e delle valanghe pesa come una spada di Damocle sul future delle stazioni sciistiche alpine. Comprese quelle ticinesi.
Lo studio ha rivelato che molte stazioni sciistiche svizzere sono destinate a scomparire nei prossimi decenni. La stagione invernale sta diventando sempre più corta, fanno notare i climatologi. Saranno colpite soprattutto gli impianti di risalita che sono al di sotto dei 1200 metri. Questi potrebbero scomparire entro il 2100.
I ricercatori hanno simulato la quantità di neve in diversi scenari fino all'anno 2100. Ebbene, fermo restando che il riscaldamento globale si fermi a due gradi, la quantità di neve diminuirebbe del 30%. «Se le emissioni di Co2 continueranno in questa quantità, possiamo tranquillamente dire che entro la fine del secolo sulle Alpi avremo il 70% di neve in meno», hanno spiegato i ricercatori al portale «Spiegel Online».
Nell'articolo pubblicato sullo «Spiegel Online» viene fornita anche una mappa delle Alpi svizzere con le stazione sciistiche destinate a morire. Il bollino rosso sta ad indicare quelle che hanno il destino segnato. Il bollino giallo quelle che potrebbero avere serie difficoltà. Il verde sta invece ad indicare che potranno cantar vittoria.
In Svizzera saranno colpiti soprattutto gli impianti delle Prealpi, come quelli di Hörnli nell'Oberland zurighese o lo scilift di Riffenmatt di Berna. Persino località rinomate come Disentis, Flims sarebbero a rischio.
Con il bollino giallo, quindi quelle potenzialmente a rischio, troviamo anche le stazioni ticinesi di Cimetta, Nara, Prato Leventina, Airolo Pesciüm [/i]
Inverno destinato ulteriormente a ridursi sulle Alpi e destinato a salire ancora inesorabilmente di quota...
Uno studio del Politecnico di Losanna ha messo in luce quali impianti di risalita sono destinati a scomparire nei prossimi decenni in Svizzera e in Ticino. La quantità di neve calerà del 70%
REDAZIONE
BERNA - Quest'anno la neve è arrivata decisamente in ritardo un po' ovunque, mettendo in seria difficoltà le stazioni sciistiche. C'è chi l'ha buttata sul ridere inscenando un babbo natale che sciava sul prato come nel caso della stazione sciistica di Charme, nel canton Friburgo.
In realtà c'è poco da scherzare, perchè quello che ha riferito oggi uno studio realizzato dal Politecnico di Losanna e dall'Istituto per lo studio della neve e delle valanghe pesa come una spada di Damocle sul future delle stazioni sciistiche alpine. Comprese quelle ticinesi.
Lo studio ha rivelato che molte stazioni sciistiche svizzere sono destinate a scomparire nei prossimi decenni. La stagione invernale sta diventando sempre più corta, fanno notare i climatologi. Saranno colpite soprattutto gli impianti di risalita che sono al di sotto dei 1200 metri. Questi potrebbero scomparire entro il 2100.
I ricercatori hanno simulato la quantità di neve in diversi scenari fino all'anno 2100. Ebbene, fermo restando che il riscaldamento globale si fermi a due gradi, la quantità di neve diminuirebbe del 30%. «Se le emissioni di Co2 continueranno in questa quantità, possiamo tranquillamente dire che entro la fine del secolo sulle Alpi avremo il 70% di neve in meno», hanno spiegato i ricercatori al portale «Spiegel Online».
Nell'articolo pubblicato sullo «Spiegel Online» viene fornita anche una mappa delle Alpi svizzere con le stazione sciistiche destinate a morire. Il bollino rosso sta ad indicare quelle che hanno il destino segnato. Il bollino giallo quelle che potrebbero avere serie difficoltà. Il verde sta invece ad indicare che potranno cantar vittoria.
In Svizzera saranno colpiti soprattutto gli impianti delle Prealpi, come quelli di Hörnli nell'Oberland zurighese o lo scilift di Riffenmatt di Berna. Persino località rinomate come Disentis, Flims sarebbero a rischio.
Con il bollino giallo, quindi quelle potenzialmente a rischio, troviamo anche le stazioni ticinesi di Cimetta, Nara, Prato Leventina, Airolo Pesciüm [/i]
Bgiorno.
Sì' Manu orami soltanto chi ancora crede al fotomontaggio dello sbarco americano sulla Luna oppure a bislacche teorie negazioniste può pensare che l'AGW sia la spectre creata dai poteri forti di fantomatiche lobby capitanate da fantomatici Tycoon di fantomatiche e cattive multinazionali...
Insomma il filmone che molti "registi mancati" vorrebbero girare....
La realtà ci dice che abbiamo una sola cosa da fare: ridurre le emissioni in modo da contenere l'aumento della temperatura entro un limiti accettabile nei prossimi 20-30 anni in modo da non peggiorare la situazione.
