Monitoraggio dinamiche vp 2017-2018

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Bloccato
Avatar utente
Burian2012
*Forumista TOP*
Messaggi: 9040
Iscritto il: gio mar 08, 2012 3:44 pm
Località: Melfi

Messaggio da Burian2012 »

scand++ ha scritto:
Burian2012 ha scritto:
scand++ ha scritto: Ciao Burian, riguardo alla tua perplessità ti rispondo di seguito:
in realtà una durata canonica del lag temporale che porta dall'innesco al touch down del disturbo, non è univoca; c'è chi parla di 10 gg circa, chi di 15/20 gg, chi addirittura attende il 25-mo giorno; ed è tutta gente molto preparata. Quindi attenderei circa una ventina di giorni, proprio per la dinamica borderline che si è creata, ecco spiegato il senso del mio discorso.
Con stima :wink:
Secondo il mio personale parare se va in porto la fase gelida della prima decade di Gennaio, l'intera seconda metà stagionale ne sarà condizionata, perché inevitabilmente crescerebbero le potenzialità di un T-S-T Event nella seconda metà del mese.
Quindi mi sembra esagerato aspettare 15-20 gg visto che più si va avanti con la stagione più c'è la concreta possibilità che non ci sia il condizionamento.
Infatti 15/20 gg dall'innesco, ossia fino al 5/10 gennaio. Se ci sarà l'ondata del 8/10 gennaio probabilmente non ci sarà condizionamento ma questo non possiamo dirlo oggi. Potrebbe anche accadere, che appena finito lo scambio di calore suddetto, avvenga il condizionamento, come tra l'altro sostiene come tesi principale la redazione. Occorre attendere un po'.
In pratica sei dello stesso mio parere sulla tendenza del mese prossimo...vai a leggerla!

Il tutto evolve con tempistiche un pò ritardate di circa 5 giorni!
scand++
Messaggi: 1346
Iscritto il: mar gen 27, 2009 1:25 pm
Località: Perugia (PG)

Messaggio da scand++ »

Buon giorno e ben ritrovati.
Dopo qualche giorno di assenza le cose dal 30 sono nettamente cambiate; in meglio per il breve, in male (o almeno sembra a prima vista) per il long.
Soffermiamoci prima sul breve - medio range, sul long ci ritorneremo.
L'evoluzione che andremo a vivere, almeno fino a domenica, sembra abbastanza chiara almeno dal punto di vista della dinamica generale, ancora da vedere saranno gli effetti locali. Tuttavia vorrei porre l'attenzione su ciò che potrebbe accadere da lunedi in poi; si prenderà in considerazione lo spago 18 delle Gefs 06z, in quanto esplica, in maniera perfetta, una dinamica che porterebbe ad una recrudescenza del freddo e dei fenomeni anche per la prossima settimana.
Mentre l'Italia sarà alle presa con l'apice della colata prossima, in zona NATL si gioca un'importante partita tra il getto in uscita, e la propaggine settentrionale della w2.
Immagine
alle 84 h una propaggine della w2 si infila fra due lp in zona islandese, e si porta sulla Groenlandia; il dopo è a cascata:
Immagine
la seconda lp, ad est dell'Islanda, viene distaccata e si mette in marcia verso SE.
Immagine
A 120 h si porta in comunicazione con lp figlia della colata fredda ventura che ancora staziona sui Balcani e la Grecia.
Immagine
Immagine
Il resto è pura didattica, con una depressione mediterranea alimentata da aria continentale fredda a dispensare freddo e fenomeni, per lo più nevosi, sulla penisola (Tirreno incluso).
Abbiamo parlato di una lotta fra getto e w2:
Immagine
Ecco la frenata del getto alle 78h che consente l'intrusione della w2.
Vediamo la tendenza del getto nelle ultime 4 emissioni ufficiali di gfs:
12z del 2/01
Immagine
18z del 2/01
Immagine
00z del 3/01
Immagine
06z del 3/01
Immagine
Dalle carte postate, sembra abbastanza evidente come il getto a 300hPa, con il passare dei run, sia visto in ribasso in zona compresa fra l'Islanda e sud Groenlandia.
Inoltre, dato che questo passaggio si manifesterà fra 3gg circa, credo che ci sarà spazio, con discreta probabilità, per un rallentamento più deciso del getto.
Anche le carte degli zonal wind (vedere300hPA fra 60/70°N)
visto ieri per il 6/01
Immagine
Zonal wind a 300hPA visto oggi per il 6/01
Immagine[/img]
Torneremo, con un altro intervento , a parlare del decorso del possibile condizionamento e della possibile risposta troposferica TST event, già monitorata da giorni.
Con stima :wink:
Avatar utente
nevofilo80
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 35905
Iscritto il: dom dic 21, 2008 9:30 am
Località: molara

