Spiegazione esaustiva. Condividoocchiobarico ha scritto:Dico che le nevicate ottobrine in Appennino non sono una novità...picchio70 ha scritto:Che vuol dire già successo? A che proposito?occhiobarico ha scritto: ...Pronto, a cogliere l'attimo![]()
Già successo nel 2009, stessa storia...
Non mi esalto e non mi stupisco pur essendo contento che accadano,
da frequentatore delle ns montagne so che non è cosa eccezionale e
mi stupisce invece che appassionati di meteo danno alla cosa chissà
quale altra valenza.
Ho aperto un Td dove sono riportate uscite con gli sci ad ottobre in
Appennino negli ultimi anni, per gli appassionati di skialp si tratta di
occasioni da cogliere al volo, è neve destinata a durare poco e
comunque benedetta, niente di più, alla quale non va data nessuna
altra valenza circa il proseguio della stagione.
Modelli Live - Settembre 2016
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nocerameteouno
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nocerameteouno
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Non mi posso esprimere non ne tuoi confronti, quando capita ce le diciamo, ma sul resto perché sai il lavoro che faccio che certamente non è l'addetto diplomatico e quindi sbaglierei.nevofilo80 ha scritto:la redazione non crede a un coinvolgimento delle zone occidentali che sinceramente credo la + plausibile
https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... na-/55036/
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bè se andiamo a guardare ad esempio gem e ukmo non sono molto diversi a vedere hp + ingombrante ,sinceramente la visione di reading ma soprattutto quella di gf è alquanto estrema ,il mio parere rimane che ci saranno est shift relegando tutto sul versante adriatico ,non è fattibile ma molto fantasioso pensare che un pachiderma che va avanti da mesi si lasci scoppiare da una retrogressione come se gli appennini non esistessero ,la vedo fantasiosa ...nocerameteouno ha scritto:Non mi posso esprimere non ne tuoi confronti, quando capita ce le diciamo, ma sul resto perché sai il lavoro che faccio che certamente non è l'addetto diplomatico e quindi sbaglierei.nevofilo80 ha scritto:la redazione non crede a un coinvolgimento delle zone occidentali che sinceramente credo la + plausibile
https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... na-/55036/
per me mezza italia si becca freddo secco in attesa di vedere se da ovest arriva qualcosa ,per ora sono tentativi da vedere se vanno in porto
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Non si intravede ancora il classico flusso atlantico nelle evoluzioni prospettate, ma la parola “classico” in meteorologia non ha senso, in quanto la nostra visione della normalità è comunque limitata a un lasso temporali relativamente breve.
Andiamo quindi a verificare cosa viene proposto oggi dai centri di calcolo. Diciamo subito nei prossimi 3 giorni, compreso il week-end quindi, al sud prima a in parte al centro ci saranno occasioni per rovesci e temporali localmente anche forti, come nel canale di Sicilia, ma approfondiremo tali aspetti nel seguito; in questa sede ci si occupa della evoluzione nel medio e lungo termine, che, come accennato, diventa oggi giorno più interessante.
Cosa sta succedendo quindi in questa fase iniziale dell’autunno??
Qualcosa che probabilmente nelle ultime stagioni non era più accaduto: un Vortice Polare molto animato, di tipo weak in effetti (debole), con tensione zonale poco elevata, che lascia spazio alla penetrazione delle onde planetarie nell’Artico. E’ quanto accadrà a partire dalle prossime 96 h (siamo ormai nel breve termine); l’anticiclone aleutinico inizierà a spingere verso l’Artico dallo stretto di Bering, lacerando il VP con l’aiuto dell’onda siberiana
Una tale prepotente azione lascerà quindi strada libera, verso l’Artico, all’anticiclone delle Azzorre (parte quindi anche una terza onda) che inizierà a spingere con prepotenza verso la scandinavia e oltre, giungendo fino al mar di Kara
A quel punto, un nucleo artico, piccolo ma agguerrito, con un’azione retrograda, piomberà sull’Italia, attivando condizioni di forte instabilità su molte regioni, accompagnate da un forte abbassamento delle temperature e, addirittura, possibilità per nevicate sulle cime appenniniche e sulle Alpi, soprattutto versanti esteri, intorno 1300-1500 m
Quante probabilità possiede al momento una tale evoluzione di verificarsi??
