Meteo e modelli...oggettivamente! (x esperti)

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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luca90
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Messaggio da luca90 »

Blocking Index che ci fornisce ultetiori importanti aggiornamenti circa il Blocco che andrà a costruirsi attorno il settore Scandinavo discusso nei giorni precedenti per fine II, inizi III decade mensile.

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Da qui le possibilità, grazie anche al trasferimento di vorticità Polari verso l'Euro-Asia di un intensificazione da parte del Jet Stream e venga deviato verso le medio-basse Latitudini a convergere con l'area Ciclonica fredda presente in Europa.

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Sucessivamente ecco anche la conferma da parte delle Ens del trasferimento dell'asse del VP verso l'Euro-Asia

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ps. Grazie caro Brixia! :wink:
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Grazie Luca.
nocerameteouno
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Messaggio da nocerameteouno »

gemi65 ha scritto:Grazie Luca.

E' più facile rispondere sul report che nuovo messaggio: per questo rispondo su questo di Gemi.
Grande Luca, altro che chiacchiere al vento e mal di pancia vari!
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luca90
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Messaggio da luca90 »

Grazie a voi per il vostro interesse fanciulli :wink:
tufaccio
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Messaggio da tufaccio »

grande luca
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Messaggio da luca90 »

tufaccio ha scritto:grande luca
Grande il Tufaccio! 8)

Comunque, la dinamica è ormai riproposta in tutti run. VP in trasferimento verso il settore Euro-Asiatico. Tenete a mente che questo dovrà passare su terre gelide ciò andrebbe ad incidere nuovamente sull'andamento del Jet Stream :mrgreen:

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luca90
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Messaggio da luca90 »

L'aggiornamento anche delle Ens di Gefs a 240h con un confronto su mappe alle Ens di Ecwmf

Gefs
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Ecmwf
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scand++
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Messaggio da scand++ »

luca90 ha scritto:Blocking Index che ci fornisce ultetiori importanti aggiornamenti circa il Blocco che andrà a costruirsi attorno il settore Scandinavo discusso nei giorni precedenti per fine II, inizi III decade mensile.

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Da qui le possibilità, grazie anche al trasferimento di vorticità Polari verso l'Euro-Asia di un intensificazione da parte del Jet Stream e venga deviato verso le medio-basse Latitudini a convergere con l'area Ciclonica fredda presente in Europa.

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Sucessivamente ecco anche la conferma da parte delle Ens del trasferimento dell'asse del VP verso l'Euro-Asia

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ps. Grazie caro Brixia! :wink:
Bene Luca90, proprio stamane ho portato un'analisi riguardo tale dinamica nel topic "pazza chimera" che spero tu leggerai o che abbia già letto. Aspetto un tuo parere o contributo, anche se mi pare di capire che siamo abbastanza d'accordo.
Un saluto e buon lavoro.
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Burian2012
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Messaggio da Burian2012 »

luca90 ha scritto:L'aggiornamento anche delle Ens di Gefs a 240h con un confronto su mappe alle Ens di Ecwmf

Gefs
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Ecmwf
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Nuova retrogressione per fine Gennaio e inizio Febbraio? ??? :roll:
manu73
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Messaggio da manu73 »

Tanta roba, speriamo non si traduca solo in fumo ma anche in tanto arrosto con una continuativa e duratura fase invernale in Europa centro Meridionale...
Molta carne al fuoco....e possibili altre sorprese...in positivo e per qualcuno in negativo...
Complimenti per le solite analisi dettagliate! :wink:
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geloneve
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Messaggio da geloneve »

Previsioni personali per la mia zona (aggiornate al 13/01).

