Modelli Live Novembre 2016
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
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nocerameteouno
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Velocemente ed in sintesi.
1) L'occidentalizzazione degli affondi è troppo pronunciata ed l'hp è troppo ben strutturato per farsi trafiggere così facilmente proprio sul suo terreno;
2) non vedo un ricompattamento evidente del Vp e seppure si noti una sua certa vorticità maggiore è solo temporanea in quanto ci saranno ulteriori disturbi;
3) si nota in vari run la formazione di basse pressioni sul lato adriatico che poi non hanno modo di "esprimersi" nel meglio e questo è un errore evidente da parte dei gm;
4) gli affondi meridiani termineranno per passare ad un hp scoperto nel lato orientali come antipasto per afflussi continentali (15-20 del mese).
Questa è la strada.
Ci ritorneremo. (ci sono molti altri parametri che vanno spiegati con calma).
Ciao a tutti
1) L'occidentalizzazione degli affondi è troppo pronunciata ed l'hp è troppo ben strutturato per farsi trafiggere così facilmente proprio sul suo terreno;
2) non vedo un ricompattamento evidente del Vp e seppure si noti una sua certa vorticità maggiore è solo temporanea in quanto ci saranno ulteriori disturbi;
3) si nota in vari run la formazione di basse pressioni sul lato adriatico che poi non hanno modo di "esprimersi" nel meglio e questo è un errore evidente da parte dei gm;
4) gli affondi meridiani termineranno per passare ad un hp scoperto nel lato orientali come antipasto per afflussi continentali (15-20 del mese).
Questa è la strada.
Ci ritorneremo. (ci sono molti altri parametri che vanno spiegati con calma).
Ciao a tutti
è una lettura condivisibileRobertino ha scritto:in estrema sintesi, maltempo prolungato con nevicate a quote interessanti per il periodo, piogge insistenti su gran parte del territorio, poi tentativo di ritorno anticiclonico ma poco duraturo e probabile nuovo scambio meridianovince1986 ha scritto:In estrema sintesi: peggioramento dai toni tardoautunnali al nord e parte del centro,soprattutto a inizio settimana; piuttosto mite altrove.
A seguire probabile approfondimento del vp e stirata Onale
io però credo che prima o poi il vp ripartirà, bisogna vedere quando...
Come dicono Nocera e Nevo potrebbe ripartire ma i disturbi continuano a essere presenti, quindi possibile un ricompattamento non così duraturovince1986 ha scritto:è una lettura condivisibileRobertino ha scritto:in estrema sintesi, maltempo prolungato con nevicate a quote interessanti per il periodo, piogge insistenti su gran parte del territorio, poi tentativo di ritorno anticiclonico ma poco duraturo e probabile nuovo scambio meridianovince1986 ha scritto:In estrema sintesi: peggioramento dai toni tardoautunnali al nord e parte del centro,soprattutto a inizio settimana; piuttosto mite altrove.
A seguire probabile approfondimento del vp e stirata Onale
io però credo che prima o poi il vp ripartirà, bisogna vedere quando...
- nevofilo80
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Blizzard90A
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Si ecco la chiusura continentale con lo scand + di cui parlavo prima a seguito del ricompattamento (momentaneo o non) di cui stavo parlando prima in 2 decade, visto che prima abbiamo aperto un dibattito sulla questione vortice polare mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, i miei timori sono fondati sulla strato oppure avremo altri disturbi? Pensi più all'ipotesi displacement con esasperazione dell'AD+ oppure al canadian warming? In 2 e 3 decade ci giochiamo a seconda di come evolve quella situazione li la prima parte invernale sperando che il VPS non faccia brutti scherzi
- nevofilo80
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personalmente non vedo nessun canadian warming ma vedo un mese di novembre e dicembre ricco di soddisfazioni .per il ricompattamento solo temporaneo e nuove insidie alla sua struttura e nuovi scambi meridianiBlizzard90A ha scritto:Si ecco la chiusura continentale con lo scand + di cui parlavo prima a seguito del ricompattamento (momentaneo o non) di cui stavo parlando prima in 2 decade, visto che prima abbiamo aperto un dibattito sulla questione vortice polare mi piacerebbe sapere cosa ne pensi, i miei timori sono fondati sulla strato oppure avremo altri disturbi? Pensi più all'ipotesi displacement con esasperazione dell'AD+ oppure al canadian warming? In 2 e 3 decade ci giochiamo a seconda di come evolve quella situazione li la prima parte invernale sperando che il VPS non faccia brutti scherzi
- picchio70
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Buonasera forum passiamo ad un analisi generale per cercare di capire come possa evolvere il tempo nei prossimi giorni.
