Modelli Live Dicembre 2016
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Sarebbe meglio che di
Modificasse quel ciclone in distacco da terranova d che va a piallare la wawe 2a 150 ore
Però gfs lo vede da stasera r reading pure
E' un peccato che la prima colata vada dai turchi r sfiori lnitaoua
Cii sarebbe la -22 a un passo
Secondo me le carte ricambiano
Il long e' dinamica da t s t event con evento siml 56
Modificasse quel ciclone in distacco da terranova d che va a piallare la wawe 2a 150 ore
Però gfs lo vede da stasera r reading pure
E' un peccato che la prima colata vada dai turchi r sfiori lnitaoua
Cii sarebbe la -22 a un passo
Secondo me le carte ricambiano
Il long e' dinamica da t s t event con evento siml 56
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effetto stau
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Ovvio che con una situazione siffatta anche l’Italia si troverebbe sotto il tiro delle correnti gelide tendenzialmente da Est con freddo e neve che farebbero la sua comparsa a quote pianeggianti specie sul versante Adriatico, almeno in un prima fase.
L’esperienza però ci insegna a non dare ancora molto credito a simile dinamiche, come sappiamo le tendenze a lungo termine sono soggette a margini di errore notevoli specie quando si intravedono scenari “antizonali” con le masse d’aria fredda che da Est si muovono verso Ovest.
Un altro segnale che ci impone prudenza è il cosiddetto “posticipo” del possibile evento gelido e nevoso, non è mai buon segno quando i global models posticipano un eventuale arrivo del freddo ed anzi spesso poi esso si rivela un buco nell’acqua lasciando molti appassionati a bocca asciutta.
Da considerare poi un altro fattore non da meno importante, qualora si creassero i presupposti per l’arrivo di masse d’aria gelida sull’Europa, non è detto che essa si fionderà sull’Italia e con quali conseguenze.
Molto spesso le irruzioni continentali con moto retrogrado ci hanno beffato, regalando giorni di estasi meteo per altre Nazioni europee e le briciole per la nostra penisola.
L’Europa è grande, l’Italia è piccola, quindi un possibile evento straordinario invernale può abbattersi su alcune Nazioni a discapito di altre che potranno solamente “osservare”.
Detto ciò, le possibilità per un “evento degno di nota” ci sono a partire dall’Epifania, ma da li a dire quanto freddo farà, se l’Italia sarà colpita in pieno o marginalmente, quanta neve cadrà e così via ce ne passa..
Per tanto vi invitiamo a non farvi illusioni inutili in quanto i “balletti” modellistici saranno all’ordine del giorno per almeno 4 o 5 giorni.
Siete avvertiti, non fatevi prendere dall’entusiasmo, la strada è buona ma occorre pazientare ancora un po’.
L’esperienza però ci insegna a non dare ancora molto credito a simile dinamiche, come sappiamo le tendenze a lungo termine sono soggette a margini di errore notevoli specie quando si intravedono scenari “antizonali” con le masse d’aria fredda che da Est si muovono verso Ovest.
Un altro segnale che ci impone prudenza è il cosiddetto “posticipo” del possibile evento gelido e nevoso, non è mai buon segno quando i global models posticipano un eventuale arrivo del freddo ed anzi spesso poi esso si rivela un buco nell’acqua lasciando molti appassionati a bocca asciutta.
Da considerare poi un altro fattore non da meno importante, qualora si creassero i presupposti per l’arrivo di masse d’aria gelida sull’Europa, non è detto che essa si fionderà sull’Italia e con quali conseguenze.
Molto spesso le irruzioni continentali con moto retrogrado ci hanno beffato, regalando giorni di estasi meteo per altre Nazioni europee e le briciole per la nostra penisola.
L’Europa è grande, l’Italia è piccola, quindi un possibile evento straordinario invernale può abbattersi su alcune Nazioni a discapito di altre che potranno solamente “osservare”.
