Modelli Live - Ottobre 2016
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
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nocerameteouno
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Ciao. Vi ho seguito in silenzio.
Il tema rimane lo stesso, o il libro a seconda della terminologia.
Scambi meridiani che poi evolgono a continentali: è solo monitoraggio degli stessi, ci mancherebbe, ma non predicibilità degli stessi sulle regione interessate, sugli effetti e sulle tempistiche. E' presto per questo. Si può parlare di pattern, il resto è veramente relativo: si può passare da una sciroccata alla neve in collina in poco o niente. E' presto. Saluti
Il tema rimane lo stesso, o il libro a seconda della terminologia.
Scambi meridiani che poi evolgono a continentali: è solo monitoraggio degli stessi, ci mancherebbe, ma non predicibilità degli stessi sulle regione interessate, sugli effetti e sulle tempistiche. E' presto per questo. Si può parlare di pattern, il resto è veramente relativo: si può passare da una sciroccata alla neve in collina in poco o niente. E' presto. Saluti
- picchio70
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Nevo non sono d'accordo su una cosa: freddo sparito, detto così pare che continui caldo, non arriva la -2 ma sono termiche pienamente autunnali anzi. E comunque gfs faceva vedere quelle termiche 4/5 gg fa e sappiamo come va finire quindi per nessuna sorpresa.vince1986 ha scritto:disamina breve ma perfetta.nevofilo80 ha scritto:belle configurazioni ma al momento siamo schifati inutile girarci intorno
invece nel brevissimo hp che spancia + velocemente e frddo quasi sparito questo è tutto
Di buono vedo il clima autunnale e le piogge nel long, non è ancora tempo per l'inverno.
- nevofilo80
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se guardi gem e ukmo sono ugualipicchio70 ha scritto:Nevo non sono d'accordo su una cosa: freddo sparito, detto così pare che continui caldo, non arriva la -2 ma sono termiche pienamente autunnali anzi. E comunque gfs faceva vedere quelle termiche 4/5 gg fa e sappiamo come va finire quindi per nessuna sorpresa.vince1986 ha scritto:disamina breve ma perfetta.nevofilo80 ha scritto:belle configurazioni ma al momento siamo schifati inutile girarci intorno
invece nel brevissimo hp che spancia + velocemente e frddo quasi sparito questo è tutto
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non vedo dove sbaglio a dire freddo sparito visto che doveva arrivare altro
- picchio70
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ho letto male scusa.... Quasi sparito okpicchio70 ha scritto:Nevo non sono d'accordo su una cosa: freddo sparito, detto così pare che continui caldo, non arriva la -2 ma sono termiche pienamente autunnali anzi. E comunque gfs faceva vedere quelle termiche 4/5 gg fa e sappiamo come va finire quindi per nessuna sorpresa.vince1986 ha scritto:disamina breve ma perfetta.nevofilo80 ha scritto:belle configurazioni ma al momento siamo schifati inutile girarci intorno
invece nel brevissimo hp che spancia + velocemente e frddo quasi sparito questo è tutto
Di buono vedo il clima autunnale e le piogge nel long, non è ancora tempo per l'inverno.
- picchio70
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Come mai i modelli sono così in confusione per il periodo successivo al repentino crollo termico. In poco più di 48 ore, è plausibile prevedere su Pescara un sensibile calo termico. Quanto sensibile? In base ai dati dell’ultimo aggiornamento, verrebbe da dire di 18 °C a circa 1500 metri, potranno esserci aggiustamenti ma comunque sia sarà sensibile. Per la modellistica questo "sensibile" salto termico è come un grande masso che viene gettato nello stagno. Possiamo ora pensare che le conseguenze della sua caduta non sono immaginabili, perché un conto è se noi gettiamo nello stagno un sassolino di 20 grammi (per analogia, è come se prevedessimo “un debole calo della temperatura”), un conto è se noi gettiamo un masso di 20 tonnellate. Ebbene, il non conoscere le conseguenze di tale caduta (cioè che cosa potrebbe succedere dopo il probabile repentino calo termico) è bene evidente nell’andamento delle previsioni dopo il 28 ottobre: si noti come le varie previsioni divergano percorrendo strade divergenti. Questo rappresenta proprio l’impossibilità da parte del modello di comprendere che cosa potrebbe succedere dopo il probabile sensibile calo, cioè l’impossibilità di conoscere che cosa potrebbe succedere dopo che un masso di 20 tonnellate cade nello stagno. Se non possiamo conoscere queste conseguenze, a maggior ragione non possiamo ora sapere che cosa potrebbe succedere dal 1° novembre, quando si aprirebbe un periodo di grande confusione.


