Scusate e il Nam?Burian2012 ha scritto:L'ho detto ieri e lo ripeto, parte della colpa ce l'ha la PDO che si mantiene su valori neutro positivi favorendo una Wave 1 attiva e uno scivolamento gelido sulla East Coast.Blizzard90A ha scritto:Esatto Burian, tra l'altro con effetti decisamente dannosi e simili a quelli di un CW solo che con più attrito, perchè la dinamica è stata quella eh, solo che ovviamente stavolta la wave 1 è rimasta stazionaria e con geopotenziali maggiori a causa di un heat flux più forte rispetto a novembre in quanto la radiazione solare inizia a pesare sulla salute del VP e sulla forza delle onde e dei flussi, permettendo maggiore attrito sulla siberia e più calore logicamente, però gli effetti quelli sono eh (di un CW), rotazione dell'asse del VP, aumento esponenziale delle vorticità potenziali sul Canada, momentanea inversione dei venti zonali per pochissimo tempo e poi rimbalzo su valori sopra media non indifferenti, i grafici e le carte parlano più che chiaroBurian2012 ha scritto: Si tratta di un semplice StratWarming secondo me senza essere di Grado Major!
Un fenomeno del genere avvenne nel 2013.
Di certo non ci troviamo davanti a Minor Warming!
Nelle fasi di PDO- invece è la West Coast a sperimentare ondate di gelo rilevanti con la Wave 2 che protegge la East Coast e la Wave 1 che finisce in prossimità della Siberia a spingere il trottolone siberiano verso il comparto Euro-Asiatico, invece adesso è in estrema Siberia!
La PDO+ favorisce la NAO+ tramite NATL occupato cosa che non accade con PDO- con elevazione anticiclonica addossata al Continente ma perlomeno c'è un'elevazione!
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gemi65
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Vedolaneve
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quoto su tutta l ultima parte e come ho scritto sopra se c e l occasione e' inverno anche la prima settimana di marzo questo per capire piu' o meno i giorni che ci rimangono ovvio che la seconda decade di febbraio sarebbe perfetta .Non sono d accordo sul fatto del freddo russo in quelle zone si passa dalla 0 alle menpo venti in 2 gg quindi non mi fsa paura lo smantellamento del freddo , piuttosto avere quel muro li ad est mi sembra che la massa del vp canadese che schiaccia la wawe 2 sia bloccata in loco ,sembra che ci sia una situazione di stallo e stiamo perdendo giorni imortanti , per questo dico sia meglio l atlanico per un reset ..iniestas ha scritto:Assolutamente noVedolaneve ha scritto:Quando la frustazione arriva si parla gia' di gradi, di primavera , se guardo fuori dalla mia finestra vedo un bel sole ma ho 5.5 ° sta notte ho avuto una bella minima di -2 abito a poco piu' di 200 m e disto si e no 10 km dal mare adriatico quindi a casa mia per ora e da 20 gg ormai a fila e' inverno pieno ! e la storiella che a meta' febbraio con un raggio di sole ci sono 15 ° puo' essere vero ma se siamo sotto hp ,perche se fossimo sotto una botta continentale avremo sicutramente temperature vicino lo zero anche se fosse il 10 marzo , questo per dire che di gironi invernali ce ne ancora molti..
Detto questo si parla del muro ad est che regge alle correnti occidentali , vorrei rifare la domanda , ma siamo sicuri che sia positivo che il muro ad est tenga????
A me sembra che si vada verso un nulla di fatto con noi nel mezzo a guardare con il vp schiacciato sulla wawe 2 . che non sia meglio ripartisse l atlantico per un resetet barico ??