Detto ciò, le possibilità per un “evento degno di nota” ci sono a partire dall’Epifania, ma da li a dire quanto freddo farà, se l’Italia sarà colpita in pieno o marginalmente, quanta neve cadrà e così via ce ne passa..
Per tanto vi invitiamo a non farvi illusioni inutili in quanto i “balletti” modellistici saranno all’ordine del giorno per almeno 4 o 5 giorni.
Siete avvertiti, non fatevi prendere dall’entusiasmo, la strada è buona ma occorre pazientare ancora un po’.
- picchio70
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intanto mi grattoeffetto stau ha scritto:Ovvio che con una situazione siffatta anche l’Italia si troverebbe sotto il tiro delle correnti gelide tendenzialmente da Est con freddo e neve che farebbero la sua comparsa a quote pianeggianti specie sul versante Adriatico, almeno in un prima fase.
L’esperienza però ci insegna a non dare ancora molto credito a simile dinamiche, come sappiamo le tendenze a lungo termine sono soggette a margini di errore notevoli specie quando si intravedono scenari “antizonali” con le masse d’aria fredda che da Est si muovono verso Ovest.
Un altro segnale che ci impone prudenza è il cosiddetto “posticipo” del possibile evento gelido e nevoso, non è mai buon segno quando i global models posticipano un eventuale arrivo del freddo ed anzi spesso poi esso si rivela un buco nell’acqua lasciando molti appassionati a bocca asciutta.
Da considerare poi un altro fattore non da meno importante, qualora si creassero i presupposti per l’arrivo di masse d’aria gelida sull’Europa, non è detto che essa si fionderà sull’Italia e con quali conseguenze.
Molto spesso le irruzioni continentali con moto retrogrado ci hanno beffato, regalando giorni di estasi meteo per altre Nazioni europee e le briciole per la nostra penisola.
L’Europa è grande, l’Italia è piccola, quindi un possibile evento straordinario invernale può abbattersi su alcune Nazioni a discapito di altre che potranno solamente “osservare”.
Detto ciò, le possibilità per un “evento degno di nota” ci sono a partire dall’Epifania, ma da li a dire quanto freddo farà, se l’Italia sarà colpita in pieno o marginalmente, quanta neve cadrà e così via ce ne passa..
Per tanto vi invitiamo a non farvi illusioni inutili in quanto i “balletti” modellistici saranno all’ordine del giorno per almeno 4 o 5 giorni.
Siete avvertiti, non fatevi prendere dall’entusiasmo, la strada è buona ma occorre pazientare ancora un po’.
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turbo_dif
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purtroppo le alpi non vedranno nulla lo so. Io parlavo di appennino centrale. Gfs non vede granchè mentre reading ci piazza qualcosa di più corposo e con termiche decisamente più bassePeter94 ha scritto:Ciao Turbo, se parliamo di Alpi italiane porta vento e qualche fiocco al confine con Svizzera-Austria, se parliamo di Appennino è neve ma a quote non proprio basse (accumuli a 1300-1400 m credo, consistenti solo a 1800 m nelle zone più interessate dalle precipitazioni).turbo_dif ha scritto:ma sono il solo a pensare al 3?quella porta neve eh.. il resto tutto troppo lontano.. ci penserò poi una volta passato il 3
è un inizio.. soprattutto è qualcosa rispetto al nulla che c'è stato fin'ora e i miei cari appennini finalmente si colorerebbero di bianco.
Per le alpi si sa.. serve l'ovest.. a febbraio verrò a marilleva mentre in genere andavo a corvara o arabba (zone tue).. speriamo bene
siamo in duepicchio70 ha scritto:intanto mi grattoeffetto stau ha scritto:Ovvio che con una situazione siffatta anche l’Italia si troverebbe sotto il tiro delle correnti gelide tendenzialmente da Est con freddo e neve che farebbero la sua comparsa a quote pianeggianti specie sul versante Adriatico, almeno in un prima fase.
