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Quando fate di queste uscite specificate sempre per chi dove e quando....Salento92 ha scritto:Raga sinceramente cercare altro freddo dopo tutto quello che è successo in questi giorni mi sembra fuori luogo
Ben vengano anticiclone e clima mite per un pò
visto che mezza Italia freddo ne ha visto il giusto e piogge e neve neanche a parlarne (e non parlo per me).
P.s. Vorrei vedere se ci sarà una carta con puglia a -12 se piangi poi....
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Marins76 show
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Intervento abbastanza poco intelligente il tuo caro Andryan.andryan ha scritto:Quando fate di queste uscite specificate sempre per chi dove e quando....Salento92 ha scritto:Raga sinceramente cercare altro freddo dopo tutto quello che è successo in questi giorni mi sembra fuori luogo
Ben vengano anticiclone e clima mite per un pò
visto che mezza Italia freddo ne ha visto il giusto e piogge e neve neanche a parlarne (e non parlo per me).
P.s. Vorrei vedere se ci sarà una carta con puglia a -12 se piangi poi....
Il gelo e freddo non lo ha visto solo "mezza italia" come dici, tutti lo hanno visto, chi in un contesto precipitativo chi in uno secco.
Quindi bada bene come parli
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flintskullbraker
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Ecco se arrivano Anticiclone e clima mite inizia l' emergenza al Nord.Marins76 show ha scritto:Intervento abbastanza poco intelligente il tuo caro Andryan.andryan ha scritto:Quando fate di queste uscite specificate sempre per chi dove e quando....Salento92 ha scritto:Raga sinceramente cercare altro freddo dopo tutto quello che è successo in questi giorni mi sembra fuori luogo
Ben vengano anticiclone e clima mite per un pò
visto che mezza Italia freddo ne ha visto il giusto e piogge e neve neanche a parlarne (e non parlo per me).
P.s. Vorrei vedere se ci sarà una carta con puglia a -12 se piangi poi....
Il gelo e freddo non lo ha visto solo "mezza italia" come dici, tutti lo hanno visto, chi in un contesto precipitativo chi in uno secco.
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E il razionamento idrico e' dietro l ' angolo con la ripresa vegetativa.
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Marins76 show
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Certo, ma ad ora sarebbe meglio una bella settimana di hp con infiltrazioni atlantiche che porterebbero qualche precipitazione al nord, anche se non credo a questo tipo di situazione.flintskullbraker ha scritto:Ecco se arrivano Anticiclone e clima mite inizia l' emergenza al Nord.Marins76 show ha scritto:Intervento abbastanza poco intelligente il tuo caro Andryan.andryan ha scritto: Quando fate di queste uscite specificate sempre per chi dove e quando....
visto che mezza Italia freddo ne ha visto il giusto e piogge e neve neanche a parlarne (e non parlo per me).
P.s. Vorrei vedere se ci sarà una carta con puglia a -12 se piangi poi....
Il gelo e freddo non lo ha visto solo "mezza italia" come dici, tutti lo hanno visto, chi in un contesto precipitativo chi in uno secco.
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Importante che al centro NON CI SIANO PRECIPITAZIONI in modo da permettere un ritorno alla normalità.
Buon proseguimento.
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flintskullbraker
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Le prospettive invece sono 2 settimane di anticiclone e zero precipitazioni al Nord,ancora precipitazioni al centro Sud con clima più mite con progressivo miglioramento.Marins76 show ha scritto:Certo, ma ad ora sarebbe meglio una bella settimana di hp con infiltrazioni atlantiche che porterebbero qualche precipitazione al nord, anche se non credo a questo tipo di situazione.flintskullbraker ha scritto:Ecco se arrivano Anticiclone e clima mite inizia l' emergenza al Nord.Marins76 show ha scritto: Intervento abbastanza poco intelligente il tuo caro Andryan.
Il gelo e freddo non lo ha visto solo "mezza italia" come dici, tutti lo hanno visto, chi in un contesto precipitativo chi in uno secco.
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Il Nord ad ora fino a fine prima decade di Febbraio non vede nulla ,le infiltrazioni con un HP di 1035 saranno al massimo velature .