- franconeve
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Certo che soprattutto dal Friuli fino alla Puglia il crollo termico che avremo da mercoledì ora di pranzo a giovedì pomeriggio è qualcosa di epocale; parlo come gap tra il massimo iniziale e il minimo finale, dato che comunque partiremo da valori caldi (anche se non caldissimi, s'è visto di ben peggio in questi anni!).picchio70 ha scritto:Come mai i modelli sono così in confusione per il periodo successivo al repentino crollo termico. In poco più di 48 ore, è plausibile prevedere su Pescara un sensibile calo termico. Quanto sensibile? In base ai dati dell’ultimo aggiornamento, verrebbe da dire di 18 °C a circa 1500 metri, potranno esserci aggiustamenti ma comunque sia sarà sensibile. Per la modellistica questo "sensibile" salto termico è come un grande masso che viene gettato nello stagno. Possiamo ora pensare che le conseguenze della sua caduta non sono immaginabili, perché un conto è se noi gettiamo nello stagno un sassolino di 20 grammi (per analogia, è come se prevedessimo “un debole calo della temperatura”), un conto è se noi gettiamo un masso di 20 tonnellate. Ebbene, il non conoscere le conseguenze di tale caduta (cioè che cosa potrebbe succedere dopo il probabile repentino calo termico) è bene evidente nell’andamento delle previsioni dopo il 28 ottobre: si noti come le varie previsioni divergano percorrendo strade divergenti. Questo rappresenta proprio l’impossibilità da parte del modello di comprendere che cosa potrebbe succedere dopo il probabile sensibile calo, cioè l’impossibilità di conoscere che cosa potrebbe succedere dopo che un masso di 20 tonnellate cade nello stagno. Se non possiamo conoscere queste conseguenze, a maggior ragione non possiamo ora sapere che cosa potrebbe succedere dal 1° novembre, quando si aprirebbe un periodo di grande confusione.
Viene da osservare poi che tutto questo capiterà (perchè ormai credo sia quasi sicuro) con il semplice passaggio di un modesto fronte da Nordovest con successiva immediata spanciata dell'azzorriano; insomma: non sta arrivando il burian di fine ottobre come, ad esempio nel 1980 0 1997! Eppure il calo sarà drastico. Cosa vi fa intuire questo apparente paradosso? A me che il VP è molto disturbato e che anche una semplice pulsazione che anni fa sarebbe passata inosservata oggi invece si fa notare.
Concordate?
- nevofilo80
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veramente il fronte è da nordestfranconeve ha scritto:Certo che soprattutto dal Friuli fino alla Puglia il crollo termico che avremo da mercoledì ora di pranzo a giovedì pomeriggio è qualcosa di epocale; parlo come gap tra il massimo iniziale e il minimo finale, dato che comunque partiremo da valori caldi (anche se non caldissimi, s'è visto di ben peggio in questi anni!).picchio70 ha scritto:Come mai i modelli sono così in confusione per il periodo successivo al repentino crollo termico. In poco più di 48 ore, è plausibile prevedere su Pescara un sensibile calo termico. Quanto sensibile? In base ai dati dell’ultimo aggiornamento, verrebbe da dire di 18 °C a circa 1500 metri, potranno esserci aggiustamenti ma comunque sia sarà sensibile. Per la modellistica questo "sensibile" salto termico è come un grande masso che viene gettato nello stagno. Possiamo ora pensare che le conseguenze della sua caduta non sono immaginabili, perché un conto è se noi gettiamo nello stagno un sassolino di 20 grammi (per analogia, è come se prevedessimo “un debole calo della temperatura”), un conto è se noi gettiamo un masso di 20 tonnellate. Ebbene, il non conoscere le conseguenze di tale caduta (cioè che cosa potrebbe succedere dopo il probabile repentino calo termico) è bene evidente nell’andamento delle previsioni dopo il 28 ottobre: si noti come le varie previsioni divergano percorrendo strade divergenti. Questo rappresenta proprio l’impossibilità da parte del modello di comprendere che cosa potrebbe succedere dopo il probabile sensibile calo, cioè l’impossibilità di conoscere che cosa potrebbe succedere dopo che un masso di 20 tonnellate cade nello stagno. Se non possiamo conoscere queste conseguenze, a maggior ragione non possiamo ora sapere che cosa potrebbe succedere dal 1° novembre, quando si aprirebbe un periodo di grande confusione.