In caso contrario la situazione attuale sarà destinata a peggiorare.
La nostra generazione vivrà appieno la distorsione, si tratta semplicemente di non aggravarla per le generazioni successivi e quindi per i nostri figli.
Dire questo non significa dire che non si possa continuare a coltivare la passione per la meteo e nello specifico per il freddo, il gelo o la neve.
Semplicemente accettare che la distorsione ha rimescolato tutte le carte è che il freddo duraturo, esteso e persistente non sta facendo parte e non farà parte della nostra esperienza mediterranea.
Dobbiamo prepararci a vivere le fasi e non le stagioni consapevoli che quelle fredde e nevose saranno solo parentesi, episodi, ma che potranno essere anche estreme e poiché molto localizzate generare danni e disagi in zone limitate.
La loro prevedibilità è molto difficile ovviamente...un metro di neve a Chieti e le Alpi brulle, situazioni di difficile previsione, ma che saranno la norma dei prossimi anni
Ovviamente l'Italia la spagna e la Francia meridionale subiscono una distorsione elevata perché quando parliamo i AGW parliamo di distorsione di iuna media che non esclude che invece in altre parti del globo possa fare più freddo del normale.
Perché la "zona sfigata" siamo noi?
Perché probabilmente quelle più predisposta alle risalite calde subtropicali, in fondo anche in California sono aumentate le ondate di caldo, mentre alcune zone orograficamente più predisposte al freddo ne potrebbero ricevere di più, esempio, Turchia.
Capire queste distorsioni è la vera sfida, in fondo le eccezioni possono anche capitare all'Italia, ma sempre nel quadro della sporadicità. brevità e localizzazione tanto più in un territorio lungo 1000 km
Le fasi reiterate etc tipiche degli inverni ante AGW in Italia orami non sono più possibili. per queste difficile anche pensare ad una stagione invernale con manto nevoso stabile per settimane, si vivrà di fasi lunghe di mitezza e sopra media e di brevi ma a volte estremi episodi di freddo o neve accumulata.
saluti
Sì' Manu orami soltanto chi ancora crede al fotomontaggio dello sbarco americano sulla Luna oppure a bislacche teorie negazioniste può pensare che l'AGW sia la spectre creata dai poteri forti di fantomatiche lobby capitanate da fantomatici Tycoon di fantomatiche e cattive multinazionali...
Insomma il filmone che molti "registi mancati" vorrebbero girare....
La realtà ci dice che abbiamo una sola cosa da fare: ridurre le emissioni in modo da contenere l'aumento della temperatura entro un limiti accettabile nei prossimi 20-30 anni in modo da non peggiorare la situazione.
In caso contrario la situazione attuale sarà destinata a peggiorare.
La nostra generazione vivrà appieno la distorsione, si tratta semplicemente di non aggravarla per le generazioni successivi e quindi per i nostri figli.
Dire questo non significa dire che non si possa continuare a coltivare la passione per la meteo e nello specifico per il freddo, il gelo o la neve.
Semplicemente accettare che la distorsione ha rimescolato tutte le carte è che il freddo duraturo, esteso e persistente non sta facendo parte e non farà parte della nostra esperienza mediterranea.
Dobbiamo prepararci a vivere le fasi e non le stagioni consapevoli che quelle fredde e nevose saranno solo parentesi, episodi, ma che potranno essere anche estreme e poiché molto localizzate generare danni e disagi in zone limitate.
La loro prevedibilità è molto difficile ovviamente...un metro di neve a Chieti e le Alpi brulle, situazioni di difficile previsione, ma che saranno la norma dei prossimi anni
Ovviamente l'Italia la spagna e la Francia meridionale subiscono una distorsione elevata perché quando parliamo i AGW parliamo di distorsione di iuna media che non esclude che invece in altre parti del globo possa fare più freddo del normale.
Perché la "zona sfigata" siamo noi?
Perché probabilmente quelle più predisposta alle risalite calde subtropicali, in fondo anche in California sono aumentate le ondate di caldo, mentre alcune zone orograficamente più predisposte al freddo ne potrebbero ricevere di più, esempio, Turchia.
Capire queste distorsioni è la vera sfida, in fondo le eccezioni possono anche capitare all'Italia, ma sempre nel quadro della sporadicità. brevità e localizzazione tanto più in un territorio lungo 1000 km
Le fasi reiterate etc tipiche degli inverni ante AGW in Italia orami non sono più possibili. per queste difficile anche pensare ad una stagione invernale con manto nevoso stabile per settimane, si vivrà di fasi lunghe di mitezza e sopra media e di brevi ma a volte estremi episodi di freddo o neve accumulata.
saluti
Ehilà, bentornato, tutto a posto?iniestas ha scritto:Bgiorno.
