Modelli Live - Settembre 2016
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nocerameteouno
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@Rio. Figurati, nessun problema.
Stavo per rispondere al mio caro amico Ulisse, quando il solito acquazzone ha fatto saltare pure l'adsl.
Caro Ulisse hai fatto bene a toglierti il sassolino dalle scarpe e ti devo quotare, ma vedi che quando si è "vecchi" come dici tu sicuramente non si diventa più bravi, ma certamente meno "fessi" e quindi difficilmente si fanno le scommesse a perdere guardando anche gli elementi oggettivi che ti potrebbero far perdere e vincere la scommessa. Un affettuoso saluto.
Stavo per rispondere al mio caro amico Ulisse, quando il solito acquazzone ha fatto saltare pure l'adsl.
Caro Ulisse hai fatto bene a toglierti il sassolino dalle scarpe e ti devo quotare, ma vedi che quando si è "vecchi" come dici tu sicuramente non si diventa più bravi, ma certamente meno "fessi" e quindi difficilmente si fanno le scommesse a perdere guardando anche gli elementi oggettivi che ti potrebbero far perdere e vincere la scommessa. Un affettuoso saluto.
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magiadellaneve
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nocerameteouno
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Picchio stiamo dicendo come risultato la stessa cosa: quando parlo di possibili nuovo affondi più occidentalizzati è ovvio che parliamo poi di erosione del bordo orientale dell'hp: onestamente e penso che si sia ormai capito quello che non credo è che venga spazzata via.......può darsi che mi sbagli ma è più probabile che qualche perturbazione atlantica, non adesso, faccia capolino dal Regno Unito, nord occidentale quindi, ma non dalla Spagna tanto per intenderci: ma ripeto non ora. Salutipicchio70 ha scritto:Si nocera infatti nei giorni passati si parlava della erosione del bordo orientale dell alta. Cercavo una possibile via d uscita e la volevo porre come possibile. Ciaonocerameteouno ha scritto:No, in modo deciso. Se hai letto bene tra le righe del mio intervento parlo di primo affondo.......il lavoro lo dovrebbero fare gli affondi successivi che dovrebbero diventare più occidentalizzati raffreddando i bollori sulla parte anche merdionale-occidentale del continente europeo :ed in un primo momento coinvolgendo solo la Francia. Poi si vedrà.....picchio70 ha scritto:Nocera nel ultima carta dell europeo quell affondo in Atlantico potrebbe risucchiarsi l alta dalla Spagna? Potrebbe essere la svolta? Per il resto tutto come previsto.
- picchio70
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IL GELIDO 21 SETTEMBRE 1977
Era il 17 Settembre 1977, quando un robusto anticiclone posizionato sulle Isole Britanniche (massimo barico di 1035 hPa), si innalzava fino a toccare la Groenlandia. Questo permetteva, sul suo bordo occidentale, una discesa di un polo freddo di origine scandinava, diretto dalla Finlandia fino alla Svizzera, secondo un asse nordest-sudovest. Esso raggiungeva la zona elvetica nel primo pomeriggio del giorno 18 Settembre, con isoterme di -30° a 5520 metri di quota, e di 0° a circa 1500 metri di altezza, provocando una prima consistente ondata di freddo sulla nostra Penisola, una delle più potenti irruzioni fredde mai verificatesi dal dopoguerra ad oggi sull'Italia, nel mese di Settembre. Contemporaneamente, una perturbazione originatasi sul Nord Africa risalì sulla nostra Penisola, andandosi a rinvigorire grazie all'effetto dell'aria fredda che ancora affluiva dall'Europa