Modelli LIVE Gennaio 2017! (x esperti)
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Vedolaneve
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Quando la frustazione arriva si parla gia' di gradi, di primavera , se guardo fuori dalla mia finestra vedo un bel sole ma ho 5.5 ° sta notte ho avuto una bella minima di -2 abito a poco piu' di 200 m e disto si e no 10 km dal mare adriatico quindi a casa mia per ora e da 20 gg ormai a fila e' inverno pieno ! e la storiella che a meta' febbraio con un raggio di sole ci sono 15 ° puo' essere vero ma se siamo sotto hp ,perche se fossimo sotto una botta continentale avremo sicutramente temperature vicino lo zero anche se fosse il 10 marzo , questo per dire che di gironi invernali ce ne ancora molti..
Detto questo si parla del muro ad est che regge alle correnti occidentali , vorrei rifare la domanda , ma siamo sicuri che sia positivo che il muro ad est tenga????
A me sembra che si vada verso un nulla di fatto con noi nel mezzo a guardare con il vp schiacciato sulla wawe 2 . che non sia meglio ripartisse l atlantico per un resetet barico ??
Detto questo si parla del muro ad est che regge alle correnti occidentali , vorrei rifare la domanda , ma siamo sicuri che sia positivo che il muro ad est tenga????
A me sembra che si vada verso un nulla di fatto con noi nel mezzo a guardare con il vp schiacciato sulla wawe 2 . che non sia meglio ripartisse l atlantico per un resetet barico ??
Qui neve il 6 minime da 2 mesi negative, ma per effetto dell'anticiclone e dei cieli sereni.
Normale comunque battere i denti 10-15 giorni in un inverno, e' il minimo .
Il voto fin qui e'due punti.
NORD-- 2
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turbo_dif
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LHODSE ha scritto:Qui neve il 6 minime da 2 mesi negative, ma per effetto dell'anticiclone e dei cieli sereni.
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Potrebbe essere un Febbraio un pò simile al 2011 con una prima parte mite e instabile ( allora fu stabile per via di un grosso anticiclone) e una seconda più fredda, se vogliamo confrontare in termini di andamento.
Se invece vogliamo fare un paragone a livello termico allora vi posso dire che Febbraio 2017 sarà mediamente più freddo del 2011 che comunque non chiuse con un grosso scarto ma un debole surplus termico di circa +0.5 dalla 1971-2000!
Intanto oggi temperature dai 3.9 ai 7.0, giornata tipica di Gennaio in perfetta media e, elemento da non sottovalutare, è tornato il sole dopo oltre 20 giorni di buio!

Se invece vogliamo fare un paragone a livello termico allora vi posso dire che Febbraio 2017 sarà mediamente più freddo del 2011 che comunque non chiuse con un grosso scarto ma un debole surplus termico di circa +0.5 dalla 1971-2000!
Intanto oggi temperature dai 3.9 ai 7.0, giornata tipica di Gennaio in perfetta media e, elemento da non sottovalutare, è tornato il sole dopo oltre 20 giorni di buio!
Nulla da eccepire....Blizzard90A ha scritto:Ma che pervenuta, ha fatto una spolverata coreografica di 30 minuti massimo, niente a che vedere con gli anni d'oro in cui una nevicata da 10 cm era la regola e non l'eccezione, per il momento in fatto di freddo gennaio ha fatto il suo dovere, in fatto di neve invece per il momento siamo assolutamente lontani dai vecchi inverni, ma d'altronde con il VP forte noi tirrenici in fatto di neve non andiamo lontani, discorso diverso per gli amici adriatici che possono contare su altri schemi per avere la neve, anche storica. Per noi tirrenici e per gli amici settentrionali serve inverno con AO e NAO medi neutri/negativi, c'è poco da fare... lo schema è rimasto lo stesso degli anni scorsi, soltanto che quest'anno abbiamo avuto più fortuna che i massimi pressori siano stati ad ovest a gennaio permettendo lo scand+, personalmente da tirrenico avrei preferito un inverno con ao e nao negative, però comunque la sufficienza netta gennaio la merita, nonostante non ho visto niente, visto che io ragiono sempre a livello nazionale considerando quello che è successo anche nel resto del territorio.ulisse55 ha scritto:Ai Castelli la Dama è pervenuta....brevemente ma ha battuto cassa....armando ha scritto: si è vero
Ne è diretto testimone erboss...lui l'ha pure filmata....
Quello che dici sulle TLC è verità, almeno in grandi linee...
Ci mancano le Rodanate in particolare....
Dai...in fin dei conti manca ancora un mese (meteo): Febbraio.
