Inverno 2016-2017: il ritorno della classica configurazione a pendolo o un andamento a scatti?
Ben trovati da parte del vostro caro amico Burian2012, questa che sto per esporre è la mia personale proiezione stagionale sull'Inverno 2017, una stagione che potrebbe essere assai diversa dalle ultime come dice il titolo ma lo capiremo insieme con un'attenta analisi degli indici.
Iniziamo!
1) QBO+/SFI-:la QBO continua ad essere positiva in maniera anomala, istanza mai registrata in decenni di monitoraggio di tale indice e sembra non voler passare in terreno negativo almeno per diversi mesi. All'origine di ciò potrebbe esserci il forte El Nino della scorsa stagione, in assoluto tra i più forti.
Il MINIMO SOLARE svolgerà un ruolo importante non solo durante il prossimo inverno ma anche e soprattutto nei prossimi anni, essendo ancora in fase di discesa, ed è tutto spiegato qui: extra-long-range-fine-anni-10-primi-ann ... 42992.html
Tenete conto che arriviamo da un massimo solare in assoluto tra i più deboli degli ultimi 100-120 anni che a sua volta è stato preceduto da un altro minimo solare molto debole anche questo di cadenza secolare. Si prepara il terreno per un minimo solare davvero eccezionale con SFI---!
Inutile dire che QBO+/SFI- non è una buona accoppiata e che tale assetto tende a rinforzare il VPS ma non è detto ci sono stati anni con questa accoppiata che hanno visto StratWarming come il 2008-09, uno dei tanti.
Poi ammesso che ci sia un raffreddamento del VP in sede stratosferica non è detto che si propaghi su tutta la colonna,(decoupling) specie quest anno con una Troposfera molto reattiva, sia per il calore latente (legato a El Nino forse) ancora da smaltire, sia per le forzanti oceaniche come l'attuale La Nina che favorisce gli scambi meridiani.
2) LA NINA: La Nina attuale in condizioni Weak giocherà a nostro favore permettendo lo smaltimento in parte del calore latente accumulato negli ultimi anni, con un raffreddamento del continente Euro-Asiatico decisamente più consono ad un buon trimestre invernale, rispetto agli ultimi anni che hanno visto un raffreddamento ridotto per via del fenomeno opposto con costante aumento di calore che ha fatto sì che si abbattessero record termici planetari.
Il fenomeno di La Nina attuale sembra essere in fase di assorbimento ma come sappiamo i suoi effetti funzionano per inerzia essendo arrivati ancora poco tempo fa.
3) EA INDEX: L'EA negli ultimi mesi ha fatto paura per i picchi positivi sebbene sia attualmente in calo. Mi sarei aspettato una virata più decisa verso i valori negativi per via de La Nina che sarebbe dovuta essere di entità Like (moderata) o addirittura Strong che avrebbe permesso un cambio di segno più drastico. Attenzione a questo indice, essendo descrittivo può cambiare in maniera molto veloce.
4) PDO INDEX: L'indice PDO è cambiato da alcuni mesi a questa parte passando in terreno negativo e permettendo così una stagione meno estrema sugli USA orientali a vantaggio degli USA occidentali che dopo anni d'inverni monotoni potrebbero vedere una stagione migliore.
La PDO influenza il clima di casa nostra, del nostro continente, condizionando PNA, NAO e AO.
La fase negativa condiziona limita l'ascesa della NAO grazie ad un'area NATL più libera di vortici ciclonici in uscita dal Canada mentre condiziona in negativa il PNA con affondi ciclonici in pieno Atlantico ma attenzione, questo non vuol dire richiamo mite sul Mediterraneo, non sempre, ma indica un innesto anticiclonico dell'Azzorriano più ad est, più addossato a Spagna, Francia e UK.
Ne deriverebbe un anticiclone delle Azzorre più defilato rispetto alle stagioni precedenti grazie a NAO- ma più addossato al nostro continente, elemento positivo contro le eventuali occidentalizzazioni.
5) AD INDEX: Un altro elemento nuovo è l'AD index negativo dopo diversi anni di AD fortemente positivo che ha condizionato l'asse del VP in maniera cattiva per le nostre lande, con il settore canadese molto pieno di vorticità tale da inibire la spinta azzorriana specie nelle fasi con PDO+.
Quest anno abbiamo invece un VP sbilanciato sul settore siberiano, cosa assai buona per la disposizione delle onde planetarie.
In termini pratici come potrebbe essere il prossimo Inverno?
L'analisi degli indici ci permette di completare un puzzle che ci dona una prima fotografia della prossima stagione assai diversa dalle precedenti con probabile Atlantico depressionario e anticiclone delle Azzorre addossato ma più defilato rispetto agli anni scorsi.
Ciò permetterebbe un andamento stagionale classico con classiche azioni a pendolo dalla Scandinavia (SCL ovvero SCAND-) che troverebbero conferma in un pattern meridiano come ATH o BLN o EUL con continue discese d'aria fredda artico-marittima.
Difficile da dire se questo quadro muterebbe in direzione opposta con SCH cioè SCAND+ e retrogressioni gelide artico-continentali, tuttavia questi fenomeni sono più probabili in un contesto dinamico, essendo tal volta l'evoluzione del pattern BLN in SCH. Troviamo retrogressioni anche in contesti quieti come nel Dicembre 2014.
In breve non mi aspetto nessun inverno eccezionale ma una stagione assai più normale con freddo costante ma moderato senza escludere eventi gelidi.
Ecco uno schizzo planetario:

Gli USA potrebbero vivere un inverno più rigido sulla West Coast e più mite sulla East Coast sempre se l'AD non sia esasperatamente negativo altrimenti ci sarebbe il rischio di una stagione anonima da Ovest ad Est per via di uno svuotamento delle vorticità canadesi eccessivo.
Seguite gli aggiornamenti.
Burian2012