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Marins76 show
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Queste sono le tue o non so di chi prospettive, non le mie.flintskullbraker ha scritto:Le prospettive invece sono 2 settimane di anticiclone e zero precipitazioni al Nord,ancora precipitazioni al centro Sud con clima più mite con progressivo miglioramento.Marins76 show ha scritto:Certo, ma ad ora sarebbe meglio una bella settimana di hp con infiltrazioni atlantiche che porterebbero qualche precipitazione al nord, anche se non credo a questo tipo di situazione.flintskullbraker ha scritto: Ecco se arrivano Anticiclone e clima mite inizia l' emergenza al Nord.
E il razionamento idrico e' dietro l ' angolo con la ripresa vegetativa.
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Buon proseguimento.
Il Nord ad ora fino a fine prima decade di Febbraio non vede nulla ,le infiltrazioni con un HP di 1035 saranno al massimo velature .
Stai tranquillo che non saranno due settimane di hp come dici
Però di certo al nord situazione sempre più grave quello si...
- Burian2012
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L'idea è chiara, e l'italiano non è cattivo...Artic Winter ha scritto:continui post in contraddizione con i precedenti....Burian2012 ha scritto:Non credo ad un Febbraio piatto e mite come dici tu. Sicuramente è possibile una fase di stanca nella prima decade e una fase più fredda o gelida tra la seconda e la terza decade. Quest anno l'Inverno vuole dire la sua!Diamond_Sea ha scritto: Ci può stare un Febbraio piatto e mite dopo un Gennaio del genere. Ptrebbe placidamente scivolare tutto verso la primavera, sappiamo come L'Italia sia piccola e insignificante. Cionosotante per alcune zone d'Italia e Nell'Europa orientale e Balcanica è stato uno dei Gennai più freddi e nevosi di sempre anche con un VP sostanzialmente compatto e AO leggermente positiva. Questo per dire che non bisogna per forza guardare alle grandi manovre stratosferiche per cercare l'inverno anche crudo. E' solo una goccia nel mare in infinite variabili.
Del Dicembre piatto e mite già te ne sei dimenticato?
Intanto in pochi se ne sono resi conto che il clima fino al 25 Gennaio rimane freddo anche senza la rigidità delle prime due decadi.
Nessuno nota come la fase zonale di questa terza decade trova "buchi" o difficoltà?![]()
Probabile fase più mite dal 26.
spiega, per favore e chiaramente, qual è la tua idea ....
E' fisiologico attendersi una fase più zonale tra il 25 Gennaio e la prima decade di Febbraio, dopo il clima potrebbe movimentarsi, visto che non sembra affatto un inverno che ha voglia di addormentarsi.
Di che entità siano i peggioramenti tra la seconda decade e la terza non è dato saperlo ad ora visto che lo StratWarming è una spada di democle.
Poi dove sono le contraddizioni?
E' vero o no che abbiamo avuto un Dicembre mite e secchissimo con +1.10°C dalla 1971-2000 e deficit idrico di -60%!?
Si vede come alcuni non siano più abituati agli inverni rigidi di una volta, ora con una fase di gelo e neve a Gennaio rivogliono l'anticiclone a Febbraio, quando una volta nessuno si lamentava...
Poi quando c'è l'anticiclone vogliono il gelo, assurdo.
Ultima modifica di Burian2012 il sab gen 21, 2017 4:44 pm, modificato 1 volta in totale.
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flintskullbraker
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noi del centrosud sono anni e anni che ci conviviamo eppure tutti sti lamenti non l abbiamo mai visti! E poi voi almeno d estate avete I temporali sui monti....uno del nord che Si lamenta con un pugliese per la siccita fa un po ridere...fatemi il piacere daiflintskullbraker ha scritto:Il Nord per tutti i modelli prossime due settimane HP con radici sulla Germania e Alpi da li minimo 2 settimane per smantellar lo già oggi siamo a 1035 HP,non vedo molte speranze.
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orsosiberiano93
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Articolo di altro lido circa la media annuale di innevamento tra gli anni venti e gli anni sessanta dello scorso secolo.
