La miseria ....nevofilo80 ha scritto:picchio70 ha scritto:esatto il video è questo e non mi pare una semplice tromba d'arianevofilo80 ha scritto: https://www.facebook.com/eric.pirrotta? ... ED&fref=nfhost immagini
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Gabriele95
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Reading mondezzaio
Dopo qualche giorno di freddo comunque relativi perché al 10 novembre avere qualche sotto zero all nord e minime sui 4-6 gradi al centro dovrebbe essere nella media mentre e' quello che abbiamo ora che e' mostruoso con
Minime da Casablanca si ritroverà alla mitezza
Speriamo nel h p che almeno potrebbe garantirci minime degne del mese e non questo schifo che sta facendo questi giorni
In strato ancora partita aperta
Velocità zonali basse o quasi nulle ma resta preoccupante il fatto che con finora si sia raccolto poco in assenza di cooling
Dopo qualche giorno di freddo comunque relativi perché al 10 novembre avere qualche sotto zero all nord e minime sui 4-6 gradi al centro dovrebbe essere nella media mentre e' quello che abbiamo ora che e' mostruoso con
Minime da Casablanca si ritroverà alla mitezza
Speriamo nel h p che almeno potrebbe garantirci minime degne del mese e non questo schifo che sta facendo questi giorni
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Un periodo molto dinamico interessa l’Europa in questo inizio di novembre, infatti continui afflussi freddi artici prendono la via occidentale colpendo inizialmente Francia e Spagna orientale ed evolvendo successivamente verso la penisola italiana. Da sottolineare inoltre la notevole quantità di gelo che stazione sulla vicina Russia, dove nevicate eccezionali hanno interessato diverse aree.
Rispetto allo scorso anno anche il vortice polare stratosferico risulta molto debole con velocità zonale basse, questo fa si che non vi sia nessuna sottomissione nei confronti della troposfera che rimane così slegata dai piani superiori imponendo le sue “volontà”.
Nei prossimi giorni il vortice polare troposferico tenterà un fisiologico ricompattamento con trasferimento di parte delle masse d’aria artiche verso il comparto groenlandese. Il tentativo non andrà totalmente a buon fine infatti il gelo presente ad est bloccherà questo processo che ripeto essere fisiologico e non derivante da nessun precondizionamento proveniente dai piani alti. Il muro termodinamico farà si che lo stromtrack venga deviato verso sud con ulteriore richiamo di aria fredda da lidi settentrionali.
La neve cadrà a quote davvero interessanti sul centro Europa e parzialmente coinvolte saranno anche le regioni centrosettentrionali italiane con fasi di maltempo e neve sui rilievi in un contesto di sotto media termico. Un po’ d’aria fredda raggiungerà anche il resto della penisola seppur in maniera attenuata. Ricordo inoltre che si tratterà di aria artica quindi molto fredda in quota e meno nei bassi strati, sarà fondamentale avere precipitazioni per far scendere la quota neve.

Rispetto allo scorso anno anche il vortice polare stratosferico risulta molto debole con velocità zonale basse, questo fa si che non vi sia nessuna sottomissione nei confronti della troposfera che rimane così slegata dai piani superiori imponendo le sue “volontà”.
Nei prossimi giorni il vortice polare troposferico tenterà un fisiologico ricompattamento con trasferimento di parte delle masse d’aria artiche verso il comparto groenlandese. Il tentativo non andrà totalmente a buon fine infatti il gelo presente ad est bloccherà questo processo che ripeto essere fisiologico e non derivante da nessun precondizionamento proveniente dai piani alti. Il muro termodinamico farà si che lo stromtrack venga deviato verso sud con ulteriore richiamo di aria fredda da lidi settentrionali.

La neve cadrà a quote davvero interessanti sul centro Europa e parzialmente coinvolte saranno anche le regioni centrosettentrionali italiane con fasi di maltempo e neve sui rilievi in un contesto di sotto media termico. Un po’ d’aria fredda raggiungerà anche il resto della penisola seppur in maniera attenuata. Ricordo inoltre che si tratterà di aria artica quindi molto fredda in quota e meno nei bassi strati, sarà fondamentale avere precipitazioni per far scendere la quota neve.
Il grafico postato da "nevofilo 80" in sostanza ricalca le previsioni fatte da qualche longer presente sulla rete.
Tempo tempestoso e dinamico, alternato a brevi fase più fredde che garantiscono le nevicate sulle Alpi(già avvenute) e che continueranno, intermittentemente, nei prossimi giorni anche a quote basse. Neve che dovrebbe comparire anche sull'appennino centro-settentrionale ma a quote di montagna.
Questa previsione fatta ormai da oltre una settimana, mi ha aiutato nel vedere(e bene dice "nevofilo 80") il ridimensionamento delle termiche ormai ben visibile nei 2 modelli di riferimento(GFS- ECMWF).
Purtroppo, me lo dovete consentire, si nota sempre più nei siti meteorologici, editoriali spesse volte fuorvianti o quanto meno ondivaghi.
I bravi editorialisti(quelli di ML sicuramente in pole posizione) ci prospettano analisi molto approfondite e spesse volte ricorrono anche alla media degli scenari proposti dai vari cluster, affinchè si possa prospettare una previsione possibilmente più realistica possibile.Nel breve termine(fino alle 96-120 ore) questa tecnica risulta vincente.Quando si passa a valutare il medio-lungo termine(quindi dalle 144 ore in poi) si ricorre ai cosidetti "spaghi".