Nel pomeriggio di oggi vi saranno precipitazioni di acquaneve sino in pianura. In serata, dopo una pausa,, su ferrarese e Romagna, vi sarà la possibilità di rovesci nevosi sino in pianura (eccetto che sulla costa), ma che risulteranno solo locali e veloci e senza accumuli degni di nota.
Sabato risulterà una giornata tranquilla, che inizierà con cielo sereno. Verso il tardo pomeriggio il cielo andrà annuvolandosi.
Domenica, dopo un risveglio nuvoloso, in mattinata giungeranno precipitazioni, che risulteranno nevose sino in pianura ad esclusione dei primi 20 km dalla costa (circa). L’intensità risulterà debole/moderata. Dalla serata la neve raggiungerà anche la costa (o quasi) ma le precipitazioni andranno, dal pomeriggio, quasi del tutto esaurendosi, ad esclusione dei rilievi.
Lunedì il cielo si presenterà nuvoloso con qualche fiocco di neve locale, più intenso sull’Appennino. Dal pomeriggio nuova intensificazione delle precipitazioni nevose, che risulteranno deboli/moderate tra la sera e la prima mattina di martedì. Anche in questo caso, si potrebbe assistere ad episodi di acquaneve entro i primi 10 km dalla costa. Nel pomeriggio fenomeni in attenuazione, quasi totale in pianura; intensità debole in Appennino. Mercoledì risulterà ancora una giornata nuvolosa con qualche fenomeno nevoso sparso (ad esclusione della costa), ma di intensità debole.
Nei giorni 19-20 continueranno ad esserci condizioni di tempo nuvoloso con qualche debole precipitazione, nevosa in pianura ma solo nell’entroterra (da Cesena verso ovest). Il giorno 21, infine, possibile passaggio perturbato, inizialmente nevoso sulle zone centro-occidentali della Romagna ma destinato, probabilmente, a divenire piovoso ovunque (eccetto che in montagna).

Temperature in calo da domenica sera e soprattutto martedì, quando le correnti, prima di origine artico-marittima, diverranno di origine artico-continentale, con valori piuttosto rigidi (-9°c ad 850 hpa). Venti moderati (e a tratti forti) da NE sulla costa e deboli/moderati da NW nell’entroterra (specie Appennino e pianura limitrofa).
Le precipitazioni risulteranno più intense a Sud della Via Emilia e verso S/E, con maggiore probabilità di “tenuta della precipitazione nevosa” (in pratica, non dovrebbe mai trasformarsi in pioggia nel periodo dei giorni 16-20 a differenza delle altre zone di pianura) proprio a Sud della Via Emilia, specie da Forlì compreso verso ovest.
Sull’Appennino, specie quello forlivese, gli accumuli potrebbero risultare elevati (ma non eccezionali), mentre sulle zone settentrionali del ravennate, Imolese e su tutto il riminese risulteranno abbastanza esigui.
Le zone di pianura più “colpite”, quindi, dovrebbero risultare le fasce pedecollinari (quindi tra Appennino e Via Emilia) tra Cesena e Castel Bolognese.

Tengo a precisare che tali previsioni le ho fatte velocemente e per un periodo troppo esteso e complicato per avere un grado di certezza elevato (specie nel capire il limite dalla costa tra neve ed acqua e nel capire l’intensità delle precipitazioni).
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luca90
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Messaggio da luca90 »

Welaa bestiacce, rieccomi dopo un week di tranquillità dalle mappe dei Gm ringrazio gli intervenuti per i loro commenti :wink:

@Burian, in I decade è possbile possano concretizzarsi alcune disposizioni per una ripresa del freddo. Stavo leggendo il post di Scand+ e gia gli faccio i complimenti e ora cercherò di rispondere. :wink:
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luca90
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Messaggio da luca90 »

scand++ ha scritto:Mentre tutti si stanno concentrando sulla prossima fase fredda, proviamo a volgere lo sguardo oltre alla terza decade ed agli inizi di febbraio.
A tal proposito vista la distanza temporale, e solo per il monitoraggio di questa fase ancora allo stato embrionale, ho pensato di cambiare il titolo del mio topic, vedremo se la chimera sara' così pazza o meno.:wink:
Da molto tempo stiamo seguendo un'anomala e parziale propagazione in tropo dell'ESE cold conclamato il 22 dicembre; già dal 27 dicembre si era posta l'attenzione sulla presa di vorticità eccentrica sulla superficie isoentropica di 380k che (esempio dei dischi in attrito parziale) palesava una modalità di trasferimento di vorticità dall'alto, eccentrica, in grado di provocare un allungamento del vpt, ponendolo sotto il potenziale attacco delle wave troposferiche; il tutto all'interno di un parziale accentramento delle masse artiche (ecco spigato il perché dell'inclinazione marcata dei ponti altopressori Europa - artico russo). Questa situazione ha generato la fase molto fredda dell'Epifania ed è concausa anche della prossima irruzione fredda.
Nei precedenti interventi si era parlato anche di una possibile stazionarietà delle onde troposferiche in grado di generare un possibile TST event nella seconda parte del mese di gennaio.
Passata la prossima fase fredda, il trasferimento di vorticità, dall'artico canadese a quello siberiano, sarà il responsabile dell'erosione e piegamento del ponte altopressorio; la soluzione a tale dinamica sarà l'isolamento di un cellula di Hp in Scandinavia (scand+), un canale di lp sul Mediterraneo centro occidentale, ed un pattern polare di tipo AD+ (vpt eccentrico sulla Siberia).
Ciò è bene evidente nella media degli scenari dei principali gm alle 192 h:

