Più che altro potevi scrivere ,assente ,visto che di neve se ne ha traccia solo sopra i 2500 metri.c era più neve a metà Luglio ,quando nevicò sopra i 1800 metriPeter94 ha scritto:Intervento fuori luogo.giulys ha scritto:E si, innevamento veramente desolante, neanche 250 cm metri ai 2650 mt del rifugio Gastaldi e meno di 150 cm al Sestriere
Giusto far notare le differenze tra i vari comparti dell'arco alpino, per carità, ma la situazione media al momento sull'arco alpino è desolante, mediando tra ovest, centro ed est.
Se avessi anch'io preso solo i quantitativi delle Alpi centrali ed orientali, avrei dovuto mettere come titolo "Innevamento estremamente disastroso sulle Alpi".
Situazione innevamento sulle Alpi
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Intanto se vi andaste a guardare una cartina notereste che l'arco alpino del Piemonte/Valle d'Aosta è lungo quasi 400 Km per cui da solo fa quasi la metà dell'intero arco alpino, se poi ci aggiungiamo che anche la prima parte delle Alpi delal Lombardia ha un innevamento sufficiente, abbiamo che sulla metà dell'arco Alpino l'innevamento è tuttaltro che desolante.
Che poi ci si senta frustrati nel non avere neve sui monti di casa è più che comprensibile, ma volerlo far diventare un fatto assoluto è un tantino esagerato e soprattutto non veritiero.
Per una volta che abbiamo sulle nostre montagne un ottimo innevamento dovrei mettermi a piangere con voi?
L'anno scorso si che c'era da piangere, in questi giorni non c'era praticamente un filo di neve sino a 2500 mt.
Quindi concludendo, direi che fuori luogo siete voi che volete spacciare per verità generale quello che è solo una verità parziale.
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Che poi ci si senta frustrati nel non avere neve sui monti di casa è più che comprensibile, ma volerlo far diventare un fatto assoluto è un tantino esagerato e soprattutto non veritiero.
Per una volta che abbiamo sulle nostre montagne un ottimo innevamento dovrei mettermi a piangere con voi?
L'anno scorso si che c'era da piangere, in questi giorni non c'era praticamente un filo di neve sino a 2500 mt.
Quindi concludendo, direi che fuori luogo siete voi che volete spacciare per verità generale quello che è solo una verità parziale.
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Ah,su questo hai ragione in pieno,niente da dire,ma considera che la mancanza,spesso totale,di neve,in posti noti a livello mondiale per lo sci e gli sport invernali,luoghi conosciuti,credo,mi duole dirlo,più dei nostri piemontesi,fa molto effetto.giulys ha scritto:Intanto se vi andaste a guardare una cartina notereste che l'arco alpino del Piemonte/Valle d'Aosta è lungo quasi 400 Km per cui da solo fa quasi la metà dell'intero arco alpino, se poi ci aggiungiamo che anche la prima parte delle Alpi delal Lombardia ha un innevamento sufficiente, abbiamo che sulla metà dell'arco Alpino l'innevamento è tuttaltro che desolante.
Che poi ci si senta frustrati nel non avere neve sui monti di casa è più che comprensibile, ma volerlo far diventare un fatto assoluto è un tantino esagerato e soprattutto non veritiero.
Per una volta che abbiamo sulle nostre montagne un ottimo innevamento dovrei mettermi a piangere con voi?
L'anno scorso si che c'era da piangere, in questi giorni non c'era praticamente un filo di neve sino a 2500 mt.
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Vedere,in dicembre,Cortina d'Ampezzo,Madonna di Campiglio...senza traccia di manto bianco non é di sicuro un panorama rassicurante e confortante.
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InvernoPerfetto
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Nonostante le mie montagne siano ottimamemente innevate, io non guardo solo il mio orticello e quindi quoto la riflessione di Peter, perchè ad est del Varesotto le Alpi piangono, comprese le montagne svizzere, austriache e slovene, oltre a quelle lombarde-trentine e veneto-friulane.Peter94 ha scritto:Intervento fuori luogo.giulys ha scritto:E si, innevamento veramente desolante, neanche 250 cm metri ai 2650 mt del rifugio Gastaldi e meno di 150 cm al Sestriere
Giusto far notare le differenze tra i vari comparti dell'arco alpino, per carità, ma la situazione media al momento sull'arco alpino è desolante, mediando tra ovest, centro ed est.
