Il garbino deriva da una situazione preliminare sul tirreno, la perturbazione ha richiamato aria calda, aria calda che non viene certo dalla Norvegia....gemi65 ha scritto:Che c'entra il Mediterraneo?iniestas ha scritto:Che risposta il mediterraneo
Mi risultano 16 gradi Pescara con garbino
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ciao diciamo che i paesi sui 300 mt se la giocano. Siamo al filo ma ci dovrebbero aiutare la forza delle precipitazioni previste abbondanti per abbassare la quota. Secondo reading il Momento migliore sarebbe da lunedìmurgiasnow ha scritto:Buongiorno qui da me a Pescara 15.6! Ieri raffiche fino a 170km/h sul pomilio a 2000 metri!picchio70 ha scritto:Buongiorno temperatura schizzata a +11.2 e vento forte di libeccio. Per fortuna che già dal pomeriggio l'ingresso di aria più fredda farà abbassare le temperature apportando prime nevicate Sui 500/600 metri nell'interno abruzzese, potrebbe nevicare a l'Aquila. Prossimi giorni in particolare da lunedì il medio adriatico sarà investito da forti precipitazioni e neve sui 300 mt e in caso di rovesci forti anche più in basso. Situazione sempre in bilico è soggetta a continue variazioni.
Come la vedi chieti? Al limite?
Il garbino è un vento di caduta e nel suo cadere si scalda ed ecco spiegati i 16 gradi di Pescara, più sono alte le montagne alle spalle e più avrai il riscaldamento.iniestas ha scritto:Il garbino deriva da una situazione preliminare sul tirreno, la perturbazione ha richiamato aria calda, aria calda che non viene certo dalla Norvegia....gemi65 ha scritto:Che c'entra il Mediterraneo?iniestas ha scritto:Che risposta il mediterraneo
Mi risultano 16 gradi Pescara con garbino
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gemi65
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L'aria si riscalda per effetto compressione dovuta ai venti di caduta dall'Appennino.iniestas ha scritto:Il garbino deriva da una situazione preliminare sul tirreno, la perturbazione ha richiamato aria calda, aria calda che non viene certo dalla Norvegia....gemi65 ha scritto:Che c'entra il Mediterraneo?iniestas ha scritto:Che risposta il mediterraneo
Mi risultano 16 gradi Pescara con garbino
Ciao
Bgiorno a tutti....
Il dito e la luna....Chi guarda il dito sperando nella persistenza e nell'eterno ritorno dell'uguale, cioè la siberia sulle coste campane e pugliesi e chi guarda la luna e si accorge che esattamente come accadde un anno fa, la seconda parte invernale avrà connotati parzialmente diversi dalla prima, e del resto ci sta: avere una stagione che per 90 giorni presenta un unico pattern, a meno che non si tratti di atlantico e HP che sono strutturalmente e per le nostre latitudini i pattern più coriacei, è praticamente impossibile...
Ok la persistenza, ma anche questa legge non scritta ha dei limiti..
Quindi in sintesi:
A) dimentichiamoci quanto avvenuto fino al 9 gennaio. Quella fase è finita, si è esaurita , è stata storica, ma è acqua passata..
Basta guardare le temperature di Mosca e quelle di Istanbul tra una settimana!
b) il lascito di questa fase prima artica e poi continentalizzata sarà lo scavo di un'ansa depressionaria su tutta l'Europa centro occidentale con annesso calo dei gpt
c) il cambio del dipolo artico verso una fase in AD+ favorita da una azione possente della onda 1 porterà in terza decade a liberare spazio per blocchi atlantici da parte della wawe 2 di natura pero non solidissima ma quanto basta per portare eventuali colate artiche direttamente sul centro europa e sulla Francia
Probabilmente un ramo di alta subtropicale coprirà il versante sud est europeo andando forse a congiungersi con un HP dinamico basso ad est, sostanzialmente portando una seconda fase invernale mite in Turchia, Grecia e laddove l'inverno ha colpito duro.