Da qui la difficoltà previsionale si alza notevolmente.
Le strade potrebbero essere molteplici e dipendenti dall'azione congiunta delle w1 e w2.
A questo proposito e, richiamando il TST event indagato da fine dicembre, andiamo a vedere cosa ci attende nella risonanza tropo-strato nei prossimi giorni, studiando come al solito i flussi delle wave, il piano isoentropico di vorticità potenziale a 380k, e l'isobarica a 150hPA (superficie di comunicazione fra strato e tropo).

Si nota, a10 hPa e 30 hPa, un calo degli zonal wind, un aumento deciso dei flussi di calore e di geopotenziale, una buona magnitudo e convergenza degli EPV.
150 hPa 0h

150 hPa 192h

Si nota nettamente il cambio di dipolo con accenno ad intrusione della w2 a 192h, con temperature sopra media in zona w1 e w2 (pattern a due onde)
isoentropica 380k 0h

isoentropica 380k 192h

Si nota bene il trasferimento di vorticità eccentrico con vorticità potenziale negativa in zona w1 e w2 (dobbiamo immaginare questa carta con un uno shift angolare di 90/120° in senso orario per il trasferimento temporale lungo la colonna d'aria).
Vediamo ora i flussi e geopotenziali delle singole wave:
geop w1 0h

geop w1 192h

flussi calore w1 0h

flussi calore w1 192h

Buono l'incremento di geopotenziali della w1 e deciso il flusso di calore della stessa wave.
geop w2 0h

geop w2 192h

flussi calore w2 0h

Buono e costante nel tempo con leggero incremento il valore del geopotenziale e del flusso di calore a tutte le quote isobariche della w2.
Quanto sopra ci dimostra che l'aumento dei flussi, di EPV e di geopotenziale, potrebbe essere a carico di entrambe le onde.
Vediamo la possibile evoluzione del blocco della w2.
analizziamo gli indici descrittivi AO e NAO:

AO vista in territorio moderatamente negativo; NAO neutro negativo.

La MJO (Madden Julian Oscillation) è un indice descrittivo della convezione nelle zone equatoriali che tramite la cella di Hadley, è in grado di influenzare le altepressioni alle medie latitudini (nel modo indicato nella tavola di Cossu riportata). Le previsioni dell'indice indicano una fase di buona magnitudo (fuori dal cerchio) in zona 1/2 (frequentazioni in zona 2 per ecmwf); ciò significa che la NAO (lag temporale di 10gg) potrebbe essere tendenzialmente neutra negativa (in accordo con quanto visto prima), scand+-, anticorrelazione debole con un atlantic ridge.
Gli indici appena descritti, accoppiati con una previsione di AO-, farebbero pensare ad un distacco di vorticità meridiana del lobo del vpt, isolato sulla Siberia, con un incipit ad asse centro occidentale in grado di influnzare, in un primo momento, l'Europa centro occidentale; in un secondo momento, con un movimento a pendolo, la discesa fredda rientrerebbe verso E SE tramite un corridoio depressionario e freddo di lp eredità della prossima irruzione.
Ad oggi inutile sbilanciarsi sugli effetti e sull'entità del freddo; a mio avviso saremmo di fronte ad una discesa massiccia di aria polare marittima con contributi continentali che potrebbe risultare particolarmente severa sull'Europa centro occidentale. Per ora le percentuali per una colata altamente occidentale sono inferiori al 50% anche per il fatto che le velocità zonali non sono previste in drastico calo e non si prevedono eventi maggiori di riscaldamento in stratosfera in grado di piazzare hp al polo con inversione della circolazione alle medie alte latitudini. In questa ottica sarebbe ottimale il mantenimento di questo equilibrio sottile fra tropo e strato, con l'ingrediente aggiuntivo di un'amplificazione reciproca dei pattern tramite TST event.
Con stima :wink:
Analisi ben argomentata e parecchio piacevole da leggere, i miei complimenti! 8)

A riguardo dell'ESE di tipo Cold diciamo che non è quello che molti si attendevano. Sappiamo che nei riguardi di questi eventi Stratosferici la letteratura Meteo può fornirci indicazioni preziose di statistica ma, è chiaro che nel periodo di riferimento si devono anche porre le valutazioni necessarie per un ben più ampio panorama TLC e Forzanti.