Messaggio da nevofilo80 »

ciao scand
volevo chiederti è possiile avere un ese warm?
scand++
Messaggi: 1346
Iscritto il: mar gen 27, 2009 1:25 pm
Località: Perugia (PG)

Messaggio da scand++ »

nevofilo80 ha scritto:ciao scand
volevo chiederti è possiile avere un ese warm?
Intendi un riscaldamento stratosferico che condiziona poi la troposfera s-t?
Se questo direi di no almeno per i prossimi 20/25gg.
Se intendi un riscaldamento stratosferico in risonanza con un riscaldamento troposferico portato da un pattern a 2 o 3 waves stazionarie, cioè un T-S-T event, allora ti rispondo che c'è questa possibilità ed è quella che vado monitorando dal 27/12circa (vedi miei post).
A tal proposito avevo ipotizzato delle probabilità di accadimento (28/12) che riporto di seguito:
"Ad oggi:
- situazione di decoupling borderline fino al 15 gennaio e poi condizionamento cold tropo fino a fine gennaio 45%
- situazione di decoupling borderline fino al 15/20 gennaio con successivo TST event 35%
- situazione di decoupling borderline fino al 2 gennaio, poi tst event entro il 15 gennaio a condizionare tutto gennaio e oltre 20 % "


Oggi le percentuali vedono:
- situazione di decoupling borderline fino al 15 gennaio e poi condizionamento cold tropo fino a fine gennaio 50%
- situazione di decoupling borderline fino al 15/20 gennaio con successivo TST event 35%
- situazione di decoupling borderline fino al 2 gennaio, poi tst event entro il 15 gennaio a condizionare tutto gennaio e oltre 15 %
Con stima :wink:
scand++
Messaggi: 1346
Iscritto il: mar gen 27, 2009 1:25 pm
Località: Perugia (PG)

Messaggio da scand++ »