Poi tireremo le somme.
Ad oggi posso solo dire che mi ritengo in parte soddisfatto.
A lungo a Roma si son visti i ...vecchi cappotti.
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Blizzard90A
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MMW di tipo displacement, diciamo che però MMW è regalato un po, è vero che ci sarà sicuramente inversione zonale, però ragazzi diciamolo per poco tempo e poi si torna di nuovo sopra media come velocità zonali oltre al fatto che non sarà ESE Warm perchè non lo so in modo certo eh, però io ci credo poco che 1 giorno o anche meno con velocità zonali invertite basti a superare i -3... poi diciamo pure che sto MMW come da mio timore ha ammazzato la wave 2 completamente, con effetti abbastanza simili ad un CW solo che l'attrito in gioco è stato maggiore in quanto si è trattato di una wave 1 stazionaria e ben supportata da flussi di calore molto forti in zona Canada/americanibuck ha scritto:....e intanto pare proprio si tratterà di MMW con proiezione di inversione dei venti zonali a 10hpa
Ultima modifica di Blizzard90A il ven gen 27, 2017 3:28 pm, modificato 1 volta in totale.
per me finora tranne per le marche,abruzzo, sud puglia, appennino centro meridionale il resto dell'italia prende una insufficenza pienaLHODSE ha scritto:Qui neve il 6 minime da 2 mesi negative, ma per effetto dell'anticiclone e dei cieli sereni.
Normale comunque battere i denti 10-15 giorni in un inverno, e' il minimo .
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- Burian2012
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Si tratta di un semplice StratWarming secondo me senza essere di Grado Major!Blizzard90A ha scritto:MMW di tipo displacement, diciamo che però MMW è regalato un po, è vero che ci sarà sicuramente inversione zonale, però ragazzi diciamolo per poco tempo e poi si torna di nuovo sopra media come velocità zonali oltre al fatto che non sarà ESE Warm perchè non lo so in modo certo eh, però io ci credo poco che 1 giorno o anche meno con velocità zonali invertite basti a superare i -3... poi bhonibuck ha scritto:....e intanto pare proprio si tratterà di MMW con proiezione di inversione dei venti zonali a 10hpa
Un fenomeno del genere avvenne nel 2013.
Di certo non ci troviamo davanti a Minor Warming!
Assolutamente noVedolaneve ha scritto:Quando la frustazione arriva si parla gia' di gradi, di primavera , se guardo fuori dalla mia finestra vedo un bel sole ma ho 5.5 ° sta notte ho avuto una bella minima di -2 abito a poco piu' di 200 m e disto si e no 10 km dal mare adriatico quindi a casa mia per ora e da 20 gg ormai a fila e' inverno pieno ! e la storiella che a meta' febbraio con un raggio di sole ci sono 15 ° puo' essere vero ma se siamo sotto hp ,perche se fossimo sotto una botta continentale avremo sicutramente temperature vicino lo zero anche se fosse il 10 marzo , questo per dire che di gironi invernali ce ne ancora molti..
Detto questo si parla del muro ad est che regge alle correnti occidentali , vorrei rifare la domanda , ma siamo sicuri che sia positivo che il muro ad est tenga????
A me sembra che si vada verso un nulla di fatto con noi nel mezzo a guardare con il vp schiacciato sulla wawe 2 . che non sia meglio ripartisse l atlantico per un resetet barico ??
Si se fossimo al 27 dicembre
Se parte l'Atlantico ora l'inverno è finito e si andrà verso la classica primavera fredda, a questo punto della stagione lo smantellamento delle roccaforti di gelo russo siberiane sarebbe irrecuperabile e senza il freddo da est non si va da nessuna parte in Europa, lasciaste stare le stupidaggini sul nord atlantico freddo, con quello non nevicherà mai in PP semmai soltanto in montagna, e ripeto anche in Africa sul Kilimangiaro nevica, se vogliamo stare ai livelli dell'Africa a febbraio, va benissimo, allora poi non rompete le scatole sul fatto che il GW l'ha diventato la spectre americana..
febbraio da sempre è il mese della neve italiana alle quote bassissime e in Pianura, certamente in 150 anni di meteo osservazioni esistono anche i febbrai scadenti ma essi devono rappresentare una eccezione alla regola di un mese che spesso è il mielio dei 3 invernali..
