Meteo e modelli...oggettivamente! (x esperti)
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BrixiaFidelis
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forse per la risalita verso la zona scandinava dell'hp? per la posizione del lobo del vp? per un rientro da est? ...lascio a Luca la risposta correttaGiulio097 ha scritto:Buonasera luca, come mai secondo te è buona questa carta?!luca90 ha scritto:Ens di Ecmwf che "profumano" di deterministico nelle code... Se confermata potrebbe essere un'evoluzione sicuramente da riproporre e seguire con più attenzione.
grazie
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Ciao fanciullii
La mappa in riferimento è buona specie per un rilassamento delle vorticità Polari. Questo infatti permette ai flussi di calore di provare a convergere verso le zone Polari grazie ad una buona disposizione dei centri di anomalia - in uscita dal comparto Siberiano e quello Canadese. Se notate attorno il Polo infatti è visto un'aumento di pressione, segnale per cui il VP potrebbe rallentare nel lungo termine.
Ecmwf nelle sue Ens stamane pur rimanendo meno piacevole di ieri ci mostra ancora una dinamica simile.

Ecmwf nelle sue Ens stamane pur rimanendo meno piacevole di ieri ci mostra ancora una dinamica simile.
luca90 ha scritto:Ens di Ecmwf che "profumano" di deterministico nelle code... Se confermata potrebbe essere un'evoluzione sicuramente da riproporre e seguire con più attenzione.
Ciao Luca, volevo porti una domanda partendo dalla visualizzazione delle mappe GFS Temp. e Geopot 500 hPa. Da quasta di può vedere come spesso abbiamo intorno temperature e geopotenziali di tutto rispetto tra Natele e il dopo..... Perdonami ma non so postare le carte
Ma la domanda è: se avessimo il cosidetto condizionamento da SC verso i piani bassi, quale dovrebbero essere le temperature a 500 hPa? Alte o Basse?
Grazie 1000, come sempre
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Ciao Same
Discutere di termiche in caso di condizionamento ai piani inferiori risulta piuttosto complesso. Diciamo che in caso approfondisse per merito dello Stratcooling possiamo ipotizzare di parlare di Zonalità alta e quindi con le perturbazioni che sfilano alle Latitudini per interci dell'Uk e quindi noi sotto Alta pressione con T. alte in quota e più fredde nelle zone di pianura, oppure Zonalità bassa, per cui le perturbazioni riescono ad abbassarsi di Latitudini favorendo le correnti Atlantiche fino al nostro settore Italiano. Tuttavia per le termiche bisogna pur sempre valutare l'evento in sè, in un Paese come il nostro ci sono molteplici forzanti da considerare come l'orografia. 
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freddopungente
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BrixiaFidelis
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Per Storico non credo freddopungente, vedendo l'elaborato in fatto di Temperature il carico freddo che presenta la maggiore anomalia - risulta su Centro-Est Europa secondo Nasa. Forse per CFS la disposizione di anomalia presenta qualcosa di un pò più estremo. Quello che però risulta interpretando questi elaborati è che i Modelli al momento optano per differenti scenari Troposferici rispetto ad un possibile condizionamento dello Stratcooling attuale.
Sono a parer mio scenari anche fin troppo estremi, non do particolare importanza, anzi... però è un qualcosa che potrebbe ulteriormente drizzare le antennine sui punti interrogativi che ho verso l'approfondimento a tutte le quote Isobariche.
Sono a parer mio scenari anche fin troppo estremi, non do particolare importanza, anzi... però è un qualcosa che potrebbe ulteriormente drizzare le antennine sui punti interrogativi che ho verso l'approfondimento a tutte le quote Isobariche.
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BrixiaFidelis
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sdrammatizziamo un attimo, dai Luca un piccolo ot soggettivo....luca90 ha scritto:Per Storico non credo freddopungente, vedendo l'elaborato in fatto di Temperature il carico freddo che presenta la maggiore anomalia - risulta su Centro-Est Europa secondo Nasa. Forse per CFS la disposizione di anomalia presenta qualcosa di un pò più estremo. Quello che però risulta interpretando questi elaborati è che i Modelli al momento optano per differenti scenari Troposferici rispetto ad un possibile condizionamento dello Stratcooling attuale.
Sono a parer mio scenari anche fin troppo estremi, non do particolare importanza, anzi... però è un qualcosa che potrebbe ulteriormente drizzare le antennine sui punti interrogativi che ho verso l'approfondimento a tutte le quote Isobariche.
no dai, adesso per essere oggettivo e very cool devi dirmi inverno game-over
e attenzione, altrimenti tutti in castigo a far casino nel live
- luca90
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La prossima Estate la vedo bene come una tra le più calde!
Il lamentarsi ormai fa parte di molti, però una cosa che non capisco è quella in cui molte di queste persone fortificano spesso l'idea che il clima è cambiato e non è più lo stesso di quello che c'era anni e anni indietro. Mi chiedo quindi perchè continuano a lamentarsi stupendosi di quello che sta avvenendo negli ultimi anni in cui le avvenzioni fredde risultano scarse attorno il nostro territorio.