Settentrionale. Trieste quel giorno registrò la sua minima record per il mese di Settembre di +7,0°. I giorni 20 e 21 Settembre si presentarono quindi, oltre che freddi, anche intensamente perturbati su tutta la nostra Penisola, con anche abbondanti nevicate su Alpi ed Appennino Settentrionale. Ma esaminiamo quali furono le condizioni meteorologiche sulla nostra Penisola durante quei freddissimi giorni di oltre trent'anni fa. Il giorno 18 Settembre le condizioni del tempo si fecero precocemente autunnali sulla nostra Penisola, con venti di tramontana e maltempo. La temperatura scese al di sotto dello zero sulle Alpi (-3° sulla Paganella, -2° al Passo Rolle, -8° al P. Rosà, -4° ai 2400 metri della Grigna Settentrionale, -6° ai 2680 metri del Monte Fraiteve, in Piemonte), e sull'Appennino Settentrionale (il Monte Cimone, in Emilia, registrò una minima di -3° ed una massima di 0°). 1 cm di neve cadde sulla Paganella, in Trentino, e 2 cm di neve sul Monte Cimone. In Friuli Tarvisio, a 770 metri di quota, registrò 17 mm di pioggia, con una minima di +2° ed una massima di +4°. Le località padane invece registrarono tutte quante temperature minime al di sotto dei +10°, comprese tra +6° e +9°, con piogge soprattutto in Friuli, Emilia Romagna (20 mm a Rimini), mentre Trieste, sotto una Bora ad 83 km/h, registrò una minima di +8° ed una massima di +10°. Il caldo rimase solamente al Sud, in particolare sulla Sicilia, dove si superarono anche i +30° (+34° a Catania). Il 19 Settembre si registrarono temperature da record sia in montagna (-9° sul P. Rosà, -4° sulla Paganella, -5° sul Monte Cimone), che in pianura sul Nord Italia (+2,0° a Bolzano, +3,0° ad Aviano, +2,6° a Ferrara, +3,8° a Treviso, +5,8° a Ravenna, +5,0° a Venezia). Tutto questo mentre le piogge interessavano, particolarmente intense, il Centro Italia, con 38 mm a Roma Fiumicino, mentre a Frontone, nelle Marche, caddero 29 mm di pioggia con soli +9° di temperatura massima. Il 20 Settembre si registrarono le minime di +1° alla Malpensa, e di +3° a Novara ed a Cuneo, mentre sul Monte Cimone nevicò nuovamente con una temperatura di -3°. Da notare, tuttavia, che il Sud Italia rimase sotto correnti calde meridionali, tanto che si registrarono temperature di +29° a Brindisi, +30° a Crotone, e +31° a Catania. Il 21 Settembre caddero di nuovo alcuni cm di neve sul Monte Cimone con -2° ed al Passo Rolle, in Trentino con -1°, mentre Venezia scese al suo minimo storico settembrino di +5°. Il 22 Settembre il Monte Cimone registrò il suo quarto giorno consecutivo di neve, con temperatura di -2°; i valori termici scesero fino a -3° al Passo Rolle, +3° al Milano Malpensa ed a Torino, e a +4° a Vicenza. Le temperature rimasero basse anche nei giorni successivi: i valori tornarono sopra lo zero, sulla media montagna alpina ed appenninica, solamente il giorno 26
Era il 17 Settembre 1977, quando un robusto anticiclone posizionato sulle Isole Britanniche (massimo barico di 1035 hPa), si innalzava fino a toccare la Groenlandia. Questo permetteva, sul suo bordo occidentale, una discesa di un polo freddo di origine scandinava, diretto dalla Finlandia fino alla Svizzera, secondo un asse nordest-sudovest. Esso raggiungeva la zona elvetica nel primo pomeriggio del giorno 18 Settembre, con isoterme di -30° a 5520 metri di quota, e di 0° a circa 1500 metri di altezza, provocando una prima consistente ondata di freddo sulla nostra Penisola, una delle più potenti irruzioni fredde mai verificatesi dal dopoguerra ad oggi sull'Italia, nel mese di Settembre. Contemporaneamente, una