Se avessi anch'io preso solo i quantitativi delle Alpi centrali ed orientali, avrei dovuto mettere come titolo "Innevamento estremamente disastroso sulle Alpi".
Per tacere poi dell'Appennino, brullo come i rilievi dell'eritrea.
Il Piemonte ha avuto la fortuna di beccarsi la configurazione alluvionale di fine novembre, quando in quota è nevicato per 4 giorni senza sosta, e l'interazione depressione mediterranea-goccia europea di questi giorni pre-natalizi, quando è nevicato inizialmente al piano, poi in collina e ora solo dai 1000 in su, regalando comunque nuove manne nevose alle nostre valli.
Ma prima e dopo, anche nella nostra regione lo zero termico viaggiava e viaggerà su canoni fuori stagione ( era andato a 3600 m ai primi del mese, e tornerà a 3000 a ridosso del Natale), definendo anomalie diffuse e oramai semi-irriversebili in tutto il nostro arco alpino.
Certo, sono lieto che a un'ora di auto da casa mia possa sprofondare sulla neve, però io tendo ad avere una visione più ampia.
Detto questo, al limite posso consigliare a Peter di modificare leggermente il titolo del suo TD. Starà a lui scegliere come
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Mi ero già spiegato, ma vedo che non va bene.giulys ha scritto:Intanto se vi andaste a guardare una cartina notereste che l'arco alpino del Piemonte/Valle d'Aosta è lungo quasi 400 Km per cui da solo fa quasi la metà dell'intero arco alpino, se poi ci aggiungiamo che anche la prima parte delle Alpi delal Lombardia ha un innevamento sufficiente, abbiamo che sulla metà dell'arco Alpino l'innevamento è tuttaltro che desolante.
Che poi ci si senta frustrati nel non avere neve sui monti di casa è più che comprensibile, ma volerlo far diventare un fatto assoluto è un tantino esagerato e soprattutto non veritiero.
Per una volta che abbiamo sulle nostre montagne un ottimo innevamento dovrei mettermi a piangere con voi?
L'anno scorso si che c'era da piangere, in questi giorni non c'era praticamente un filo di neve sino a 2500 mt.
Quindi concludendo, direi che fuori luogo siete voi che volete spacciare per verità generale quello che è solo una verità parziale.
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Continuate pure a minimizzare una situazione che dove va bene è normale, dove va male è una roba piú che scandalosa, fate pure.
Ormai che ci sono visto che nell'altra discussione qualcuno parla di dicembre normale anche in montagna perché ha fatto tre giorni di freddo, mi raccomando, appuntamento fra 15 giorni a commentare le anomalie termiche dell'arco alpino di dicembre.
Comunque adesso cambio il titolo in uno secondo me troppo gentile, ma almeno per finire le polemiche.
- giulys
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Ma allora sei masochista e dillo.InvernoPerfetto ha scritto:Nonostante le mie montagne siano ottimamemente innevate, io non guardo solo il mio orticello e quindi quoto la riflessione di Peter, perchè ad est del Varesotto le Alpi piangono, comprese le montagne svizzere, austriache e slovene, oltre a quelle lombarde-trentine e veneto-friulane.Peter94 ha scritto:Intervento fuori luogo.giulys ha scritto:E si, innevamento veramente desolante, neanche 250 cm metri ai 2650 mt del rifugio Gastaldi e meno di 150 cm al Sestriere
Giusto far notare le differenze tra i vari comparti dell'arco alpino, per carità, ma la situazione media al momento sull'arco alpino è desolante, mediando tra ovest, centro ed est.
Se avessi anch'io preso solo i quantitativi delle Alpi centrali ed orientali, avrei dovuto mettere come titolo "Innevamento estremamente disastroso sulle Alpi".
Per tacere poi dell'Appennino, brullo come i rilievi dell'eritrea.
Il Piemonte ha avuto la fortuna di beccarsi la configurazione alluvionale di fine novembre, quando in quota è nevicato per 4 giorni senza sosta, e l'interazione depressione mediterranea-goccia europea di questi giorni pre-natalizi, quando è nevicato inizialmente al piano, poi in collina e ora solo dai 1000 in su, regalando comunque nuove manne nevose alle nostre valli.