Aumentano intanto le possibilità per un T-S-T event in terza decade.
Vediamo le carte a testimonianza:
Immagine
si nota:
-un netto calo degli zonal wind a 1hpa;
-un calo degli zonal wind a10 hpa e 30 hpa;
-un aumento degli heat flux a 30 hpa A 60°N;
-un gradiente degli zonal wind in aumento in modulo e di segno negativo;
-aumento di magnitudo e convergenza quasi perfetta al polo degli EPV.
Vediamo la situazione a 150 hPA (alta troposfera):
oggi
Immagine
a 168h
Immagine
si nota un passaggio, nel range temporale analizzato, da un pattern a due onde a tre onde, segno del disturbo del vpt e della difficoltà dello stesso di disporsi in prima armonica.
Vediamo la situazione della propagazione dell'ESEcold ai vari piani isoentropici più vicini alla troposfera:
380 k ad oggi
Immagine
380 k a 168h
Immagine
475 k ad oggi
Immagine
475 k a 168h
Immagine
Dalle carte di oggi, si evince che è presente una fase di propagazione di vorticità potenziali positive eccentriche rispetto al polo. Come già spiegato in altri post indietro, ciò vuol dire che, anche per questa seconda pulsazione di trasferimento, il vpt si approfondisce in maniera eccentrica ed allungata.
Infatti dalle mappe a 168 h si vede come lo stesso vp si allungato e pronto per essere attaccato dalla doppia onda w1 e w2.
Vediamo allora la proiezione sui flussi di calore delle due onde:
flux w1 ad oggi
Immagine
flux w1 a 168h
Immagine
geop w1 ad oggi
Immagine
geop w1 a 168h
Immagine
Si nota come la w1 rimane abbastanza costante nel tempo come geopotenziale, mentre appare piuttosto pigra come apporto di flussi di calore.
flux w2 ad oggi
Immagine
flux w2 a 168h
Immagine
geop w2 ad oggi
Immagine
geop w2 a 168h
Immagine
Appare dirompente l'azione della w2, sia in termini di flussi che di geopotenziale; ciò fa pensare che, gran parte dell'aumento dei flussi e di geopotenziale totale, visti con la prima mappa, sono a carico proprio della w2.
Dopo tale disamina, si può affermare che il range temporale ed energetico nel quale il disturbo cold avrebbe dovuto propagarsi in tropo, appare agli sgoccioli. Di contro si evidenzia, dopo la seconda pulsazione di propagazione del disturbo, una risposta ancora eccentrica dei nuclei di vorticità del vpt a 150 hpa , testimonianza del fatto che il disturbo cold, non fa altro che generare un allungamento del vpt ed aumentare la sua vulnerabilità agli attacchi delle onde planetarie in tropo. E proprio dalla tropo arrivano, inequivocabilmente, quei segni di stazionarietà di aumento dei flussi e geopotenziale, soprattutto a carico della w2, che potrebbero portare, una volta che l'input energetico di propagazione cold scema, alla forzatura dal basso del vp, generando un evento del tipo T-S-T che potrebbe condizionare tutta la seconda parte invernale.
Ad oggi, sempre in termini di probsbilità (come è giusto si faccia in meteorologia) le percentuali degli eventi sono:
- situazione di decoupling borderline fino al 15 gennaio e poi condizionamento cold tropo fino a fine gennaio 45%
- situazione di decoupling borderline fino al 15/20 gennaio con successivo TST event 45%
- situazione di decoupling borderline fino al 2 gennaio, poi tst event entro il 15 gennaio a condizionare tutto gennaio e oltre 10 %

Con stima :wink:
scand++
Messaggi: 1346
Iscritto il: mar gen 27, 2009 1:25 pm
Località: Perugia (PG)

Messaggio da scand++ »

Da sottolineare stamane:
- conferma dell'impianto fino alle 144h;
- entrata stretta per venerdì in scivolamento veloce verso SE, pausa sabato, nuovo peggioramento fra sabato/domenica (momento migliore per i centrali tirrrenici);
- da domenica sera traslazione del sistema depressionario verso SE con rientro venti da E/NE;
- da domenica notte/lunedi fase per adriatici.
In definitiva si nota rispetto a ieri, una diminuzione complessiva delle precipitazioni per il Tirreno; nel contempo un abbassamento delle termiche a 850 hPa; questo per il fatto che gli impulsi sembrano essere visti, con il passar dei giorni, sempre più provenienti da NE (entrata mista ma con prevalenza dalla bora).
Inoltre appare in tutti i gm, la tendenza, dalle 144h, al piegamento del ponte altopressorio per rinforzo del lobo canadese. Questo, a prima vista, sembrerebbe un fatto negativo, in quanto verrebbe tagliata l'alimentazione alta della colata, ma nel contempo getterebbe le basi per un pattern scandinavian high propedeutico alle mosse successive.
Queste potrebbero essere:
- traslazione di vorticità sul comparto euroasiatico;
- nuova pulsazione della w2;
- aggancio w2 - w3,
ma questo in terza decade.
Torneremo con un analisi specifica sui risvolti dal 20 gennaio in avanti.
Con stima :wink:
scand++
Messaggi: 1346
Iscritto il: mar gen 27, 2009 1:25 pm
Località: Perugia (PG)

Messaggio da scand++ »