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Il grafico postato ci mette alla luce come la dinamica Stratosferica nella fase di propagazione abbia subito un processo di condizionamento anomalo. Questo "intoppo" lo possiamo verificare non solo da una bassa Stratosfera in cui vengono concentrarsi elevate quantità di Ozono come avevo descritto precedentemente.

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Ma anche a causa di una Troposfera che è andata immaggazzinando un Pattern creatosi nel corso Autunnale con gli inizi di Dicembre. Anche qui senza dilungarmi troppo se n'era discusso in Outlook dove i primi indiziati erano un'Atmosfera "dopata" dal Big Nino 2015/2016 e nel momento di allontanamento dalla fonte dell'evento è venuto a diminuire il gradiente di Temperatura basse-alta Latitudini provocando l'indebolimento della tensione Zonale e aumentando l'intrusività d'onda capace nel favorire un forte raffreddamento dell'Euro-Asia con ripercussioni sull'andamento del Jet Stream.

Detto ciò, la Stratosfera è bene porgli il giusto monitoraggio, ritengo però che quest'anno ci siano delle determinate Forzanti che abbiano garantito alla Troposfera di mantenersi ben reattiva. Sono molto d'accordo sulla valutazione prossima del trasferimento di Vorticità Polare verso l'EuroAsia e le conseguenze potrebbero risultare determinanti per futuri nuovi Warming Strato via via più convergenti e Major(?). Tornando quindi alla Troposfera è bene ricordare dove il carico di vorticità andranno a convergere, su un suolo fortemente innevato e che presenta un potenziale termico non indifferente nella valutazione del Jet Stream.

Credo, ipotizzo, che la Sinottica indicata andrà per prima ad individuare il trasferimento di vorticità su comparto EuroAsiatico e svuotamento dal comparto Canadese - Ripresa delle vorticità su comparto in cui risiede un forte raffreddamento e prima deviazione del Jet Stream - LP in uscita dal Siberia e riscaldamento attorno il settore Canadese - la magnitudo della MJO vista in fase 1 sucessivamente 2 considerando la disposizione in area Enso credo possa proporre un aumento delle velocità Zonali in zona Euro-Atlantica in questo frangente è valutabile la situazione in Europa Orientale e quindi la valutazione del Jet Stream. Ritengo possibile un mantenimento della circolazione fredda in Europa Centro-Orientale e la possibilità di ingressi umidi da W. Parliamo di una III decade quindi.

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Si presta una maggiore attenzione quindi alla I decade di Febbraio quando il VP tenderà al ripristino del suo asse verso il Polo Geografico innescando così una ripresa delle Rosby Poleward e innescando il forte riscaldamenteo Strato.
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luca90
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Messaggio da luca90 »

Gfs06 conferma l'impianto delle anomalie proposto nella descrizione precedente, occorrerà nei detemrinistici e con l'avanzare delle "ore" valutare le conseguenze del Jet Stream in sede Euro-Atlantica

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iniestas
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Messaggio da iniestas »

scusa luca ma al momento quello che fa vedere GFs che peraltro arriva con l'ultimo pannello al 1 febbraio è abbastanza sconfortante e quindi ci sarebbe solo da sperare in un terremoto modellistico per la parte finale del mese che, dal punto di vista statistico, è poi decisiva per poter pensare a eventi invernali degni di nota nella prima decade del nuovo mese

rispetto a 3 giorni fa passi indietro netti..si pensava che il passaggio di dipolo potesse portare ad una riattivazione sui meridiani della wawe 2 ma questo non avviene, anzi probabilmente l'Europa coglierà niente dal travaso di vorticità Canada siberia
nella successiva fase di riequilibrio si nota la tenza dei vortici canadesi a rimanere molto meridionale impedendo qualsiasi tentativo di blocking anticiclonico, mentre sul comparto russo siberiano il gelo sembra abbastanza spompato

quanto al warming siberiano, GFs ne tiene conto già in tropo?
E in quella posizione non è deleterio per noi?
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