Il lamentarsi ormai fa parte di molti, però una cosa che non capisco è quella in cui molte di queste persone fortificano spesso l'idea che il clima è cambiato e non è più lo stesso di quello che c'era anni e anni indietro. Mi chiedo quindi perchè continuano a lamentarsi stupendosi di quello che sta avvenendo negli ultimi anni in cui le avvenzioni fredde risultano scarse attorno il nostro territorio.
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gemi65
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Per autoconvincersi e rompere i marroni!luca90 ha scritto:La prossima Estate la vedo bene come una tra le più calde!![]()
Il lamentarsi ormai fa parte di molti, però una cosa che non capisco è quella in cui molte di queste persone fortificano spesso l'idea che il clima è cambiato e non è più lo stesso di quello che c'era anni e anni indietro. Mi chiedo quindi perchè continuano a lamentarsi stupendosi di quello che sta avvenendo negli ultimi anni in cui le avvenzioni fredde risultano scarse attorno il nostro territorio.![]()
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BrixiaFidelis
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gemi65 ha scritto:Per autoconvincersi e rompere i marroni!luca90 ha scritto:La prossima Estate la vedo bene come una tra le più calde!![]()
Il lamentarsi ormai fa parte di molti, però una cosa che non capisco è quella in cui molte di queste persone fortificano spesso l'idea che il clima è cambiato e non è più lo stesso di quello che c'era anni e anni indietro. Mi chiedo quindi perchè continuano a lamentarsi stupendosi di quello che sta avvenendo negli ultimi anni in cui le avvenzioni fredde risultano scarse attorno il nostro territorio.![]()
Buon giorno, dopo qualche giorno di assenza, dovuta al fatto di non voler sottolineare ogni giorno le stesse cose che da giorni io e blizzard90 e altri andiamo dicendo, subendo inoltre dei commenti a dir poco "originali" da coloro che non vogliono vedere la realtà, oggi notando che, almeno in parte, l'aria nel forum sembra più distesa, eccomi qui per provare a fare il punto della situazione in stratosfera e esaminare, tramite i forecast, cosa ci si aspetta da qui a 7/10gg.

Come si evince dal grafico, abbiamo velocità zonali a 1 hPa che cominciano a scendere; si nota la stessa cosa a 10 e 30 hPa con un ritardo nella tempistica e una pendenza di curva meno accentuata per la quota isobarica di 30 hPa rispetto a quella dei 10 hPa. Questo è segno che l'approfondimento partito dall'alto e proseguito fino alle quote della bassa stratosfera, alle alte quote comincia a riassorbirsi con ritardo crescente procedendo verso il basso o equivalentemente con l'aumento del valore della quota isobarica.
Per quanto concerne gli EPV (flussi di calore), dopo un netto stop che proseguirà ancora per circa 5/7gg, avremo una leggera ripresa ma molto flebile e divergente.

Molto didattico questo grafico, si nota la propagazione del disturbo di raffreddamento alla quota isobarica di 30hPa per diverse latitudini procedendo dal polo fino ai 45°N di Bordeaux. Vediamo come la diminuzione di temperatura sia decisamente sotto media fino ai 70° N per poi tornare poco sotto o in media dai 60 ai 45° N, segno del ritardo di disturbo in propagazione di latitudine.

Dal grafico si nota un abbattimento significativo dei geopotenziali e delle temperature per entrambe le wave principali sia a 10hPa che a 30hPa; anche nelle previsioni i valori continuano a vedersi piuttosto bassi, anche se la wave 1 mostra qualche segno di vita, sia in termini di temperatura, che di geopotenziale.
Curioso il grafico di fase a 30hPa e 60°N, che sottolinea il lungo periodo di forcing della wave 1 intorno ai 240° est, seguito da un abbattimento di temperatura e geopotenziale segno del disturbo in stratosfera, che nella tempistica di propagazione, passa per l'isobarica dei 30 hPa; tuttavia nel forecast, si nota una certa ripresa di temperatura e potenziale intorno ai 180° est. Per la wave 2, si notano delle pulsazioni di geopotenziale più pronunciate e sfasate con la temperatura, segno di una maggiore dinamicità dell'onda 2 avuta finora, sia in troposfera, sia alle alte quote; ora ci si attende una diminuzione di temperatura importante con successivo recupero e, un abbattimento dei geopotenziali.
Infine uno sguardo all'approfondimento del vps alla quota di 10 hPa, quota alla quale si fa riferimento per il NAM:
Ora

fra 5gg:

fra 10 gg:

Si vede prepotente l'approfondimento alla quota di 10hPa del vps che mostra a 10 gg valori di geopotenziale sotto i 2800 dam; ciò fa presupporre che entro la fine dell'anno verrà superata la soglia dei +1,5 del NAM. Ora considerando che l'innesco del ESE è da ricercarsi agli inizi di dicembre, anche una canonica durata del condizionamento di 45/60gg, dovrebbe far pervenire ad uno sblocco intorno al 15/20 gennaio come da me pronosticato ormai da 10 gg. La risposta immediata della troposfera, che poteva portare ad un repentino sviluppo di un fenomeno opposto SW, non appare nei forecast neanche a 7/10gg ed ormai la strenuo tentativo di resistenza delle forzanti troposferiche sembra soccombere sotto i colpi dello SC. Tuttavia, a mio parere, non andremo incontro ad un periodo totalmente monotono, almeno dagli inizi di gennaio in poi. Come più volte ribadito, mi aspetto, prima ondulazioni modeste del getto con incursioni oceaniche anche alte di latitudine, poi ondulazioni più marcate con entrate di aria artico marittima dai quadranti nord occidentali con parziali e temporanee chiusure dei fronti da NNE (questo dal 15/20 gennaio in poi).
Restiamo aggiornati e speriamo in un inverno a trazione posteriore, anche se è ancora presto per pronunciarsi a riguardo.

Come si evince dal grafico, abbiamo velocità zonali a 1 hPa che cominciano a scendere; si nota la stessa cosa a 10 e 30 hPa con un ritardo nella tempistica e una pendenza di curva meno accentuata per la quota isobarica di 30 hPa rispetto a quella dei 10 hPa. Questo è segno che l'approfondimento partito dall'alto e proseguito fino alle quote della bassa stratosfera, alle alte quote comincia a riassorbirsi con ritardo crescente procedendo verso il basso o equivalentemente con l'aumento del valore della quota isobarica.
Per quanto concerne gli EPV (flussi di calore), dopo un netto stop che proseguirà ancora per circa 5/7gg, avremo una leggera ripresa ma molto flebile e divergente.

Molto didattico questo grafico, si nota la propagazione del disturbo di raffreddamento alla quota isobarica di 30hPa per diverse latitudini procedendo dal polo fino ai 45°N di Bordeaux. Vediamo come la diminuzione di temperatura sia decisamente sotto media fino ai 70° N per poi tornare poco sotto o in media dai 60 ai 45° N, segno del ritardo di disturbo in propagazione di latitudine.

Dal grafico si nota un abbattimento significativo dei geopotenziali e delle temperature per entrambe le wave principali sia a 10hPa che a 30hPa; anche nelle previsioni i valori continuano a vedersi piuttosto bassi, anche se la wave 1 mostra qualche segno di vita, sia in termini di temperatura, che di geopotenziale.
Curioso il grafico di fase a 30hPa e 60°N, che sottolinea il lungo periodo di forcing della wave 1 intorno ai 240° est, seguito da un abbattimento di temperatura e geopotenziale segno del disturbo in stratosfera, che nella tempistica di propagazione, passa per l'isobarica dei 30 hPa; tuttavia nel forecast, si nota una certa ripresa di temperatura e potenziale intorno ai 180° est. Per la wave 2, si notano delle pulsazioni di geopotenziale più pronunciate e sfasate con la temperatura, segno di una maggiore dinamicità dell'onda 2 avuta finora, sia in troposfera, sia alle alte quote; ora ci si attende una diminuzione di temperatura importante con successivo recupero e, un abbattimento dei geopotenziali.
Infine uno sguardo all'approfondimento del vps alla quota di 10 hPa, quota alla quale si fa riferimento per il NAM:
Ora

fra 5gg:

fra 10 gg:

Si vede prepotente l'approfondimento alla quota di 10hPa del vps che mostra a 10 gg valori di geopotenziale sotto i 2800 dam; ciò fa presupporre che entro la fine dell'anno verrà superata la soglia dei +1,5 del NAM. Ora considerando che l'innesco del ESE è da ricercarsi agli inizi di dicembre, anche una canonica durata del condizionamento di 45/60gg, dovrebbe far pervenire ad uno sblocco intorno al 15/20 gennaio come da me pronosticato ormai da 10 gg. La risposta immediata della troposfera, che poteva portare ad un repentino sviluppo di un fenomeno opposto SW, non appare nei forecast neanche a 7/10gg ed ormai la strenuo tentativo di resistenza delle forzanti troposferiche sembra soccombere sotto i colpi dello SC. Tuttavia, a mio parere, non andremo incontro ad un periodo totalmente monotono, almeno dagli inizi di gennaio in poi. Come più volte ribadito, mi aspetto, prima ondulazioni modeste del getto con incursioni oceaniche anche alte di latitudine, poi ondulazioni più marcate con entrate di aria artico marittima dai quadranti nord occidentali con parziali e temporanee chiusure dei fronti da NNE (questo dal 15/20 gennaio in poi).
Restiamo aggiornati e speriamo in un inverno a trazione posteriore, anche se è ancora presto per pronunciarsi a riguardo.