Nel periodo storico indicato i giorni con neve (intesi sempre come giorni con nevicate) erano di 5 medi a Milano, a Parma e Bologna 7, a Imola 6, 8 a Torino.
Uscendo dai confini padani verso l'Abetone (ma siamo in montagna) la media annua era di 31 giorni.
Nell'Appennino centrale c'era una media di 30 giorni di neve al Terminillo, 60 giorni con nevicate nella stazione di Campo Imperatore (2125 m) sul Gran Sasso.
La stazione nivometrica del Lago Cereser a 2500 metri nelle Alpi occidentali aveva una media di 47 giorni con neve, al Falzarego, nelle Alpi orientali, a metri 1985, i giorni medi erano 29.
Si osservi come a parità di quota il Nord Italia ha metà dei giorni medi di neve, addirittura anche meno nel settore occidentale alpino.
Valori simili alle pianure piemontesi si avevano nelle conche appenniniche come l'Aquila e nel Fucino: L'Aquila 8 giorni e Avezzano 6 giorni di neve medi all'anno.
Ma andiamo ai litorali: in quello adriatico la media era da 1 a 5 giorni di neve all'anno sino al sud della Puglia, mentre nel settore ionico e tirrenico, quello delle Isole Maggiori, la neve media è di meno di un giorno all'anno.
Possiamo perciò dedurre che la neve nelle coste del Mar Tirreno è un evento eccezionale da sempre.
A Roma città la media di nevicate era di circa 1 giorni all'anno, a Firenze 2 giorni all'anno.
Ma ci direte, che a Roma e Firenze non nevica mai. Ma serve anche rammentare che le medie sono un insieme di numeri, quindi per ipotesi, nelle ondate di freddo potremmo avere 7 giorni di fila con neve a Roma e Milano e poi avere 14 anni senza che si veda un solo fiocco di neve.
Grosse variabili ci sono per i centimetri medi accumulati. Nella Pianura Padana si andava da meno di 10 cm della fascia costiera adriatica a poco più di 20 cm nella zona di Mantova, a 40 - 45 cm dell'area tra Pavia e Milano, a circa 45 cm nelle adiacenze di Torino.
Rammentiamo ancora che quelle che indichiamo sono medie statistiche di un trentennio, e comprendono annate che furono molto nevose, come il 1956, varie annate degli anni '60, storicamente con nevicate record per alcune aree, specie del Centro e Sud.
Valori importanti si avevano nelle zone collinari del basso Piemonte, in genere oltre i 50 cm, ma ancor più nella zona di Cuneo e nelle valli dell'entroterra ligure del versante padano. Qui i centimetri medi erano di oltre 100.
Gran neve veniva accumulata anche ai piedi dell'Appennino emiliano, a Bologna la media era di 42 cm annui.
Il luogo più nevoso, secondo la stima di allora del Bénévent (sicuramente oggi superata da altri rilevamenti) era di un accumulo di 45-50 metri di neve all'anno alla quota di 4500 metri del Monte Bianco.
Abbiamo più di un dubbio sulla bontà di tale valore, considerando il luogo e gli strumenti dell'epoca, perché menziona accumuli di neve media annua, non di altezza della neve a fine inverno, anche se va detto che a quelle quote la neve cade anche d'Estate.
Orbene, dopo aver visto questa serie di numeri, la mappa storica di un periodo della storia climatica italiana storicamente nevoso, probabilmente dovremmo iniziare a ridurre le aspettative della neve da avere ogni Inverno, e ciò soprattutto in Val Padana, da dove più spesso ci inviate commenti che urlano al Nord inverno perché quest'anno non è mai nevicato.
Nel periodo storico indicato i giorni con neve (intesi sempre come giorni con nevicate) erano di 5 medi a Milano, a Parma e Bologna 7, a Imola 6, 8 a Torino.
Uscendo dai confini padani verso l'Abetone (ma siamo in montagna) la media annua era di 31 giorni.