Ecco il momento migliore della prima fase (sabato/domenica) per vedere la neve un po' tutti sul lato tirrenico centrale, cioè le 75h dal run 00z di oggi. Naturalmente, le 75 h, sono prese come rifermento centrale di un intervallo temporale compreso fra le 66h e 84h circa.
Le previsioni di seguito si riferiscono alla fascia centrale del medio Tirreno (Toscana centrale-bassa, Lazio centrale-alto, Umbria occidentale), che si presenta piuttosto omogenea dal punto di vista della fenomenologia e delle temperature previste.
Carte:
Immagine
Immagine
Immagine
Immagine
Immagine
Immagine
Immagine
Immagine
Immagine
Immagine
Commento alle carte:
_minimo di 1003 hPa che dalla Corsica si muove in direzione E SE verso le coste tosco laziali,
_-35°<T500 hPa<-33°;
_-5°<T850 hPa<-4°;
_vento 850 hPa da S SE 30 km/h circa;
_vento 925 hPa da SE SE 25 km/h circa;
_vento 950 hPa da E 20 km/h circa;
_moti ascendenti verticali negativi con picchi massimi i modulo di -30hPa/h;
_-500m<Zero terrmico <700 m;
_-1°<T suolo<4°;
_0,2 mm/h<Rain rate<2mm/h;
_15°<Theta E<16°.

Dalle carte e dai valori sopra esplicitati, si può stimare già, con buona approssimazione (tramite metodo theta-E esposto ieri), una quota di neve compresa fra i 250 m e i 350 m.
Tuttavia ieri si accennava al fatto che, in corrispondenza di precipitazioni moderate, la colonna d'aria può essere raffreddata per sottrazione di calore, da parte della massa di ghiaccio in liquefazione, durante la precipitazione. Tale fenomeno si esplica in due modi, di cui uno, il secondo, preponderante:
- trasporto meccanico delle particelle d'aria più fredde dai piani alti fino a terra (importanza di avere temperature basse in quota);
- sottrazione del calore dalla colonna d'aria per passaggio di stato a temperatura costante tramite calore latente di liquefazione (importanza precipitazioni intense).
Come possiamo stimare l'effetto di sottrazione di calore per liquefazione a temperatura costante?
Un metodo è quello dei calori latenti.
Si fissa la quota in cui la T = 0 come quota di neve certa; si calcola di seguito la quantità di precipitazione necessaria per portare a 0°C la temperatura media Tc dello strato d'interesse:
Prec = (Tc-T)* Dp / 19,3
Dalle carte si evince che la quota di neve certa, si trova mediamente (cautelativamente) a circa 400m. Dalle carte si evince che la Tc dello strato caldo (che ha uno spessore di 400 m) è di 3°C (temperatura di riferimento Roma). Poiché Dp per 400 metri sono circa 40 hPa, la formula ci dice che la quantità di precipitazione necessaria per il raffreddamento da fusione è pari a 3 * 40 / 19,3 = 6,21 mm.
Possiamo dedurre che se precipiteranno più di 6,2 mm, è possibile che la neve cada fino in pianura.
Quindi si può concludere che:
-la quota neve certa con mantenimento dello spessore a terra si attesta intorno ai 400 m +-50m ( a seconda delle zone );
-in presenza di precipitazioni moderate >5mm/h, si può assistere ad un abbassamento della quota neve fino al piano dopo circa 1h /1,5 h di precipitazione moderata; durante i rovesci più intensi (RR >10mm/h) anche dopo 20 /30 min.
C'è sa sottolineare che l'eventuale neve al piano, dovuta al raffreddamento della colonna d'aria per calore latente di liquefazione, avrebbe una durata al suolo di poche ore ed inoltre, si presenterebbe molto bagnata (in tal caso occorrerebbe prestare attenzione a rami o altri oggetti instabili sotto il peso della neve); ma sarebbe comunque in grado, anche se per poche ore, di creare disagio, specialmente nelle zone a maggiore urbanizzazione.

Con stima :wink:
scand++
Messaggi: 1346
Iscritto il: mar gen 27, 2009 1:25 pm
Località: Perugia (PG)

Messaggio da scand++ »