Diciamo subito che l’azione delle tre onde planetarie in sequenza è molto probabile, quasi certa; i risvolti a scala locale, mediterranea, potranno subire ancora variazioni significative, ma una certa linea è tracciata. Generalmente, simili evoluzioni tendono a privilegiare i settori adriatici e meridionali, a causa dell’ingerenza del blocco a ovest, molto vicino; tuttavia, proprio in virtù della grande dinamicità in sede artica, la struttura depressionaria potrebbe proseguire il moto retrogrado più a ovest, in pieno mediterraneo, mentre l’anticiclone andrebbe a occupare i settori scandinavi e artici limitrofi.
Da sottolineare anche la peculiare evoluzione evidenziata dal VP nel lungo termine, con ampi decentramenti, oggi in sede siberiana e con un costante svuotamento dei geopotenziali nll’Artico canadese
Insomma il freddo non resta confinato in artico ,a si spinge verso le medie latitudini, in particolare nel comparto euroasiatico, a tutto vantaggio dell’incremento dello snow cover a Ottobre (SAI), parametro utile a favorire una stagione invernale dinamica e a indebolire ulteriormente il VP, vedremo gli sviluppi
Andiamo quindi a verificare cosa viene proposto oggi dai centri di calcolo. Diciamo subito nei prossimi 3 giorni, compreso il week-end quindi, al sud prima a in parte al centro ci saranno occasioni per rovesci e temporali localmente anche forti, come nel canale di Sicilia, ma approfondiremo tali aspetti nel seguito; in questa sede ci si occupa della evoluzione nel medio e lungo termine, che, come accennato, diventa oggi giorno più interessante.
Cosa sta succedendo quindi in questa fase iniziale dell’autunno??
Qualcosa che probabilmente nelle ultime stagioni non era più accaduto: un Vortice Polare molto animato, di tipo weak in effetti (debole), con tensione zonale poco elevata, che lascia spazio alla penetrazione delle onde planetarie nell’Artico. E’ quanto accadrà a partire dalle prossime 96 h (siamo ormai nel breve termine); l’anticiclone aleutinico inizierà a spingere verso l’Artico dallo stretto di Bering, lacerando il VP con l’aiuto dell’onda siberiana
Una tale prepotente azione lascerà quindi strada libera, verso l’Artico, all’anticiclone delle Azzorre (parte quindi anche una terza onda) che inizierà a spingere con prepotenza verso la scandinavia e oltre, giungendo fino al mar di Kara
A quel punto, un nucleo artico, piccolo ma agguerrito, con un’azione retrograda, piomberà sull’Italia, attivando condizioni di forte instabilità su molte regioni, accompagnate da un forte abbassamento delle temperature e, addirittura, possibilità per nevicate sulle cime appenniniche e sulle Alpi, soprattutto versanti esteri, intorno 1300-1500 m
Quante probabilità possiede al momento una tale evoluzione di verificarsi??
Diciamo subito che l’azione delle tre onde planetarie in sequenza è molto probabile, quasi certa; i risvolti a scala locale, mediterranea, potranno subire ancora variazioni significative, ma una certa linea è tracciata. Generalmente, simili evoluzioni tendono a privilegiare i settori adriatici e meridionali, a causa dell’ingerenza del blocco a ovest, molto vicino; tuttavia, proprio in virtù della grande dinamicità in sede artica, la struttura depressionaria potrebbe proseguire il moto retrogrado più a ovest, in pieno mediterraneo, mentre l’anticiclone andrebbe a occupare i settori scandinavi e artici limitrofi.
Da sottolineare anche la peculiare evoluzione evidenziata dal VP nel lungo termine, con ampi decentramenti, oggi in sede siberiana e con un costante svuotamento dei geopotenziali nll’Artico canadese
Insomma il freddo non resta confinato in artico ,a si spinge verso le medie latitudini, in particolare nel comparto euroasiatico, a tutto vantaggio dell’incremento dello snow cover a Ottobre (SAI), parametro utile a favorire una stagione invernale dinamica e a indebolire ulteriormente il VP, vedremo gli sviluppi
Ultima modifica di picchio70 il gio set 29, 2016 9:20 pm, modificato 1 volta in totale.
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Peccato, mi avevi convinto e non ho preso più l'asciugatrice! Mo è scaduta la promo...nevofilo80 ha scritto:leggi quelo che dice luca altro che secco è una rampa di lancio questo freddoMatteo TV ha scritto:Freddo inutile e secco4gen85 ha scritto:Mammamia che carte e come se hai un poker servito ma nessuno viene a vedere il punto.....
