ciaoterremoto ha scritto:Ciao francoSi può discutere sul modo con cui Ulisse veicola i suoi concetti, ma non sul contenuto dei suoi interventi. Sta semplicemente disquisendo su un fattore i cui effetti globali si vedranno più avanti, probabilmente intorno al 2030, come peraltro sostiene robert. Ma gli effetti sulle circolazioni a mio avviso si possono vedere già attraverso le attuali bizze meteo.
Se tu calcoli che il clima mediterraneo una volta si fondava sulla comunicazione con l'atlantico, e se vedi adesso quanto l'atlantico sia merce rara, qualche cambiamento c'è
Mi dirai, è tutta colpa del GW.
E' un punto di vista di cui ho pieno rispetto, ma ho semplicemente qualche dubbio in proposito
però fate attenzione: fasi di secca o di atlantico sono sempre state fisiologiche e rientrano nella normale alternanza dei regimi barici in combinato con la persistenza che fa sì che spesso un regime vbarico lasci un'impronta in grado di condizionare la stagione invernale successiva..(vedi regime anticiclonico con atlantico debole dal 2014)
ma il 2013-14 è stato un biennio atlantico con record di perturbazione, ne furono numerate tantissime, record eguagliato di innevamento alpino e guarda caso inverno 2013-14 il più mite della storia con il 2007...
cosa accade?
il GW ha distorto le stagioni, annullando l'inverno e l'autunno, sfalsando le risultanze delle configurazioni bariche che restano sempre quelle ma che finiscono per accadere quando non dovrebbero e viceversa...
cosi nel 2014 capita un inverno inverno atlantico, quando l'atlantico dovrebbe essere da ottobre a novembre e poi tornare solo a sprazzi, poi abbiamo Hp africano o ibrido d'estate e anche se c'è azzorriano è più caldo di 30 anni fa, abbiamo settembre e ottobre e novembre con fiammate, dicembre con Hp semipermanente quando dovrebbe nevicare al nord, e febbraio con zero assoluto quando dovrebbe nevicare al centro sud a quote basse
insomma tutti stravolto, gli attori sono gli stessi, solo che le loro parti sono cambiate e sfasate con il risultato che viviamo in una eterna estate interrotta da sprazzi di primavera.
Autunno e inverno rimangono sulla carta, ma in realtà non esistono se non per brevi parentesi di pochi giorni.