Si se fossimo al 27 dicembre
Se parte l'Atlantico ora l'inverno è finito e si andrà verso la classica primavera fredda, a questo punto della stagione lo smantellamento delle roccaforti di gelo russo siberiane sarebbe irrecuperabile e senza il freddo da est non si va da nessuna parte in Europa, lasciaste stare le stupidaggini sul nord atlantico freddo, con quello non nevicherà mai in PP semmai soltanto in montagna, e ripeto anche in Africa sul Kilimangiaro nevica, se vogliamo stare ai livelli dell'Africa a febbraio, va benissimo, allora poi non rompete le scatole sul fatto che il GW l'ha diventato la spectre americana..
febbraio da sempre è il mese della neve italiana alle quote bassissime e in Pianura, certamente in 150 anni di meteo osservazioni esistono anche i febbrai scadenti ma essi devono rappresentare una eccezione alla regola di un mese che spesso è il mielio dei 3 invernali..
negli ultimi anni e a me lo 0, non interessa, sono falliti 3 febbrai consecutivi, l'unico decente con occasioni per neve anche al piano in diverse regioni è stato febbraio 2013
un quarto febbraio fallimentare evidenzierebbe come ho scritto prima che siamo sempre alla solita canzone, l'unica stagione vera dura e pura rimane l'estate che ti può sbagliare inizio ma poi i suoi 50-60 gg di caldo te li infila alla grande, l'inverno italiano ovviamente per la nostra posizione non può essere 50 giorni di neve e gelo in pianura, ma nemmeno può essere una cosa localizzata di due settimane, ricordiamoci che negli inverni del passato le ondate di freddo si reiteravano ossia all'interno dell'inverno gli episodi gelido nevosi potevano ripetersi...inutile ricordare il 1956 che caratterizzo tutta al seconda parte invernale fino a marzo, ma tanti altri inverni presentavano il conto salato e non lo schiaffo di una settimana
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quoto tutto soprattutto la parte in grassettoiniestas ha scritto:Assolutamente noVedolaneve ha scritto:Quando la frustazione arriva si parla gia' di gradi, di primavera , se guardo fuori dalla mia finestra vedo un bel sole ma ho 5.5 ° sta notte ho avuto una bella minima di -2 abito a poco piu' di 200 m e disto si e no 10 km dal mare adriatico quindi a casa mia per ora e da 20 gg ormai a fila e' inverno pieno ! e la storiella che a meta' febbraio con un raggio di sole ci sono 15 ° puo' essere vero ma se siamo sotto hp ,perche se fossimo sotto una botta continentale avremo sicutramente temperature vicino lo zero anche se fosse il 10 marzo , questo per dire che di gironi invernali ce ne ancora molti..
Detto questo si parla del muro ad est che regge alle correnti occidentali , vorrei rifare la domanda , ma siamo sicuri che sia positivo che il muro ad est tenga????
A me sembra che si vada verso un nulla di fatto con noi nel mezzo a guardare con il vp schiacciato sulla wawe 2 . che non sia meglio ripartisse l atlantico per un resetet barico ??
Si se fossimo al 27 dicembre
Se parte l'Atlantico ora l'inverno è finito e si andrà verso la classica primavera fredda, a questo punto della stagione lo smantellamento delle roccaforti di gelo russo siberiane sarebbe irrecuperabile e senza il freddo da est non si va da nessuna parte in Europa, lasciaste stare le stupidaggini sul nord atlantico freddo, con quello non nevicherà mai in PP semmai soltanto in montagna, e ripeto anche in Africa sul Kilimangiaro nevica, se vogliamo stare ai livelli dell'Africa a febbraio, va benissimo, allora poi non rompete le scatole sul fatto che il GW l'ha diventato la spectre americana..
febbraio da sempre è il mese della neve italiana alle quote bassissime e in Pianura, certamente in 150 anni di meteo osservazioni esistono anche i febbrai scadenti ma essi devono rappresentare una eccezione alla regola di un mese che spesso è il mielio dei 3 invernali..