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al 90 percento il tirreno resta a guardare spiegato sopra il motivoVittorino2478 ha scritto:Peccato, mi avevi convinto e non ho preso più l'asciugatrice! Mo è scaduta la promo...nevofilo80 ha scritto:leggi quelo che dice luca altro che secco è una rampa di lancio questo freddoMatteo TV ha scritto: Freddo inutile e secco
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lo snowcover non deve crescere almeno fino a meta ottobrepicchio70 ha scritto:Non si intravede ancora il classico flusso atlantico nelle evoluzioni prospettate, ma la parola “classico” in meteorologia non ha senso, in quanto la nostra visione della normalità è comunque limitata a un lasso temporali relativamente breve.
Andiamo quindi a verificare cosa viene proposto oggi dai centri di calcolo. Diciamo subito nei prossimi 3 giorni, compreso il week-end quindi, al sud prima a in parte al centro ci saranno occasioni per rovesci e temporali localmente anche forti, come nel canale di Sicilia, ma approfondiremo tali aspetti nel seguito; in questa sede ci si occupa della evoluzione nel medio e lungo termine, che, come accennato, diventa oggi giorno più interessante.
Cosa sta succedendo quindi in questa fase iniziale dell’autunno??
Qualcosa che probabilmente nelle ultime stagioni non era più accaduto: un Vortice Polare molto animato, di tipo weak in effetti (debole), con tensione zonale poco elevata, che lascia spazio alla penetrazione delle onde planetarie nell’Artico. E’ quanto accadrà a partire dalle prossime 96 h (siamo ormai nel breve termine); l’anticiclone aleutinico inizierà a spingere verso l’Artico dallo stretto di Bering, lacerando il VP con l’aiuto dell’onda siberiana
Una tale prepotente azione lascerà quindi strada libera, verso l’Artico, all’anticiclone delle Azzorre (parte quindi anche una terza onda) che inizierà a spingere con prepotenza verso la scandinavia e oltre, giungendo fino al mar di Kara
A quel punto, un nucleo artico, piccolo ma agguerrito, con un’azione retrograda, piomberà sull’Italia, attivando condizioni di forte instabilità su molte regioni, accompagnate da un forte abbassamento delle temperature e, addirittura, possibilità per nevicate sulle cime appenniniche e sulle Alpi, soprattutto versanti esteri, intorno 1300-1500 m
Quante probabilità possiede al momento una tale evoluzione di verificarsi??
Diciamo subito che l’azione delle tre onde planetarie in sequenza è molto probabile, quasi certa; i risvolti a scala locale, mediterranea, potranno subire ancora variazioni significative, ma una certa linea è tracciata. Generalmente, simili evoluzioni tendono a privilegiare i settori adriatici e meridionali, a causa dell’ingerenza del blocco a ovest, molto vicino; tuttavia, proprio in virtù della grande dinamicità in sede artica, la struttura depressionaria potrebbe proseguire il moto retrogrado più a ovest, in pieno mediterraneo, mentre l’anticiclone andrebbe a occupare i settori scandinavi e artici limitrofi.
Da sottolineare anche la peculiare evoluzione evidenziata dal VP nel lungo termine, con ampi decentramenti, oggi in sede siberiana e con un costante svuotamento dei geopotenziali nll’Artico canadese
Insomma il freddo non resta confinato in artico ,a si spinge verso le medie latitudini, in particolare nel comparto euroasiatico, a tutto vantaggio dell’incremento dello snow cover a Ottobre (SAI), parametro utile a favorire una stagione invernale dinamica e a indebolire ulteriormente il VP, vedremo gli sviluppi
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si più o meno ci siamo coi tempi o no?nevofilo80 ha scritto:lo snowcover non deve crescere almeno fino a meta ottobrepicchio70 ha scritto:Non si intravede ancora il classico flusso atlantico nelle evoluzioni prospettate, ma la parola “classico” in meteorologia non ha senso, in quanto la nostra visione della normalità è comunque limitata a un lasso temporali relativamente breve.
Andiamo quindi a verificare cosa viene proposto oggi dai centri di calcolo. Diciamo subito nei prossimi 3 giorni, compreso il week-end quindi, al sud prima a in parte al centro ci saranno occasioni per rovesci e temporali localmente anche forti, come nel canale di Sicilia, ma approfondiremo tali aspetti nel seguito; in questa sede ci si occupa della evoluzione nel medio e lungo termine, che, come accennato, diventa oggi giorno più interessante.