negli ultimi anni e a me lo 0, non interessa, sono falliti 3 febbrai consecutivi, l'unico decente con occasioni per neve anche al piano in diverse regioni è stato febbraio 2013
un quarto febbraio fallimentare evidenzierebbe come ho scritto prima che siamo sempre alla solita canzone, l'unica stagione vera dura e pura rimane l'estate che ti può sbagliare inizio ma poi i suoi 50-60 gg di caldo te li infila alla grande, l'inverno italiano ovviamente per la nostra posizione non può essere 50 giorni di neve e gelo in pianura, ma nemmeno può essere una cosa localizzata di due settimane, ricordiamoci che negli inverni del passato le ondate di freddo si reiteravano ossia all'interno dell'inverno gli episodi gelido nevosi potevano ripetersi...inutile ricordare il 1956 che caratterizzo tutta al seconda parte invernale fino a marzo, ma tanti altri inverni presentavano il conto salato e non lo schiaffo di una settimana
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nocerameteouno
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Reading lo vede arrivare ancora poco sopra lo zero. Non si può ancora parlare con certezza di MMW forse in prospettiva, dobbiamo avre ancora qualche giorno di pazienza, secondo me ovviamente.nibuck ha scritto:....e intanto pare proprio si tratterà di MMW con proiezione di inversione dei venti zonali a 10hpa
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Blizzard90A
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Esatto Burian, tra l'altro con effetti decisamente dannosi e simili a quelli di un CW solo che con più attrito, perchè la dinamica è stata quella eh, solo che ovviamente stavolta la wave 1 è rimasta stazionaria e con geopotenziali maggiori a causa di un heat flux più forte rispetto a novembre in quanto la radiazione solare inizia a pesare sulla salute del VP e sulla forza delle onde e dei flussi, permettendo maggiore attrito sulla siberia e più calore logicamente, però gli effetti quelli sono eh (di un CW), rotazione dell'asse del VP, aumento esponenziale delle vorticità potenziali sul Canada, momentanea inversione dei venti zonali per pochissimo tempo e poi rimbalzo su valori sopra media non indifferenti, i grafici e le carte parlano più che chiaro e direi che i miei timori riguardanti una morte (momentanea o non) della wave 2 erano più che fondatiBurian2012 ha scritto:Si tratta di un semplice StratWarming secondo me senza essere di Grado Major!Blizzard90A ha scritto:MMW di tipo displacement, diciamo che però MMW è regalato un po, è vero che ci sarà sicuramente inversione zonale, però ragazzi diciamolo per poco tempo e poi si torna di nuovo sopra media come velocità zonali oltre al fatto che non sarà ESE Warm perchè non lo so in modo certo eh, però io ci credo poco che 1 giorno o anche meno con velocità zonali invertite basti a superare i -3... poi bhonibuck ha scritto:....e intanto pare proprio si tratterà di MMW con proiezione di inversione dei venti zonali a 10hpa
Un fenomeno del genere avvenne nel 2013.
Di certo non ci troviamo davanti a Minor Warming!
- Burian2012
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L'ho detto ieri e lo ripeto, parte della colpa ce l'ha la PDO che si mantiene su valori neutro positivi favorendo una Wave 1 attiva e uno scivolamento gelido sulla East Coast.Blizzard90A ha scritto:Esatto Burian, tra l'altro con effetti decisamente dannosi e simili a quelli di un CW solo che con più attrito, perchè la dinamica è stata quella eh, solo che ovviamente stavolta la wave 1 è rimasta stazionaria e con geopotenziali maggiori a causa di un heat flux più forte rispetto a novembre in quanto la radiazione solare inizia a pesare sulla salute del VP e sulla forza delle onde e dei flussi, permettendo maggiore attrito sulla siberia e più calore logicamente, però gli effetti quelli sono eh (di un CW), rotazione dell'asse del VP, aumento esponenziale delle vorticità potenziali sul Canada, momentanea inversione dei venti zonali per pochissimo tempo e poi rimbalzo su valori sopra media non indifferenti, i grafici e le carte parlano più che chiaroBurian2012 ha scritto:Si tratta di un semplice StratWarming secondo me senza essere di Grado Major!Blizzard90A ha scritto: MMW di tipo displacement, diciamo che però MMW è regalato un po, è vero che ci sarà sicuramente inversione zonale, però ragazzi diciamolo per poco tempo e poi si torna di nuovo sopra media come velocità zonali oltre al fatto che non sarà ESE Warm perchè non lo so in modo certo eh, però io ci credo poco che 1 giorno o anche meno con velocità zonali invertite basti a superare i -3... poi bho
Un fenomeno del genere avvenne nel 2013.
Di certo non ci troviamo davanti a Minor Warming!
Nelle fasi di PDO- invece è la West Coast a sperimentare ondate di gelo rilevanti con la Wave 2 che protegge la East Coast e la Wave 1 che finisce in prossimità della Siberia a spingere il trottolone siberiano verso il comparto Euro-Asiatico, invece adesso è in estrema Siberia!