Viene da osservare poi che tutto questo capiterà (perchè ormai credo sia quasi sicuro) con il semplice passaggio di un modesto fronte da Nordovest con successiva immediata spanciata dell'azzorriano; insomma: non sta arrivando il burian di fine ottobre come, ad esempio nel 1980 0 1997! Eppure il calo sarà drastico. Cosa vi fa intuire questo apparente paradosso? A me che il VP è molto disturbato e che anche una semplice pulsazione che anni fa sarebbe passata inosservata oggi invece si fa notare.
Concordate?
- nevofilo80
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- franconeve
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Scusa, Nevo, ma mi permetto di contraddirti: purtroppo non riesco a postare carte, ma se vediamo gfs di stasera il fronte si origina lunedì sull'Olanda, poi martedì è a ridosso delle Alpi con la sua bella depressione tra repubblica Ceca e Polonia (quindi esso si trova ad Ovest del minimo) e mercoledì engtra il Nordest a causa della naturale espansione verso levante postfrontale dell'azzorriano, con un piccolo contributo russo subito chiuso dalla spanciata.nevofilo80 ha scritto: veramente il fronte è da nordest
Il fronte che ha aperto le danze nel febbraio 2012, per esempio, o nel febbraio del 1991 arrivavano da Nordest (fenomeno peraltro rarissimo, nemmeno nel 1985 il fronte che aprì l'ondata di gelo arrivava da Nordest)!
Almeno così la vedo io
- nevofilo80
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nordestfranconeve ha scritto:Scusa, Nevo, ma mi permetto di contraddirti: purtroppo non riesco a postare carte, ma se vediamo gfs di stasera il fronte si origina lunedì sull'Olanda, poi martedì è a ridosso delle Alpi con la sua bella depressione tra repubblica Ceca e Polonia (quindi esso si trova ad Ovest del minimo) e mercoledì engtra il Nordest a causa della naturale espansione verso levante postfrontale dell'azzorriano, con un piccolo contributo russo subito chiuso dalla spanciata.nevofilo80 ha scritto: veramente il fronte è da nordest
Il fronte che ha aperto le danze nel febbraio 2012, per esempio, o nel febbraio del 1991 arrivavano da Nordest (fenomeno peraltro rarissimo, nemmeno nel 1985 il fronte che aprì l'ondata di gelo arrivava da Nordest)!
Almeno così la vedo io
la lp sprofondata richiama il fronte
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buonasera a tutto il forum.
nessuno mette in dubbio l'importanza della fase che andremo a sperimentare a partire dai primi di novembre...
quello che mi preme sottolineare, secondo il mio parere, è che non ci sarà nessun ondata di freddo sull'italia. sicuramenre periodo sottomedia, ma da qui a parlare di freddo ce ne vuole. al massimo le regioni settentrionali, ma con interessamento della cintura alpina e prealpina
il freddo rimane relegato a est nord est del continente, ma ciò è comunque un bene. non riesco a capire l'articolo della redazione in cui si fa riferimento al lobo canadese del VP e ad una sua eventuale defezione.
io non ne sarei tanto sicuro....
nessuno mette in dubbio l'importanza della fase che andremo a sperimentare a partire dai primi di novembre...
quello che mi preme sottolineare, secondo il mio parere, è che non ci sarà nessun ondata di freddo sull'italia. sicuramenre periodo sottomedia, ma da qui a parlare di freddo ce ne vuole. al massimo le regioni settentrionali, ma con interessamento della cintura alpina e prealpina
il freddo rimane relegato a est nord est del continente, ma ciò è comunque un bene. non riesco a capire l'articolo della redazione in cui si fa riferimento al lobo canadese del VP e ad una sua eventuale defezione.
io non ne sarei tanto sicuro....