Nell'Appennino centrale c'era una media di 30 giorni di neve al Terminillo, 60 giorni con nevicate nella stazione di Campo Imperatore (2125 m) sul Gran Sasso.
La stazione nivometrica del Lago Cereser a 2500 metri nelle Alpi occidentali aveva una media di 47 giorni con neve, al Falzarego, nelle Alpi orientali, a metri 1985, i giorni medi erano 29.
Si osservi come a parità di quota il Nord Italia ha metà dei giorni medi di neve, addirittura anche meno nel settore occidentale alpino.
Valori simili alle pianure piemontesi si avevano nelle conche appenniniche come l'Aquila e nel Fucino: L'Aquila 8 giorni e Avezzano 6 giorni di neve medi all'anno.
Ma andiamo ai litorali: in quello adriatico la media era da 1 a 5 giorni di neve all'anno sino al sud della Puglia, mentre nel settore ionico e tirrenico, quello delle Isole Maggiori, la neve media è di meno di un giorno all'anno.
Possiamo perciò dedurre che la neve nelle coste del Mar Tirreno è un evento eccezionale da sempre.
A Roma città la media di nevicate era di circa 1 giorni all'anno, a Firenze 2 giorni all'anno.
Ma ci direte, che a Roma e Firenze non nevica mai. Ma serve anche rammentare che le medie sono un insieme di numeri, quindi per ipotesi, nelle ondate di freddo potremmo avere 7 giorni di fila con neve a Roma e Milano e poi avere 14 anni senza che si veda un solo fiocco di neve.
Grosse variabili ci sono per i centimetri medi accumulati. Nella Pianura Padana si andava da meno di 10 cm della fascia costiera adriatica a poco più di 20 cm nella zona di Mantova, a 40 - 45 cm dell'area tra Pavia e Milano, a circa 45 cm nelle adiacenze di Torino.
Rammentiamo ancora che quelle che indichiamo sono medie statistiche di un trentennio, e comprendono annate che furono molto nevose, come il 1956, varie annate degli anni '60, storicamente con nevicate record per alcune aree, specie del Centro e Sud.
Valori importanti si avevano nelle zone collinari del basso Piemonte, in genere oltre i 50 cm, ma ancor più nella zona di Cuneo e nelle valli dell'entroterra ligure del versante padano. Qui i centimetri medi erano di oltre 100.
Gran neve veniva accumulata anche ai piedi dell'Appennino emiliano, a Bologna la media era di 42 cm annui.
Il luogo più nevoso, secondo la stima di allora del Bénévent (sicuramente oggi superata da altri rilevamenti) era di un accumulo di 45-50 metri di neve all'anno alla quota di 4500 metri del Monte Bianco.
Abbiamo più di un dubbio sulla bontà di tale valore, considerando il luogo e gli strumenti dell'epoca, perché menziona accumuli di neve media annua, non di altezza della neve a fine inverno, anche se va detto che a quelle quote la neve cade anche d'Estate.
Orbene, dopo aver visto questa serie di numeri, la mappa storica di un periodo della storia climatica italiana storicamente nevoso, probabilmente dovremmo iniziare a ridurre le aspettative della neve da avere ogni Inverno, e ciò soprattutto in Val Padana, da dove più spesso ci inviate commenti che urlano al Nord inverno perché quest'anno non è mai nevicato.
- the hurricane
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quindi non può esserci un periodo siccitoso al nord? O la siccità è una prerogativa del sud?4gen85 ha scritto:noi del centrosud sono anni e anni che ci conviviamo eppure tutti sti lamenti non l abbiamo mai visti! E poi voi almeno d estate avete I temporali sui monti....uno del nord che Si lamenta con un pugliese per la siccita fa un po ridere...fatemi il piacere daiflintskullbraker ha scritto:Il Nord per tutti i modelli prossime due settimane HP con radici sulla Germania e Alpi da li minimo 2 settimane per smantellar lo già oggi siamo a 1035 HP,non vedo molte speranze.
Non va sottolineato che in alcune regioni non piove da due mesi?
Non va sottolineato che l' innevamento è scadente su buona parte delle Alpi?