Noto una loro poca "affezione" alle manovre che avvengono nei pini "alti" e sull'intero emisfero. Salvo qualche editoriale che ci viene proposto, ma, obiettivamente, un attento lettore si accorge la loro, come dire,scelta editoriale che da meno importanza a quello appena da me indicato, preferendo altre scelte per loro più...(evidenti?)
Che succede: i longer(rischiando una analisi anche su tempistiche lunghe) lavorano invece più sugli indici climatici, riescono, non sempre però, a farci capire quello che potrebbe succedere.
In questa occasione hanno avuto un riscontro obiettivo.
Pertanto dando fiducia a "qualcuno" che si cimenta da tanto tempo su questo modo di studiare e prospetta previsioni a più lunga gittata, siamo quasi arrivati al dunque.Mancano pochi tasselli e le cose s'incominceranno ad inquadrare per il prossimo avvio di dicembre.
So che che il mio, ripetitivo appello, potrebbe non essere ripreso, ma ritengo che una maggiore serenità di giudizio soprattutto nei confronti quotidiani fra gli amici più appassionati, debba prevalere.
Non fosse altro che le discussioni distruttive non serviranno a nessuno e soprattutto non fanno cambiare i nostri sogni e soprattutto le mappe.
Se pensate che il primo vero affondo freddo l'avremo nella terza decade di novembre, e che le maggiori performance dell'inverno saranno servite a dicembre, vedete che tutto il resto non può che rientrare in un contesto di relatività.
E', la mia una previsione? Se la prendete per questa, allora vi adeguerete, se invece non la ritenete una previsione( fate bene?) allora continueremo nel bel gioco quotidiano, ma nella speranza di abbassare i toni quando ce ne di bisogno.
Tempo tempestoso e dinamico, alternato a brevi fase più fredde che garantiscono le nevicate sulle Alpi(già avvenute) e che continueranno, intermittentemente, nei prossimi giorni anche a quote basse. Neve che dovrebbe comparire anche sull'appennino centro-settentrionale ma a quote di montagna.
Questa previsione fatta ormai da oltre una settimana, mi ha aiutato nel vedere(e bene dice "nevofilo 80") il ridimensionamento delle termiche ormai ben visibile nei 2 modelli di riferimento(GFS- ECMWF).
Purtroppo, me lo dovete consentire, si nota sempre più nei siti meteorologici, editoriali spesse volte fuorvianti o quanto meno ondivaghi.
I bravi editorialisti(quelli di ML sicuramente in pole posizione) ci prospettano analisi molto approfondite e spesse volte ricorrono anche alla media degli scenari proposti dai vari cluster, affinchè si possa prospettare una previsione possibilmente più realistica possibile.Nel breve termine(fino alle 96-120 ore) questa tecnica risulta vincente.Quando si passa a valutare il medio-lungo termine(quindi dalle 144 ore in poi) si ricorre ai cosidetti "spaghi".
Noto una loro poca "affezione" alle manovre che avvengono nei pini "alti" e sull'intero emisfero. Salvo qualche editoriale che ci viene proposto, ma, obiettivamente, un attento lettore si accorge la loro, come dire,scelta editoriale che da meno importanza a quello appena da me indicato, preferendo altre scelte per loro più...(evidenti?)
Che succede: i longer(rischiando una analisi anche su tempistiche lunghe) lavorano invece più sugli indici climatici, riescono, non sempre però, a farci capire quello che potrebbe succedere.
In questa occasione hanno avuto un riscontro obiettivo.
Pertanto dando fiducia a "qualcuno" che si cimenta da tanto tempo su questo modo di studiare e prospetta previsioni a più lunga gittata, siamo quasi arrivati al dunque.Mancano pochi tasselli e le cose s'incominceranno ad inquadrare per il prossimo avvio di dicembre.
So che che il mio, ripetitivo appello, potrebbe non essere ripreso, ma ritengo che una maggiore serenità di giudizio soprattutto nei confronti quotidiani fra gli amici più appassionati, debba prevalere.
Non fosse altro che le discussioni distruttive non serviranno a nessuno e soprattutto non fanno cambiare i nostri sogni e soprattutto le mappe.
Se pensate che il primo vero affondo freddo l'avremo nella terza decade di novembre, e che le maggiori performance dell'inverno saranno servite a dicembre, vedete che tutto il resto non può che rientrare in un contesto di relatività.
E', la mia una previsione? Se la prendete per questa, allora vi adeguerete, se invece non la ritenete una previsione( fate bene?) allora continueremo nel bel gioco quotidiano, ma nella speranza di abbassare i toni quando ce ne di bisogno.
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Una eventualità quella di iniestas che va rispettata anche perchè è una...atroce possibilità.
Se così andasse, ci giocheremo una prima parte invernale nella quale obiettivamente si sono creati i presupposti per qualcos'altro.
Avremo migliore sorte nella seconda fase stagionale (mi sembra di intuire fine gennaio-febbraio)?...
Lo capiremo fra non molto. Di questo ne sono sicuro.
Se così andasse, ci giocheremo una prima parte invernale nella quale obiettivamente si sono creati i presupposti per qualcos'altro.
Avremo migliore sorte nella seconda fase stagionale (mi sembra di intuire fine gennaio-febbraio)?...
Lo capiremo fra non molto. Di questo ne sono sicuro.