Ma prima e dopo, anche nella nostra regione lo zero termico viaggiava e viaggerà su canoni fuori stagione ( era andato a 3600 m ai primi del mese, e tornerà a 3000 a ridosso del Natale), definendo anomalie diffuse e oramai semi-irriversebili in tutto il nostro arco alpino.
Certo, sono lieto che a un'ora di auto da casa mia possa sprofondare sulla neve, però io tendo ad avere una visione più ampia.
Detto questo, al limite posso consigliare a Peter di modificare leggermente il titolo del suo TD. Starà a lui scegliere come
Se aspetti che prima di Natale siano perfettamente innevate le Alpi occidentali, centrali, orientali, dolomiti, Alpi austriache e svizzere, nonché l'Appennino, sei destinato ad una insoddisfazione continua, capiterà una volta ogni 50 anni, se va bene.
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Mai pensato nulla di simile, e ho abbastanza esperienza e conoscenza per sapere che le montagne non saranno mai bianche da Cuneo a Lubiana (capitale della Slovenia), o da St.Moritz ( Svizzera) a Capracotta, e tanto meno a dicembre. Una cosa cosi forse poteva capitare negli anni della PEG, quando pre tre mesi era addirittura la Pianura Padana ad essere imbiancata, ma questo è un altro discorso.giulys ha scritto:Ma allora sei masochista e dillo.InvernoPerfetto ha scritto:Nonostante le mie montagne siano ottimamemente innevate, io non guardo solo il mio orticello e quindi quoto la riflessione di Peter, perchè ad est del Varesotto le Alpi piangono, comprese le montagne svizzere, austriache e slovene, oltre a quelle lombarde-trentine e veneto-friulane.Peter94 ha scritto: Intervento fuori luogo.
Giusto far notare le differenze tra i vari comparti dell'arco alpino, per carità, ma la situazione media al momento sull'arco alpino è desolante, mediando tra ovest, centro ed est.
Se avessi anch'io preso solo i quantitativi delle Alpi centrali ed orientali, avrei dovuto mettere come titolo "Innevamento estremamente disastroso sulle Alpi".
Per tacere poi dell'Appennino, brullo come i rilievi dell'eritrea.
Il Piemonte ha avuto la fortuna di beccarsi la configurazione alluvionale di fine novembre, quando in quota è nevicato per 4 giorni senza sosta, e l'interazione depressione mediterranea-goccia europea di questi giorni pre-natalizi, quando è nevicato inizialmente al piano, poi in collina e ora solo dai 1000 in su, regalando comunque nuove manne nevose alle nostre valli.
Ma prima e dopo, anche nella nostra regione lo zero termico viaggiava e viaggerà su canoni fuori stagione ( era andato a 3600 m ai primi del mese, e tornerà a 3000 a ridosso del Natale), definendo anomalie diffuse e oramai semi-irriversebili in tutto il nostro arco alpino.
Certo, sono lieto che a un'ora di auto da casa mia possa sprofondare sulla neve, però io tendo ad avere una visione più ampia.
Detto questo, al limite posso consigliare a Peter di modificare leggermente il titolo del suo TD. Starà a lui scegliere come
Se aspetti che prima di Natale siano perfettamente innevate le Alpi occidentali, centrali, orientali, dolomiti, Alpi austriache e svizzere, nonché l'Appennino, sei destinato ad una insoddisfazione continua, capiterà una volta ogni 50 anni, se va bene.
Detto ciò, fare finta che sia normale che a ridosso del Natale ci sia meno neve che a luglio in diverse zone delle alpi europee a 2500 metri, sarebbe da incompetenti; fare finta che le sempre più frequenti e diffuse botte degli zero termici a 3000-3500 metri sulle montagne europee, nel core dell'inverno, sia una cosa normale, sarebbe da folli; fare finta che in alcuni rifugi anche a 2000 m faccia fatica ad andare sottozero anche di notte, e negli ultimi inverni si è verificato tantissime volte, sarebbe da meteo-ignoranti.
Quindi, noi nordovestini gioiamo legittimamente delle nevicate di questi giorni, ma non chiudiamo gli occhi sulle continue anomalie calde che il clima contemporaneo sta infliggendo alle nostre montagne