negli ultimi anni e a me lo 0, non interessa, sono falliti 3 febbrai consecutivi, l'unico decente con occasioni per neve anche al piano in diverse regioni è stato febbraio 2013
un quarto febbraio fallimentare evidenzierebbe come ho scritto prima che siamo sempre alla solita canzone, l'unica stagione vera dura e pura rimane l'estate che ti può sbagliare inizio ma poi i suoi 50-60 gg di caldo te li infila alla grande, l'inverno italiano ovviamente per la nostra posizione non può essere 50 giorni di neve e gelo in pianura, ma nemmeno può essere una cosa localizzata di due settimane, ricordiamoci che negli inverni del passato le ondate di freddo si reiteravano ossia all'interno dell'inverno gli episodi gelido nevosi potevano ripetersi...inutile ricordare il 1956 che caratterizzo tutta al seconda parte invernale fino a marzo, ma tanti altri inverni presentavano il conto salato e non lo schiaffo di una settimana
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@Gemi65: Lo sai che non lo trovo più! O meglio ci sono i Lamma ma non sono chiari! Martineau è andato in ferie?
@freddopungente: Invece ti sbagli, a Febbraio il muro gelido russo-siberiano si ricostituisce in maniera molto veloce, basta che il VP cambi asse e questa manovra me l'aspetto per il 10 Febbraio.
@freddopungente: Invece ti sbagli, a Febbraio il muro gelido russo-siberiano si ricostituisce in maniera molto veloce, basta che il VP cambi asse e questa manovra me l'aspetto per il 10 Febbraio.
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freddopungente
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in pratica la dinamica t-s-t troverebbe l'intoppo nel trasferirsi dalla strato alla tropo in poche parole e che quest'anno le mappe stratosferiche sono più labili rispetto ad altri anni,dico giusto?iniestas ha scritto:Vi riporta l'ultima opinione di CTosti ad uso e consumo del forum.
A mio avviso si tratta già di un parziale dietrofront rispetto all'asserimento di un ESE warm, probabilmente cominciano a mancare le conferme deterministiche.
Da questa risposta a un utente leggo pertanto la nmecessità di lasciare aperta la porta all'inverno ma anche la consapevolezza che le cose non stanno andando come si prevedeva o quanto meno i tempi rischiano orami di allungarsi alla parte terminale della stagione (seconda metà del mese di febbraio)
Questo a mio modesto avviso, ma la mia è una interpretazione soggettiva.
Ciao Lucio,
in tutta onestà questi sono i giorni più difficili perché ritengo che tutta la dinamica sia, come comunemente si dice, in mezzo al guado. I dati attuali sono ancora contraddittori ma provo a fissare alcuni aspetti più delicati.
1. In questo articolo è stata descritta la genesi dell’impulso troposferico (che in verità è stato il secondo in ordine di tempo) in grado di generare una buona propagazione d’onda verticale. Alla luce delle ultime emissioni deterministiche tale impulso, seppur confermato, viene in parte ridimensionato in termini di anomalie di geopotenziale e quindi di capacità di generare un buon “urto” contro la più bassa circolazione zonale stratosferica (vedi mappe a 475K della vorticità potenziale). Ricordo però che ogni impulso trasferisce quantità di moto e che gli effetti di ogni impulso si sommano con deposito crescente di quantità di moto. Tale condizione, infatti, si nota nelle traballanti uscite dei modelli già sopra le 144-168h. Da qui le prime difficoltà interpretative sul lungo termine.
2. I previsti effetti di questo secondo impulso troposferico sembrano invece trovare maggiori conferme su tutti i piani sopra i 100hPa fino almeno ai 30hPa a riguardo di una seconda rotazione del vortice stratosferico ma il proseguo, sia temporale che di ulteriore propagazione verticale d’onda, è ancora tutto da capire. Incerta, quindi, è anche l’attesa ripartenza della seconda onda (10hPa) in funzione della dinamica di rotazione del vortice stratosferico sopra descritta che al momento non appare così incisiva ma della quale sono ancora convinto.