Mentre tutti si stanno concentrando sulla prossima fase fredda, proviamo a volgere lo sguardo oltre alla terza decade ed agli inizi di febbraio.
A tal proposito vista la distanza temporale, e solo per il monitoraggio di questa fase ancora allo stato embrionale, ho pensato di cambiare il titolo del mio topic, vedremo se la chimera sara' così pazza o meno.:wink:
Da molto tempo stiamo seguendo un'anomala e parziale propagazione in tropo dell'ESE cold conclamato il 22 dicembre; già dal 27 dicembre si era posta l'attenzione sulla presa di vorticità eccentrica sulla superficie isoentropica di 380k che (esempio dei dischi in attrito parziale) palesava una modalità di trasferimento di vorticità dall'alto, eccentrica, in grado di provocare un allungamento del vpt, ponendolo sotto il potenziale attacco delle wave troposferiche; il tutto all'interno di un parziale accentramento delle masse artiche (ecco spigato il perché dell'inclinazione marcata dei ponti altopressori Europa - artico russo). Questa situazione ha generato la fase molto fredda dell'Epifania ed è concausa anche della prossima irruzione fredda.
Nei precedenti interventi si era parlato anche di una possibile stazionarietà delle onde troposferiche in grado di generare un possibile TST event nella seconda parte del mese di gennaio.
Passata la prossima fase fredda, il trasferimento di vorticità, dall'artico canadese a quello siberiano, sarà il responsabile dell'erosione e piegamento del ponte altopressorio; la soluzione a tale dinamica sarà l'isolamento di un cellula di Hp in Scandinavia (scand+), un canale di lp sul Mediterraneo centro occidentale, ed un pattern polare di tipo AD+ (vpt eccentrico sulla Siberia).
Ciò è bene evidente nella media degli scenari dei principali gm alle 192 h:
Immagine
Immagine
Immagine
Da qui la difficoltà previsionale si alza notevolmente.
Le strade potrebbero essere molteplici e dipendenti dall'azione congiunta delle w1 e w2.
A questo proposito e, richiamando il TST event indagato da fine dicembre, andiamo a vedere cosa ci attende nella risonanza tropo-strato nei prossimi giorni, studiando come al solito i flussi delle wave, il piano isoentropico di vorticità potenziale a 380k, e l'isobarica a 150hPA (superficie di comunicazione fra strato e tropo).
Immagine
Si nota, a10 hPa e 30 hPa, un calo degli zonal wind, un aumento deciso dei flussi di calore e di geopotenziale, una buona magnitudo e convergenza degli EPV.
150 hPa 0h
Immagine
150 hPa 192h
Immagine
Si nota nettamente il cambio di dipolo con accenno ad intrusione della w2 a 192h, con temperature sopra media in zona w1 e w2 (pattern a due onde)
isoentropica 380k 0h
Immagine
isoentropica 380k 192h
Immagine
Si nota bene il trasferimento di vorticità eccentrico con vorticità potenziale negativa in zona w1 e w2 (dobbiamo immaginare questa carta con un uno shift angolare di 90/120° in senso orario per il trasferimento temporale lungo la colonna d'aria).
Vediamo ora i flussi e geopotenziali delle singole wave:
geop w1 0h
Immagine
geop w1 192h
Immagine
flussi calore w1 0h
Immagine
flussi calore w1 192h
Immagine
Buono l'incremento di geopotenziali della w1 e deciso il flusso di calore della stessa wave.
geop w2 0h
Immagine
geop w2 192h
Immagine
flussi calore w2 0h
Immagine
flussi calore w2 192h
Immagine
Buono e costante nel tempo con leggero incremento il valore del geopotenziale e del flusso di calore a tutte le quote isobariche della w2.
Quanto sopra ci dimostra che l'aumento dei flussi, di EPV e di geopotenziale, potrebbe essere a carico di entrambe le onde.
Vediamo la possibile evoluzione del blocco della w2.
analizziamo gli indici descrittivi AO e NAO:
Immagine
Immagine
AO vista in territorio moderatamente negativo; NAO neutro negativo.
Immagine
Immagine
Immagine
La MJO (Madden Julian Oscillation) è un indice descrittivo della convezione nelle zone equatoriali che tramite la cella di Hadley, è in grado di influenzare le altepressioni alle medie latitudini (nel modo indicato nella tavola di Cossu riportata). Le previsioni dell'indice indicano una fase di buona magnitudo (fuori dal cerchio) in zona 1/2 (frequentazioni in zona 2 per ecmwf); ciò significa che la NAO (lag temporale di 10gg) potrebbe essere tendenzialmente neutra negativa (in accordo con quanto visto prima), scand+-, anticorrelazione debole con un atlantic ridge.
Gli indici appena descritti, accoppiati con una previsione di AO-, farebbero pensare ad un distacco di vorticità meridiana del lobo del vpt, isolato sulla Siberia, con un incipit ad asse centro occidentale in grado di influnzare, in un primo momento, l'Europa centro occidentale; in un secondo momento, con un movimento a pendolo, la discesa fredda rientrerebbe verso E SE tramite un corridoio depressionario e freddo di lp eredità della prossima irruzione.
Ad oggi inutile sbilanciarsi sugli effetti e sull'entità del freddo; a mio avviso saremmo di fronte ad una discesa massiccia di aria polare marittima con contributi continentali che potrebbe risultare particolarmente severa sull'Europa centro occidentale. Per ora le percentuali per una colata altamente occidentale sono inferiori al 50% anche per il fatto che le velocità zonali non sono previste in drastico calo e non si prevedono eventi maggiori di riscaldamento in stratosfera in grado di piazzare hp al polo con inversione della circolazione alle medie alte latitudini. In questa ottica sarebbe ottimale il mantenimento di questo equilibrio sottile fra tropo e strato, con l'ingrediente aggiuntivo di un'amplificazione reciproca dei pattern tramite TST event.
Con stima :wink:
gemi65
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 43683
Iscritto il: mer nov 09, 2011 12:31 pm
Località: Treia-Macerata

