3 ragioni del DRASTICO CALO delle quantità media di neve sulle pianure del Nordovest negli ultimi 30 anni ( con un ulteriore calo inquietante negli ultimi dieci):furia atlantica ha scritto:tutte e due ma molto piu le precipitazionighito ha scritto:InvernoPerfetto ha scritto: Noi dai..siamo già a 5 cm eh ( che in abruzzo fa in un quarto d'ora): 1 cm il 19 dicembre; 3,5cm l'11 gennaio; 0,5 la notte tra giovedi 13 e venerdì 14 (nevischio - gelicidio )
5 cm in 3 nevicate!!!! Come nel deserto di Atacama in inverno
E dai che se arriva la quarta nevicata, arriviamo a 6 cm! Come nei rilievi del sahara settentrionale..
Pazzesco...e pensare che fino agli anni 80 Torino aveva una media di 50 cm. di neve annua calcolata su oltre 200 anni di rilievi...ed in media ogni 6/7 anni ne cascava oltre un metro, tanto che fino alla prima guerra mondiale al Monte dei Cappuccini, circa 100 metri sopra Piazza Vittorio per chi non conosce, si sciava. Nel 1872 ne caddero quasi 2 metri. Drastico declino negli ultimi 30 anni con una quantità media di circa 20 cm. Mancanza di perturbazioni od aumento termico o forse tutte e due...![]()
1) aumento delle temperature medie invernali dei nostri inverni di circa 1,5 gradi rispetto agli anni 60-80, cosa che di fatto tende a far trasformare più velocemente in pioggia la neve che cade inizialmente, o addirittura partorire precipitazioni esclusivamente piovose sotto i 500 metri. In sostanza, se negli inverni di 30 anni fa una perturbazione su due poteva regalare neve fino alle pianure, oggi capita - a stima - a una perturbazione su 3/4.
2) deciso decremento delle precipitazioni invernali, che comunque in Piemonte, Valle d'Aosta e lombardia occidentale non sono mai state troppo abbondanti nel trimestre freddo. Ciò è causato dalla traslazione verso est e nord delle hp che un tempo sostavano nelle azzorre: in pratica, a parte annate "originali" ( 2008 e 2009 con interazione aria fredda e basso atlantico; 2013 e 14 con atlantico a manetta e poche altre eccezioni (2005/6)), i centri alto-pressori hanno guadagnato centinaia di km conquistando l'europa sud-occidentale e invadendo sempre più spesso - da sud ( leggi africa), da ovest (leggi medio atlantico) -le terre franco-iberiche: cosi facendo, hanno eretto un vero e proprio muro per le colate dal rodano e per la formazione delle depressioni corso-baleari con la genova low, vera miniera di neve per le pianure del nord
3) la cacciata dell'hp russo-siberiana, quella di tipo termica; quella che per molti anni ha dimorato, tra gennaio e i primi di marzo, sulla Russia europea, formandosi già a inizio dicembre e rafforzandosi sempre di più. Quella hp era la principale responsabile di formidabili cuscini freddi padani perchè bastavano pochi movimenti giusti per farne affluire parte del suo pacchetto -attraverso la Bora- verso europa centrale e italia del nord e del centro. Essendosi semi-estinta ( perfino quest'anno, con tutto il freddo che ha fatto nell'europa dell'est, non si è mai veramente formata e tutto il gelo dal danubio a oriente si è creato per le continue colate gelide e quasi mai per la termicizzazione dell'orso), è calata drasticamente la qualità e la durata del potenzialmente utilazzabile freddo padano
Poi, naturalmente il Gw sta cambiando le condizioni di mezzo Pianeta, solo che c'è chi ne sta "sfruttando" i mutamenti con configurazioni più favorevoli, chi invece - europa occidentale su tutti - sta subendo più rapidamente e sfavorevolmente il cambio dei pattern su scala globale.E temo che noi del Nord, nordovest in particolare, si sia nel cuore delle aree più sfavorite, fermo restando che verranno anche tempi più proficui e annate più generose, ma fare finta che questi mutamenti non si stiano verificando sarebbe come mettersi prosciutto agli occhi ponendoci nella condizione di farci trovare impreparati dinanzi al nuovo clima





