Modelli Live - Ottobre 2016
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
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nocerameteouno
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Buona sera a tutti. Pare ormai, anzi togliamo il pare perché ci pensano già i gm ad indurre qualche volta qualche dubbio, che l'evoluzione vada sempre su binari di una ferrovia costruita da tempo e dove iniziano a transitare i primi convogli di prova.
Ora non mi dite che siamo di fronte ad una evoluzione imprevista; diciamo che questa evoluzione invece mette fine e penso in modo definitivo e per parecchio tempo all'autunno dalla nebbia che sale agli irti colli. Attenzione io non entro nel merito di cosa sarebbe stato opportuno, mi limito a descrivere quella che è la situazione attuale e la sua probabile evoluzione.
E' ovvio che quando dico per parecchio tempo vorrà dire sicuramente oltre ottobre e quindi diciamo chiaramente che l'autunno inteso nel senso comune o meglio nel senso di noi appassionati, la gente comune non fa distinzioni se la pioggia ed anche i primi freddi arrivano con configurazioni invernali da est o da ovest, sarà praticamente saltato.
Il nostro destino sarà cadenzato tra hp, strisciate adriatiche e veri e propri affondi molto spesso artici e quindi più frequenti per sfociare spesso in vere azioni retrograde e continentali.
I segnali ci sono tutti e non coglierli sarebbe iniziare la solita tiritela che è andata avanti per due mesi mentre sarebbe opportuno che ci concentrassimo su questo: sarà stressante lo so ma penso che sono sfide da cogliere.
Cari saluti a tutti e buona serata.
Ora non mi dite che siamo di fronte ad una evoluzione imprevista; diciamo che questa evoluzione invece mette fine e penso in modo definitivo e per parecchio tempo all'autunno dalla nebbia che sale agli irti colli. Attenzione io non entro nel merito di cosa sarebbe stato opportuno, mi limito a descrivere quella che è la situazione attuale e la sua probabile evoluzione.
E' ovvio che quando dico per parecchio tempo vorrà dire sicuramente oltre ottobre e quindi diciamo chiaramente che l'autunno inteso nel senso comune o meglio nel senso di noi appassionati, la gente comune non fa distinzioni se la pioggia ed anche i primi freddi arrivano con configurazioni invernali da est o da ovest, sarà praticamente saltato.
Il nostro destino sarà cadenzato tra hp, strisciate adriatiche e veri e propri affondi molto spesso artici e quindi più frequenti per sfociare spesso in vere azioni retrograde e continentali.
I segnali ci sono tutti e non coglierli sarebbe iniziare la solita tiritela che è andata avanti per due mesi mentre sarebbe opportuno che ci concentrassimo su questo: sarà stressante lo so ma penso che sono sfide da cogliere.
Cari saluti a tutti e buona serata.
- picchio70
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Volevo condividere con voi questo interessante articolo trovato in rete.
LA TEORIA DEL CAOS APPLICATA NON SOLO ALLE PREVISIONI DEL TEMPO.
Probabilmente non ci abbiamo mai pensato, ma il limite previsionale a cui tendiamo ogni qual volta ci addentriamo nei meandri dell’evoluzione meteorologica è soltanto una delle innumerevoli applicazioni dell’ormai nota “Teoria del Caos”. Il problema è che se applichiamo questa teoria alla conoscenza dello stato futuro del tempo, non c’è verso di accettare che c’è un limite invalicabile oltre il quale la scienza suggerisce caldamente di non andare perché altrimenti una previsione perde valore scientifico: è un dato di fatto l’interesse della maggioranza nel conoscere le previsioni a una settimana, a 10 o a 15 giorni, ignari che l’atmosfera è un sistema complesso e caotico sensibile alle condizioni iniziali e che quindi, oltre un certo orizzonte temporale avente peraltro confini variabili, non ha alcun senso sapere se possiamo uscire lasciando o meno l’ombrello a casa. Questo passare sopra le regole è senz’altro un problema culturale e quindi di ignoranza di base, da non intendere ovviamente in senso dispregiativo ma nel vero significato del termine, cioè a indicare una persona che non sa o che non è messa nelle condizioni di conoscere: un terreno senz’altro fertile, questo, per far germogliare le bufale perché è un modus operandi sicuramente più conveniente rispetto all’indottrinamento che richiede più tempo e più fatica. Come dicevo, però, questa benedetta “Teoria del Caos” ci accompagna anche nel nostro quotidiano e si applica a sistemi diversamente complessi di cui l’atmosfera è il massimo esponente. Forse, cambiando mondo e scendendo con i piedi per terra, il concetto potrebbe essere più comprensibile, ad iniziare da una definizione: “caos” non è da intendere come sinonimo di “disordine”, bensì di un “ordine così complesso in cui parte della sua comprensione sfugge all’essere umano”.