L’esperienza però ci insegna a non dare ancora molto credito a simile dinamiche, come sappiamo le tendenze a lungo termine sono soggette a margini di errore notevoli specie quando si intravedono scenari “antizonali” con le masse d’aria fredda che da Est si muovono verso Ovest.
Un altro segnale che ci impone prudenza è il cosiddetto “posticipo” del possibile evento gelido e nevoso, non è mai buon segno quando i global models posticipano un eventuale arrivo del freddo ed anzi spesso poi esso si rivela un buco nell’acqua lasciando molti appassionati a bocca asciutta.
Da considerare poi un altro fattore non da meno importante, qualora si creassero i presupposti per l’arrivo di masse d’aria gelida sull’Europa, non è detto che essa si fionderà sull’Italia e con quali conseguenze.
Molto spesso le irruzioni continentali con moto retrogrado ci hanno beffato, regalando giorni di estasi meteo per altre Nazioni europee e le briciole per la nostra penisola.
L’Europa è grande, l’Italia è piccola, quindi un possibile evento straordinario invernale può abbattersi su alcune Nazioni a discapito di altre che potranno solamente “osservare”.
Detto ciò, le possibilità per un “evento degno di nota” ci sono a partire dall’Epifania, ma da li a dire quanto freddo farà, se l’Italia sarà colpita in pieno o marginalmente, quanta neve cadrà e così via ce ne passa..
Per tanto vi invitiamo a non farvi illusioni inutili in quanto i “balletti” modellistici saranno all’ordine del giorno per almeno 4 o 5 giorni.
Siete avvertiti, non fatevi prendere dall’entusiasmo, la strada è buona ma occorre pazientare ancora un po’.
Io infatti terrei d'occhio l'irruzione in procinto dell'epifania perche' non sembra cosi lontana e con ulteriori aggiustamenti...effetto stau ha scritto:Ovvio che con una situazione siffatta anche l’Italia si troverebbe sotto il tiro delle correnti gelide tendenzialmente da Est con freddo e neve che farebbero la sua comparsa a quote pianeggianti specie sul versante Adriatico, almeno in un prima fase.
L’esperienza però ci insegna a non dare ancora molto credito a simile dinamiche, come sappiamo le tendenze a lungo termine sono soggette a margini di errore notevoli specie quando si intravedono scenari “antizonali” con le masse d’aria fredda che da Est si muovono verso Ovest.
Un altro segnale che ci impone prudenza è il cosiddetto “posticipo” del possibile evento gelido e nevoso, non è mai buon segno quando i global models posticipano un eventuale arrivo del freddo ed anzi spesso poi esso si rivela un buco nell’acqua lasciando molti appassionati a bocca asciutta.
Da considerare poi un altro fattore non da meno importante, qualora si creassero i presupposti per l’arrivo di masse d’aria gelida sull’Europa, non è detto che essa si fionderà sull’Italia e con quali conseguenze.
Molto spesso le irruzioni continentali con moto retrogrado ci hanno beffato, regalando giorni di estasi meteo per altre Nazioni europee e le briciole per la nostra penisola.
L’Europa è grande, l’Italia è piccola, quindi un possibile evento straordinario invernale può abbattersi su alcune Nazioni a discapito di altre che potranno solamente “osservare”.
Detto ciò, le possibilità per un “evento degno di nota” ci sono a partire dall’Epifania, ma da li a dire quanto freddo farà, se l’Italia sarà colpita in pieno o marginalmente, quanta neve cadrà e così via ce ne passa..
Per tanto vi invitiamo a non farvi illusioni inutili in quanto i “balletti” modellistici saranno all’ordine del giorno per almeno 4 o 5 giorni.
Siete avvertiti, non fatevi prendere dall’entusiasmo, la strada è buona ma occorre pazientare ancora un po’.
