è una considerazione che si basa sull'episodio di febbraio 2012, non certo uno studio su una serie storica di datiturbo_dif ha scritto:gli effetti sono diversi nel senso che con la polare continentale per nevicare da noi basta una -1 (2012), mentre con l'artico continentale serve qualcosina di meglio. Almeno io ho capito questoiniestas ha scritto:turbo_dif ha scritto: azz non potevo riportarlo...
aspè ne ho un altro
http://www.caputfrigoris.it/progetto40.htm
a me del marchio di fabbrica poco mi cale
contano gli effetti
e gli effetti della artico continentale sono identici alla polare continentale
anche Grosso nel suo intervento alla radio parla di aria polare continentale dalla settimana prossima
quindi io la penso cosi e non mi fai cambiare idea anche se scrivi in grassetto gli effetti di accumulo e di temperatura sono quelli che contano e tante altre variabili tra cui l'entrata, il dato di partenza, la vicinanza delle isoterme più crude che rendono la discussione della differenza tra artico continentale e polare continentale di tipo "caprino"...
nel febbraio 2012 intervennero diversi fattori a favori quali anche la formazione di un minima d occhiale e una disposizione baroclina che favori l'insorgenza di prp molto forti e organizzate
prova ne è che il 4 febbraio comincio con acqua neve per poi mutare a neve a larghe falde durante il giorno
durante la notte nevicò con isoterme migliori
Roma ha fatto temperature più basse del 2012 con aria artico continentale, pur essendo quella del febbraio 2012 una delle nevicate più forti avvenute a roma ce ne sono altrettante avvenute con aria artico continentale
i fattori che giocano sono tanti, pensare che sia tutto ascrivibile ad un'aria che ha una estrazione lontana 10km dalla Capitale italiana è assolutamente risibile, può essere al massimo uno dei tanti fattori che incide, ma non certo il solo, né tanto meno il principale


