Da quel che ho capito negli ultimi anni l'ITCZ, ovvero la fascia che separa gli anticicloni subtropicali e la zona dei monsoni in Africa si é ritrovata sempre più spesso più a nord del normale spostando l'anticiclone africano decisamente più a settentrione.Plutone ha scritto:Ma infatti...Aldilà del global warming sarebbe bello che scienziati e climatologi potessero studiare e tentare di spiegare proprio questo famigerato anticiclone afromediterraneo, una figura barica che in passato si palesava solo sporadicamente e che oggi, nello spazio di pochi anni, si è ingigantito e si è letteralmente impossessato di mezza Europa, d'estate e d'inverno, baluardo invalicabile per freddo e perturbazioni. Cosa fa sì che si posizioni sempre sopra le nostre teste? Il vortice canadese o a questo si somma anche l'aumento della temperatura del Mediterraneo che funge da calamita per l'arrivo di aria calda dall'Africa (forse sto dicendo fesserie e in tal caso volentieri chi ne sa di più mi corregga)...Quello che è certo è che ogni anno diventa più tenace. E qui non è questione di quanto gli inverni siano più o meno freddi. A poche centinaia di chilometri a est dell'Italia l'inverno fa più che dignitosamente il suo mestiere, è a casa nostra che ormai fallisce quasi regolarmente per la presenza insopportabile di questo cupolone...
Spesso (ma non é il caso dell'anno scorso , che seppur misto, é tornato ad essere coprotagonista ) L'anticiclone azzorriano ,che ci donava estati gradevoli, si è ritrovato ad alzarsi in atlantico non (entrando quindi in Europa) favorendo scambi meridiani che nella stagione calda provengono prevalentemente da sud. Il fenomeno di temporali estivi sempre più forti ogni anno é dovuto proprio agli scambi meridiani. L'africano si alza andando a scontrarsi con l'aria più fredda presente in Europa generando fenomeni convettivi anche molto forti.
Non sono un esperto quindi magari qualcuno ti saprà spiegare meglio