La PDO+ favorisce la NAO+ tramite NATL occupato cosa che non accade con PDO- con elevazione anticiclonica addossata al Continente ma perlomeno c'è un'elevazione!
Vi riporta l'ultima opinione di CTosti ad uso e consumo del forum.
A mio avviso si tratta già di un parziale dietrofront rispetto all'asserimento di un ESE warm, probabilmente cominciano a mancare le conferme deterministiche.
Da questa risposta a un utente leggo pertanto la nmecessità di lasciare aperta la porta all'inverno ma anche la consapevolezza che le cose non stanno andando come si prevedeva o quanto meno i tempi rischiano orami di allungarsi alla parte terminale della stagione (seconda metà del mese di febbraio)
Questo a mio modesto avviso, ma la mia è una interpretazione soggettiva.
Ciao Lucio,
in tutta onestà questi sono i giorni più difficili perché ritengo che tutta la dinamica sia, come comunemente si dice, in mezzo al guado. I dati attuali sono ancora contraddittori ma provo a fissare alcuni aspetti più delicati.
1. In questo articolo è stata descritta la genesi dell’impulso troposferico (che in verità è stato il secondo in ordine di tempo) in grado di generare una buona propagazione d’onda verticale. Alla luce delle ultime emissioni deterministiche tale impulso, seppur confermato, viene in parte ridimensionato in termini di anomalie di geopotenziale e quindi di capacità di generare un buon “urto” contro la più bassa circolazione zonale stratosferica (vedi mappe a 475K della vorticità potenziale). Ricordo però che ogni impulso trasferisce quantità di moto e che gli effetti di ogni impulso si sommano con deposito crescente di quantità di moto. Tale condizione, infatti, si nota nelle traballanti uscite dei modelli già sopra le 144-168h. Da qui le prime difficoltà interpretative sul lungo termine.
2. I previsti effetti di questo secondo impulso troposferico sembrano invece trovare maggiori conferme su tutti i piani sopra i 100hPa fino almeno ai 30hPa a riguardo di una seconda rotazione del vortice stratosferico ma il proseguo, sia temporale che di ulteriore propagazione verticale d’onda, è ancora tutto da capire. Incerta, quindi, è anche l’attesa ripartenza della seconda onda (10hPa) in funzione della dinamica di rotazione del vortice stratosferico sopra descritta che al momento non appare così incisiva ma della quale sono ancora convinto.
3. Altro punto poco chiaro nei modelli è riferito alla possibilità o meno del verificarsi di un evento ESE warm tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio. Personalmente lo escludo perché, come ho già scritto nel precedente articolo, i dati inerenti gli Eventi dei flussi di calore alla quota isobarica di 100hPa, calcolati su un intervallo di 40 giorni, non lo supportano essendo per quel periodo ancora lontani dalla soglia dei +5,5K m/s (vedi letteratura). Questo valore, però, potrebbe essere raggiunto e superato tra la fine della prima decade di febbraio e la prima parte della seconda decade se la dinamica del secondo impulso produrrà i suoi effetti.
4. In relazione ai punti di cui sopra bisogna quindi capire se la dinamica che si avvierà nelle prossime ore sarà in grado di generare un evento T-S-T, quindi un ESE warm. In alternativa, come per quanto è avvenuto in occasione dello stratcooling di dicembre scorso (come più volte spiegato dinamica appartenente ai Low Heat Flux Events e quindi non un ESE cold), si limiterà al macro caso di cui in letteratura di Waugh e Polvani classificato come High Heat Flux Events. Stabilire questo non è cosa secondaria giacchè le conseguenze nel lungo termine hanno non poche differenze (come anche questo ampiamente descrittto nei precedenti articoli). Tradotto vuol dire che se così andrà sarà un riscaldamento stratosferico, anche importante, ma non avrà le caratteristiche e conseguenze di un ESE warm.
In conclusione per capirci qualcosa di più a mio parere bisogna ancora attendere qualche giorno affinchè dai deterministici escano più chiaramente le avvisaglie degli effetti dell’impulso troposferico (qualunque esse siano) e solo successivamente sarà possibile farsi un’idea un po’ più oggettiva sulle possibili future dinamiche. Detto ciò anche se come appena scritto gli effetti di un ESE o di un Low/High Heat Flux Events sono diverse comunque mi aspetto delle conseguenze a causa di tutta la dinamica in atto. Ritengo che queste si faranno sentire a partire dalla fine della prima decade di febbraio o inizio della seconda quando sarà lecito attendersi la flessione delle velocità zonali troposferiche alle alte latitudini con abbassamento della storm track. Intanto, come era nelle attese, la ripresa zonale è un dato di fatto.
