Modelli LIVE Gennaio 2017! (x esperti)
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
eccoci qua, si cominciano a intravvedere le potenzialità del riscaldamento, poco spazio per gli errori e poco spazio per le primavere anticipate, febbraio si prepara anche lui a lasciare il segno sull'Europa con una nuova fase invernale seria, nei prossimi giorni capiremo quanto e se potremo essere interessati anche noi


giudizio oggettivo sul run che è già diverso dallo 00 nel lungo, direi fermiamoci ai punti fermi.
Fino al 10 inutile aspettarsi ondate di freddo e neve in Italia, si starà in una sorta di limbo tra HP e nord atlantico.
La seconda decade ha più possibilità di risvolti invernali importanti per tutta L'Europa e anche per l'Italia, con possibile evento di magnitudo massima considerato l'elemento fondamentale e cioè forte calore al polo e conseguente forte rilascio verso sud di aria gelida.
Dove colpirà di preciso è presto, direi che abbiamo ancora un po' di margine a febbraio per vivere pagine di inverno crudo anche in Italia dal 10 in poi però, non aspettatevi altro prima.
Fino al 10 inutile aspettarsi ondate di freddo e neve in Italia, si starà in una sorta di limbo tra HP e nord atlantico.
La seconda decade ha più possibilità di risvolti invernali importanti per tutta L'Europa e anche per l'Italia, con possibile evento di magnitudo massima considerato l'elemento fondamentale e cioè forte calore al polo e conseguente forte rilascio verso sud di aria gelida.
Dove colpirà di preciso è presto, direi che abbiamo ancora un po' di margine a febbraio per vivere pagine di inverno crudo anche in Italia dal 10 in poi però, non aspettatevi altro prima.
Bravo "Robertino".
Ma i segnali si vedono già in qualche pannello non così lontano.
Le tempistiche restano sempre quelle indicate nei giorni scorsi e che sembra che cominciano ad essere viste anche da qualche articolista.
Ma lo stesso fa bene ad andare con i piedi di piombo. Meteolive è pur sempre un sito meteorologico professionale, chiaramente competitivo con altri e i "toni" bassi sono indispensabili, soprattutto quando si parla di previsioni a così lungo termine.
Ormai il raffreddamento è altamente probabile per il continente europeo. Certo, dici bene, quali zone saranno colpite?
Questo è presto saperlo(l'ho già detto sull'analisi mattutina) ma la fiducia resta intatta.
Ma i segnali si vedono già in qualche pannello non così lontano.
Le tempistiche restano sempre quelle indicate nei giorni scorsi e che sembra che cominciano ad essere viste anche da qualche articolista.
Ma lo stesso fa bene ad andare con i piedi di piombo. Meteolive è pur sempre un sito meteorologico professionale, chiaramente competitivo con altri e i "toni" bassi sono indispensabili, soprattutto quando si parla di previsioni a così lungo termine.
Ormai il raffreddamento è altamente probabile per il continente europeo. Certo, dici bene, quali zone saranno colpite?
Questo è presto saperlo(l'ho già detto sull'analisi mattutina) ma la fiducia resta intatta.
Michele hai ragione, i segnali si vedono anche prima e soprattutto altri modelli li hanno visti già prima di gfs, che molti continuano a considerare la bibbia, mentre è uno dei modelli da considerare nelle valutazioni generali, anzi direi che nel mese di gennaio gli inglesi hanno visto sempre prima e meglio dell'americano.michele57 ha scritto:Bravo "Robertino".
Ma i segnali si vedono già in qualche pannello non così lontano.
Le tempistiche restano sempre quelle indicate nei giorni scorsi e che sembra che cominciano ad essere viste anche da qualche articolista.
Ma lo stesso fa bene ad andare con i piedi di piombo. Meteolive è pur sempre un sito meteorologico professionale, chiaramente competitivo con altri e i "toni" bassi sono indispensabili, soprattutto quando si parla di previsioni a così lungo termine.
Ormai il raffreddamento è altamente probabile per il continente europeo. Certo, dici bene, quali zone saranno colpite?
Questo è presto saperlo(l'ho già detto sull'analisi mattutina) ma la fiducia resta intatta.
Infatti il run di controllo si discosta dall'ufficiale ed è più simile alle 144/150 ore ai modelli inglesi UKMo e readingRobertino ha scritto:Michele hai ragione, i segnali si vedono anche prima e soprattutto altri modelli li hanno visti già prima di gfs, che molti continuano a considerare la bibbia, mentre è uno dei modelli da considerare nelle valutazioni generali, anzi direi che nel mese di gennaio gli inglesi hanno visto sempre prima e meglio dell'americano.michele57 ha scritto:Bravo "Robertino".
Ma i segnali si vedono già in qualche pannello non così lontano.
Le tempistiche restano sempre quelle indicate nei giorni scorsi e che sembra che cominciano ad essere viste anche da qualche articolista.
Ma lo stesso fa bene ad andare con i piedi di piombo. Meteolive è pur sempre un sito meteorologico professionale, chiaramente competitivo con altri e i "toni" bassi sono indispensabili, soprattutto quando si parla di previsioni a così lungo termine.
Ormai il raffreddamento è altamente probabile per il continente europeo. Certo, dici bene, quali zone saranno colpite?
Questo è presto saperlo(l'ho già detto sull'analisi mattutina) ma la fiducia resta intatta.
Dobbiamo in ogni caso rispettare dei tempi tecnici, quindi un po' di pazienza per una fase che era stata ampiamente messa in preventivoiniestas ha scritto:Infatti il run di controllo si discosta dall'ufficiale ed è più simile alle 144/150 ore ai modelli inglesi UKMo e readingRobertino ha scritto:Michele hai ragione, i segnali si vedono anche prima e soprattutto altri modelli li hanno visti già prima di gfs, che molti continuano a considerare la bibbia, mentre è uno dei modelli da considerare nelle valutazioni generali, anzi direi che nel mese di gennaio gli inglesi hanno visto sempre prima e meglio dell'americano.michele57 ha scritto:Bravo "Robertino".
Ma i segnali si vedono già in qualche pannello non così lontano.
Le tempistiche restano sempre quelle indicate nei giorni scorsi e che sembra che cominciano ad essere viste anche da qualche articolista.
Ma lo stesso fa bene ad andare con i piedi di piombo. Meteolive è pur sempre un sito meteorologico professionale, chiaramente competitivo con altri e i "toni" bassi sono indispensabili, soprattutto quando si parla di previsioni a così lungo termine.
Ormai il raffreddamento è altamente probabile per il continente europeo. Certo, dici bene, quali zone saranno colpite?
Questo è presto saperlo(l'ho già detto sull'analisi mattutina) ma la fiducia resta intatta.
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bufera genzanese
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