Questo pattern dovrebbe favorire per tutto il periodo terza decade di gennaio e prima decade di febbraio affondi artici dal mare di Barents con parziale componente continentale sul Mediterraneo centro occidentale con le regioni centro settentrionali e del versante tirrenico più esposte mentre il sud e il lato adriatico resterebbe più marginalmente coinvolto.
questo è quanto
Sulla fase prossima inutile arrovellarsi, ma seguita solo sul momento per i minimi e le entrate: possibili sconfinamenti in pianura sulle regioni centrali fino a venerdi prossimo, sia lato tirrenico che lato adriatico, dal Lazio in giù però neve solo in quota collinare, medio alta.
iniestas.
Il dito e la luna....Chi guarda il dito sperando nella persistenza e nell'eterno ritorno dell'uguale, cioè la siberia sulle coste campane e pugliesi e chi guarda la luna e si accorge che esattamente come accadde un anno fa, la seconda parte invernale avrà connotati parzialmente diversi dalla prima, e del resto ci sta: avere una stagione che per 90 giorni presenta un unico pattern, a meno che non si tratti di atlantico e HP che sono strutturalmente e per le nostre latitudini i pattern più coriacei, è praticamente impossibile...
Ok la persistenza, ma anche questa legge non scritta ha dei limiti..
Quindi in sintesi:
A) dimentichiamoci quanto avvenuto fino al 9 gennaio. Quella fase è finita, si è esaurita , è stata storica, ma è acqua passata..
Basta guardare le temperature di Mosca e quelle di Istanbul tra una settimana!
b) il lascito di questa fase prima artica e poi continentalizzata sarà lo scavo di un'ansa depressionaria su tutta l'Europa centro occidentale con annesso calo dei gpt
c) il cambio del dipolo artico verso una fase in AD+ favorita da una azione possente della onda 1 porterà in terza decade a liberare spazio per blocchi atlantici da parte della wawe 2 di natura pero non solidissima ma quanto basta per portare eventuali colate artiche direttamente sul centro europa e sulla Francia
Probabilmente un ramo di alta subtropicale coprirà il versante sud est europeo andando forse a congiungersi con un HP dinamico basso ad est, sostanzialmente portando una seconda fase invernale mite in Turchia, Grecia e laddove l'inverno ha colpito duro.
Questo pattern dovrebbe favorire per tutto il periodo terza decade di gennaio e prima decade di febbraio affondi artici dal mare di Barents con parziale componente continentale sul Mediterraneo centro occidentale con le regioni centro settentrionali e del versante tirrenico più esposte mentre il sud e il lato adriatico resterebbe più marginalmente coinvolto.
questo è quanto
Sulla fase prossima inutile arrovellarsi, ma seguita solo sul momento per i minimi e le entrate: possibili sconfinamenti in pianura sulle regioni centrali fino a venerdi prossimo, sia lato tirrenico che lato adriatico, dal Lazio in giù però neve solo in quota collinare, medio alta.
iniestas.
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Vedolaneve
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l estrazione dell aria viene dall africa , non sempre e' questione di compressione , anche perche lo scirocco che ha direzione sud-est non mi sembra che l aria passa sopra l appennino eppure e' calda lo stesso .gemi65 ha scritto:L'aria si riscalda per effetto compressione dovuta ai venti di caduta dall'Appennino.iniestas ha scritto:Il garbino deriva da una situazione preliminare sul tirreno, la perturbazione ha richiamato aria calda, aria calda che non viene certo dalla Norvegia....gemi65 ha scritto: Che c'entra il Mediterraneo?
Ciao
- 1929 tormenta
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Grande!!!!!!iniestas ha scritto:Bgiorno a tutti....
Il dito e la luna....Chi guarda il dito sperando nella persistenza e nell'eterno ritorno dell'uguale, cioè la siberia sulle coste campane e pugliesi e chi guarda la luna e si accorge che esattamente come accadde un anno fa, la seconda parte invernale avrà connotati parzialmente diversi dalla prima, e del resto ci sta: avere una stagione che per 90 giorni presenta un unico pattern, a meno che non si tratti di atlantico e HP che sono strutturalmente e per le nostre latitudini i pattern più coriacei, è praticamente impossibile...