La “Teoria del Caos”, per esempio, entra in scena quando, per andare a un colloquio di lavoro, usciamo di casa con un secondo di ritardo. E per quel secondo di ritardo non riusciamo a sorpassare l’autobus fermo al capolinea perché è ripartito. E se non riusciamo a superare l’autobus al capolinea rimaniamo in coda e arriviamo al colloquio con due ore di ritardo perché, nel seguire l’autobus, incappiamo in un incidente in cui due automobili rimangono di traverso sulla carreggiata e bisogna aspettare che vengano a spostarle. E se arriviamo al colloquio con due ore di ritardo troviamo l’ufficio chiuso. E se troviamo l’ufficio chiuso perdiamo la grande opportunità professionale della nostra vita. Volendo, potremmo continuare ancora con altre conseguenze a cascata, ma ci fermiamo qui per non entrare nella sfera del… pessimismo cosmico. Battute a parte… ci pensiamo un attimo? TUTTO PER COLPA DI UN SECONDO!
Abbiamo citato solo un esempio. Se ne potrebbero fare tanti altri dedotti dalla nostra vita reale. Possiamo anche citare, per esempio, la filastrocca del poeta inglese Herbert che teorizzò la “Teoria del Caos” già nel lontano 1600, prima che il buon Lorenz nel 1963 trattasse l’argomento dal punto di vista scientifico. La filastrocca recita così:
Per colpa di un chiodo si perse lo zoccolo.
Per colpa di uno zoccolo si perse il cavallo.
Per colpa di un cavallo si perse il cavaliere.
Per colpa di un cavaliere si perse la battaglia.
Per colpa di una battaglia si perse il regno.
TUTTO PER COLPA DI UN CHIODO!
Che sia un secondo o che sia un chiodo, siamo sempre di fronte a “PICCOLE CAUSE che producono GRANDI EFFETTI”. Che tradotto nel linguaggio delle previsioni meteorologiche, significa che “a piccole differenze sulla conoscenza dello stato iniziale dell’atmosfera corrispondono scenari futuri anche radicalmente diversi tra di loro, come dire che tra 10 giorni è equiprobabile che arrivi un’ondata di caldo o un’ondata di freddo”. Funziona così: non possiamo fare altro che accettare questo comportamento e adattarci di conseguenza. Magari evitando di chiedere che tempo farà tra 5-7-10-15 giorni. O anche tra 3 giorni, perché a volte queste piccole cause crescono così in fretta che i grandi effetti sono subito dietro l’angolo.
LA TEORIA DEL CAOS APPLICATA NON SOLO ALLE PREVISIONI DEL TEMPO.
Probabilmente non ci abbiamo mai pensato, ma il limite previsionale a cui tendiamo ogni qual volta ci addentriamo nei meandri dell’evoluzione meteorologica è soltanto una delle innumerevoli applicazioni dell’ormai nota “Teoria del Caos”. Il problema è che se applichiamo questa teoria alla conoscenza dello stato futuro del tempo, non c’è verso di accettare che c’è un limite invalicabile oltre il quale la scienza suggerisce caldamente di non andare perché altrimenti una previsione perde valore scientifico: è un dato di fatto l’interesse della maggioranza nel conoscere le previsioni a una settimana, a 10 o a 15 giorni, ignari che l’atmosfera è un sistema complesso e caotico sensibile alle condizioni iniziali e che quindi, oltre un certo orizzonte temporale avente peraltro confini variabili, non ha alcun senso sapere se possiamo uscire lasciando o meno l’ombrello a casa. Questo passare sopra le regole è senz’altro un problema culturale e quindi di ignoranza di base, da non intendere ovviamente in senso dispregiativo ma nel vero significato del termine, cioè a indicare una persona che non sa o che non è messa nelle condizioni di conoscere: un terreno senz’altro fertile, questo, per far germogliare le bufale perché è un modus operandi sicuramente più conveniente rispetto all’indottrinamento che richiede più tempo e più fatica. Come dicevo, però, questa benedetta “Teoria del Caos” ci accompagna anche nel nostro quotidiano e si applica a sistemi diversamente complessi di cui l’atmosfera è il massimo esponente. Forse, cambiando mondo e scendendo con i piedi per terra, il concetto potrebbe essere più comprensibile, ad iniziare da una definizione: “caos” non è da intendere come sinonimo di “disordine”, bensì di un “ordine così complesso in cui parte della sua comprensione sfugge all’essere umano”.