Sì' Manu orami soltanto chi ancora crede al fotomontaggio dello sbarco americano sulla Luna oppure a bislacche teorie negazioniste può pensare che l'AGW sia la spectre creata dai poteri forti di fantomatiche lobby capitanate da fantomatici Tycoon di fantomatiche e cattive multinazionali...
Insomma il filmone che molti "registi mancati" vorrebbero girare....
La realtà ci dice che abbiamo una sola cosa da fare: ridurre le emissioni in modo da contenere l'aumento della temperatura entro un limiti accettabile nei prossimi 20-30 anni in modo da non peggiorare la situazione.
In caso contrario la situazione attuale sarà destinata a peggiorare.
La nostra generazione vivrà appieno la distorsione, si tratta semplicemente di non aggravarla per le generazioni successivi e quindi per i nostri figli.
Dire questo non significa dire che non si possa continuare a coltivare la passione per la meteo e nello specifico per il freddo, il gelo o la neve.
Semplicemente accettare che la distorsione ha rimescolato tutte le carte è che il freddo duraturo, esteso e persistente non sta facendo parte e non farà parte della nostra esperienza mediterranea.
Dobbiamo prepararci a vivere le fasi e non le stagioni consapevoli che quelle fredde e nevose saranno solo parentesi, episodi, ma che potranno essere anche estreme e poiché molto localizzate generare danni e disagi in zone limitate.
La loro prevedibilità è molto difficile ovviamente...un metro di neve a Chieti e le Alpi brulle, situazioni di difficile previsione, ma che saranno la norma dei prossimi anni
Ovviamente l'Italia la spagna e la Francia meridionale subiscono una distorsione elevata perché quando parliamo i AGW parliamo di distorsione di iuna media che non esclude che invece in altre parti del globo possa fare più freddo del normale.
Perché la "zona sfigata" siamo noi?
Perché probabilmente quelle più predisposta alle risalite calde subtropicali, in fondo anche in California sono aumentate le ondate di caldo, mentre alcune zone orograficamente più predisposte al freddo ne potrebbero ricevere di più, esempio, Turchia.
Capire queste distorsioni è la vera sfida, in fondo le eccezioni possono anche capitare all'Italia, ma sempre nel quadro della sporadicità. brevità e localizzazione tanto più in un territorio lungo 1000 km
Le fasi reiterate etc tipiche degli inverni ante AGW in Italia orami non sono più possibili. per queste difficile anche pensare ad una stagione invernale con manto nevoso stabile per settimane, si vivrà di fasi lunghe di mitezza e sopra media e di brevi ma a volte estremi episodi di freddo o neve accumulata.
saluti
Ottimo intervento, purtroppo la strada che il clima sta prendendo è quella del caldo, dipende da noi poter limitare l'aumento termico.
e siete stati anche troppo ottimisti, se continuerà questo trend bloccato anche nei prossimi anni, la neve sparirà dalle Alpi nel giro di pochissimi anni, magari nel 2100... nel 2020 esisterà ancora la neve? Nel secolo scorso l'anno più secco a livello nazionale e anche per gran parte d'europa fu il 1921, tralasciando le temperature che ovvio per motivi che tutti conosciamo erano più basse di ora, ma la mancanza di precipitazioni sarà stata causata da un hp di blocco? Intanto vediamo per quanto tempo ancora si protrarrà quest'anomalia.
Potrebbe essere che in questi 3-4 anni sia iniziato un trend ancora più esasperato per il mediterraneo, non si può escludere dal momento che per ora non c'è ancora uno stop alla crescita dell'aumento della temperatura media e ogni anno risulta più caldo del precedente.valerio75 ha scritto:e siete stati anche troppo ottimisti, se continuerà questo trend bloccato anche nei prossimi anni, la neve sparirà dalle Alpi nel giro di pochissimi anni, magari nel 2100... nel 2020 esisterà ancora la neve? Nel secolo scorso l'anno più secco a livello nazionale e anche per gran parte d'europa fu il 1921, tralasciando le temperature che ovvio per motivi che tutti conosciamo erano più basse di ora, ma la mancanza di precipitazioni sarà stata causata da un hp di blocco? Intanto vediamo per quanto tempo ancora si protrarrà quest'anomalia.
anche per le Alpi potremmo pensare ad una estrema distorsione che alternerà a lunghe fasi di secca delle fasi anche estreme di accumulo, come fu l'inverno 2013-2014 in cui si raggiunsero picchi record che risalivano agli anni 50 , merito di un abnorme numero di perturbazioni atlantiche che venivano sfornate da un Vortice Polare tutto spostato sul comparto Canadese e in grado di portare continui cicloncini verso l'Europa ( inverno rigidissimo in Usa- Canada)
dopo sono seguiti anni secchi e brulli
insomma grande abbuffata sporadica e poi lunghe fasi di secca, distorsione.