Ciao a tutti sono nuovo e volevo salutarvi !soquasi zero di meteo ma sono tanto appassionato alle vostre dissertazioni, amo la neve come un bambino, e al contrario di come pensano in molti per me la neve non deve stare in montagna ma nelle cittá..
spero di portare fortuna come fanno i principianti e di imparare perche no qualcosina.. vivremo un inverno bello me lo sento 
-
nocerameteouno
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Buona sera a tutti.
Io direi che a volte ognuno si deve assumere le proprie responsabilità nel senso che si è ormai lanciata l'idea dell'evento tosto con la scusa del pane e cipolle e meno male che pare che questo voglia intravedersi nel long, altrimenti sarebbero stati guai.
Insomma dal non inverno, all'inverno siberiano è questo che trapela dalla maggioranza dei commenti o meglio nei desideri di molti o della totaltià me compreso.
Ma dobbiamo andare con ordine ed a passi. Io ho visto ed analiizato i gm, li ho confrontati, li ho visti in proiezione, ho relativamente visionato gli altri parametri che potessero giustificare il mio pensiero che non è molto diverso dal capo redattore, l'ho accennato anche oggi pomeriggio.
Dicevo ieri che dobbiamo in ogni caso sempre e comunque fare i conti con una ormai semi permanente hp ed è per queste ragioni, in modo molto semplice, ch già da giorni ho affermato il dubbio serio che le colate che si dovrebbero susseguirsi fino agli inizi della seconda decade di gennaio ed oltre con eventuale cambio di pattern dicevo che queste prime colate non avrebbero accontentato tutti in modo omogeneo nella prima fase.
I) punto. E' molto probabile visto le caratteristiche e la quantità dell'aria fredda che intorno all'epifania (cinque gennaio) la vediamo a pochi km dalle nostre coste orientali possa con facilità sfondare andando ad interessare le stesse regioni (adriatico e sud);
II) punto La successiva intorno al 9 0 10 del mese farà inzialmente la stessa fine sebbene con maggiore ampiezza e termiche veramente crude.
Iii) punto. Un aumento alto pressorio sulla penisola scandinava intorno al 12 del mese porterebbe ad una rotazione del nucleo gelido che sempre in senso ovviamente antiorario e con una traiettoria più settentrionale non tanto ma quanto basta, portarsi anche su parte della Francia per poi girare ancora su di noi. Un 2012 bis? Ci sono molte possibilità di una similitudine.
E per il momento non vado oltre perchè saremo già al 15 gennaio.
Questo è quanto io riesco a ricavare ed a leggere. Bisogna avere pazienza.
Saluti
Io direi che a volte ognuno si deve assumere le proprie responsabilità nel senso che si è ormai lanciata l'idea dell'evento tosto con la scusa del pane e cipolle e meno male che pare che questo voglia intravedersi nel long, altrimenti sarebbero stati guai.
Insomma dal non inverno, all'inverno siberiano è questo che trapela dalla maggioranza dei commenti o meglio nei desideri di molti o della totaltià me compreso.
Ma dobbiamo andare con ordine ed a passi. Io ho visto ed analiizato i gm, li ho confrontati, li ho visti in proiezione, ho relativamente visionato gli altri parametri che potessero giustificare il mio pensiero che non è molto diverso dal capo redattore, l'ho accennato anche oggi pomeriggio.
Dicevo ieri che dobbiamo in ogni caso sempre e comunque fare i conti con una ormai semi permanente hp ed è per queste ragioni, in modo molto semplice, ch già da giorni ho affermato il dubbio serio che le colate che si dovrebbero susseguirsi fino agli inizi della seconda decade di gennaio ed oltre con eventuale cambio di pattern dicevo che queste prime colate non avrebbero accontentato tutti in modo omogeneo nella prima fase.
