DA DOVE VENIAMO: Il mese di Novembre ha visto un “Reversal Pattern” con area scandinava fredda (SCAND- o SCL) che ci ha introdotto in una fase più meridiana che antizonale con discese d’aria fredda polare-marittima con clima fresco e molto piovoso mentre nelle fasi in cui le colate fredde risultavano troppo occidentali abbiamo avuto raffiche di venti meridionali di forte intensità e forti alluvioni con trombe d’aria eccezionali.
ANALISI DEGLI INDICI: L'analisi degli indici la trovate qui: proiezioni-stagionali-winter-2017-t43092.html
Rispetto alla proiezione stagionale non trovo grandi differenza da quello che mi aspettavo con proseguimento del pattern meridiano, questa volta però, con discese d’aria fredda artico-marittima e non polare-marittima come si era visto nella fase tardo-autunnale, questo è dovuto ad un Arctic Diple negativo (AD-) che ha spopolato il settore Canado-Groenlandese a favore di quello Russo-Siberiano.
Il mese di Dicembre metterebbe fine alle eventuali colate occidentali con un’onda azzorriana (wave 2) più addossata al continente europeo e onda aleutinica soppressa e al suo posto possibili colate gelide come da PDO-.
PATTERN DOMINANTE: ATH/EUL
SINOTTICA E TEMPISTICA: Il mese di Dicembre inizierebbe con temperature in linea con il periodo e quota neve in calo verso i 1000-1200 m in Appennino centro-meridionale, locali sfondamenti al di sotto dei 1000 m al Nord.
Ben presto il clima si farebbe via via più freddo con temperature che calerebbero sotto le medie e quota neve sotto i 1000 m al centro-sud mentre al Nord si sperimenterebbero nevicate a livello collinare cioè tra i 300m e gli 800 m entro l’Immacolata.
La seconda decade del mese sarebbe il periodo più freddo fino a fine anno, quando ulteriori impulsi artico-marittimi a catena farebbero abbassare le temperature ulteriormente con limite della quota neve al Nord con possibili sfondamenti in pianura cioè sotto i 300 m mentre sul resto del Paese, con clima ugualmente freddo, si avrebbero le prime nevicate in alta collina intorno ai 600-700 m, più basso il limite sulle aree orientali in bassa collina fino a 400-500 m.
La terza decade del mese vedrebbe una pausa momentanea con clima più dolce e più secco che caratterizzerebbe le festività natalizie per una temporanea ripresa delle correnti occidentali dovuta ad una rotazione delle masse artiche prima che, proprio sul finire dell’anno…

APPROFONDIMENTO: Non credo ad eventuali retrogressioni artico-continentali prima della fine dell’anno, con porta artica spalancata che sarebbe la via dominante in questa prima parte stagionale. L’eventuale pausa in terza decade sarebbe dovuta ad una rotazione delle masse artiche messe a dura prova da continui riscaldamenti stratosferici che sbilanceranno ulteriormente verso il settore Euro-Asiatico il VP con esasperazione del pattern AD-, nel frattempo le medie latitudine vivrebbero un rinforzo del getto del tutto temporaneo. Un pattern ricorrente in situazioni di AO-/NAO- in concomitanza con La Nina debole-moderata/QBO+ è EUL, specie quando abbiamo un’ area NATL libera di vorticità artiche che permette alla W2 di elevarsi senza problemi.