Cosa sta succedendo quindi in questa fase iniziale dell’autunno??
Qualcosa che probabilmente nelle ultime stagioni non era più accaduto: un Vortice Polare molto animato, di tipo weak in effetti (debole), con tensione zonale poco elevata, che lascia spazio alla penetrazione delle onde planetarie nell’Artico. E’ quanto accadrà a partire dalle prossime 96 h (siamo ormai nel breve termine); l’anticiclone aleutinico inizierà a spingere verso l’Artico dallo stretto di Bering, lacerando il VP con l’aiuto dell’onda siberiana
Una tale prepotente azione lascerà quindi strada libera, verso l’Artico, all’anticiclone delle Azzorre (parte quindi anche una terza onda) che inizierà a spingere con prepotenza verso la scandinavia e oltre, giungendo fino al mar di Kara
A quel punto, un nucleo artico, piccolo ma agguerrito, con un’azione retrograda, piomberà sull’Italia, attivando condizioni di forte instabilità su molte regioni, accompagnate da un forte abbassamento delle temperature e, addirittura, possibilità per nevicate sulle cime appenniniche e sulle Alpi, soprattutto versanti esteri, intorno 1300-1500 m
Quante probabilità possiede al momento una tale evoluzione di verificarsi??
Diciamo subito che l’azione delle tre onde planetarie in sequenza è molto probabile, quasi certa; i risvolti a scala locale, mediterranea, potranno subire ancora variazioni significative, ma una certa linea è tracciata. Generalmente, simili evoluzioni tendono a privilegiare i settori adriatici e meridionali, a causa dell’ingerenza del blocco a ovest, molto vicino; tuttavia, proprio in virtù della grande dinamicità in sede artica, la struttura depressionaria potrebbe proseguire il moto retrogrado più a ovest, in pieno mediterraneo, mentre l’anticiclone andrebbe a occupare i settori scandinavi e artici limitrofi.
Da sottolineare anche la peculiare evoluzione evidenziata dal VP nel lungo termine, con ampi decentramenti, oggi in sede siberiana e con un costante svuotamento dei geopotenziali nll’Artico canadese
Insomma il freddo non resta confinato in artico ,a si spinge verso le medie latitudini, in particolare nel comparto euroasiatico, a tutto vantaggio dell’incremento dello snow cover a Ottobre (SAI), parametro utile a favorire una stagione invernale dinamica e a indebolire ulteriormente il VP, vedremo gli sviluppi
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al momento va beninopicchio70 ha scritto:si più o meno ci siamo coi tempi o no?nevofilo80 ha scritto:lo snowcover non deve crescere almeno fino a meta ottobrepicchio70 ha scritto:Non si intravede ancora il classico flusso atlantico nelle evoluzioni prospettate, ma la parola “classico” in meteorologia non ha senso, in quanto la nostra visione della normalità è comunque limitata a un lasso temporali relativamente breve.
Andiamo quindi a verificare cosa viene proposto oggi dai centri di calcolo. Diciamo subito nei prossimi 3 giorni, compreso il week-end quindi, al sud prima a in parte al centro ci saranno occasioni per rovesci e temporali localmente anche forti, come nel canale di Sicilia, ma approfondiremo tali aspetti nel seguito; in questa sede ci si occupa della evoluzione nel medio e lungo termine, che, come accennato, diventa oggi giorno più interessante.
Cosa sta succedendo quindi in questa fase iniziale dell’autunno??
Qualcosa che probabilmente nelle ultime stagioni non era più accaduto: un Vortice Polare molto animato, di tipo weak in effetti (debole), con tensione zonale poco elevata, che lascia spazio alla penetrazione delle onde planetarie nell’Artico. E’ quanto accadrà a partire dalle prossime 96 h (siamo ormai nel breve termine); l’anticiclone aleutinico inizierà a spingere verso l’Artico dallo stretto di Bering, lacerando il VP con l’aiuto dell’onda siberiana
Una tale prepotente azione lascerà quindi strada libera, verso l’Artico, all’anticiclone delle Azzorre (parte quindi anche una terza onda) che inizierà a spingere con prepotenza verso la scandinavia e oltre, giungendo fino al mar di Kara
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