I) punto. E' molto probabile visto le caratteristiche e la quantità dell'aria fredda che intorno all'epifania (cinque gennaio) la vediamo a pochi km dalle nostre coste orientali possa con facilità sfondare andando ad interessare le stesse regioni (adriatico e sud);
II) punto La successiva intorno al 9 0 10 del mese farà inzialmente la stessa fine sebbene con maggiore ampiezza e termiche veramente crude.
Iii) punto. Un aumento alto pressorio sulla penisola scandinava intorno al 12 del mese porterebbe ad una rotazione del nucleo gelido che sempre in senso ovviamente antiorario e con una traiettoria più settentrionale non tanto ma quanto basta, portarsi anche su parte della Francia per poi girare ancora su di noi. Un 2012 bis? Ci sono molte possibilità di una similitudine.
E per il momento non vado oltre perchè saremo già al 15 gennaio.
Questo è quanto io riesco a ricavare ed a leggere. Bisogna avere pazienza.
Saluti
Ultima modifica di nocerameteouno il ven dic 30, 2016 9:23 pm, modificato 1 volta in totale.
- franconeve
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- Iscritto il: dom gen 10, 2010 12:59 pm
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Benvenuto!Ponza 995 ha scritto:Ciao a tutti sono nuovo e volevo salutarvi !soquasi zero di meteo ma sono tanto appassionato alle vostre dissertazioni, amo la neve come un bambino, e al contrario di come pensano in molti per me la neve non deve stare in montagna ma nelle cittá..spero di portare fortuna come fanno i principianti e di imparare perche no qualcosina.. vivremo un inverno bello me lo sento
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NIVOFILO86
- Forumista senior
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- Iscritto il: gio gen 07, 2010 11:24 am
- Località: Labico
Nnocerameteouno ha scritto:Buona sera a tutti.
Io direi che a volte ognuno si deve assumere le proprie responsabilità nel senso che si è ormai lanciata l'idea dell'evento tosto con la scusa del pane e cipolle e meno male che pare che questo voglia intravedersi nel long, altrimenti sarebbero stati guai.
Insomma dal non inverno, all'inverno siberiano è questo che trapela dalla maggioranza dei commenti o meglio nei desideri di molti o della totaltià me compreso.
Ma dobbiamo andare con ordine ed a passi. Io ho visto ed analiizato i gm, li ho confrontati, li ho visti in proiezione, ho relativamente visionato gli altri parametri che potessero giustificare il mio pensiero che non è molto diverso dal capo redattore, l'ho accennato anche oggi pomeriggio.
Dicevo ieri che dobbiamo in ogni caso sempre e comunque fare i conti con una ormai semi permanente hp ed è per queste ragioni, in modo molto semplice, ch già da giorni ho affermato il dubbio serio che le colate che si dovrebbero susseguirsi fino agli inizi della seconda decade di gennaio ed oltre con eventuale cambio di pattern dicevo che queste prime colate non avrebbero accontentato tutti in modo omogeneo nella prima fase.
I) punto. E' molto probabile visto le caratteristiche e la quantità dell'aria fredda che intorno all'epifania (cinque gennaio) la vediamo a pochi km dalle nostre coste orientali possa con facilità sfondare andando ad interessare le stesse regioni (adriatico e sud);
II) punto La successiva intorno al 9 0 10 del mese farà inzialmente la stessa fine sebbene con maggiore ampiezza e termiche veramente crude.
Iii) punto. Un aumento alto pressorio sulla penisola scandinava intorno al 12 del mese porterebbe ad una rotazione del nucleo gelido che sempre in senso ovviamente antiorario e con una traiettoria più settentrionale non tanto ma quanto basta, portarsi anche su parte della Francia per poi girare ancora su di noi. Un 2012 bis? Ci sono molte possibilità di una similitudine.
E per il momento non vado oltre perchè saremo già al 15 gennaio.
Questo è quanto io riesco a ricavare ed a leggere. Bisogna avere pazienza.