Ok la persistenza, ma anche questa legge non scritta ha dei limiti..
Quindi in sintesi:
A) dimentichiamoci quanto avvenuto fino al 9 gennaio. Quella fase è finita, si è esaurita , è stata storica, ma è acqua passata..
Basta guardare le temperature di Mosca e quelle di Istanbul tra una settimana!
b) il lascito di questa fase prima artica e poi continentalizzata sarà lo scavo di un'ansa depressionaria su tutta l'Europa centro occidentale con annesso calo dei gpt
c) il cambio del dipolo artico verso una fase in AD+ favorita da una azione possente della onda 1 porterà in terza decade a liberare spazio per blocchi atlantici da parte della wawe 2 di natura pero non solidissima ma quanto basta per portare eventuali colate artiche direttamente sul centro europa e sulla Francia
Probabilmente un ramo di alta subtropicale coprirà il versante sud est europeo andando forse a congiungersi con un HP dinamico basso ad est, sostanzialmente portando una seconda fase invernale mite in Turchia, Grecia e laddove l'inverno ha colpito duro.
Questo pattern dovrebbe favorire per tutto il periodo terza decade di gennaio e prima decade di febbraio affondi artici dal mare di Barents con parziale componente continentale sul Mediterraneo centro occidentale con le regioni centro settentrionali e del versante tirrenico più esposte mentre il sud e il lato adriatico resterebbe più marginalmente coinvolto.
questo è quanto
Sulla fase prossima inutile arrovellarsi, ma seguita solo sul momento per i minimi e le entrate: possibili sconfinamenti in pianura sulle regioni centrali fino a venerdi prossimo, sia lato tirrenico che lato adriatico, dal Lazio in giù però neve solo in quota collinare, medio alta.
iniestas.
Mah!1929 tormenta ha scritto:Grande!!!!!!iniestas ha scritto:Bgiorno a tutti....
Il dito e la luna....Chi guarda il dito sperando nella persistenza e nell'eterno ritorno dell'uguale, cioè la siberia sulle coste campane e pugliesi e chi guarda la luna e si accorge che esattamente come accadde un anno fa, la seconda parte invernale avrà connotati parzialmente diversi dalla prima, e del resto ci sta: avere una stagione che per 90 giorni presenta un unico pattern, a meno che non si tratti di atlantico e HP che sono strutturalmente e per le nostre latitudini i pattern più coriacei, è praticamente impossibile...
Ok la persistenza, ma anche questa legge non scritta ha dei limiti..
Quindi in sintesi:
A) dimentichiamoci quanto avvenuto fino al 9 gennaio. Quella fase è finita, si è esaurita , è stata storica, ma è acqua passata..
Basta guardare le temperature di Mosca e quelle di Istanbul tra una settimana!
b) il lascito di questa fase prima artica e poi continentalizzata sarà lo scavo di un'ansa depressionaria su tutta l'Europa centro occidentale con annesso calo dei gpt
c) il cambio del dipolo artico verso una fase in AD+ favorita da una azione possente della onda 1 porterà in terza decade a liberare spazio per blocchi atlantici da parte della wawe 2 di natura pero non solidissima ma quanto basta per portare eventuali colate artiche direttamente sul centro europa e sulla Francia
Probabilmente un ramo di alta subtropicale coprirà il versante sud est europeo andando forse a congiungersi con un HP dinamico basso ad est, sostanzialmente portando una seconda fase invernale mite in Turchia, Grecia e laddove l'inverno ha colpito duro.
Questo pattern dovrebbe favorire per tutto il periodo terza decade di gennaio e prima decade di febbraio affondi artici dal mare di Barents con parziale componente continentale sul Mediterraneo centro occidentale con le regioni centro settentrionali e del versante tirrenico più esposte mentre il sud e il lato adriatico resterebbe più marginalmente coinvolto.
questo è quanto
Sulla fase prossima inutile arrovellarsi, ma seguita solo sul momento per i minimi e le entrate: possibili sconfinamenti in pianura sulle regioni centrali fino a venerdi prossimo, sia lato tirrenico che lato adriatico, dal Lazio in giù però neve solo in quota collinare, medio alta.