3. Altro punto poco chiaro nei modelli è riferito alla possibilità o meno del verificarsi di un evento ESE warm tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio. Personalmente lo escludo perché, come ho già scritto nel precedente articolo, i dati inerenti gli Eventi dei flussi di calore alla quota isobarica di 100hPa, calcolati su un intervallo di 40 giorni, non lo supportano essendo per quel periodo ancora lontani dalla soglia dei +5,5K m/s (vedi letteratura). Questo valore, però, potrebbe essere raggiunto e superato tra la fine della prima decade di febbraio e la prima parte della seconda decade se la dinamica del secondo impulso produrrà i suoi effetti.
4. In relazione ai punti di cui sopra bisogna quindi capire se la dinamica che si avvierà nelle prossime ore sarà in grado di generare un evento T-S-T, quindi un ESE warm. In alternativa, come per quanto è avvenuto in occasione dello stratcooling di dicembre scorso (come più volte spiegato dinamica appartenente ai Low Heat Flux Events e quindi non un ESE cold), si limiterà al macro caso di cui in letteratura di Waugh e Polvani classificato come High Heat Flux Events. Stabilire questo non è cosa secondaria giacchè le conseguenze nel lungo termine hanno non poche differenze (come anche questo ampiamente descrittto nei precedenti articoli). Tradotto vuol dire che se così andrà sarà un riscaldamento stratosferico, anche importante, ma non avrà le caratteristiche e conseguenze di un ESE warm.
In conclusione per capirci qualcosa di più a mio parere bisogna ancora attendere qualche giorno affinchè dai deterministici escano più chiaramente le avvisaglie degli effetti dell’impulso troposferico (qualunque esse siano) e solo successivamente sarà possibile farsi un’idea un po’ più oggettiva sulle possibili future dinamiche. Detto ciò anche se come appena scritto gli effetti di un ESE o di un Low/High Heat Flux Events sono diverse comunque mi aspetto delle conseguenze a causa di tutta la dinamica in atto. Ritengo che queste si faranno sentire a partire dalla fine della prima decade di febbraio o inizio della seconda quando sarà lecito attendersi la flessione delle velocità zonali troposferiche alle alte latitudini con abbassamento della storm track. Intanto, come era nelle attese, la ripresa zonale è un dato di fatto.
CarloCT
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Scusa ma che c'entra il NAM ora, stiamo parlando delle dinamiche troposferichegemi65 ha scritto:Scusate e il Nam?Burian2012 ha scritto:L'ho detto ieri e lo ripeto, parte della colpa ce l'ha la PDO che si mantiene su valori neutro positivi favorendo una Wave 1 attiva e uno scivolamento gelido sulla East Coast.Blizzard90A ha scritto: Esatto Burian, tra l'altro con effetti decisamente dannosi e simili a quelli di un CW solo che con più attrito, perchè la dinamica è stata quella eh, solo che ovviamente stavolta la wave 1 è rimasta stazionaria e con geopotenziali maggiori a causa di un heat flux più forte rispetto a novembre in quanto la radiazione solare inizia a pesare sulla salute del VP e sulla forza delle onde e dei flussi, permettendo maggiore attrito sulla siberia e più calore logicamente, però gli effetti quelli sono eh (di un CW), rotazione dell'asse del VP, aumento esponenziale delle vorticità potenziali sul Canada, momentanea inversione dei venti zonali per pochissimo tempo e poi rimbalzo su valori sopra media non indifferenti, i grafici e le carte parlano più che chiaro
Nelle fasi di PDO- invece è la West Coast a sperimentare ondate di gelo rilevanti con la Wave 2 che protegge la East Coast e la Wave 1 che finisce in prossimità della Siberia a spingere il trottolone siberiano verso il comparto Euro-Asiatico, invece adesso è in estrema Siberia!