Iniziamo subito dall’area siberiana; snow cover nell’area euroasiatica su livelli sorprendenti al termine del mese di Ottobre, superiore ai 20 milioni di km2 secondo lo stesso Cohen, il più alto dal 1976.Diciamo subito che, se coniugata a marcate anomalie positive di temperatura nell’artico siberiano, un tale assetto termico può sicuramente abbassare lo stesso gradiente termico tra alte e medie latitudini a inizio della stagione fredda.
Minore gradiente significa minore accelerazione del getto polare e, in sostanza, un Vortice Polare più debole, che rappresenta il punto di partenza per avere un inverno perturbato e freddo (fase AO negativa).Finora il VP a tutte le quote è apparso effettivamente piuttosto debole, sebbene una fase di ricompattamento sia visibile chiaramente nel lungo termine del modello americano.
Nel modello europeo però, compare un’evoluzione alquanto diversa, infatti a inizio della prossima settimana infatti, l’anticiclone delle Azzorre spingerà forte verso l’Artico con asse coricato sudovest nordest.

Tale dinamica comporterà l’arrivo di una intensa saccatura Atlantica con contributi sempre più freddi di origine Artica tra 8 e 9 Novembre.
Molto interessante perchè evidenzia un abbozzo di blocco anticiclonico sulla Scandinavia e l’innesco di un moto retrogrado di masse d’aria fredda dall’Artico e dal continente russo.
Una bella avvezione fredda può prendere corpo in tal modo nel continente europeo, con afflusso freddo nel Mediterraneo occidentale; maltempo con piogge intense inizialmente (giorno 6) e, a seguire più freddo con neve sui irlievi alpini e dell’Appennino settentrionale.
Insomma, una prima fase di maltempo sembra ormai abbastanza probabile a partire dal giorno 5, il seguito del mese di Novembre deve essere ancora decifrato, giungono segnali contrastanti, ma alcuni parametri quest’anno sono positivi come raramente in passato.
Iniziamo subito dall’area siberiana; snow cover nell’area euroasiatica su livelli sorprendenti al termine del mese di Ottobre, superiore ai 20 milioni di km2 secondo lo stesso Cohen, il più alto dal 1976.Diciamo subito che, se coniugata a marcate anomalie positive di temperatura nell’artico siberiano, un tale assetto termico può sicuramente abbassare lo stesso gradiente termico tra alte e medie latitudini a inizio della stagione fredda.
Minore gradiente significa minore accelerazione del getto polare e, in sostanza, un Vortice Polare più debole, che rappresenta il punto di partenza per avere un inverno perturbato e freddo (fase AO negativa).Finora il VP a tutte le quote è apparso effettivamente piuttosto debole, sebbene una fase di ricompattamento sia visibile chiaramente nel lungo termine del modello americano.
Nel modello europeo però, compare un’evoluzione alquanto diversa, infatti a inizio della prossima settimana infatti, l’anticiclone delle Azzorre spingerà forte verso l’Artico con asse coricato sudovest nordest.

Tale dinamica comporterà l’arrivo di una intensa saccatura Atlantica con contributi sempre più freddi di origine Artica tra 8 e 9 Novembre.
Molto interessante perchè evidenzia un abbozzo di blocco anticiclonico sulla Scandinavia e l’innesco di un moto retrogrado di masse d’aria fredda dall’Artico e dal continente russo.
Una bella avvezione fredda può prendere corpo in tal modo nel continente europeo, con afflusso freddo nel Mediterraneo occidentale; maltempo con piogge intense inizialmente (giorno 6) e, a seguire più freddo con neve sui irlievi alpini e dell’Appennino settentrionale.
Insomma, una prima fase di maltempo sembra ormai abbastanza probabile a partire dal giorno 5, il seguito del mese di Novembre deve essere ancora decifrato, giungono segnali contrastanti, ma alcuni parametri quest’anno sono positivi come raramente in passato.