La “Teoria del Caos”, per esempio, entra in scena quando, per andare a un colloquio di lavoro, usciamo di casa con un secondo di ritardo. E per quel secondo di ritardo non riusciamo a sorpassare l’autobus fermo al capolinea perché è ripartito. E se non riusciamo a superare l’autobus al capolinea rimaniamo in coda e arriviamo al colloquio con due ore di ritardo perché, nel seguire l’autobus, incappiamo in un incidente in cui due automobili rimangono di traverso sulla carreggiata e bisogna aspettare che vengano a spostarle. E se arriviamo al colloquio con due ore di ritardo troviamo l’ufficio chiuso. E se troviamo l’ufficio chiuso perdiamo la grande opportunità professionale della nostra vita. Volendo, potremmo continuare ancora con altre conseguenze a cascata, ma ci fermiamo qui per non entrare nella sfera del… pessimismo cosmico. Battute a parte… ci pensiamo un attimo? TUTTO PER COLPA DI UN SECONDO!
Abbiamo citato solo un esempio. Se ne potrebbero fare tanti altri dedotti dalla nostra vita reale. Possiamo anche citare, per esempio, la filastrocca del poeta inglese Herbert che teorizzò la “Teoria del Caos” già nel lontano 1600, prima che il buon Lorenz nel 1963 trattasse l’argomento dal punto di vista scientifico. La filastrocca recita così:
Per colpa di un chiodo si perse lo zoccolo.
Per colpa di uno zoccolo si perse il cavallo.
Per colpa di un cavallo si perse il cavaliere.
Per colpa di un cavaliere si perse la battaglia.
Per colpa di una battaglia si perse il regno.
TUTTO PER COLPA DI UN CHIODO!
Che sia un secondo o che sia un chiodo, siamo sempre di fronte a “PICCOLE CAUSE che producono GRANDI EFFETTI”. Che tradotto nel linguaggio delle previsioni meteorologiche, significa che “a piccole differenze sulla conoscenza dello stato iniziale dell’atmosfera corrispondono scenari futuri anche radicalmente diversi tra di loro, come dire che tra 10 giorni è equiprobabile che arrivi un’ondata di caldo o un’ondata di freddo”. Funziona così: non possiamo fare altro che accettare questo comportamento e adattarci di conseguenza. Magari evitando di chiedere che tempo farà tra 5-7-10-15 giorni. O anche tra 3 giorni, perché a volte queste piccole cause crescono così in fretta che i grandi effetti sono subito dietro l’angolo.
nocera mi sfugge se tu pensi che possa durare almeno fino a dicembre....o se pensi che sul piu bello si potrenbe rompere il giocattolonocerameteouno ha scritto:Buona sera a tutti. Pare ormai, anzi togliamo il pare perché ci pensano già i gm ad indurre qualche volta qualche dubbio, che l'evoluzione vada sempre su binari di una ferrovia costruita da tempo e dove iniziano a transitare i primi convogli di prova.
Ora non mi dite che siamo di fronte ad una evoluzione imprevista; diciamo che questa evoluzione invece mette fine e penso in modo definitivo e per parecchio tempo all'autunno dalla nebbia che sale agli irti colli. Attenzione io non entro nel merito di cosa sarebbe stato opportuno, mi limito a descrivere quella che è la situazione attuale e la sua probabile evoluzione.
E' ovvio che quando dico per parecchio tempo vorrà dire sicuramente oltre ottobre e quindi diciamo chiaramente che l'autunno inteso nel senso comune o meglio nel senso di noi appassionati, la gente comune non fa distinzioni se la pioggia ed anche i primi freddi arrivano con configurazioni invernali da est o da ovest, sarà praticamente saltato.
Il nostro destino sarà cadenzato tra hp, strisciate adriatiche e veri e propri affondi molto spesso artici e quindi più frequenti per sfociare spesso in vere azioni retrograde e continentali.
I segnali ci sono tutti e non coglierli sarebbe iniziare la solita tiritela che è andata avanti per due mesi mentre sarebbe opportuno che ci concentrassimo su questo: sarà stressante lo so ma penso che sono sfide da cogliere.
Cari saluti a tutti e buona serata.
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nocerameteouno
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@Picchio. Non sono d'accordo,o meglio lo potrei essere solo su scala locale.