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su questo sono poco preparato,mi fido di quello che diciBurian2012 ha scritto:@Gemi65: Lo sai che non lo trovo più! O meglio ci sono i Lamma ma non sono chiari! Martineau è andato in ferie?![]()
@freddopungente: Invece ti sbagli, a Febbraio il muro gelido russo-siberiano si ricostituisce in maniera molto veloce, basta che il VP cambi asse e questa manovra me l'aspetto per il 10 Febbraio.
x freddopungente...si, nel senso che pare non esserci quell'attività di risonanza che si aspettava, però bisogna ancora aspettare qualche giorno, anche se secondo me nell'articolo lo studioso in questione cerca di lasciare un po' di interesse ma si nota che il concetto è: non aspettatevi l'ese warm e quindi nona spettatevi chissà quali ondate di gelo e neve in Europa in sostanza a febbraio quanto meno per gran parte del mese.
poi ovviamente la mia è solo una interpretazione, magari i GM facessero vedere il ritiro del VC
Voi ve la dico cosi spassionatamente: a me un febbraio che presentasse una bordata artica o artico continentale di una settimana con neve in pianura su alcune regioni e anche tanta mi sorprenderebbe non poco, perché secondo me questi anni climatici sono sostanzialmente poco reversibili, per cui in fondo questo inverno perché dovrebbe rappresentare un punto di svolta peraltro dopo un 2016 anno più caldo di sempre?
Cosi tutto insieme?
Per cui certamente ci potrà essere la soffiatela dalla Groenlandia che poi meridnaizza con la -6 che arriva sulle alpi e la -4 al nord, ma oltre una normale ordinaria passatella di fine inverno non credo, se dovessi ragionare con la razionalità del clima distorto di questi anni.
Poi per carità; felice di sbagliarmi, magari a fine febbraio mi fa 15 cm di neve a Roma e cambio idea anche io...
Ritengo al momento più probabile il solito freddo tardivo dentro il mese di marzo che a me personalmente non piace, specie quello che avviene dopo il 10-12 del mese che è assolutamente un freddo inutile e spesso triste e beffardo, tranne forse per il nord, ma poi neanche tanto.
poi ovviamente la mia è solo una interpretazione, magari i GM facessero vedere il ritiro del VC
Voi ve la dico cosi spassionatamente: a me un febbraio che presentasse una bordata artica o artico continentale di una settimana con neve in pianura su alcune regioni e anche tanta mi sorprenderebbe non poco, perché secondo me questi anni climatici sono sostanzialmente poco reversibili, per cui in fondo questo inverno perché dovrebbe rappresentare un punto di svolta peraltro dopo un 2016 anno più caldo di sempre?
Cosi tutto insieme?
Per cui certamente ci potrà essere la soffiatela dalla Groenlandia che poi meridnaizza con la -6 che arriva sulle alpi e la -4 al nord, ma oltre una normale ordinaria passatella di fine inverno non credo, se dovessi ragionare con la razionalità del clima distorto di questi anni.
Poi per carità; felice di sbagliarmi, magari a fine febbraio mi fa 15 cm di neve a Roma e cambio idea anche io...
Ritengo al momento più probabile il solito freddo tardivo dentro il mese di marzo che a me personalmente non piace, specie quello che avviene dopo il 10-12 del mese che è assolutamente un freddo inutile e spesso triste e beffardo, tranne forse per il nord, ma poi neanche tanto.
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E infatti io che ne so! Comunque è a 0,3+Blizzard90A ha scritto:Scusa ma che c'entra il NAM ora, stiamo parlando delle dinamiche troposferichegemi65 ha scritto:Scusate e il Nam?Burian2012 ha scritto: L'ho detto ieri e lo ripeto, parte della colpa ce l'ha la PDO che si mantiene su valori neutro positivi favorendo una Wave 1 attiva e uno scivolamento gelido sulla East Coast.
Nelle fasi di PDO- invece è la West Coast a sperimentare ondate di gelo rilevanti con la Wave 2 che protegge la East Coast e la Wave 1 che finisce in prossimità della Siberia a spingere il trottolone siberiano verso il comparto Euro-Asiatico, invece adesso è in estrema Siberia!