CarloCT
A mio avviso si tratta già di un parziale dietrofront rispetto all'asserimento di un ESE warm, probabilmente cominciano a mancare le conferme deterministiche.
Da questa risposta a un utente leggo pertanto la nmecessità di lasciare aperta la porta all'inverno ma anche la consapevolezza che le cose non stanno andando come si prevedeva o quanto meno i tempi rischiano orami di allungarsi alla parte terminale della stagione (seconda metà del mese di febbraio)
Questo a mio modesto avviso, ma la mia è una interpretazione soggettiva.
Ciao Lucio,
in tutta onestà questi sono i giorni più difficili perché ritengo che tutta la dinamica sia, come comunemente si dice, in mezzo al guado. I dati attuali sono ancora contraddittori ma provo a fissare alcuni aspetti più delicati.
1. In questo articolo è stata descritta la genesi dell’impulso troposferico (che in verità è stato il secondo in ordine di tempo) in grado di generare una buona propagazione d’onda verticale. Alla luce delle ultime emissioni deterministiche tale impulso, seppur confermato, viene in parte ridimensionato in termini di anomalie di geopotenziale e quindi di capacità di generare un buon “urto” contro la più bassa circolazione zonale stratosferica (vedi mappe a 475K della vorticità potenziale). Ricordo però che ogni impulso trasferisce quantità di moto e che gli effetti di ogni impulso si sommano con deposito crescente di quantità di moto. Tale condizione, infatti, si nota nelle traballanti uscite dei modelli già sopra le 144-168h. Da qui le prime difficoltà interpretative sul lungo termine.
2. I previsti effetti di questo secondo impulso troposferico sembrano invece trovare maggiori conferme su tutti i piani sopra i 100hPa fino almeno ai 30hPa a riguardo di una seconda rotazione del vortice stratosferico ma il proseguo, sia temporale che di ulteriore propagazione verticale d’onda, è ancora tutto da capire. Incerta, quindi, è anche l’attesa ripartenza della seconda onda (10hPa) in funzione della dinamica di rotazione del vortice stratosferico sopra descritta che al momento non appare così incisiva ma della quale sono ancora convinto.
3. Altro punto poco chiaro nei modelli è riferito alla possibilità o meno del verificarsi di un evento ESE warm tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio. Personalmente lo escludo perché, come ho già scritto nel precedente articolo, i dati inerenti gli Eventi dei flussi di calore alla quota isobarica di 100hPa, calcolati su un intervallo di 40 giorni, non lo supportano essendo per quel periodo ancora lontani dalla soglia dei +5,5K m/s (vedi letteratura). Questo valore, però, potrebbe essere raggiunto e superato tra la fine della prima decade di febbraio e la prima parte della seconda decade se la dinamica del secondo impulso produrrà i suoi effetti.
4. In relazione ai punti di cui sopra bisogna quindi capire se la dinamica che si avvierà nelle prossime ore sarà in grado di generare un evento T-S-T, quindi un ESE warm. In alternativa, come per quanto è avvenuto in occasione dello stratcooling di dicembre scorso (come più volte spiegato dinamica appartenente ai Low Heat Flux Events e quindi non un ESE cold), si limiterà al macro caso di cui in letteratura di Waugh e Polvani classificato come High Heat Flux Events. Stabilire questo non è cosa secondaria giacchè le conseguenze nel lungo termine hanno non poche differenze (come anche questo ampiamente descrittto nei precedenti articoli). Tradotto vuol dire che se così andrà sarà un riscaldamento stratosferico, anche importante, ma non avrà le caratteristiche e conseguenze di un ESE warm.
In conclusione per capirci qualcosa di più a mio parere bisogna ancora attendere qualche giorno affinchè dai deterministici escano più chiaramente le avvisaglie degli effetti dell’impulso troposferico (qualunque esse siano) e solo successivamente sarà possibile farsi un’idea un po’ più oggettiva sulle possibili future dinamiche. Detto ciò anche se come appena scritto gli effetti di un ESE o di un Low/High Heat Flux Events sono diverse comunque mi aspetto delle conseguenze a causa di tutta la dinamica in atto. Ritengo che queste si faranno sentire a partire dalla fine della prima decade di febbraio o inizio della seconda quando sarà lecito attendersi la flessione delle velocità zonali troposferiche alle alte latitudini con abbassamento della storm track. Intanto, come era nelle attese, la ripresa zonale è un dato di fatto.
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