DA DOVE VENIAMO:E' fallita la previsione di un Ottobre anticiclonico, diciamolo chiaramente le discese d'aria fredda da nord-est di matrice continentale sono arrivate più volte a tuffarsi nel Mediterraneo in moto antizonale con clima molto fresco per la stagione e con una distribuzione delle piogge abbastanza democratica, grazie all'entrata alta dal Mittle Europa.
La seconda parte del mese sta trascorrendo con clima più consono al periodo con ingressi nord-atlantici preceduti da rapidi prefrontali anche intensi, clima molto ventilato e variabile con piogge sull'area tirrenica per il contrasto tra Maestrale e Scirocco.
ANALISI DEGLI INDICI: L'analisi degli indici la trovate qui:
proiezioni-stagionali-autunno-2016-stag ... 42946.html
Rispetto alla proiezione trimestrale si nota un assottigliarsi delle differenze con quella mensile con la stagione autunnale attuale che richiama qualcosa dell'autunno 2007 con violente retrogressioni d'aria fredda continentale.
Il mese di Novembre invece potrebbe vedere una maggiore ingerenza d'irruzioni meridiane di matrice nord-atlantica e artico-marittima specie nell'ultima parte del mese.
SINOTTICA E TEMPISTICA: Il mese di Novembre inizierebbe con clima molto ventilato per attivazione di correnti meridionali in seno ad aria fredda nord-atlantica che lentamente evolverebbe verso est. Clima molto fresco al Nord relativamente mite al Sud e Adriatico.
Dopo pochi giorni l'aria fredda nord-atlantica interesserebbe tutto il Paese con calo termico generalizzato.
Attenzione a questa fase per possibili fenomeni anche violenti e possibile rischio idro-geologico specie ad ovest.
La seconda decade del mese vedrebbe l'inserimento con maggior convinzione d'aria fredda nuovamente d'estrazione nord-atlantica, con venti sostenuti dai quadranti settentrionali con ulteriore calo termico e altre precipitazioni.
La terza decade del mese invece potrebbe vedere un clima più freddo, sempre instabile, abbinato però ad un contesto più invernale e con limite delle nevicate che scenderebbe localmente fin sotto i 1000 m per l'arrivo d'aria più fredda artico-marittima.

Nell'immagine delle anomalie bariche e geo-potenziali si vede come ci sia un'ingerenza maggiore d'aria fredda dal Nord-Atlantico e penisola scandinava come si pensava per l'ultima parte stagionale.
Attenzione alla prima parte mensile con interazioni di correnti meridionali che potrebbe essere la fase più violenta in termini di precipitazioni, a seguire fenomeni più moderati ma continui per una maggiore forza delle saccature ad arrivare ad est.
Proprio la nostra Penisola potrebbe essere un'area di convergenza di venti e diverse masse d'aria specie nella prima decade.
Burian2012