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nocerameteouno
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Sicuramente analisi bella da leggere: io direi caution!iniestas ha scritto:Bgiorno a tutti....
Il dito e la luna....Chi guarda il dito sperando nella persistenza e nell'eterno ritorno dell'uguale, cioè la siberia sulle coste campane e pugliesi e chi guarda la luna e si accorge che esattamente come accadde un anno fa, la seconda parte invernale avrà connotati parzialmente diversi dalla prima, e del resto ci sta: avere una stagione che per 90 giorni presenta un unico pattern, a meno che non si tratti di atlantico e HP che sono strutturalmente e per le nostre latitudini i pattern più coriacei, è praticamente impossibile...
Ok la persistenza, ma anche questa legge non scritta ha dei limiti..
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A) dimentichiamoci quanto avvenuto fino al 9 gennaio. Quella fase è finita, si è esaurita , è stata storica, ma è acqua passata..
Basta guardare le temperature di Mosca e quelle di Istanbul tra una settimana!
b) il lascito di questa fase prima artica e poi continentalizzata sarà lo scavo di un'ansa depressionaria su tutta l'Europa centro occidentale con annesso calo dei gpt
c) il cambio del dipolo artico verso una fase in AD+ favorita da una azione possente della onda 1 porterà in terza decade a liberare spazio per blocchi atlantici da parte della wawe 2 di natura pero non solidissima ma quanto basta per portare eventuali colate artiche direttamente sul centro europa e sulla Francia
Probabilmente un ramo di alta subtropicale coprirà il versante sud est europeo andando forse a congiungersi con un HP dinamico basso ad est, sostanzialmente portando una seconda fase invernale mite in Turchia, Grecia e laddove l'inverno ha colpito duro.
Questo pattern dovrebbe favorire per tutto il periodo terza decade di gennaio e prima decade di febbraio affondi artici dal mare di Barents con parziale componente continentale sul Mediterraneo centro occidentale con le regioni centro settentrionali e del versante tirrenico più esposte mentre il sud e il lato adriatico resterebbe più marginalmente coinvolto.
questo è quanto
Sulla fase prossima inutile arrovellarsi, ma seguita solo sul momento per i minimi e le entrate: possibili sconfinamenti in pianura sulle regioni centrali fino a venerdi prossimo, sia lato tirrenico che lato adriatico, dal Lazio in giù però neve solo in quota collinare, medio alta.
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murgiasnow
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- El Granello
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Caution ve lo dico io, perché blocchi atlantici deboli, specie se le rotture dei blocchi avvengono a latitudini elevate, possono portare eventi storici in Europa settentrionale e lasciare l'Italia sotto potenti richiami sciroccali, con:nocerameteouno ha scritto:Sicuramente analisi bella da leggere: io direi caution!iniestas ha scritto:Bgiorno a tutti....
Il dito e la luna....Chi guarda il dito sperando nella persistenza e nell'eterno ritorno dell'uguale, cioè la siberia sulle coste campane e pugliesi e chi guarda la luna e si accorge che esattamente come accadde un anno fa, la seconda parte invernale avrà connotati parzialmente diversi dalla prima, e del resto ci sta: avere una stagione che per 90 giorni presenta un unico pattern, a meno che non si tratti di atlantico e HP che sono strutturalmente e per le nostre latitudini i pattern più coriacei, è praticamente impossibile...
Ok la persistenza, ma anche questa legge non scritta ha dei limiti..
Quindi in sintesi:
A) dimentichiamoci quanto avvenuto fino al 9 gennaio. Quella fase è finita, si è esaurita , è stata storica, ma è acqua passata..
Basta guardare le temperature di Mosca e quelle di Istanbul tra una settimana!
b) il lascito di questa fase prima artica e poi continentalizzata sarà lo scavo di un'ansa depressionaria su tutta l'Europa centro occidentale con annesso calo dei gpt
c) il cambio del dipolo artico verso una fase in AD+ favorita da una azione possente della onda 1 porterà in terza decade a liberare spazio per blocchi atlantici da parte della wawe 2 di natura pero non solidissima ma quanto basta per portare eventuali colate artiche direttamente sul centro europa e sulla Francia
Probabilmente un ramo di alta subtropicale coprirà il versante sud est europeo andando forse a congiungersi con un HP dinamico basso ad est, sostanzialmente portando una seconda fase invernale mite in Turchia, Grecia e laddove l'inverno ha colpito duro.
