Esempio:
previsione NEVE A ROMA, 150 h per gfs 06z.
Commento alle carte:
Lp da 998 mbar tra Corsica e Sardegna in spostamento verso est;
1330 m la quota di geopotenziale a 850 hPa;
T a 850 hPa di -5° C scarsi;
venti da 25 km/h da SE a 950 hPa;
venti da 30 km/h da SSE a 850 hPa;
5320 m la quota di geopotenziale alla pressione di 500 hPa;
zero termico a circa 500m.
Conto speditivo (che fanno i più) della quota neve: (1450-5*150) m = 700 m-200m (abbassamento zero termico per precipitazioni)=500m.
Ora vi posto un'altra carta:
Theta-E è detta temperatura potenziale equivalente: è la temperatura che avrebbe una particella d'aria che, tramite il sollevamento, dopo aver esaurito il calore latente di condensazione, venisse riportata alla quota di 1000 hPa seguendo l'adiabatica secca; è un importante parametro per determinare la stabilità di una massa d'aria.
Esiste una formulina, per stimare la quota neve tramite tale parametro; in questo caso, di avvezioni artico marittimo/continentali, è molto importante mettere in relazione la quota neve con la stabilità della massa d'aria; questo in quanto, tale tipologia di aria, si presenta piuttosto turbolenta ed instabile su tutta la colonna con distribuzione del freddo non laminare ma con una funzione T,z di tipo parabolico con massimi in altezza. Questa è la differenza principale con l'aria di provenienza artico/polare continentale che è di tipo laminare con poche turbolenze e per la quale è più adatta la formula per stima della quota neve basata sulla temperatura di bulbo umido.
Vediamo tale formula basata sulla temperatura potenziale equivalente:
QN = 10 * (Theta-E - 12) / 0,12
Se facciamo i calcoli si ottiene:
Theta-E (°C) Q.ta Neve (m)
12 0
13 80
14 165
15 250
18 500
21 750
Bene dalla carta sopra postata si evince che Theta-E <14>11 (diciamo 13?); dunque per la formula prima riportata si avrebbe neve dagli 80 m.
Ora analizziamo le precipitazioni:
Le precipitazioni sembrano piuttosto organizzate e moderate in intensità in grado, per calore latente di fusione, di prelevare ulteriore calore dalla colonna d'aria ed abbassare così la quota neve.
Insomma, sic stantibus rebus, quelle carte sono da neve a Roma e alle quote pianeggianti del medio Tirreno, punto.
Con stima
