visti i continui dibattiti che si accendono nel live,credo sia il caso di aprire un post apposito per non andare continuamente ot e per parlare di un argomento che interessa in prima persona i cittadini romani;
si sa',roma è grande e non c'è grossa informazione sotto il punto di vista meteorologico,la stazione di riferimento è quella di roma urbe:
"La stazione meteorologica, gestita dall'ENAV, è situata nell'Italia centrale, nel Lazio, nella parte settentrionale del comune di Roma, all'interno dell'area dell'aeroporto di Roma-Urbe, a 24 metri s.l.m.
per chi non sa bene dove si trovi questa stazione ve lo illustro un attimo;
si trova in via salaria altezza aereoporto roma-urbe quindi una zona poco abitata e in mezzo ai prati con il fiume aniene che scorre a due passi;
è possibile secondo voi prendere come riferimento di temperature una stazione che con la città in generale c'entra poco?
vi faccio un esempio:
vicino casa mia c'è una vallata,in inverno come in estate c'è una differenza di 3/4 gradi rispetto a roma centro ma secondo voi posso dire di aver riportato il dato di temperatura di roma?
qual'è la soluzione dividere la città in zone?
è giusto fare riferimento a roma urbe?
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Dibattito ahimè annoso questo.
Sì, la soluzione è dividere la città in quadranti io lo dico da anni.
Senza soffermarci sui microclimi, io che per esempio mi trovo a ridosso del comune di Ciampino a volte prendo come riferimento la stazione meteo dell'aeronautica di Ciampino per confrontare e verificare la bontà dei miei dati, di certo non quella dell'Urbe.
Quest'ultima non può neanche essere riferimento per i dati del centro storico o di zone centrali, le cui temperature minime in determinate circostanze possono oscillare anche di 3-4 gradi con le aree poste a ridosso del GRA ma anche di grandi spazi verdi.
Ad esempio provate a fare un giro in motorino la sera da via Gregorio VII prendendo via Olimpica capirete di cosa sto parlando: già tra Cavalleggeri e Monteverde c'è un abisso nonostante siano entrambe zone semi centrali.
Quindi è impensabile avere una sola stazione di riferimento per un territorio vasto come quello di Roma (il primo in Italia).
Sì, la soluzione è dividere la città in quadranti io lo dico da anni.
Senza soffermarci sui microclimi, io che per esempio mi trovo a ridosso del comune di Ciampino a volte prendo come riferimento la stazione meteo dell'aeronautica di Ciampino per confrontare e verificare la bontà dei miei dati, di certo non quella dell'Urbe.
Quest'ultima non può neanche essere riferimento per i dati del centro storico o di zone centrali, le cui temperature minime in determinate circostanze possono oscillare anche di 3-4 gradi con le aree poste a ridosso del GRA ma anche di grandi spazi verdi.
Ad esempio provate a fare un giro in motorino la sera da via Gregorio VII prendendo via Olimpica capirete di cosa sto parlando: già tra Cavalleggeri e Monteverde c'è un abisso nonostante siano entrambe zone semi centrali.
Quindi è impensabile avere una sola stazione di riferimento per un territorio vasto come quello di Roma (il primo in Italia).
e' giusto fare riferimento a Roma Urbe?
Buonasera.Ringrazio freddo pungente per aver iniziato questo post che sarebbe meglio intitolare "e' giusto dimenticarsi quasi del tutto di Roma Urbe dopo oltre 50 anni d onorato servizio?".L'argomento e' interessante non solo per i cittadini romani. Comincio sgombrando il campo da un grande equivoco:chi dice che sotto casa sua rileva temperature di 3/4 gradi differenti dal vicino parco,dice una cosa ovvia che risulta tale in qualsiasi citta' del mondo,ma solo a Roma suscita grandi polemiche. Questo e' uno dei motivi per i quali l'OMM(Organizzazione Meteorologica Mondiale) detta precisi criteri di posizionamento degli strumenti per la rilevazione dei dati,in questo caso termometrici. Il vero problema sta quindi nel rilevamento delle temperature a PARITA' di CONDIZIONI ed e' questo il motivo per il quale si deve far riferimento ad esempio alla rete ENAV/AM che si spera assolvano bene ai loro compiti d'Istituto,mentre l'apparecchio posto sul balcone di casa puo' avere solo un valore meramente indicativo. Andiamo allora al vero problema e cioe-come notano Erboss ed altri esperti -da due fatti inconfutabili:1)la grande estensione territoriale della Capitale (ben 1.200 km2 e prima del distacco del Comune di Fiumicino addirittura 1.500 km2);2)il fatto dimostrato abbondantemente che la citta' di Roma e' ubicata in una zona a sensibile transizione climatica(si va dall'area sublitoranea "semimarittima" a quella interna con influssi sempre piu' continentali andando verso l'interno).Ora non mi metto a disquisire su quale sia l'area piu' o meno indicativa di Roma e del suo clima (anche se riterrei che i luoghi comuni sul clima della Capitale inflenzino parecchio molte polemiche).Osservo solamente che i due attuali Ossevatori citati nel bollettino quoridiano ENAV/AM sono ubicati uno proprio in riva al Tirreno e l'altro totalmente aperto "fronte mare"(anche se ad una ventina di Km)ed inoltre soggetto a fenomeni particolari legati alla presenza prossima dei Castelli Romani.Di tutta l'area est,nord e nordovest della citta' "manco per niente".In altra occasione ho fatto presente che molti complessi sportivi della citta' sono ubicati quasi a ridosso di Roma Urbe (Stadio Olimpico per primo) ed inoltre che Roma Urbe e' l'unica localita' delle tre dentro il Raccordo anulare(abbondantemente) e che le distanze da piazza Venezia sono come segue:Roma Urbe 7,5 km;Ciampino 16,0 km;Fiumicino 28 Km,ma di questo a molti non interessa un bel nulla. Io dal mio canto osservo che e' un bello spreco di spazio apporre nello stesso bollettino nazionale due stazioni spesso "fotocopia" e dimenticare volutamente la terza assai spesso recante dati differenti. Che a nessun solone della Aeronautica passi per la testa che se per tanti anni i suoi predecessori mettevano Roma Urbe e Fiumicino nel bollettino,forse era piu'utile? Buonasera a tutti.
quoto ogni sillaba, l'unica soluzione sono due tre centraline per fare una media, oppure trovare una zona più neutraerboss ha scritto:Dibattito ahimè annoso questo.
Sì, la soluzione è dividere la città in quadranti io lo dico da anni.
Senza soffermarci sui microclimi, io che per esempio mi trovo a ridosso del comune di Ciampino a volte prendo come riferimento la stazione meteo dell'aeronautica di Ciampino per confrontare e verificare la bontà dei miei dati, di certo non quella dell'Urbe.
Quest'ultima non può neanche essere riferimento per i dati del centro storico o di zone centrali, le cui temperature minime in determinate circostanze possono oscillare anche di 3-4 gradi con le aree poste a ridosso del GRA ma anche di grandi spazi verdi.
Ad esempio provate a fare un giro in motorino la sera da via Gregorio VII prendendo via Olimpica capirete di cosa sto parlando: già tra Cavalleggeri e Monteverde c'è un abisso nonostante siano entrambe zone semi centrali.
Quindi è impensabile avere una sola stazione di riferimento per un territorio vasto come quello di Roma (il primo in Italia).