Questo pattern dovrebbe favorire per tutto il periodo terza decade di gennaio e prima decade di febbraio affondi artici dal mare di Barents con parziale componente continentale sul Mediterraneo centro occidentale con le regioni centro settentrionali e del versante tirrenico più esposte mentre il sud e il lato adriatico resterebbe più marginalmente coinvolto.
questo è quanto
Sulla fase prossima inutile arrovellarsi, ma seguita solo sul momento per i minimi e le entrate: possibili sconfinamenti in pianura sulle regioni centrali fino a venerdi prossimo, sia lato tirrenico che lato adriatico, dal Lazio in giù però neve solo in quota collinare, medio alta.
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- tanta tanta tanta neve sulle Alpi
- tanta tanta tanta pioggia sugli Appennini
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gemi65
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Ok hai ragione tu e IniestasVedolaneve ha scritto:l estrazione dell aria viene dall africa , non sempre e' questione di compressione , anche perche lo scirocco che ha direzione sud-est non mi sembra che l aria passa sopra l appennino eppure e' calda lo stesso .gemi65 ha scritto:L'aria si riscalda per effetto compressione dovuta ai venti di caduta dall'Appennino.iniestas ha scritto: Il garbino deriva da una situazione preliminare sul tirreno, la perturbazione ha richiamato aria calda, aria calda che non viene certo dalla Norvegia....
Ciao
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Sei troppo umorale ultimamente. In pochi giorni è già la seconda volta che te lo scrivo.iniestas ha scritto:Bgiorno a tutti....
Il dito e la luna....Chi guarda il dito sperando nella persistenza e nell'eterno ritorno dell'uguale, cioè la siberia sulle coste campane e pugliesi e chi guarda la luna e si accorge che esattamente come accadde un anno fa, la seconda parte invernale avrà connotati parzialmente diversi dalla prima, e del resto ci sta: avere una stagione che per 90 giorni presenta un unico pattern, a meno che non si tratti di atlantico e HP che sono strutturalmente e per le nostre latitudini i pattern più coriacei, è praticamente impossibile...
Ok la persistenza, ma anche questa legge non scritta ha dei limiti..
Quindi in sintesi:
A) dimentichiamoci quanto avvenuto fino al 9 gennaio. Quella fase è finita, si è esaurita , è stata storica, ma è acqua passata..
Basta guardare le temperature di Mosca e quelle di Istanbul tra una settimana!
b) il lascito di questa fase prima artica e poi continentalizzata sarà lo scavo di un'ansa depressionaria su tutta l'Europa centro occidentale con annesso calo dei gpt
c) il cambio del dipolo artico verso una fase in AD+ favorita da una azione possente della onda 1 porterà in terza decade a liberare spazio per blocchi atlantici da parte della wawe 2 di natura pero non solidissima ma quanto basta per portare eventuali colate artiche direttamente sul centro europa e sulla Francia
Probabilmente un ramo di alta subtropicale coprirà il versante sud est europeo andando forse a congiungersi con un HP dinamico basso ad est, sostanzialmente portando una seconda fase invernale mite in Turchia, Grecia e laddove l'inverno ha colpito duro.
Questo pattern dovrebbe favorire per tutto il periodo terza decade di gennaio e prima decade di febbraio affondi artici dal mare di Barents con parziale componente continentale sul Mediterraneo centro occidentale con le regioni centro settentrionali e del versante tirrenico più esposte mentre il sud e il lato adriatico resterebbe più marginalmente coinvolto.
questo è quanto
Sulla fase prossima inutile arrovellarsi, ma seguita solo sul momento per i minimi e le entrate: possibili sconfinamenti in pianura sulle regioni centrali fino a venerdi prossimo, sia lato tirrenico che lato adriatico, dal Lazio in giù però neve solo in quota collinare, medio alta.
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