perturbazione originatasi sul Nord Africa risalì sulla nostra Penisola, andandosi a rinvigorire grazie all'effetto dell'aria fredda che ancora affluiva dall'Europa Settentrionale. Trieste quel giorno registrò la sua minima record per il mese di Settembre di +7,0°. I giorni 20 e 21 Settembre si presentarono quindi, oltre che freddi, anche intensamente perturbati su tutta la nostra Penisola, con anche abbondanti nevicate su Alpi ed Appennino Settentrionale. Ma esaminiamo quali furono le condizioni meteorologiche sulla nostra Penisola durante quei freddissimi giorni di oltre trent'anni fa. Il giorno 18 Settembre le condizioni del tempo si fecero precocemente autunnali sulla nostra Penisola, con venti di tramontana e maltempo. La temperatura scese al di sotto dello zero sulle Alpi (-3° sulla Paganella, -2° al Passo Rolle, -8° al P. Rosà, -4° ai 2400 metri della Grigna Settentrionale, -6° ai 2680 metri del Monte Fraiteve, in Piemonte), e sull'Appennino Settentrionale (il Monte Cimone, in Emilia, registrò una minima di -3° ed una massima di 0°). 1 cm di neve cadde sulla Paganella, in Trentino, e 2 cm di neve sul Monte Cimone. In Friuli Tarvisio, a 770 metri di quota, registrò 17 mm di pioggia, con una minima di +2° ed una massima di +4°. Le località padane invece registrarono tutte quante temperature minime al di sotto dei +10°, comprese tra +6° e +9°, con piogge soprattutto in Friuli, Emilia Romagna (20 mm a Rimini), mentre Trieste, sotto una Bora ad 83 km/h, registrò una minima di +8° ed una massima di +10°. Il caldo rimase solamente al Sud, in particolare sulla Sicilia, dove si superarono anche i +30° (+34° a Catania). Il 19 Settembre si registrarono temperature da record sia in montagna (-9° sul P. Rosà, -4° sulla Paganella, -5° sul Monte Cimone), che in pianura sul Nord Italia (+2,0° a Bolzano, +3,0° ad Aviano, +2,6° a Ferrara, +3,8° a Treviso, +5,8° a Ravenna, +5,0° a Venezia). Tutto questo mentre le piogge interessavano, particolarmente intense, il Centro Italia, con 38 mm a Roma Fiumicino, mentre a Frontone, nelle Marche, caddero 29 mm di pioggia con soli +9° di temperatura massima. Il 20 Settembre si registrarono le minime di +1° alla Malpensa, e di +3° a Novara ed a Cuneo, mentre sul Monte Cimone nevicò nuovamente con una temperatura di -3°. Da notare, tuttavia, che il Sud Italia rimase sotto correnti calde meridionali, tanto che si registrarono temperature di +29° a Brindisi, +30° a Crotone, e +31° a Catania. Il 21 Settembre caddero di nuovo alcuni cm di neve sul Monte Cimone con -2° ed al Passo Rolle, in Trentino con -1°, mentre Venezia scese al suo minimo storico settembrino di +5°. Il 22 Settembre il Monte Cimone registrò il suo quarto giorno consecutivo di neve, con temperatura di -2°; i valori termici scesero fino a -3° al Passo Rolle, +3° al Milano Malpensa ed a Torino, e a +4° a Vicenza. Le temperature rimasero basse anche nei giorni successivi: i valori tornarono sopra lo zero, sulla media montagna alpina ed appenninica, solamente il giorno 26
Lupo direi proprio di si. Vabbè pazienzaLupo Silano ha scritto:sei sicurissimo di avere perso?Robertino ha scritto:Dopo attenta riflessione e esame degli ultimi giorni di settembre mi porto avanti con il lavoro e ammetto già da ora che la mia audace previsione di mese che avrebbe chiuso con sopramedia termico leggero è fallita. Unica consolazione il lato pluviometrico ma per le termiche ho toppato senza se e senza ma.
Come suggerisce Nocera, gli sbagli si ammettono.
Saluti dimessi
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