Esempio banale: afflusso di aria fredda da nord est con depressione prevista in formazione sui bacini meridionali; neve e gelo dalla romagna in giù. La depressione si forma invece a nord di Ponza.Il sud va sott'acqua ed ilcentro nord al gelo. Una piccola causa ha cambiato gli effetti locali ma non in larga scala. Saluti
Esempio banale: afflusso di aria fredda da nord est con depressione prevista in formazione sui bacini meridionali; neve e gelo dalla romagna in giù. La depressione si forma invece a nord di Ponza.Il sud va sott'acqua ed ilcentro nord al gelo. Una piccola causa ha cambiato gli effetti locali ma non in larga scala. Saluti
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nocerameteouno
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L'ho detto già stamane scherzando, ma è opportuno che iniziamo a fare sul serio: fino all'anno nuovo dovremmo stare tranquilli e poi è giusto che sia anche e finalmente devo dire la volta del nord ovest: non è proprio simpatica la situazione che si presenta per queste zone (in linea di massima ovviamente). Ora è indispensabile, doveroso, dire che non ci sono certezze, ma vorrei finirla con la scemenza delle sensazioni per rispetto anche per chi legge. Soprattutto perché non devo poter dire domani, ma che centra erano delle sensazioni. Saluti4gen85 ha scritto:nocera mi sfugge se tu pensi che possa durare almeno fino a dicembre....o se pensi che sul piu bello si potrenbe rompere il giocattolonocerameteouno ha scritto:Buona sera a tutti. Pare ormai, anzi togliamo il pare perché ci pensano già i gm ad indurre qualche volta qualche dubbio, che l'evoluzione vada sempre su binari di una ferrovia costruita da tempo e dove iniziano a transitare i primi convogli di prova.
Ora non mi dite che siamo di fronte ad una evoluzione imprevista; diciamo che questa evoluzione invece mette fine e penso in modo definitivo e per parecchio tempo all'autunno dalla nebbia che sale agli irti colli. Attenzione io non entro nel merito di cosa sarebbe stato opportuno, mi limito a descrivere quella che è la situazione attuale e la sua probabile evoluzione.
E' ovvio che quando dico per parecchio tempo vorrà dire sicuramente oltre ottobre e quindi diciamo chiaramente che l'autunno inteso nel senso comune o meglio nel senso di noi appassionati, la gente comune non fa distinzioni se la pioggia ed anche i primi freddi arrivano con configurazioni invernali da est o da ovest, sarà praticamente saltato.
Il nostro destino sarà cadenzato tra hp, strisciate adriatiche e veri e propri affondi molto spesso artici e quindi più frequenti per sfociare spesso in vere azioni retrograde e continentali.
I segnali ci sono tutti e non coglierli sarebbe iniziare la solita tiritela che è andata avanti per due mesi mentre sarebbe opportuno che ci concentrassimo su questo: sarà stressante lo so ma penso che sono sfide da cogliere.
Cari saluti a tutti e buona serata.
- picchio70
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ciao Nocera io l ho inteso così: se i modelli a 144 ore vedono A tutto il resto viene partendo da questa A ma se alla stessa ora A non c'è più, tutto il resto non c'è l'ho più quindi anche la prevista retrogressione a 200 ore scompare o apparenocerameteouno ha scritto:@Picchio. Non sono d'accordo,o meglio lo potrei essere solo su scala locale.
Esempio banale: afflusso di aria fredda da nord est con depressione prevista in formazione sui bacini meridionali; neve e gelo dalla romagna in giù. La depressione si forma invece a nord di Ponza.Il sud va sott'acqua ed ilcentro nord al gelo. Una piccola causa ha cambiato gli effetti locali ma non in larga scala. Saluti
- piemontebianco
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- Iscritto il: lun dic 07, 2015 10:08 pm
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jacopo90
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- Località: guardea (tr) 390 m s.l.m.
allora il bello delle stagioni secondo è che sono una diversa dall'altra...se no nemmeno ci appassionavamo a questa scienza...
ci sono stati autunni piovosissimi altri meno....alcuni sopramedia altri sottomedia...cioè è inutile dibattere su quello che si vuole, il bello è prendersi quello che viene...
ci sono stati autunni piovosissimi altri meno....alcuni sopramedia altri sottomedia...cioè è inutile dibattere su quello che si vuole, il bello è prendersi quello che viene...
Ultima modifica di jacopo90 il ven ott 07, 2016 9:47 pm, modificato 1 volta in totale.
