Credo che tu sia incorso in un malinteso...franconeve ha scritto:Splendido topic e ottimi interventi di tutti, a parte quello di Uli che cita un articolo che per me sta come i cavoli a merenda, ma lo spiego in fondo...
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Vengo all’articolo citato da Uli che parla di “debolezza della Corrente a getto”. Ma debolezza de che??? La corrente a getto (ovvero la circolazione del VP) non è mai stata così forte e persistente da decenni, quindi è proprio tutto il contrario, è la forza del getto tirato come una corda di violino a distruggere i nostri inverni! Caso mai possiamo dire che essa non penetra in Europa (questo forse era il pensiero di Demasi) e non assume mai o quasi mai forme sinusoidali (innalzamento della Wave 2), ma dire che è debole è come dire che il Barcellona è squadra da serie B egiziana! Evidentemente l’ottimo Demasi si riferiva ad altro contesto.
Ritengo infatti che Demasi abbia ragione nel definire 'debole'
la corrente a getto polare....
Perchè? in parte lo ha scritto....Artico più caldo.
Si sa, infatti, che LE CORRENTI A GETTO SONO LEGATE
alla DIFFERENZA di TEMPERATURA tra l'Artico e le zone
di media latitudine...e allora?
Per non tediare , leggi / leggete subito dopo..
Da FOCUS.it del 2014:
Se la differenza di temperatura è elevata la corrente a getto tira dritta per la
sua strada ruotando in canali quasi perfettamente orizzontali.
Se, al contrario, la differenza di temperatura tra le due aree del pianeta è
limitata la corrente, come quella di un fiume, è meno intensa e tende a
spostarsi ogni volta che incontra un ostacolo e quindi assume la forma di un
serpente in movimento.

Di conseguenza produce fluttuazioni che possono portare verso basse latitudini correnti fredde polari e preservarne altre da tali situazioni.
E guarda caso, ad oggi, l'Artico ha conosciuto altre 'riscaldate'...
Dunque, caro Franco, forse Demasi non ha tutti i torti,
tanto quanto io a citare e condividere quanto scritto nel suo articolo.
Sbaglio?