Messaggio da gemi65 »

Con te siete già in due con Luca90 a vedere un'evoluzione molto importante per il proseguio di un grande inverno.
Diamond_Sea
Messaggi: 4802
Iscritto il: gio mar 26, 2009 7:34 pm
Località: Roseto Degli Abruzzi(TE)

Messaggio da Diamond_Sea »

Quindi in soldoni? Possibile stratwarming?
iniestas
*Forumista TOP*
Messaggi: 20316
Iscritto il: lun ago 06, 2012 2:38 pm
Località: roma

Messaggio da iniestas »

Ciao
In sostanza prevedi una bella fase artica dalla terza decade del mese, con target franco italico.
Bisognerà vedere l'entità del freddo, per avere possibilità di neve al piano, quanto meno al nord e al centro, serviranno isoterme di partenza da Barents di almeno 16/-18 e - 40 in modo che in Italia possano sfondare magari doppia entrata isoterme di -11/-13 e -35/-36 dal rodano e Bora
scand++
Messaggi: 1346
Iscritto il: mar gen 27, 2009 1:25 pm
Località: Perugia (PG)

Messaggio da scand++ »

gemi65 ha scritto:Con te siete già in due con Luca90 a vedere un'evoluzione molto importante per il proseguio di un grande inverno.
si a mio parere c'è una concreta possibilità nel periodo 25/5 febbraio
scand++
Messaggi: 1346
Iscritto il: mar gen 27, 2009 1:25 pm
Località: Perugia (PG)

Messaggio da scand++ »

Diamond_Sea ha scritto:Quindi in soldoni? Possibile stratwarming?
No ho parlato di SW anzi...ma di TSt tutt'altra cosa.
Se vedi nei miei post precedenti dal 27 dicembre, sto monitorando questa eventualità, ed ho spiegato anche la dinamica di un TST.
Ciao
scand++
Messaggi: 1346
Iscritto il: mar gen 27, 2009 1:25 pm
Località: Perugia (PG)

Messaggio da scand++ »

iniestas ha scritto:Ciao
In sostanza prevedi una bella fase artica dalla terza decade del mese, con target franco italico.
Bisognerà vedere l'entità del freddo, per avere possibilità di neve al piano, quanto meno al nord e al centro, serviranno isoterme di partenza da Barents di almeno 16/-18 e - 40 in modo che in Italia possano sfondare magari doppia entrata isoterme di -11/-13 e -35/-36 dal rodano e Bora
Ciao Iniestas,
se va in porto ciò che penso, sarebbe qualcosa di grosso che non darebbe dubbi sulla quota neve...
scand++
Messaggi: 1346
Iscritto il: mar gen 27, 2009 1:25 pm
Località: Perugia (PG)

Messaggio da scand++ »

A diniego del mio "azzardo" previsionale, la redazione sforna un articolo con hp su di noi per la terza decade con una percentuale del 45%. :roll:
Ultima modifica di scand++ il ven gen 13, 2017 11:29 am, modificato 1 volta in totale.
Bloccato