Non va sottolineato che la situazione rischia di diventare critica se non avviene uno sblocco barico?
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PaoloColbertaldo
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Tutto vero, ragionamento che non fa una piega.orsosiberiano93 ha scritto:Articolo di altro lido circa la media annuale di innevamento tra gli anni venti e gli anni sessanta dello scorso secolo.
Nel periodo storico indicato i giorni con neve (intesi sempre come giorni con nevicate) erano di 5 medi a Milano, a Parma e Bologna 7, a Imola 6, 8 a Torino.
Uscendo dai confini padani verso l'Abetone (ma siamo in montagna) la media annua era di 31 giorni.
Nell'Appennino centrale c'era una media di 30 giorni di neve al Terminillo, 60 giorni con nevicate nella stazione di Campo Imperatore (2125 m) sul Gran Sasso.
La stazione nivometrica del Lago Cereser a 2500 metri nelle Alpi occidentali aveva una media di 47 giorni con neve, al Falzarego, nelle Alpi orientali, a metri 1985, i giorni medi erano 29.
Si osservi come a parità di quota il Nord Italia ha metà dei giorni medi di neve, addirittura anche meno nel settore occidentale alpino.
Valori simili alle pianure piemontesi si avevano nelle conche appenniniche come l'Aquila e nel Fucino: L'Aquila 8 giorni e Avezzano 6 giorni di neve medi all'anno.
Ma andiamo ai litorali: in quello adriatico la media era da 1 a 5 giorni di neve all'anno sino al sud della Puglia, mentre nel settore ionico e tirrenico, quello delle Isole Maggiori, la neve media è di meno di un giorno all'anno.
Possiamo perciò dedurre che la neve nelle coste del Mar Tirreno è un evento eccezionale da sempre.
A Roma città la media di nevicate era di circa 1 giorni all'anno, a Firenze 2 giorni all'anno.
Ma ci direte, che a Roma e Firenze non nevica mai. Ma serve anche rammentare che le medie sono un insieme di numeri, quindi per ipotesi, nelle ondate di freddo potremmo avere 7 giorni di fila con neve a Roma e Milano e poi avere 14 anni senza che si veda un solo fiocco di neve.
Grosse variabili ci sono per i centimetri medi accumulati. Nella Pianura Padana si andava da meno di 10 cm della fascia costiera adriatica a poco più di 20 cm nella zona di Mantova, a 40 - 45 cm dell'area tra Pavia e Milano, a circa 45 cm nelle adiacenze di Torino.
Rammentiamo ancora che quelle che indichiamo sono medie statistiche di un trentennio, e comprendono annate che furono molto nevose, come il 1956, varie annate degli anni '60, storicamente con nevicate record per alcune aree, specie del Centro e Sud.
Valori importanti si avevano nelle zone collinari del basso Piemonte, in genere oltre i 50 cm, ma ancor più nella zona di Cuneo e nelle valli dell'entroterra ligure del versante padano. Qui i centimetri medi erano di oltre 100.
Gran neve veniva accumulata anche ai piedi dell'Appennino emiliano, a Bologna la media era di 42 cm annui.
Il luogo più nevoso, secondo la stima di allora del Bénévent (sicuramente oggi superata da altri rilevamenti) era di un accumulo di 45-50 metri di neve all'anno alla quota di 4500 metri del Monte Bianco.
Abbiamo più di un dubbio sulla bontà di tale valore, considerando il luogo e gli strumenti dell'epoca, perché menziona accumuli di neve media annua, non di altezza della neve a fine inverno, anche se va detto che a quelle quote la neve cade anche d'Estate.
Orbene, dopo aver visto questa serie di numeri, la mappa storica di un periodo della storia climatica italiana storicamente nevoso, probabilmente dovremmo iniziare a ridurre le aspettative della neve da avere ogni Inverno, e ciò soprattutto in Val Padana, da dove più spesso ci inviate commenti che urlano al Nord inverno perché quest'anno non è mai nevicato.
È altrettanto vero tuttavia che qui sono otto inverni che L' accumulo più importante non supera i 4 cm. Serie negativa aperta storica per la Pianura Veneta