Saluti
Ancora presto per sapere se ci sarà un interessamento del tirreno...o unica possibilità dal 12? Per me tutto è ancora in gioco
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Marins76 show
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- Iscritto il: sab dic 24, 2016 1:05 pm
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Bravo nocera ti pongo i miei complimenti per l'ottima analisi.nocerameteouno ha scritto:Buona sera a tutti.
Io direi che a volte ognuno si deve assumere le proprie responsabilità nel senso che si è ormai lanciata l'idea dell'evento tosto con la scusa del pane e cipolle e meno male che pare che questo voglia intravedersi nel long, altrimenti sarebbero stati guai.
Insomma dal non inverno, all'inverno siberiano è questo che trepela dalla maggioranza dei commenti o meglio nei desideri di molti o della totaltià me compreso.
Ma dobbiamo andare con ordine ed a passi. Io ho visto ed analiizato i gm, li ho confrontati, li ho visti in proiezione, ho relativamente visionato gli altri parametri che potessero giustificare il mio pensiero che non è molto diverso dal capo redattore, l'ho accennato anche oggi pomeriggio.
Dicevo ieri che dobbiamo in ogni caso sempre e comunque fare i conti con una ormai semi permanente hp ed è per queste ragioni, in modo molto semplice, ch già da giorni ho affermato il dubbio serio che le colate che si dovrebbero susseguirsi fino agli inizi della seconda decade di gennaio ed oltre con eventuale cambio di pattern dicevo che queste prime colate non avrebbero accontentato tutti in modo omogeneo nella prima fase.
I) punto. E' molto probabile visto le caratteristiche e la quantità dell'aria fredda che intorno all'epifania (cinque gennaio) la vediamo a pochi km dalle nostre coste orientali possa con facilità sfondare andando ad interessare le stesse regioni (adriatico e sud);
II) punto La successiva intorno al 9 0 10 del mese farà inzialmente la stessa fine sebbene con maggiore ampiezza e termiche veramente crude.
Iii) punto. Un aumento alto pressorio sulla penisola scandinava intorno al 12 del mese porterebbe ad una rotazione del nucleo gelido che sempre in senso ovviamente antiorario e con una traiettoria più settentrionale non tanto ma quanto basta, portarsi anche su parte della Francia per poi girare ancora su di noi. Un 2012 bis? Ci sono molte possibilità di una similitudine.
E per il momento non vado oltre perchè saremo già al 15 gennaio.
Questo è quanto io riesco a ricavare ed a leggere. Bisogna avere pazienza.
Saluti
Dal 4-5 (lo dicevo nei giorni passati anche se preso in giro da vari forumisti) si avrà il primo assaggio.
Da questo target si avranno continue e ripetute irruzioni con grandi disagi sia lato adriatico che tirrenico (qualcosa in più lato adriatico).
Inizialmente più coinvolto lato adriatico, successivamente (target 8-10 gennaio) entrata dal rodano favorirà anche i buoni tirrenici.
Oltretutto mi permetto di postare i movimenti emisferici alle 240h (per didattica, sia chiaro).
Si vede chiaramente l'ottima azione delle wave che provocherebbero una grossa crisi del vortice polare con successivo split e quindi asse ancora più favorevole a noi (idea che avevo in mente e che dicevo anche questa, qualche giorno fà).
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Matteo TV
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nibuck ha scritto:L'hp riesce a piegare e deformare l'asse di colata e francamente non me lo sarei aspettato. ......il rischio è che se non cedono i geopotenziali nel mediterraneo ci liscia alla grande.......che poi arriva la -20 me ne frego se appena al di là dell'Adriatico ci sono bufere di neve......no non mi piace per niente. ......qui stanno tutti a guardare le isoterme a 850 quando invece quelle sarebbero l'ultima cosa da guardare[/quofigaro ha scritto:perchè a 264 ore spancia il maiale vero?nibuck ha scritto:No la 240 non mi piace. ....per niente
Bravo, è ciò che intendo pure io.