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Il freddo tardivo non serve a niente anzi fa solo danni ,abbiamo un'altro mese d'inverno, poi che sia primavera a tutti gli effetti .iniestas ha scritto:x freddopungente...si, nel senso che pare non esserci quell'attività di risonanza che si aspettava, però bisogna ancora aspettare qualche giorno, anche se secondo me nell'articolo lo studioso in questione cerca di lasciare un po' di interesse ma si nota che il concetto è: non aspettatevi l'ese warm e quindi nona spettatevi chissà quali ondate di gelo e neve in Europa in sostanza a febbraio quanto meno per gran parte del mese.
poi ovviamente la mia è solo una interpretazione, magari i GM facessero vedere il ritiro del VC
Voi ve la dico cosi spassionatamente: a me un febbraio che presentasse una bordata artica o artico continentale di una settimana con neve in pianura su alcune regioni e anche tanta mi sorprenderebbe non poco, perché secondo me questi anni climatici sono sostanzialmente poco reversibili, per cui in fondo questo inverno perché dovrebbe rappresentare un punto di svolta peraltro dopo un 2016 anno più caldo di sempre?
Cosi tutto insieme?
Per cui certamente ci potrà essere la soffiatela dalla Groenlandia che poi meridnaizza con la -6 che arriva sulle alpi e la -4 al nord, ma oltre una normale ordinaria passatella di fine inverno non credo, se dovessi ragionare con la razionalità del clima distorto di questi anni.
Poi per carità; felice di sbagliarmi, magari a fine febbraio mi fa 15 cm di neve a Roma e cambio idea anche io...
Ritengo al momento più probabile il solito freddo tardivo dentro il mese di marzo che a me personalmente non piace, specie quello che avviene dopo il 10-12 del mese che è assolutamente un freddo inutile e spesso triste e beffardo, tranne forse per il nord, ma poi neanche tanto.
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ti garantisco che il freddo di marzo e anche di aprile, da delle belle soddisfazioni anche sull' Appennino centro-meridionale fin sui 500-600 m e ti potrei portare Tantissimi esempi....naturalmente è su questo ti do ragione, sono escluse le zone di pianura....iniestas ha scritto:x freddopungente...si, nel senso che pare non esserci quell'attività di risonanza che si aspettava, però bisogna ancora aspettare qualche giorno, anche se secondo me nell'articolo lo studioso in questione cerca di lasciare un po' di interesse ma si nota che il concetto è: non aspettatevi l'ese warm e quindi nona spettatevi chissà quali ondate di gelo e neve in Europa in sostanza a febbraio quanto meno per gran parte del mese.
poi ovviamente la mia è solo una interpretazione, magari i GM facessero vedere il ritiro del VC
Voi ve la dico cosi spassionatamente: a me un febbraio che presentasse una bordata artica o artico continentale di una settimana con neve in pianura su alcune regioni e anche tanta mi sorprenderebbe non poco, perché secondo me questi anni climatici sono sostanzialmente poco reversibili, per cui in fondo questo inverno perché dovrebbe rappresentare un punto di svolta peraltro dopo un 2016 anno più caldo di sempre?
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Per cui certamente ci potrà essere la soffiatela dalla Groenlandia che poi meridnaizza con la -6 che arriva sulle alpi e la -4 al nord, ma oltre una normale ordinaria passatella di fine inverno non credo, se dovessi ragionare con la razionalità del clima distorto di questi anni.
Poi per carità; felice di sbagliarmi, magari a fine febbraio mi fa 15 cm di neve a Roma e cambio idea anche io...
Ritengo al momento più probabile il solito freddo tardivo dentro il mese di marzo che a me personalmente non piace, specie quello che avviene dopo il 10-12 del mese che è assolutamente un freddo inutile e spesso triste e beffardo, tranne forse per il nord, ma poi neanche tanto.
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